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Autore: Aspasia_    02/11/2021    0 recensioni
E' il primo giorno di scuola e Dolly-Lo ha appena conosciuto Misha. Le due sembrano andare immediatamente d'accordo, ma Misha è molto più interessata a conoscere il patrigno di Dolly e ad avvicinarsi a lui.
Misha, infatti, non è chi dice di essere ed ha un piano ben preciso.
Genere: Dark, Hurt/Comfort, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: De-Aging | Avvertimenti: Incest, Non-con, Tematiche delicate
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Note iniziali:

Non so neanche io descrivere quanto adori questa storia. Stavo pensando di scriverla da moltissimo tempo e finalmente ne ho avuto l'occasione. E' venuta esattamente come volevo e, anche se per le prime parti sembrerà strana e sconclusionata, troverete ogni risposta nelle ultimissime righe. Spero di aver reso quanto più possibile l'atmosfera adatta. Ho cercato di ricreare l'ambiente in cui vivevo da bambina e ho cercato di creare idee molto vivide di tutti i luoghi di cui parlo. Inoltre, mi sono molto basata sugli ambienti e sul "senso estetico" del film Lolita, come avrete capito anche dal titolo.

Ultima cosa importante che devo dire: nelle ultime parti i riferimenti temporali diventeranno sempre più vaghi: ho deciso di farlo perché sarà la stessa protagonista a perdere lentamente la cognizione del tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

-Achille Delarombe?-

-Presente- Achille si alzò in piedi e si risedette immediatamente. L'insegnante fece un segno di assenso. 

-Agathe Clindell?-

-Presente-

-Chantal Marie None?-

-Presente-

- Dolly-Lo Tamis?-

-Presente- Una ragazzina magra e dai capelli biondissimi si alzò in piedi. L'insegnante le sorrise.

-Ireneè Mondel?-

-Presente-

-Misha?- L'insegnante alzò uno sguardo confuso sulla classe.

Misha si alzò  -Presente-

-Misha, qual è il tuo cognome? Non è stato scritto sull'appello-

Misha sembrò colta di sorpresa. - E' Liu-

-Ottimo, allora lo segno. Ah Misha, un'altra cosa: non puoi vestirti così per venire a scuola-

Misha guardò in basso verso i suoi vestiti. Effettivamente doveva sembrare molto appariscente.

-Non puoi avere né spalle né pancia scoperta. Non ti preoccupare per oggi, ma dagli altri giorni sarai punita se non rispetti il dress-code- Spiegò l'insegnante.

-Mi dispiace- Rispose Misha abbassando lo sguardo. Più in fondo nella classe un'altra ragazza provò ad abbassare il più possibile la sua maglietta e un'altra indossò velocemente una felpa.

A quel punto Misha si sentì chiamare.

-Ehi- Sussurrò qualcuno. Si trattava di Dolly-Lo. -A me piacciono i tuoi vestiti- Sussurrò la ragazzina sorridendo. Misha cambiò subito atteggiamento e le sorrise.

-Anche a me piacciono i tuoi- Sussurrò a Dolly.

-Grazie. Me li ha comprati Hubert-

-Chi è Hubert?-

- E' il mio patrigno. Si prende lui cura di me da quando mamma è morta-

-Oh. Deve essere una brava persona-

-Si certo. Mi vuole tanto bene e fa tutto per me-

 

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Alla fine della lezione né Dolly né Misha avevano capito niente di ciò che l'insegnante aveva detto. Erano troppo impegnate a raccontarsi le rispettive vite. O meglio, Dolly-Lo aveva parlato tantissimo di sé e di ciò che le piaceva. Misha non raccontava mai molto della sua vita ma le piaceva tutto quello che Dolly adorava e su questo non c'era dubbio.

Uscita dalla classe Misha sentì una voce da lontano. -Copriti!- Aveva urlato la voce nel corridoio. Misha sospirò. -Non ascoltarli- Intervenne subito Dolly e cercarono di tornare indietro. Si resero conto solo allora che la voce non stava parlando con loro. Un'altra ragazza alle loro spalle si allontanò di fretta per non ascoltare la voce. (1)

Dolly sospirò -Promette di essere un grande primo giorno- Misha sorrise -Poteva andare peggio-

-Che ne pensi se, per riprenderci da questa giornata, venissi a casa mia? Ci possiamo divertire. Ho un sacco di cose lì e Hubert può portarci dove vuoi-

-Certo- Poi Misha si corresse -Ma prima devo chiederlo a mamma. A proposito, dov'è casa tua?- E Dolly iniziò un complicato racconto per descrivere l'esatta posizione di casa sua.

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-Ehi Misha- Le disse Dolly-Lo al telefono. -Mi dispiace ma Hubert ha detto che oggi non possiamo stare a casa mia. Però se vuoi conosco un posto dove possiamo andare. Ci sono anche altri miei amici lì e ci divertiremo-

-Certo, per me va bene. Finisco un attimo questa cosa e arrivo. Dimmi solo dove ci incontriamo-

 

Finita la chiamata Misha tornò alla sua occupazione, cercando di sbrigarsi a finire:

Caro Diario, Oggi ho incontrato Dolly-Lo. Sembra tranquilla e sembra adorare il suo patrigno. E' lui a comprarle i vestiti e fa tutto quello che vuole lei. Non credo che oggi riuscirò ad incontrarlo ma presto accadrà. Oggi cercherò soltanto di conoscere meglio Dolly e magari qualche sua amica.

Finito di scrivere Misha richiuse accuratamente il diario e si sbrigò a uscire.

 

(1) Ricordate questo particolare. Più in là tornerà utile.

 

 

   
 
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