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Autore: dragun95    16/07/2021    1 recensioni
due fratelli si risvegliano in un cimitero dentro a delle barre. non ricordando di cosa sia successo per farli finire in un cimitero essendo ancora vivi. In cerca di risposte alle domande che li assillano i due dovranno assolvere ad un destino scritto per loro dal caos stesso. Forse l'unico potere che può evitare una sciagura incombente.
Genere: Azione, Romantico, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: Lemon, Lime | Avvertimenti: Contenuti forti, Violenza
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Capitolo 15 Huskrath



Poggiato con la faccia a terra cercava di percepire qualunque suono che il terreno potesse dargli, mentre il fratello restava a guardarlo immobile.
Thund si rialzò togliendosi la polvere che gli era rimasta attaccato al volto scuotendo la testa.

-Niente?-

-Sento molti suoni ma cercare di distinguerli tutti insieme è troppo per me!- dovevano trovare quel Huskrath prima che mietesse altre vittime, o le prossime sarebbero potute essere delle persone. Ed era qualcosa che loro in quanto Guardiani non potevano permettere.

-Ci servirebbero delle tracce!....quel Drowyr ti ha detto che lo hanno attaccato vero?- chiese rivolto al fratello.

-Si. Perché me lo chiedi- in risposta lui indicò a terra e quando il moro abbassò gli occhi vide quella che sembrava delle tracce di un liquido nero, Thund si abbassò a tastarlo. La consistenza era piuttosto liscia come se fosse stato del latte.

-È passato di qui! Non ci resta che seguire le tracce!- 

-Resta dietro di me- gli intimò il maggiore portando davanti a se il suo scudo iniziando a seguire la scia, insidiandosi sempre di più nel folto degli alberi. Improvvisamente la quiete venne scossa dal grido di un'animale in agonia, entrambi si scambiarono un'occhiata iniziando a correre verso la fonte del grido e finalmente lo videro.

Un'imponente figura alta quasi tre metri. Intento a dilaniare a mani nude le cui punte delle dita erano consumate fino all'osso e appuntite appuntite come artigli, la carcassa dell'animale appena ucciso. 

-Trovato, chi va per primo?- chiese Thund estraendo i suoi coltelli, l'altro gli fece cenno con la testa di spostarsi sul lato destro, uscendo dalla vegetazione con il troll ancora di schiena.
Fece forza sulle gambe per uno slancio in avanti piantano nel fianco della creatura la sua spada, provocando uno spruzzo di liquido nero.

Nonostante fosse stato trafitto non sembrò sentire niente, visto che girò la testa per guardare chi lo avesse attaccato. 
La testa era tozza e calva con due lunghe orecchie a sventola appuntite, la mascella inferiore più pronunciata di quella superiore, era munita di due canini lunghi e ricurvi che sbucavano dalla mandibola inferiore simili alle zanne di un elefante.
I suoi occhi non c'erano più di loro rimanevano solo le orbite vuote da cui brillava un'inquietante luce rossa che lo rendeva ancora più spaventoso e macabro.

L'Huskrath emise un grido strozzato che uscì dalla sua gola, mentre alzava il possente braccio per colpire chi lo stava infastidendo. Logan estrasse la spada velocemente e posizionò davanti a se lo scudo parando l'attacco è facendo forza sulle gambe riuscì a fermarlo senza essere lanciato indietro.

In quel momento di distrazione il verde salto fuori dagli alberi atterrando sulla sua testa e conficcare con forza uno dei coltelli nella sua nuca. La creatura ruggì sputando il liquido nero e alzando le mani per prendere chi gli stava sulla testa. 
Intuendo la sua mossa il verde si mosse come un fulmine estrasse l'arma saltando giù e scattando indietro per mettersi a distanza di sicurezza.

-Che stai facendo non devi mirare alla testa- lo riprese Logan guardando il Contenitore. 
Di norma i Troll era grossi come armadi, con una grossa pancia prominente, il colore della loro pelle poteva andare dal grigiastro al marrone chiaro, ma quella della creatura che gli stava davanti era sul grigio pallido con tutte le vene del corpo nere.
I due però soffermarono lo sguardo su un dettaglio in particolare: un cristallo incastonato nel petto dove si trovava il cuore di un colore rosso scuro con riflessi nerastri e da cui sembrava partire il fluido nero che scorreva in tutte le vene mettendole in evidenza.

-Lo so. Puntare sempre al Fulcro della rabbia- disse il minore alludendo al cristallo nel petto, prima di gettarsi di nuovo sul nemico seguito dal fratello.



L'agitazione continuava ad attanagliarlo come la morsa di un serpente costrittore che si stringe, lentamente sempre di più. L'ansia era sempre stato uno dei problemi di Matthias oltre alla scarsa sicurezza che aveva di se stesso e delle sue capacità.
Continuava a camminare per raggiungere la strada principale che lo avrebbe riportato in città come gli aveva detto Thund. 

