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Autore: SkyCalipso    06/10/2021    1 recensioni
Eccoci di nuovo.
A novembre avevo tentato di scrivere i colori che riempivano le mie giornate, il progetto era un tantino ambizioso per gli impegni che avevo, e vi ho rinunciato.
Ci tengo però tanto a questi colori e ho quindi deciso di scriverli comunque, man mano che li colgo e che riempono le mie giornate e la mia strada.
Alcune sfumature saranno quelle di novembre, altre di dicembre e anche di questi e dei prossimi giorni.
Questa sarà una raccolta di pensieri, ricordi, emozioni, piuttosto brevi, privi di un filo logico, il cui titolo di ogni componimento sarà il nome di un colore, per la maggior parte delle volte spiegato all’interno dello stesso o comprensibile perché scontato. Non avrà però una cadenza regolare.
Genere: Fluff, Introspettivo, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Oggi scrivo dal tavolo su cui sono seduta da un mese a questa parte per cercare di scrivere la tesi, guardare Netflix, rewatch di Buffy, ascoltare playlist infinite, qualche audiolibro e tante lacrime.
Non ci credo ancora davvero che questo capitolo della mia vita stia finendo e sapete cosa? Sono terrorizzata. Confesso che non ho mai davvero preso in considerazione l’idea che sarebbe arrivato ad una conclusione e, soltanto qualche giorno fa, alla laurea di un’amica, la cosa mi ha colpita come un pugno e mi sono ritrovata persa.
Improvvisamente ha perso tutto importanza, la tesi, il tempo, la vita che è passata in questi tre anni, è come se tutto fosse sfumato e i contorni fossero diventati di ovatta, come se tutti rumori richiamati dai secondi di vita passata, fossero diventati un mormorio confuso, sfuocato. Non sono riuscita per giorni a fare nulla se non fissare il foglio di word e chiedermi se tutto ciò avesse un senso e quale fosse, in caso positivo.
Non ho una risposta a questa domanda e mi sono anche resa conto che forse non è nemmeno importante che io ne trovi una e che la cosa fondamentale è semplicemente che io accetti il tempo passato e mi dia dei nuovi obiettivi per quello futuro.
Sto quindi cercando di vivere questo presente, tra una canzone, qualche pagina scritta frettolosamente, i grafici che mi sballano l’impaginazione, gli amici che mi chiamano per sapere se sono ancora viva, mio fratello che mi prepara la cena perché sa che detesto cucinare e ho ancora meno voglia in questo periodo, le zie che non fanno troppe domande, le lacrime di tre anni che non ho lasciato scendere e che ora mi tengono sveglia la notte.
Direi che è la prima volta che attraverso una cosa del genere e che passo così tanto tempo a fare qualcosa per l’università e, nonostante non credo di volerlo rifare nella vita, la cosa non mi dispiace.
Ci sono momenti in cui voglio mollare tutto, in cui penso che non ce la farò mai e altri in cui sono quasi soddisfatta per qualche capoverso particolarmente bello o perché ho trovato un’informazione interessante che mi ha tenuta incollata a leggere documenti per ore; ci sono ore condivise con amiche che cercano di farmi studiare e altre che condividono lo stesso momento critico e ci disperiamo a vicenda su quanto siamo indietro nella scrittura; ho passato giornate a guardare foto vecchie, a rivedere il percorso della vita che mi ha fatta arrivare, oggi, seduta a questo tavolo, cercando una conclusione che forse non sono ancora pronta a vivere, ma che devo a me stessa più di ogni altra.
Oggi non credo che cercherò più un senso, forse semplicemente aprirò il file di word e cercherò di lasciare quanto più possibile la mia impronta, non tanto per il massimo dei voti, quanto per salutare, a modo mio, tre anni di questa vita strana e incomprensibile, con cui ho pianto, riso, mi sono innamorata, arrabbiata, ho accettato sconfitte, delusioni, compromessi, scoperto una nuova città, nuove persone, nuove avventure, ma soprattutto, che mi sta ricordando che, nonostante tutte le paure, le difficoltà e la mia procrastinazione cronica, sono in grado di fare tutto quello che mi metto in testa.


-SkyCalispo
Siamo arrivati alla penultima storia di questa raccolta; vi lascio raccontandovi anche il motivo per cui sono sparita: LA TESI.
Grazie per aver letto fino a qui, a presto con l'ultimo racconto dei 'Colori di Novembre'.
  
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