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Autore: pokas    04/06/2021    4 recensioni
Una volpe un pò magica, un cacciatore troppo determinato e una coda smarrita sono i protagonisti di questa insolita favola.
Genere: Comico, Generale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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In un bosco fitto e lontano dalle rumorose città, viveva una piccola comunità di volpi, tutte sapevano bene che potevano giocare e correre in giro, ma dovevano stare alla larga dell'insediamento di cacciatori ad est.

Ho detto che lo sapevano tutte, ma non ho mai detto che tutte rispettassero il divieto, infatti una volpe che si credeva più furba degli umani, decise di avvicinarsi all'accampamento, convita di poter rubare loro il cibo e farla franca.

La volpe si nascose tra i cespugli e quatta quatta cercò di avvicinarsi alle capanne dei cacciatori.

Era furba, ma non aveva mai notato che gli umani si accompagnavano sempre con i loro fidati cani, uno di loro notò la macchia arancione tra la vegetazione e iniziò ad abbaiare.

Presa alla sprovvista tentò di fuggire, ma un cacciatore fu più veloce, la afferrò saldamente dalla coda e la tirò fuori dal cespuglio.
"Guarda guarda, abbiamo compagnia, sai cara volpe… farò di te una bella sciarpa per la mia amata moglie" disse il giovane uomo cacciando dalla tasca un coltello.

 

Il cacciatore era forte, ma ignorava l'origine di quella volpe, era convinto che fosse come tutte le altre, almeno ne fu convinto finchè l'animale, che penzolava a testa in giù, non aprì bocca

"non crederai mica di potermi catturare così facilmente?" disse, poi girò su se stessa un paio di volte e cadde a terra.
Al cacciatore non rimase altro che la coda della volpe tra le mani e sconvolto com'era, la lasciò scappare senza nemmeno inseguirla.
Mai avrebbe creduto di poter trovare un animale così particolare, non solo una volpe bella grande e dal pelo folto e morbido, ma anche con dei poteri magici.

 

Entusiasta della scoperta corse a raccontare a tutti l'accaduto "ascoltatemi, vedete questa bella coda grande e folta? È di una volpe di questo luogo, una grossa volpe e, cosa più strana… la volpe parla" tutti iniziarono a ridere di lui, chi avrebbe mai creduto che le volpi potessero parlare?
Il cacciatore era imbarazzato, non poteva mica permettere ad un animale di prendersi gioco di lui, guardò la coda che gli era rimasta e decise di andarla a cacciare.

L'uomo, determinato com'era, avrebbe setacciato il bosco da cima a fondo, ma non era l'unico che aveva un piano, anche la volpe era determinata a vendicare la sua coda.

 

L'animale tornò dalle sue compagne, subito tutte la guardarono confuse notando che non aveva più la coda
"ah avete notato che non c'è più? Bhe è la nuova moda degli umani, avete mai visto un umano con la coda? Io no. Tra poco ci raggiungerà uno di loro per fare amicizia con noi. Non vorrete mica che ci derida perché indossiamo ancora queste code fuori moda? Forza sbarazzatevene prima che arrivi e poi nascondetevi per fargli una sorpresa di benvenuto, come fanno gli umani per festeggiare tra di loro".

Il suo discorso fu talmente convincente (anche perchè era l'unica capace di formularne uno) che tutte le volpi iniziarono a svitarsi la coda, giusto in tempo per l'arrivo dell'uomo.

 

Il cacciatore arrivò dove prima c'erano le volpi, convinto di riconoscere quella magica perché diversa dalle altre, rimase sbigottito nel trovarsi dinnanzi una pila di code e nessuna volpe.

Stanco e rassegnato, il cacciatore si caricò le braccia di tutte le code e tornò al villaggio, era pur sempre materiale utile, ma era anche un monito: mai cercare di fregare una volpe.

 

ANGOLO DELLO SCRITTORE

Buonsalve gente qui è Pok.

Anche questa è una storiella legata alla mia infanzia, anche questa tramandata a voce.

Se l'avete già sentita fatemelo sapere, spero non abbate trovato inquietante la parte della coda che si stacca, giuro che così me l'hanno raccontata, io ho cercato di renderlo meno brutto facendo intuire che si svita.
Alla prossima avventura.
Pok

   
 
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