"Spero stiano bene" pensò lanciandosi uno sguardo indietro, se quello che avevano detto riguardo al fatto che ciò che aveva ucciso le creature della notte fosse molto più forte di loro, sicuramente lui non sarebbe potuto essere di alcuna utilità.

Non era una novità per lui, non essere in grado di aiutare ma al contrario di aver bisogno di aiutato. 
L'unica cosa saggia che poteva fare era tornare a fare rapporto e aspettare che tornassero per ridargli la spada che gli avevano prestato, ma quando guardò la lama e vide il suo riflesso su di essa.

Percependo dentro di lui una lieve fiamma che gli stava dicendo di disobbedire, di andare ad aiutarli perché era stanco di essere inutile. Loro avevano creduto in lui è chiesto il suo aiuto, non lo avevano deriso come tutti gli altri, questa volta non sarebbe scappato.
Piantò la lama nel terreno creando un cerchio e stringendo il manico iniziò a trasmettere in Mana dalla spada al cerchio, di solito non sarebbe facile con un'arma comune ma una Hulfberg non era di certo un'arma normale.

Il cerchio iniziò ad illuminarsi e da esso sbucò fuori un grosso lupo dal manto rosso scuro e gli occhi neri. Appena il Redwolf vide il ragazzo gli andando incontro strofinando il muso contro la sua mano, in risposta gli accarezzò la testa per fargli le coccole.

-Rouge ho bisogno di te!- affermò il viola estraendo la spada dal terreno e porgendola al suo compagno.

-Trova le tracce- il lupo annusò la spada distinguendo oltre all'odore del suo evocatore anche quello di un'altra persona, poggiò il naso a terra fiutando intorno riuscendo a ritrovarla. Abbaiando per far segno di seguirlo, Matthias annuì stringendo il manico della spada per farsi coraggio.

-Portami da loro-



Alzò lo scudo parando nuovamente gli artigli del mostro che si infranse su di esso rischiando di farlo indietreggiare. Ma Logan fece forza sulle gambe per restare in piedi.
Il Contenitore ruggì esponendo le lunghe zanne, mentre dei coltelli lo c'entravano in pieno al fianco e al torace senza sortire alcun effetto.

-Logan togliti di lì- lo avvertì il fratello mentre faceva scaturire l'elettricità dalla sua mano. Il moro fece forza sulle braccia deviando il braccio di lato e scansarsi, in quel preciso istante Thund lanciò una scarica elettrica mirando ai coltelli che facendo da conduttore assorbirono l'elettricità trasmettendola all'Huskrath che si ritrovò folgorato.

-Ottima mossa- 

-Non ne sarei così sicuro!- rispose vedendo il bestione ancora in piedi anche se leggermente bruciacchiato.

"La resistenza naturale dei Troll è una seccatura, ma se non altro non si rigenera più" pensò il minore preparando una seconda scarica elettrica, quando il mostro lo puntò con le sue cavità luminescenti ruggendogli e caricandolo.

Intuendo la mossa Thund concentrò i fulmini nelle sue gambe, mentre il contenitore si avventava su di lui con gli artigli spianati cercando di afferrarlo. Ma era già sparito veloce come un fulmine colpendolo con una ginocchiata in piano volto spezzandogli una delle zanne.

Appena rimise piede a terra ruotò su se stesso squarciando la sua grossa e grassa pancia producendo uno schizzo di liquido nero. Rimanendo però esposto per una manciata di secondi di cui l'Huskrath ne approfittò per provare a colpirlo con il braccio.
Logan apparve subito dall'ombra davanti al fratello con lo scudo alzato per proteggerlo all'attacco.

-Ti ho sempre di stare attento alla difesa- lo riprese il maggiore, mentre l'altro si metteva a spalla contro la sua schiena per aiutarlo a spingere.

-Spingi piuttosto- ringhiò lui facendo forza insieme al fratello respingendo il braccio. Un secondo dopo conficcò la spada nel ginocchio del nemico facendolo piegare aspettando che Thund si muovesse per colpirlo al cristallo. 
Ma si immobilizzarono quando videro Matthias con al suo fianco un lupo rosso che ringhiava contro l'Huskrath, vedendo la creatura il ragazzo si immobilizzò colto dalla paura.

-Matthias vattene da qui!- gli gridò subito Logan distraendosi e venendo colpito in pieno dalla mano ossea del Troll che lo lanciò contro il fratello venendo entrambi sbattuti con violenza contro un'albero.

