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Autore: Viserion_Death    16/07/2021    0 recensioni
Il drago ha la capacità di assumere molte forme, che però sono imperscrutabili.
Avvolte quando meno te lo aspetti, accade qualcosa che ti sorprende, è quello che è successo a Nives, una giovane donna che ama il cibo, viaggiare è stare in solitaria con il suo drago preferito che la considera come una figlia. Dopo diversi eventi che hanno portato le due a sorvolare i diversi continenti per dirigersi verso la loro nuova casa, si ritrovano in un regno che molti definiscono il paradiso per quelli della loro specie.
Chissà cosa succederà...
Genere: Avventura, Fantasy, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
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Raggiunsi la testa di Adeline, togliendomi la felpa rimanendo con una canottiera nera, per poi strizzare l'indumento per levare l'acqua o almeno quella che riesco; forse potrei provare ad usare...no, meglio che me lo levo dalla testa potrei farle del male e poi il tessuto è leggero per fortuna quindi posso rimanere così; pensierosa, prendo i capelli strizzandoli facendo cadere l'acqua salata sul occhio rosso della mia draghessa preferita, che ringhiò nuovamente.

" Hai la rabbia? "

Me la fai venire tu!

" Aww, lo so che mi ami. " le lanciai un bacio, facendole l'occhiolino.

Come risposta cominciò a scuotere la testa ovunque chiedendomi gentilmente di cadere e rompermi la testa. Quanto mi ama eh?
Ora che ci penso quella sensazione non è ancora scomparsa. Chiudo gli occhi sistemandomi meglio sul capo di Adeline - che si era fermata -, posando i gomiti sulle ginocchia, meditando. Voglio sapere di chi è; e sento dal legame che ho con Adeline che percepisce la stessa sensazione che provo io. Al improvviso un dolore alla testa comparve come una scossa, facendomi cominciare a pulsare le tempie lentamente; smisi di farlo aprendo gli occhi affaticata posando la mano sulla fronte pur di diminuire il dolore.

Che succede?

La sua voce non fece altro che aumentare il mal di testa.

Rimasi in silenzio guardando il vuoto cercando di non pensare a nulla; quando mi riprenderò capirò cosa è successo. Noto con piacere che Adeline si sta sbrigando per entrare nelle foreste del regno dei... come si chiamavano? Mm.

Chiusi gli occhi cercando di ricordarmi a quale regno appartenesse, ma mi arresi quasi subito non interessata particolarmente; tanto gli umani avevano vita breve il massimo che avevano era di cento anni, e se avevano qualche compagno non umano e venivano marchiati vivevano quanto quella creatura; erano rari i casi ma esistevano.

Black Moon...

Quasi mi spaventai, pensavo che fosse una voce nella mia testa, non che mi sorprenderebbe, ho sempre pensa di avere qualche rotella fuori posto ma non fino a questo punto. Forse è meglio se mi concentro su Adeline.

" Li conosci? "

Mi sporgo verso la femmina, per guardarla negli occhi fallendo, per poi mettermi sulla parte destra della sua testa per osservarla meglio; è notai che mi stava fulminando con lo sguardo; mentre un senso di nervoso mi sale lentamente ma non era per causa sua sono abituata ad essere guardata in quel modo; ma la presenza precedente mi stava dando il nervoso.

Nives, dove hai la testa delle volte? E' il regno più potente di questo territorio; ci sono alcuni draghi lì che hanno un compagno o che ci vivono per stare lontani per un po' dal proprio villaggio. Diciamo che è un regno abbastanza tranquillo che non odiano i draghi e le altre specie...

Mi chiedo se un giorno gli dovrò dire che io sto in circolazione da molti più secoli di lei, e che se mi stufo del mio corpo posso crearne uno nuovo o possederne uno. Metto il pollice sotto il mento e l'indice piegato sotto il labbro inferiore pensierosa; nessuno si ricorda di me o per meglio dire mi sono fatta dimenticare per una ragione, e solo gli anziani ricordano o percepiscono la mia presenza ma penseranno che è solo un allucinazione. Non che mi importi, sono parecchi secoli che viaggio in solitaria e per sbaglio ho creato il corpo di una bambina è mi sono adeguata a quelle sembianze, Adeline mi ha trovato per puro caso e ancora, pensa che io sia un umana con sangue di qualche creatura; beh non che mi infastidisca che qualcuno pensi che lo sono ma va bene così, no? Almeno fino a quando nessuno di così stupido proverà a fare una guerra, e mi sono stancata di rimanere nella mia grotta, anche se è vuota e priva di luce come piace a me rimanere per dieci secoli, se non sbaglio dovrebbero essere un millennio, mi hanno particolarmente annoiata.

Nives mi stai ascoltando?

La voce esasperata di mia madre mi riporta indietro, mentre faccio un verso che dovrebbe dire Si, ti ascolto. Prima o poi mi ammazza, ne sono quasi sicura.

Comunque, dobbiamo presentarci al sovrano per chiedergli se possiamo rimanere qui per un po', è ringraziarlo per la sua maestosa magnificenza.

