Storie originali > Soprannaturale
Ricorda la storia  |      
Autore: Archangel397    04/09/2021    0 recensioni
L'angelo alla ricerca disperata del Diavolo...
Genere: Mistero, Sovrannaturale, Thriller | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
- Questa storia fa parte della serie 'Lunatics Saga'
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Il Diavolo che fuggì dalla morsa letale di Akira, si rifugiò in un dolce abbraccio dato da un misterioso uomo con una benda sull'occhio destro e i capelli lisci e folti tutti portati all'indietro. Il suo occhio rimanente era simile a quello della creatura.
«Rilassati... sei a casa, adesso.»

***

Si era totalmente abbandonato nella canzone, come se fosse caduto in un sonno profondo, più precisamente in un abisso in mezzo al mare, ma vuoto. Né uno scoglio, né qualsiasi forma vivente era presente, era un oceano vuoto e buio.

«Pischello, svegliati!» Esclamò Tony, interrompendo il sonnellino del ragazzo.
«Che vuoi, grassone? Oggi è il mio giorno libero.» Si alzò dal prato e spense la radio, interrompendo il loop della sua canzone preferita "Transmission". «Che cosa cazzo ne so io? Voi ragazzini fate cose strane al giorno d'oggi, pensavo ti fossi accidentalmente addormentato nel prato; di un parco pubblico per giunta.»

«Non ci vedo nulla di male io.» Il ragazzo dai capelli d'argento ripose la radio nel suo zainetto nero e lo mise tra le sue spalle. «Però sì, mi sono accidentalmente addormentato. La musica mi rilassa moltissimo.»

«Quelli della tua età al giorno d'oggi usano quello strano aggeggio con le cuffie... come si chiamava?» Tony aveva il nome del dispositivo sulla punta della lingua. «Dici l'MP3?» Chiese il ragazzo con tono acido.

«Sì, quei cosi. Sembrano estremamente comodi, ma anche io rimango del parere che la radio è la radio.»

«Sinceramente, non mi fido di uno che scambia gli auricolari con le cuffie. Sai benissimo cosa sono!»

«Quelli che si usano in piscina, dici?» Tony si accese una sigaretta nel mentre.

«No! Cioè... lascia stare.»

«Che hai, Khairos? Oggi non sembri in te, per caso c'entra Maggio

«Diavolo, amico. Non posso crederci che non mi abbia portato con sé a Shanghai... questa cosa mi fa pizzicare il culo, e molto!»

I due cominciarono a camminare sotto gli alberi del parco, restando all'ombra.
«Lo sai che Maggio tiene a te, anche se non lo dice o lo dimostra esplicitamente.» Aggiunse Tony guardandosi attorno, mentre aspirava la sua sigaretta. «Sono il suo partner ormai da tre anni, dovrebbe fidarsi ciecamente di me. Non sono più un ragazzino.»

«Senti,» Tony si levò la sigaretta dalle labbra e parlò in maniera più schietta possibile «è andato ad acciuffare Akira. Stiamo parlando di quello, il killer leggendario. Era palese che Maggio non ti volesse esporre ad un pericolo del genere, per non contare che è una missione segreta ufficializzata dai piani alti. Un novellino come te lo avrebbe solo rallentato.»

«Cazzo, ho ventitre anni. Non sono più un ragazzino appena uscito da scuola! E inoltre è da tre anni che sto incollato alle sue chiappe in ogni caso che saltava fuori, non lo avrei rallentato affatto!»

«Testardo come sempre, eh?» Dall'espressione di Tony si poteva intravedere un sorriso compiaciuto. «Hai ancora tanto da imparare, mingherlino.»

***

"E se Akira non se ne fosse mai andato? Dico sul serio, penso di averlo visto... o sto completamente impazzendo?
Oggi mentre camminavo per andare al parco, ho visto un'illusione, un sogno, non lo so precisamente. Ma penso di aver visto qualcuno uccidere... un angelo. Era Akira? Se lo avessi detto a Tony mi avrebbe preso per pazzo, forse anche Maggio... ma lui è l'unico con cui mi potevo aprire completamente.
Ma ora che ci penso, ci sarebbe un'altra persona con cui potrei confidarmi.

