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Autore: Achillea_De_Seniles    29/04/2021    1 recensioni
(Che cos'è la recensione?)
Genere: Generale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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La storia della recensione
(Che cos'è la recensione?)

Che cos'è la recensione? Il termine deriva dal verbo  rĕcensēre latino e significa "esaminare", "passare in rassegna" oppure "riflettere". Una recensione è costituita dai seguenti elementi: elementi informativi (trama senza svelare il finale), elementi interpretativi (analisi delle tematiche trattate) ed elementi valutativi (valutare l'opera recensita). La recensione è un testo valutativo e interpretativo di un'opera letteraria, scientifica o artistica (come un film, un'opera teatrale e musicale), di cui vengono analizzati gli aspetti contenutistici ed estetici. È nata con i giornali. All'inizio si chiamava critica. È però un tipo di critica, la quale veniva trasmessa a voce dal pubblico del teatro, dai colleghi scrittori nelle taverne e in studi privati. La critica stampata comincia a esistere nel XVIII. Poi il corpo della critica si spacca in due. Da una parte rimangono i critici letterari, i quali danno un giudizio all'opera dell'autore. Dal momento che il loro fine è didattico, si prendono tutto il tempo e lo spazio necessario. Dall'altra parte ci sono i critici, i quali si occupano di criticare il libro con l'obiettivo di fargli pubblicità. In genere le loro recensioni sono destinate ad un vasto pubblico e vengono pubblicate su riviste, giornali o siti web. Rispetto a un critico letterario hanno meno tempo e meno spazio. Se si pensa alle recensioni di opere teatrali e musicali fungono da ausilio nella scelta di determinati eventi, fornendone un sunto, una critica ed a volte una votazione. Il tempismo è molto importante. L'articolo deve uscire a ridosso del debutto dello spettacolo. Inoltre, nella scienza, lo scopo della recensione è quello di esaminare i contenuti di lavori scientifici e di redigerne una sintesi confrontandoli con le altre pubblicazioni già esistenti sulla stessa materia. Per questo motivo non si chiamano più critici, ma recensori. Nell'articolo “Recensire” Virginia Woolf1 riflette sull'utilità del recensore. Lei si interroga sulla recensione e tiene in considerazione non soltanto il recensore, lo scrittore e il pubblico. Virginia Woolf parla con una prospettiva, che non si aspetta dalla recensione una forma si intrattenimento. Infatti, vuole qualcosa di serio. Aggiunge anche la letteratura. Il recensore è utile per lo scrittore, per il pubblico, per gli altri recensori e per la letteratura insieme. Innanzitutto per recensore lei intende il recensore di letteratura creativa: di poesia, di teatro e di narrativa. Non si riferisce al recensore di libri, di storia, di politica e di economia. Questa premessa cambia le cose. Infatti, il recensore si rivolge all'autore del libro che recensisce. Dà un giudizio al libro. Poi gli spiega perché questo libro gli piace o non gli piace. In genere un recensore non parla bene o male del libro. Per Virginia la recensione è opinione individuale. Ai giorni nostri per recensione s'intende un modo di presentare qualcosa a qualcuno. È un testo molto breve, che ha lo scopo di risultare interessante, cioé chi legge deve essere attratto da quello che viene detto e andarsi a comprare il libro di cui si scrive. Però non significa parlare bene o male di quell'autore o dell'opera. L'occasione per scrivere una recensione può essere la pubblicazione. Esce un nuovo libro e i giornali si occupano di recensirlo. Questo libro viene affidato alla cura di qualcuno che ne dovrà scrivere. Come si scrive la recensione di un libro? Prima si analizza la trama e lo stile. Si inseriscono alcuni dati della biografia dell'autore, e infine si aggiunge un commento personale. Un'alta occasione per scrivere una recensione può essere la ristampa di una classico. Ad esempio Einaudi negli ultimi anni ha ristampato con nuove traduzioni alcuni classici da Guerra e Pace a Moby-Dick. Si presenta un testo che non è nuovo, ma l'occasione di questa recensione è far conoscere la nuova traduzione e permettere di far conoscere questo testo. Le recensioni dei personaggi devi farle attraverso degli aspetti concreti e se sai usarli a dovere si riflettono sulla psicologia. Un esempio di recensione critica è “Balzando su Balzac” di Manganelli2. Lo spunto di questa recensione è una frase che gli è stata detta da una persona che ha studiato Balzac: Enaudi. Ci sono autori che si conoscono Balzac solo di nome, ma nessuno ha letto i suoi libri. Inoltre aggiunge uno spunto autobiografico. Manganelli parla di Balzac come per sentito dire, ma non ha valutato quanto potesse essere appassionante. Pur non essendo uno specialista, comunque si occupa di quell'autore. Dopo aver presentato l'occasione della recensione, elabora la sua idea su Balzac. Manganelli fa come ha fatto Mondadori, il quale non ha preso tutto su Balzac. Ha selezionato dei suoi racconti e gli ha fatto uscire una collana. È difficile da recensire Balzac, perché ha scritto tantissimo e per questo ci sono un sacco si cose importanti da dire su di lui.


 

1 Adeline Virginia Woolf, nata a Stephen, nota semplicemente come Virginia Woolf (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941), è stata una scrittrice, saggista e attivista britannica. Considerata come una delle principali figure della letteratura del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i sessi. Nel periodo fra le due guerre fu componente del Bloomsbury Group e figura di rilievo nell'ambiente letterario londinese.


 

2 Giorgio Antonio Manganelli è stato uno scrittore, traduttore, giornalista, critico letterario, curatore editoriale e docente italiano, nonché uno dei teorici più importanti nella neoavanguardia.


 

   
 
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