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Autore: Ilenia_f    20/07/2021    0 recensioni
Mirko non si è mai innamorato
Filippo non è mai stato amato
Chanel è fin troppo viziata
Alex è perennemente brillo
Greta ha voglia di litigare
Luca non sa farsi i fatti suoi
Daniele vuole solo far festa
Chiara è stanca delle regole
Cris non vuole più essere normale
Desirè non vede l’ora di scoprire come andrà a finire
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ambientata nel mondo di Shadowhunter (non contiene nessun tipo di spoiler, e la storia non segue minimamente la trama della serie) con, come protagonisti, un branco di lupi mannari e tutto quello che succede attorno a loro.
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ok non so scrivere le descrizioni :)
Genere: Fantasy, Omegaverse, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Crack Pairing
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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9 dicembre
 
Mirko entrò nell’ufficio del direttore dell’istituto e trovò Greta ad aspettarlo, la ragazza lo guardava con i suoi occhi rosa pallido, aveva un top bianco che quasi si confondeva con la pelle pallida e una gonna rosa a pieghe, ai piedi aveva degli anfibi bianchi , i capelli color ghiaccio le scendevano fino alla parte bassa della schiena, seduta accanto a lei Melissa, la shadowhunter che aveva già conosciuto al Lux, questa volta portava i capelli rossi raccolti in una treccia, vestita con degli skinny neri leggermente strappati alle ginocchia e un top dello stesso colore, alla spalle l’arco e la faretra.
“Mirko! Ti stavamo aspettando” La voce anziana del direttore lo raggiunse, un uomo sulla sessantina con i capelli brizzolati e il volto ormai segnato da rughe e cicatrici, lo raggiunse “C`è stata una segnalazione, mi serve che voi andiate a controllare” Lo disse come un ordine “Gradirei che lo dicessi anche a Chanel” Si rivolse solo a lui questa volta, annuì, la presenza di Chanel poteva solo fargli comodo. Si fecero dare le indicazioni e uscirono, sarebbero partiti di notte, avevano segnalato degli avvistamenti strani, avvistamenti che capitavano solo di notte.
 
La shadowhunter prese subito un’altra strada così rimasero solo Mirko e Greta “Ti va un caffè?” Chiese la maga “Solo perché non ho altro da fare” Le rispose con una scrollata di spalle. Camminarono fino al trovare un piccolo bar poco lontano dall’istituto, si sedettero per poi ordinare due caffè “Secondo te la shadowhunter ci sarà d’aiuto?” Disse la ragazza dopo il primo sorso “Se ci sarà d’aiuto non lo so, spero solo che non ci sarà d’intralcio”.
 
La sera stessa si trovarono tutti e quattro nella sala principale, in uniforme per andare in missione, o meglio, Melissa aveva la classica uniforme, portava i capelli raccolti sempre nella stessa treccia, Greta era vestita come la aveva vista la mattina, solo che ora intorno alla coscia, ben nascosti sotto la gonna teneva dei coltelli, Chanel aveva dei pantaloni di pelle nera e un top dello stesso materiale mentre Mirko aveva lasciato la sua giacca elegante per una semplice maglietta nera.
 
Arrivarono sul posto, la strana sterrata era poco illuminata. C’era un cortile rovinato con statue di angeli a cui mancavano pezzi, rovinati dal tempo a da qualche vandalo, emergeva poi la figura di quella che tempo fa doveva essere una chiesa, il posto era recintato ma trovarono subito un punto di rete rotta, questo significava due cose, o qualcuno la frequentava abitualmente in solitudine o non veniva fatta manutenzione da anni, un’ipotesi non escludeva del tutto l’altra. Decisero di controllare velocemente il perimetro ma non sembrava esserci niente di interessante, così decisero di entrare.
 
La cattedrale era buia e fredda, un ricco strato di polvere sul pavimento faceva capire che nessuno entrava lì da secoli, scartarono l’opzione di una figura umana solitaria, se qualcuno fosse entrato sarebbero rimaste delle orme per terra.
 
