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Autore: b e a t r i c e    09/06/2021    0 recensioni
But you said that you and mommy would be prince and princess forever.
Genere: Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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FADE IN:

AULA DI TRIBUNALE – GIORNO


Un consistente gruppo di sconosciuti affolla la sala. Facce serie. MAMMA e PAPÀ sono seduti vicini.
EMILIA (6 anni, bionda, occhi castani) è seduta vicino ad una SIGNORA anziana, e osserva la scena. Confusa.


La bambina si domandava perché si trovasse in un’aula in cui sembrava regnare la più grave solennità.
Cosa ci facevano lì tutte quelle persone?

PAPÀ, ovvero CLAUDIO GARRONE (39 anni, biondo), inizia a firmare un documento. Sembra deluso. La sua espressione è statica, fredda.

Mi hanno messo i vestiti più belli – ma qui non c’è nessuna festa. E papà sembra triste. È vestito bene, perché è così triste?
Emilia si guardava intorno, intimorita da tutte quelle presenze estranee, e soprattutto da quella signora che sedeva dietro ad un tavolo gigante, con addosso una tunica alquanto ridicola. Le gambette corte penzolavano dalla sedia, unico movimento in quel luogo di un’austerità incomprensibile per lei. 

CLAUDIO passa la penna a VERONICA HERNANDEZ (36 anni, bruna, bellissima). Lei non sembra così dispiaciuta – pare piuttosto decisa. Appone la firma al documento. Posa la penna sul tavolo.

Mamma, cosa stai facendo?

Arrivò la sentenza.
Veronica e Claudio Garrone furono dichiarati ufficialmente divorziati.
Emilia trasalì, spalancando gli occhi.
Aveva già sentito quella parola tante volte.

«Jenny, what is it?»
L’amica non alzava gli occhi da terra.
Si erano ritrovate nel loro parco giochi preferito, un posto diventato ormai abituale. Claudio quel giorno stava parlando con il padre di Jenny a voce bassa, lanciando con frequenza occhiate preoccupate a quest’ultima, che non riusciva neppure a parlare, limitandosi a dondolarsi mestamente sull’altalena.
Emilia aspettava impaziente la risposta, che arrivò con un tono spaventosamente consapevole.
«My parents are getting divorced.»


A lei non sarebbe mai potuto succedere, pensava.
I suoi genitori si volevano bene, del resto. Vero?
Vero?
Lei certamente non capiva come funzionassero le cose fra gli adulti, ma dovevano volersi bene.
Allora perché Veronica sembrava così sollevata? E perché Claudio pareva così spento?

Infine, la donna dalla tunica strana si lanciò in una complicata serie di parole dall’arcano significato, per poi arrivare ad una frase che fece gelare il sangue alla bambina.
«La custodia legale e fisica di Emilia Garrone sarà affidata alla qui presente Veronica Hernandez, che godrà pertanto del sostegno economico del qui presente Claudio Garrone, il quale potrà vedere la figlia due volte alla settimana.»
Il terrore le piombò addosso. Gli occhi iniziarono a riempirsi di lacrime.
È uno scherzo, vero?
Seguirono altre disposizioni: dettagli sulla spartizione dei beni, la quota mensile che il padre avrebbe dovuto versare per il mantenimento…
Il piccolo cuore di Emilia perse un battito quando udì il colpo finale del martelletto di legno.
Istintivamente, fece qualcosa che causò l’improvvisa confusione dell’intera aula.
Alzò la voce.

 
EMILIA
(Gridando) NO! Voglio stare con papà!

L’espressione sul viso di Veronica passò da una quieta soddisfazione ad un’irritazione che non tardò a manifestarsi.
Si affrettò a lasciare il posto dov’era seduta, per poi dirigersi di fretta verso la figlia, che aveva ormai cominciato a piangere senza ritegno e a fissare con insistenza il giudice, nella speranza che almeno lei intervenisse. Le afferrò un braccio, per poi iniziare a strattonarla, borbottando un “Su, andiamo!” impaziente.

Ma Emilia diventò completamente isterica.
Cominciò a dimenarsi furiosamente, strillando.
Claudio si alzò dalla sedia con il cuore in gola.

Il GIUDICE corruga la fronte. La tensione in aula aumenta vertiginosamente.

 
GIUDICE
(Battendo il martelletto) Ordine! Ordine!

EMILIA continua a urlare, cercando di sottrarsi alla presa di VERONICA, che non vuole saperne di lasciarla andare.

Fu allora che la donna si accorse che c’era qualcosa che non quadrava. L’obiezione espressa dalla bambina era fin troppo eloquente.
Emilia riuscì finalmente a liberarsi dalla morsa della madre, e si lanciò precipitosamente verso Claudio, che le uscì incontro. La afferrò in un abbraccio protettivo, e lei quasi non ne sentì la forza, troppo occupata a stringerlo a sua volta per accertarsi di essere al sicuro. Protetta.
Il borbottio dei presenti si alzò di volume. Il giudice cercò di nuovo di riportare l’ordine.
Ma Emilia non sentiva più nulla.



CUT TO:

INGRESSO DEL TRIBUNALE – GIORNO

Terminata la seduta, EMILIA e CLAUDIO sono fuori.


Aveva vinto lei.
Contro qualsiasi aspettativa, aveva vinto lei.
Il giudice aveva dichiarato di voler annullare la sentenza, specificando che la custodia sarebbe passata interamente a Claudio.
L’espressione sconfitta e feroce di Veronica non la spaventava più.
Tuttavia, non poté non accorgersi di starsi ponendo una domanda, che ruppe il silenzio.
«Dad», borbottò, malinconica, alzando lo sguardo sul padre e allentando l’abbraccio in cui era stata stretta fino a poco prima.
«Sì, amore, dimmi.»
«What happened?»
Claudio cominciò a fare mente locale, alla disperata ricerca delle parole adatte per descrivere quello che era appena accaduto.
Come avrebbe fatto a spiegare ad una bambina di sei anni il significato della parola divorzio?
Non voleva mentirle. Eppure, allo stesso tempo, non si sentiva in grado di dirle la verità.
Si chinò al suo livello, appoggiandosi su un ginocchio, e la guardò negli occhi.
Deglutì, prima di rispondere.
«Io e tua madre… non siamo più quello che eravamo una volta.»
Fece silenzio, spostando lo sguardo altrove per qualche secondo, restio a proseguire. Emilia non gli staccò gli occhi di dosso neanche per un attimo.
«Quando gli adulti non vanno più d’accordo… quando una mamma e un papà non stanno bene insieme… si separano.»
Altro silenzio. La bambina corrugò la fronte.
Per spezzare la tensione, Claudio proseguì, stavolta con il tono di chi sembrava voler fornire una spiegazione approssimativa ad un dilemma: «Succede a tante persone, sai? È normale… le cose non vanno sempre come vorremmo.»
Emilia non proferì parola. Almeno non fino a quando non le venne in mente qualcosa che non riuscì a trattenere, accompagnato da un tono amareggiato e deluso.

 
EMILIA
But you said that you and mommy would be prince and princess forever.

Claudio rimase spiazzato da quella risposta.
Con un groppo in gola, si sforzò di trattenere le lacrime.
Abbracciò ancora una volta la figlia, che gli strinse le braccia al collo.



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