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Autore: Viserion_Death    14/07/2021    1 recensioni
Il drago ha la capacità di assumere molte forme, che però sono imperscrutabili.
Avvolte quando meno te lo aspetti, accade qualcosa che ti sorprende, è quello che è successo a Nives, una giovane donna che ama il cibo, viaggiare è stare in solitaria con il suo drago preferito che la considera come una figlia. Dopo diversi eventi che hanno portato le due a sorvolare i diversi continenti per dirigersi verso la loro nuova casa, si ritrovano in un regno che molti definiscono il paradiso per quelli della loro specie.
Chissà cosa succederà...
Genere: Avventura, Fantasy, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
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Accarezzo le squame di mia madre, in silenzio e pensierosa; ma non so a cosa sto pensando in questo momento; non mi va di fare nulla questo di sicuro, ma nemmeno mi andava di parlare o alzare lo sguardo. Mi sto solo godendo il vento tra i capelli e il calore di questa femmina che amo, non mi importa se è un drago. Gli esseri umani li considerano solo dei mostri senza anima, ma non provavano a guardare quello che c'era in realtà. Sono valorose creature grandi, forti, dal cuore puro e della loro specie esistono varie specie, e non solo quelli che 'sputano fuoco', ma questa è un'altra cosa. Adoravo il suo essere calda; e io che sono un eterna freddolosa avere una mamma come lei è il paradiso. È come se non bastasse, il suo colore è speciale.

Nives? 

Faccio un cenno con la testa segno che la stavo ascoltando ricevendo come risposta un sospiro uscire dai suoi denti affilati, dove noto un alone di fumo che esce dalla bocca. D'istinto storsi le labbra, alzando lo sguardo per incrociare i suoi occhi scarlatti. Rimaniamo così per molto tempo prima che Adeline, riprese a volare non guardandomi più, mentre io mi sdraio sulla sua groppa sentendo le ossa della schiena scricchiolare, non mi fa senso, dopotutto questo che ho è un corpo di un umana, e non mi dispiaceva averlo. Non ho una corporatura magra, anzi sono abbondante specialmente sui fianchi e le cosce grosse, mentre la pancia è piatta e il mio viso ovale. So di non essere una rara bellezza, ma sinceramente non mi importa, mi amo così come sono, senza se e senza ma.

Sbadiglio improvvisamente, e d'istinto alzo le braccia in alto per togliere l'indolenzimento che ho. Dormire su mia madre era bello, avvolte scomodo se era nervosa; ma succede raramente dopotutto sono io il suo scaccia-incubi per il momento, mentre lei è la mia roccia su cui contare temporaneamente.

Arriveremo tra pochi minuti.

La sua voce risuona nella mia mente come una dolce melodia che avrebbe potuto ammaliare qualsiasi uomo o drago esistenti.

Le accarezzai le scaglie di un viola scuro con alcuni riflessi più chiari; annuendo. Oggi non mi va molto di parlare, sono troppo rilassata per farlo e sprecare energie sarebbe inutile, e se non siera reso conto sono una persona abbastanza pigra, e preferisco passare inosservata piuttosto che stare al centro dell'attenzione, quando mi va o sono troppo annoiata per litigare con la draghessa su cui sono seduta. Mi gratto la pancia sentendo le costole sotto il seno; mentre un guaito molto forte uscì facendomi preoccupare.

"Possiamo fare una pausa spuntino? "

La mia dolce mamma mi guarda di striscio prima di ignorarmi completamente e proseguire verso la nostra destinazione, ovvero la nuova casa, forse per colpa mia; okay è colpa mia ma cosa dovevo fare? Lasciare che un branco di maniaci rincorressero mia madre? So che è un drago, per di più la seconda più forte della sua specie femminile; ma è mia madre! E io odio gli uomini, sono vili traditori che meriterebbero solo la morte; o essere castrati a seconda del punto di vista.
Sinceramente penso che avvolte gli uomini o le donne che tradiscono siano degli sciocchi; cosa c'è di bello a tradire il proprio compagno, fidanzato o anche solo amico? Non che io sia una santa, ma non ho mai tradito nessuno; rimango fino alla fine, ma quando arrivo ad un livello dove vedo che non è ricambiata la cosa lascio perdere e mi concentro su altro. Ora che ci penso mi sono anche stancata di fidarmi degli esseri umani, sono tutti uguali, non cambiano mai e fanno sempre gli stessi identici errori.

Guardo mia madre con i pensieri che mi girano cambiando ogni volta, non mi infastidiva più di tanto; dopotutto non amo pensare ad una specifica cosa divento depressa alle volte oppure schizofrenica, almeno è così che mi piace dire.
Dovevo mantenere la facciata di bambina buona, con un mite calmo e senza alcuna reazione pericolosa, oppure essere una pazza; dipendeva dalla situazione e da quello che mi circonda. D'istinto sorrido guardando il cielo, percependo i miei canini farsi un po' più affilati del normale, prima di calmarmi, Adeline scaldò la parte del suo corpo dove mi trovavo io, sentendomi rabbrividire. Questo drago è troppo buono, ma so quanto è pericolosa, e non capisco come ancora cerca di vedere il lato buono degli esseri umani, io mi sono arresa da molto tempo e non amo avere a che fare con loro ne con la mia specie, mentre Adeline non so, non le è mai piaciuto stare in compagnia di troppe persone, poi ha trovato me, una cosa tirava l'altra e ci siamo messe in viaggio insieme se si può dire così.

