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Autore: Nidafjollll    21/11/2021    1 recensioni
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La clonazione era solamente il primo passo verso l’immortalità.
Se dapprima novità entusiasmante quella della creazione di cloni di esseri umani, ben presto il mondo casco in una realtà degradante e sadica.
I cloni finirono in fondo alla catena alimentare e sociale, reietti e schiavi, utilizzati per le peggio cose.
A un umano serviva un rene? un fegato? un cuore? nessun problema; era a questo che servivano.
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Se già dapprima vi erano disuguaglianze sociali e discriminazioni ora non si è fatto altro che cadere in un baratro di oscurità, corruzione e freddezza.
Questa non è altro che una storia che documenta il declino umano e di come i cloni, alla disperata ricerca di diritti e libertà, causeranno quella che sarà una grande lotta degradante.
Genere: Azione, Dark, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash, FemSlash
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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00: Immortali”





 
 
Da sempre l’uomo è andato alla ricerca costante e disperata di un modo per riuscire a ottenere l’immortalità. 
E da sempre ha fallito. 
Numerosi i tentativi e ancor di più i fallimenti.
Sin dal Medioevo l’uomo bramava tale capacità, dando luogo a lunghe  e infinite crociate per la ricerca dell’elisir di lunga vita. Col favore del tempo e dei secoli, tuttavia, questa morbosa ossessione scemò quasi del tutto; resisi conto che tale pozione non poteva esistere in natura.
Da allora cominciarono gli esperimenti in laboratorio. Dapprima rudimentali e inconcludenti, senza avere un vero e proprio progetto e obiettivo, usando come cavie poveri animali e uomini dal futuro ormai segnato.
Poco a poco si mostrarono i primi risultati; la vita media dell’uomo - col passare dei secoli - cominciava ad allungarsi.
Certo, siamo ben lontani dal concetto di immortalità ma questa piccola conquista incoraggiò ulteriori studi e ricerche.
Solo negli anni ‘90 spopolò la più grande notizia mai sentita prima: un clone. 
Dopo 276 fallimenti, scienziati e biologi erano finalmente riusciti a creare artificialmente un essere vivente completamente identico al soggetto studiato inizialmente.
La chiamarono Dolly, ed era il clone ben riuscito di una pecora comune.
Visse modestamente, mostrando solo alla fine cenni di senescenza precoce.
Ovviamente di effetti indesiderati ce n’erano, ma paragonati allo stupefacente risultato scemavano d’importanza. 
Dolly fu solo l’inizio. 
Sempre più animali di differenti razze vennero clonati con successo e l'obiettivo finale divenne quello di clonare con successo un bambino umano.
Numerose furono le critiche e i dissensi e solo dopo circa un secolo di proibizionismo si riuscì a duplicare quasi perfettamente un essere umano.
Esplose l’euforia collettiva; un grande traguardo era stato dunque raggiunto.
La clonazione era solamente il primo passo verso l’immortalità.
Non ci volle molto tempo, tuttavia, per capovolgere completamente il mondo e i diversi ceti sociali. I cloni finirono in fondo alla catena alimentare e sociale, reietti e schiavi. 
Iniziarono ad essere utilizzati per le peggio cose.
A un umano serviva un rene? un fegato? un cuore? nessun problema; era a questo cui servivano.
I più fortunati di loro finirono rilegati in case nobiliari e ricche a fare da schiavi e servi, mentre gli sfortunati vivevano per strada o rilegati in laboratori e usati in crudeli e sadici esperimenti.
 
Il mondo come lo conoscevamo è scomparso. Se già dapprima vi erano disuguaglianze sociali e discriminazioni ora non si è fatto altro che cadere in un baratro di oscurità, corruzione e freddezza.
Questa non è altro che una storia che documenta il declino umano e di come i cloni, alla disperata ricerca di diritti e libertà, causeranno quella che sarà una grande lotta degradante.

 
  
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