Almeno, era quello che volevo fare. Prima di rendermi conto che adesso mi ero completamente perso, in questo momento mi trovo letteralmente nel fottuto nulla. È buio, e c'è una nebbia fittissima... ho un cattivo presentimento."

15 Luglio, ore: 00:00. 2008.

Khairos si alzò di scatto, si trovava in una collina sotto il cielo stellato e la luna piena aveva appena fatto la sua comparsa.
Si accorse dopo un po' che un pavone rosso danzava intorno a lui, dimostrando la sua presa in giro per gli esseri umani.
«Un... pavone?»

«Quale arroganza! Hai l'onore di stare in mia presenza, stupido umano. Ma non hai il diritto di rivolgermi la parola!» Piroettò un'ultima volta e si fermò di fronte a lui. «Vedi quella panchina sotto l'albero alle tue spalle? Una persona ti sta' aspettando, non farla attendere. Ora, leva le tende.»

Il ragazzo correndo verso la panchina notò che c'era realmente qualcuno seduto che lo stava aspettando, ma i raggi della luna coprivano per intero la sua figura.
«Sei arrivato! Accomodati, non sembra ma questa panchina è davvero comoda.»

Il ragazzo guardandolo lo riconobbe, era uno dei ricercati dal reparto dei Crimini Brutali e Paranormali.
«Sei il Moonguy, non è così?»

«Sì, in carne ed ossa. Per favore, adesso siediti... devo dirti una cosa molto importante.»

«D'accordo, ma non pensare di passarla liscia. Finirai dietro le sbarre dopo questa "cosa".»

«Va bene. Ma prima, devo raccontarti una fiaba

«Ma cosa cazzo c'entra una fiaba adesso?» Khairos stava per perdere la pazienza, aveva assolutamente una voglia matta di sbatterlo dietro le sbarre. Poteva farlo e ignorare le sue parole, ma qualcosa dentro di lui diceva di ascoltarlo, sentiva che era realmente importante.

"Due Principi e una Principessa vivevano felicemente dentro il loro castello. I Principi erano fratelli, ma la principessa prima era solo una vagabonda senza una casa e una famiglia, perciò venne accolta calorosamente dai due Principi e la incoronarono "principessa" .
I tre si volevano bene e passarono un paio di anni pieni di gioia, finché i due Principi non scoprirono che in realtà la Principessa era un Diavolo dagli occhi dorati.
I due fratelli gridarono disperatamente per un aiuto, finché un Angelo dagli occhi d'argento non intervenne e salvò i due Principi, uccidendo il Diavolo."

«E poi? Che fine hanno fatto?» Chiese Khairos.

«L'angelo uccise i due fratelli.»

«Cosa?»

«Si rivelò essere un Arcangelo, crudele e spietato. In questo caso era lui il vero diavolo: la Principessa si era camuffata solo per vegliare e proteggere i due fratelli da lui. La morale è di non giudicare un libro dalla copertina.»

«Quindi il sogno che ho fatto...»

«No,» Replicò la figura nera «sono stato io, solo per condurti qui da me... ma si potrebbe dire che in parte, il sogno era vero.» Dietro le spalle di Khairos si sentì uno sparo. Il ragazzo si alzò immediatamente per andare a vedere: Il pavone rosso era appena morto a causa di una pallottola che perforò la sua fronte, ricordando la stessa scena della morte dell'angelo. Ritornò alla panchina, e vide che sia il Moonguy che il diavolo erano appena stati uccisi dallo stesso angelo. Khairos cadde nel terrore più totale e si guardò casualmente le mani, ormai coperte di sangue come le stesse dell'individuo alato.
Alzò lentamente il suo sguardo verso il volto dell'angelo, scoprendo che entrambi si assomigliavano moltissimo tranne che per i suoi occhi d'argento, che in quel momento... conclusero tutto.


Atmosphere


  
Leggi le 0 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Soprannaturale / Vai alla pagina dell'autore: Archangel397