 Un pezzo di cupola era crollato e da lì si poteva vedere il cielo, quella notte era pieno di nuvole la luce della luna era debole e le stelle erano quasi interamente coperte, questo rendeva il tutto solamente più inquietante.
 
Decisero di dividersi per controllare i due piani che componevano la cattedrale. Chanel e Melissa camminavano lentamente attraverso la navata, la rossa aveva l’arco pronto a scoccare frecce mentre la mora aveva cacciato gli artigli. Al piano superiore invece le stanze erano completamente buie, la luce della cupola era troppo lontana per illuminare decentemente il luogo, Greta controllava una piccola fonte di luce con le mani, non era troppo forte, ma riusciva a far vedere ai due dove stavano andando e cosa c’era intorno a loro.
 
 
Spense velocemente la luce quando sentirono un rumore di passi, si misero dietro due colonne opposte pronti ad attaccare se ce ne fosse stato bisogno. L’ombra passò così velocemente che a mal a pena riuscirono a vederla, si girarono cercando di recuperarla ma era già sparita. Tornarono al centro del corridoio e si misero schiena contro schiena, l’ombra gli girò in torno velocemente.
 
Greta lanciò una sfera magica ma colpì un muro mancando l’ombra e facendo cadere i vecchi mattoni. La videro scendere sotto e la seguirono correndo giù dalle scale.
 
Trovarono le due ragazze intente a cercare di ferire l’ombra, senza ottenere risultati “Che cazzo è?” Chiese Chanel senza rivolgersi a qualcuno in particolare “Una grandissima scocciatura” Disse Greta, delle fiamme viola che le uscivano dai pugni chiusi, la creatura urtò contro il soffitto facendo cadere intonaco e polvere, Melissa scoccò una freccia ma lo mancò di poco “Questo mi sta facendo incazzare e non poco” Ringhiò Mirko mentre lo mancava nuovamente.
 
“Al mio segnale scocca una freccia” Greta parlò con Melissa che annuì, la ragazza si concentrò, il fuoco che le usciva dai pugni si fece più intenso “Ora!” Melissa scoccò la freccia in direzione dell’ombra e Greta lanciò un incantesimo sulla freccia che aumentò la sua velocità colpendo in pieno l’ombra e inchiodandola al muro. I fratelli Kane si avvicinarono per primi, Greta richiamo ancora la luce per illuminare la creatura, l’ombra non aveva un volto, era solo una massa di oscurità, i quattro si guardarono un po' increduli poi Chanel tirò un calcio all’ombra, il piede non trapassò il corpo, anzi sembrò ferirlo perchè quella cosa lanciò un grido e così Mirko gli conficcò gli artigli nello stomaco facendolo disintegrare.
 
Erano straniti, era morto come un demone comune, ma non era un demone comune, non avevano mai visto demoni del genere, Melissa raccolse la freccia ancora sporca e la rimise nella faretra, l’avrebbe fatta analizzare dopo.
 
Tornarono in auto in silenzio e si misero in viaggio “Dove vi lascio” disse l’unico ragazzo della compagnia “L’istituto andrà benissimo grazie” Accompagnarono Melissa all’istituto che sparì con un portale e poi andarono verso casa Walker per lasciare Greta “Salutami Filippo” Disse prima salutarli con un cenno e andare via.
 
“Ora vai da lui?” Gli chiese la sorella una volta soli, non dovette specificare che parlava di Filippo “Si, ti accompagno e vado a casa sua” Chanel annuì “Lo ami vero” Non era una domanda Mirko poteva sentirlo, ma rispose comunque “Si, tantissimo” Guardò la sorella che gli sorrise ‘Ne sono felice, piace tanto a tutti” e con questo scese dall’auto una volta che la macchina si fermo sotto villa Kane.
   
 
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