-Ragazzi- gridò il viola venendo subito puntato dall'Huskrath che si rimise in piedi incurante della lama nella gamba. Il povero avventuriero gli punto la spada contro, sentendo le mani tremargli per la paura che lo stava assalendo, mentre Rouge si mise davanti a lui per proteggerlo.
Il maggiore si riprese velocemente scuotendo la testa, se non fosse stato per la protezione al petto avrebbe ricevuto una brutta ferita. Anche il minore si riprese dalla botta guardando il Contenitore che si avvicinava al viola.

-Thund lo scudo- lui annuì afferrando lo scudo a torre e spostandosi con uno scattò fulmineo si frappose tra il mostro e il giovane

-Resta dietro di me- gli disse imperativo iniziando a parare i colpi dell'Huskrath, venendo trascinato lievemente indietro ad ogni impatto.
Il Redwolf ringhiò decidendo di intervenire, girando intorno al nemico e azzannargli una porzione del grosso braccio rimanendo però a penzoloni, mentre il contenitore spostava lo sguardo sul mammifero.
Cogliendo l'attimo Logan portò la mano alla sua ombra estraendone una grossa ascia nera e lanciargliela contro. 
L'arma roteò colpendo il braccio del troll che venne reciso di netto cadendo a terra.

"Adesso" il verde strappò dalle mani Matthias la Ulfberht, colpendo con lo scudo il ginocchio già danneggiato della creatura facendolo cadere in ginocchio ed allungando il braccio affondò la lama nel cristallo incastonato nel petto. Quest'ultimo si crepò mentre il colore rosso iniziava ad affievolirsi come una fiamma che si estingueva fino a diventare totalmente nera e sgretolarsi diventando polvere.

Subito il verde si spostò insieme al giovane avventuriero un'istante prima che il grande corpo senza vita del troll, cadesse a terra rischiando di schiacciarli.



-State bene?- il maggiore si avvicinò ai due preoccupato. Il fratello annuì mentre poggiava lo scudo a terra e lanciava la spada runica al fratello che la prese al volo.
Avvicinandosi a Matthias il quale era ancora visibilmente sconvolto e terrorizzato, colpendolo con un pugno facendolo cadere a terra.

-Ti avevamo detto di tornare indietro, perché qui era pericoloso!- gli rammentò lui visibilmente furioso -Allora perché sei tornato?-

Il giovane non sapeva cosa rispondergli mentre si teneva la mano dove lo aveva colpito, non sapendo cosa rispondere se non che aveva sbagliato.

-Poteva ammazzarti dannazione- Rogue si mise a ringhiare contro Il verde per aver osato colpire il suo padrone, ma un suo solo sguardo fu sufficiente a farlo guaire e ad andare a cuccia.

-V..volevo...aiuta..rvi....avete creduto in me....non volevo sembrare debole- rispose lui con lo sguardo basso tirando su col naso. Logan poggiò una mano sulla spalla del fratello tirandolo indietro ed aiutando il giovane ad alzarsi.

-Tornare indietro perché volevi essere utile è stato coraggioso....quanto stupido!- rispose puntando il suo sguardo azzurro in quello rosso di Matthias, che si sentì come se lo stesse schiacciando con la sola forza dello sguardo.

-Sapere i propri limiti e quando ritirarsi, non è codardia. Ma saggezza....e oggi non lo hai dimostrato!- il suo tono era freddo e tagliente come una lama. L'altro incassò il colpo sentendo gli occhi pizzicargli e le lacrime che iniziavano a scendergli, portandosi lentamente le mani per asciugarle e tirando su col naso, perché alla fine quelli che avevano detto era tutto vero.
Il moro lo guardò asciugarsi le lacrime, in quel momento era il caso di essere duri e concisi, così che potesse capire a pieno i suoi sbagli ed imparare. Rouge si avvicinò al suo evocatore strusciandogli il muso contro la gamba per provare a confortarlo

"Se non altro ha un compagno fedele" pensò guardando il lupo. Dopo qualche minuto di lacrime Matthias si inginocchiò davanti a loro fino a portare la fronte a terra e gridandogli.

-Vi prego, insegnatemi a combattere!-.







Note dell'autore

Ecco finalmente un nuovo capitolo, diciamo che ultimamente ho poca ispirazione.

Tornando alla storia finalmente scopriamo cosa sono gli Huskrath già citati in alcuni capitoli precedenti, nient'altro che contenitori di.....questo lo spiegherò più avanti anche se qualche indizio forse riuscite a coglierlo.

I protagonisti danno prova di forza riuscendo a battere il nemico è fanno anche una bella ramanzina a Matthias che è tornato indietro per aiutare anche se poi non ha fatto niente finendo per essere sgridato. 
E colpo di scena chiede se possono addestrarlo nell'arte del combattimento, ma i due accetteranno la sua richiesta?

Per scoprirlo dovreste spettare il prossimo capitolo, a presto.
  
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