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Autore: WindoftheNight    06/11/2021    5 recensioni
“ Non mi dire che stai ancora pensando a quella stronzata dei Maya! “
James scosse la testa. Era da novembre, se non prima, che l’idiota, saltuariamente, tirava fuori quella stupidaggine riguardo alla profezia. Ovviamente, man mano che la data fatidica si avvicinava, le allusioni aumentavano.
Genere: Dark, Noir | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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                                            A CHE ORA È LA FINE DEL MONDO?






“ Ho vinto ancora! ” esultò James, gettando il joystick sul cuscino. “ oggi sono un fenomeno, nessuno mi può battere! “


“ Ti va bene che io ho la testa da un’ altra parte. “ borbottò Kyle, alzandosi dal divano e stiracchiandosi.


“ Non mi dire che stai ancora pensando a quella stronzata dei Maya! “ sospirò l’altro, alzando gli occhi al cielo.


“ Non dico di crederci, però, sai, c’è sempre l’imponderabile. “ commentò Kyle.


James scosse la testa. Era da novembre, se non prima, che l’idiota, saltuariamente, tirava fuori quella stupidaggine riguardo alla profezia. Ovviamente, man mano che la data fatidica si avvicinava, le allusioni aumentavano e di certo, programmi spazzatura, film assurdi, meme su internet e predicatori cialtroni non aiutavano, anzi, sembravano divertirsi ad attizzare il fuoco della psicosi.


“ Pensiamo alle cose importanti, piuttosto: domani dobbiamo andare dal parrucchiere, poi mi devi accompagnare al centro commerciale, dato che ho ancora un sacco di regali da comprare. “


Kyle fece una smorfia: “ Possibile che tu ti riduca sempre all’ultimo? “


“ Beh, in effetti potrebbe non essere necessario, visto che dobbiamo morire tutti, giusto? Meglio così, fatica e soldi risparmiati. “


“ Coglione. “


“ E visto che questa è la nostra ultima cena… “ sogghignò James imperterrito. “ ordiniamo due pizze, ti va? Almeno concludiamo in grande stile.”


“ Certo, non è assolutamente una scusa per non cucinare, vero? “ sbuffò Kyle, ma fu con un sorriso che si recò a prendere il telefono.






“ Ehi, sorgi e risplendi, tesoro. Siamo ancora tutti vivi! “


Kyle aprì gli occhi a fatica. Il sole penetrava con i suoi raggi attraverso la finestra, in cielo non c’era una nuvola. Era una splendida, prima, giornata d’inverno.


“ Non è ancora mezzanotte. “ replicò.


“ Oh, Cristo! “ James roteò gli occhi. “ L’unica cosa a cui dobbiamo stare attenti è non far slittare la macchina sull’asfalto dato che ha fatto una gelata mostruosa. “ guardò l’orologio. “ Dai, vestiti, che se ci sbrighiamo, magari saremo i primi ad entrare. Non mi va di aspettare delle ore solo per una spuntatina.”


“ Arrivo.”


Durante il tragitto parlarono dei regali che avrebbe potuto fare James alle sue sorelle. Kyle sapeva che l’altro non aveva assolutamente gusto per cui si era già rassegnato ad un intero pomeriggio in cui avrebbe dovuto cercare di convincerlo a non comprare roba improponibile. Già l’avevano perdonato per essere frocio, se si fosse presentato con un obbrobrio l’avrebbero di certo diseredato.


James si rifiutò di accendere la radio. Non voleva sentire nulla sui Maya.


“ Stai cominciando a crederci anche tu? “ lo punzecchio Kyle.


“ Certo che no, sono solo stufo.”






Per fortuna non c’era ancora nessuno. Se tutto andava come doveva andare ci avrebbero messo meno di mezz’ora, poi sarebbero andati a mangiare qualcosa, prima di lanciarsi alla ricerca di regali decenti.


“ Ciao ragazzi, come state? “ Hilary, una delle parrucchiere li salutò


“ Ehilà, noi bene, e tu? “


“ Sì, bene, un po’ nervosa… “


“ Come mai? “ chiese James. “ è successo qualcosa? “


Hilary li fissò.


“ Non sapete che giorno è oggi? “


“ Oh, no, ti prego, non dirmi che … “ James si mise una mano sul viso.


“ Già. “ fece Stephanie, uscendo dallo studio. “ la nostra Hilary è terrorizzata al pensiero che oggi finisca il mondo.”


“ Non sono affatto terrorizzata, è solo scaramanzia.” protestò l’altra.


“ Giusto. “ convenne Kyle.


Stephanie e James si scambiarono uno sguardo rassegnato.


“ Dai, James, accomodati pure. Hilary, tu prenditi l’altro.”


“ Ottima idea, così potranno discutere liberamente sui modi atroci in cui moriremo fra qualche ora.” rise James.


“ Stronzo. “ fece Kyle mentre Hilary gli mostrava il dito medio.




Stephanie mise un CD di musica pop che contribuì a rilassare Kyle. Appoggiò la testa al lavabo e sospirò sentendo l’acqua calda fra i capelli e lungo il collo. In effetti James non aveva tutti i torti, erano solo stronzate, ma Kyle era sempre stato un fifone impressionabile. Fra i due il coraggioso era James, era così fin dall’inizio della loro relazione, che non sarebbe mai esistita, fosse dipeso di Kyle. Lui era un codardo senza spina dorsale, cosa ci avesse trovato James in lui era un mistero.


La radio si spense di colpo.


Un silenzio gelido piombò nella stanza. Kyle sollevò la testa di scatto.


“ Cos’è? “ balbettò Hilary. Nessuno le rispose. “ Cos’è successo?!” quasi gridò.


“ Cazzo. “ sbottò Kyle. “ cazzo, cazzo, cazzo.” scattò in piedi e si precipitò verso la porta, incurante dei capelli fradici, incurante delle voci che gridavano il suo nome. Sentì un botto terribile, poi il buio.






James era seduto sui gradini del negozio, la testa tra le mani, sotto shock. L’ambulanza aveva appena portato via il corpo del suo fidanzato. Hilary aveva gli occhi spalancanti e Stephanie non riusciva a smettere di piangere.


Era tutta colpa sua. Sapeva che Hilary aveva paura di quella storia dei Maya, così aveva pensato di spaventarla, spegnendo di colpo la radio. La sua espressione era stata fantastica, Stephanie se la stava ghignando sotto i baffi, ma prima che potesse confessare la verità, Kyle era scappato fuori, sordo ai suoi tentativi di richiamarlo, ed era stato investito da una macchina.


Uno scherzo. Era stato soltanto uno scherzo.


Stephanie si accasciò sul pavimento, singhiozzando, mentre l’ambulanza scompariva alla vista.
   
 
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