" Quanto sarcasmo nelle tue parole. "

Un sorriso malizioso mi sfuggì involontariamente, chissà chi è al trono; mi dispiace anche che abbiano cambiato il nome di questo regno prima veniva chiamato Dark Blood, chissà forse con i secoli e le continue conquiste il nome sarà stato cambiata o se lo saranno dimenticato; gli esseri umani sono una piaga vivente; anche se ci sono delle eccezioni, rare, ma ci sono.

Guardo Adeline sorvolare la foresta, verso il regno di cui stavo pensando notando con piacere che ha conquistato molti più terre rispetto a prima; forse proprio tutta la zona era loro. Questo regno sembra interessante chissà se gli animali avranno lo stesso sapore.

Non osare.

Feci finta di non averla sentita sdraiandomi sul suo muso, con le braccia incrociate dietro la testa e una gamba sul ginocchio per infastidirla. Amo stare al caldo e la mia dolce mammina sa esserlo parecchio, beh è un drago che domina come elemento principale il fuoco come tutti del resto e come secondo le ombre che quando vuole sa essere dispettosa come nessun'altra; mi sono ritrovata spesso e volentieri a testa in giù oppure essere lanciata in acqua. Avvolte sembra che sono io il genitore tra le due.

E' vero che sono vecchia di età mentale, ma In questo corpo ho solo vent'anni, e odio ammetterlo odio tutto questo seno che ho, mi sento volgare e una donnaccia e non parlo della mia altezza! Essere bassa mi è sempre piaciuto passo spesso inosservata, mentre se sei alta ti paragonano a ogni essere e prendono in giro, non posso nemmeno ucciderli o mi scoprono. 

La mia vita è un perenne calcio nel didietro, non riesco a cambiare questo pensiero; almeno ho trovato Adeline, per essere un drago specialmente femmina è una valorosa combattente e generale. 

Prima che possa continuare i miei pensieri che oggi non finivano più mi ritrovo a terra con le gambe al aria e un dolore alla testa che mi fece alzare e tirare una scarpa alla mia dolcissima mamma che è nata bastarda scoppia a ridere.

" Non dovresti essere un genitore tu!? "

Sono la migliore non vedi?

La guardo alzare il muso in un gesto di superiorità mentre la sua bocca cercò di sembrare un sorriso ma che ne uscì solo una smorfia inquietante che sembrò dire posso ucciderti in qualsiasi momento; nel mentre notai che eravamo al entrata delle mura del regno dove molte persone ci stavano fissando; con rabbia, con divertimento e altri ci ignoravano; forse sono abituati a incontrare creature come noi?

" Questo posto non mi piace. "

Dimmi un posto che ti è piaciuto. 

Stinsi le labbra facendole diventare una linea piatta, guardandola male, mentre cerco nei ricordi una città che mi è piaciuta è faticai a trovarla, dovevo basarmi su venti anni di vita. Incrociai le braccia al petto imbronciata. Era colpa mia se gli esseri umani erano fastidiosi? No, è colpa loro che respirarono la mia stessa aria! Non si fanno mai gli affari loro.
Prima che potessi fulminare lo sguardo i suddetti impiccioni, mia madre mi prese per il cappuccio della felpa che ho creato sollevandomi sotto lo sguardo sorpreso dei preseti.

" Non sono un cucciolo! " cerco di scendere con scarsi risultati " Lasciami vecchia lucertola gigante! "

Ti ho chiama cinque volte, non mi hai risposto e io ti ho preso. E non chiamarmi in quel modo, sacco di pulci!

"Sei un anguilla altro che Drago! Mollami o giuro che ti darò il tomento! Adeline ci stanno fissando come se fossimo dei fenomeni da baraccone! " la guardo male " Lasciami! "

La draghessa scoppiò a ridere nella mia mente facendomi venire un emicrania da record, continuando a camminare verso il gigantesco castello dai toni scuri, e il tetto color sangue. Mi piace lo stile del regnante, ha guadagnato un piccolo punto; anzi no ho cambiato idea mi sta antipatico anche se non l'ho mai visto.
Ah quanto amo non sopportare gli esseri umani e mi è venuto un languorino, ho bisogno di assumere tanti carboidrati è grassi, anzi voglio anche una bella panna cotta con cioccolato è delle piccole fragole con panna, anche se mi sta venendo una strana voglia di carne.

Guardo Adeline chiedendole di andare a cacciare e lei mi scuote come se fossi una bambola mentre muoveva la sua lunga coda nera in aria assomigliando ad un cane che avrebbe potuto distruggere qualche edificio involontariamente. Per tutto il tempo che ci mettemmo per arrivare al castello dove le porte facevano entrare perfettamente un drago adulto e loro sono belli grandi e grossi; non che ci sia nulla di male; sono pure ben dotati da quanto mi hanno riferito le femmine di drago che non hanno saputo trattenersi dal desiderio di soddisfare le loro voglie sessuali.

Ma che pensieri fai!

" Momento di distrazione, lo sai che quando ho fame comincio a non ragionare più. "

Resisti, fai la brava bambina e poi andiamo a cacciare.

" Allora lasciami. Ti ricordo che non sono più un cucciolo?."

Rimarrai sempre la mia bambina.

 

 

   
 
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