Dovresti dormire un paio di ore.

La sua voce era dolce, anche se cercava di assumere un aria di indifferenza, le sue azioni contraddicevano le sue parole.

Scossi la testa sorridendo. Non mi piace comunicare con il lidhja , ma io e lei siamo una specie di parenti spesso e volentieri ci aiutiamo, anche se preferisco tenere i miei pensieri solo per me lasciandola fuori dalla mia mente.
Non voglio che sappia cosa mi passa nella testa, ne delle notti spese a guardare il cielo quando tutto era silenzioso è più scuro. 

Mi misi seduta, spostando i miei adorabili capelli dal viso che mi stavano per rendere parzialmente cieca e che quasi mi strozzarono. Noto mia madre cercare di non ridere mentalmente, fallendo miseramente nella sua impresa, facendomi mettere un broncio, che lei definiva adorabile, mentre mi avvicino a lei scalando il suo lungo collo dove al centro vi erano delle spine lunghe un metro ciascuna di colore nero, stando attenta a non pungermi; erano velenosi dopotutto; è quando aveva i suoi momenti di isteria dovevo sempre farle da antistress.
Questo quindi comportava, essere utilizzata come un bersaglio in movimento dove lei cercava di colpirmi.

Solo perché non posso morire, non significa che può usarmi come un giocattolo!

L'ultima volta sono dovuta scappare via, per buttarmi in acqua, dove sono riuscita a trovare solo un misero ruscello per scappare dalle sue grinfie, riuscendo a nascondermi per miracolo.

Sbuffo mettendomi comoda sulla sua testa guardando il cielo tingersi di un leggero arancio e rosa. Sono secoli che giro, ma ogni volta mi sorprendo quanto il mondo può essere bello con le sue sfumature; e mi chiedo come sono comparsi gli esseri umani; sono fastidiosi, petulanti, stupidi, e amano uccidersi a vicenda, non che i draghi siano diversi ma non ci uccidiamo in continuazione, solo quando qualcuno è talmente stupido da prendere il potere di un altro drago.

Okay, si la smetto non finisco più di pensare delle volte e la cosa mi innervosisce un casino e soprattutto mi preoccupa; sto tanto bene quando cerco di non ricordarmi del passato. Non che qualcuno, oramai si ricorda di me; il mio corpo umano subisce parecchi effetti di cui non so se esserne contenta o meno; l'unica cosa positiva è che rimango sempre femmina; e solo una volta sono diventata un maschio; fu l'esperienza più orrenda al mondo; e quel coso che avevo in mezzo alle gambe era comodo soprattutto se dovevo sedurre una donna; forse nella mia prossima vita potrei rifarlo dopotutto loro sono creature interessanti, belle, dolci ma anche forti e determinate, la maggior parte delle volte; se dovessi scegliere con chi accoppiarmi sceglierei una femmina; i maschi diciamo che quelli che ho incontrato non erano interessanti piuttosto erano essere schifosi; guardavano solo l'aspetto esteriore - come anche le donne - e quando mi vedevano che avevo un minimo di cervello fuggivano con la coda tra le gambe.

Nives smettila di pensare, hai uno sguardo strano e sembri pronta ad uccidere qualcuno.

La voce di Adeline, mi fa sussultare spaventata.

" Gentile come sempre vecchia megera. "

La diretta interessata mi ringhia come segno d'avvertimento di non definirla nuovamente in quel modo, vuole che la chiamo mamma ma per una della mia età è strano...

Ma basta per tutta la carne del mondo! Posso stare senza pensare per cinque minuti? Penso alzando gli occhi al cielo infastidita.

Guardo in basso notando che stiamo ancora sorvolando il mare, e mi butto sotto lo sguardo disperato di mia madre che mi guarda. Rabbrividisco per l'acqua fredda e mi tolgo nuovamente i capelli dal viso, percependo qualcosa che non andava, d'istinto lo riferisco anche alla femmina di drago che mi sta minacciando di uscire dall'acqua, facendomi venire il mal di testa mentre mi osservava dov'era facendo sembrare che stesse in silenzio ascoltando e osservando tutto quello che ci circondava; dopo minuti interi faccio cenno alla draghessa di venire da me dove mi aggrappo alla sua zampa anteriore salendo fino al suo collo, mentre riprese a volare in silenzio. Sa che quando ho strane sensazioni è il caso di ascoltarmi. 

Chissà, forse se mi avesse ascoltato non sarebbe successo nulla.

Autrice:

Ciao! Spero che possa piacervi questa storia ^^

   
 
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