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Autore: Tracordelia    11/06/2021    0 recensioni
In un mondo dove la magia è stata scoperta e abolita, pena la morte, cinque ragazzi orfani, cresciuti da soli e senza un posto da chiamare casa, vengono riuniti per compiere una missione: salvare la magia e le sue creature.
Genere: Azione, Fantasy, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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CORDELIA


Cordelia aveva solo due preoccupazioni: le espressioni di matematica e il cibo. Era la prima della classe, la più brava e la più intelligente, quella amata dagli insegnanti e detestata dai suoi compagni. In realtà un po' se lo cercava, non era la persona più amichevole del mondo e provava un certo senso di soddisfazione nel prevalere sugli altri grazie alle sue capacità intellettive. Mentre gli altri ragazzi dell'orfanotrofio in cui viveva tendevano a passare le ore in cortile per giocare o uscire per divertersi, lei restava in stanza o in sala, seduta per terra coi libri sulle gambe, per imparare tutto ciò che poteva. Non era qualcosa di dovuto, non erano i compiti della settimana, lei semplicemente voleva sapere tutto. Tutto ciò che c'era da sapere, tutto di tutte le materie, tutti i contenuti, tutta la storia, la geoografia, la matematica, tutte le lingue, assolutamente tutto. Voleva essere e sentirsi migliore degli altri, e scelse il suo cervello come arma. Era una bambina prodigio, una bambina in grado non solo di imparare tutto ma anche di fare tutto. La piccola genietta, la chiamavano. Ciò che nessuno sapeva, però, è che la sua vera arma era un'altra: le sue mani. Cordelia aveva delle abilità molto speciali, una sorta di memoria fotografica altamente sviluppata, potrebbe sembrare assurdo ai più ma a lei bastava prendere un libro in mano, sfogliarlo e apprendere tutto il suo contenuto nel giro di pochissimi minuti. Certo, maggiori erano le informazioni e maggiore era il tempo. Ma non si limitava a farlo unicamente con i libri, lei poteva farlo anche con le persone. Le bastava toccare la testa di una persona per assorbire i suoi pensieri, i suoi ricordi, tutto il contenuto della sua testa. Quest'ultima abilità si sviluppò più tardi rispetto all'altra, ne ebbe la prova all'età di 11 anni, quando litigò con Samantha Bironi, una bambina che dormiva in stanza con lei e che le aveva strappato uno dei suoi quaderni, le due iniziarono a litigare e arrivarono anche alle mani, in un momento le mani di Cordelia strinsero la testa di Samantha e lì la sua mente si riempì di pensieri e ricordi che non erano suoi, ma erano di Samantha. Lo fece con qualcun'altro qualche altra volta ma non era un potere che poteva sfruttare proprio sempre, per farlo avrebbe dovuto prendere tra le sue mani la testa di qualcuno e non è una cosa che verrebbe percepita come normale dagli altri, quindi era ancora qualcosa di abbastanza inesplorato per lei. La sua seconda preoccupazione era il cibo. Aveva avuto fin dall'infanzia un rapporto molto conflittuale con il cibo, molto spesso, da piccola, quando si arrabbiava se ne correva in camera sua e si rifiutava di mangiare, fino a quando qualcuno non andava a prenderla e la portava a tavola con gli altri. Ed era quello il senso di tutto, che qualcuno andasse a prenderla. Vivere in un orfanotrofio significa essere soltando uno dei tanti, un numeretto su un muro, una foto in più sui mobili, nessuno si interessa soltanto a te perché ce ne sono troppi di cui interessarsi. Ma Cordelia voleva che qualcuno si interessasse a lei, voleva essere vista, così quei trucchetti che usava da bambina continuò ad usarli anche da adolescente, solo che una volta cresciuta nessuno andava più a prenderla e finì per non mangiare più sul serio. E lì sì che la gente iniziò a notarla, e questa sensazione le piaceva. Le faceva malissimo, eppure le piaceva. Che grande paradosso, rischiare di diventare quasi invisibile pur di essere vista da qualcuno. Essere vista, lo stesso motivo per cui voleva sapere tutto ed essere la prima della classe. Era l'unica cosa di cui credeva di aver bisogno, a costo anche di perdere il resto.
   
 
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