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Autore: Aspasia_    23/11/2021    0 recensioni
Marika è una cartomante e, con i suoi coinquilini, si è appena trasferiti a Bergong, dove vengono immediatamente accolti con freddezza. Marika decide subito di continuare il suo lavoro, nel quale viene talvolta aiutata da una sorta di potere con il quale è nata: vocina che le suggerisce cosa fare.
Le vicende del trio si complicheranno e le giornate di Marika saranno caratterizzate da tarocchi, incantesimi, improbabili triangoli amorosi ed altre situazioni al limite dell'assurdo.
Genere: Fantasy, Fluff, Mistero | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash
Note: nessuna | Avvertimenti: Bondage, Triangolo
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John era di fronte alla porta di casa, pronto ad incontrare il suo acquirente. Riusciva chiaramente a sentire tutta l'ansia del momento. Il suo stomaco s stava contorcendo e si sentiva sudato. In alcuni momenti si sentiva così nervoso da iniziare a tremare.

Cominciò a pensare che Ryan fosse più adatto in questo. Il ragazzo sapeva mantenere la calma anche nelle situazioni peggiori e sembrava sempre calmissimo.

-Pronto John?- Gli chiese Derek.

-Certo. Non vedo l'ora che sia tutto finito- 

-Non ti preoccupare. Segui il piano e andrà tutto benissimo-

John annuì.

Poi uscì di casa e andò nel luogo stabilito. Si trattava semplicemente di un bra con dei tavolini all'aperto. John andò a sedersi ad uno di questi e aspettò.

Dopo pochi minuti, che gli sembrarono davvero infiniti, il suo acquirente lo salutò e andò a sedersi al suo tavolo.

Se doveva essere completamente sincero, non ricordava una singola parola di tutto quello che gli disse. Ma in qualche modo riuscì a farsi seguire fino a casa.

Per tutto il tempo, camminò sempre accanto all'uomo, per evitare di perderlo di vista. 

Arrivati in casa, John fu costretto a dargli le spalle e sentì chiaramente il tizio tirare fuori qualcosa. Non fece neanche in tempo a voltarsi che la polizia entrò nella stanza, atterrando l'uomo a terra.

John rimase sostanzialmente immobile durante tutto l'arresto. Vide la polizia trascinarlo via  e sparire dal loro appartamento in poco tempo. 

-Tutto ok?- Chiese Marika appoggiandogli una mano sul braccio.

Solo quell'evento gli permise di riprendersi e sentì la tensione sciogliersi.

-Si, sto bene- Disse sorridendo.

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Ryan, John e Marika erano intorno al tavolo della cucina, pronti per pranzare. Per la prima volta, dopo tanto tempo si sentivano nuovamente tranquilli.

Derek gli aveva già fatto sapere che l'uomo che avevano preso era legato al conte, esattamente come definito da Marika.

Derek ci tendeva anche a precisare che non avrebbero corso più pericoli: la polizia era più che mai vicina all'arresto del conte. 

Qualcuno suonò il campanello.

Il momento di tranquillità si interruppe per un secondo, ma una voce familiare li tranquillizzò.

-Sono Derek- Urlò l'uomo dall'altra parte della porta

Ryan andò ad aprire. -Porti buone notizie?-

-Già- Disse lui una volta in salotto -Entro oggi arresteremo il conte. Mi hanno incaricato di rimanere qui con voi fino a quel momento tanto per sicurezza. Ma vi posso dire fin da subito che non dovete temere nulla-

-Ah fantastico- Disse Marika alzandosi dal tavolo. -Così possiamo fare subito quella cosa-

-Quale cosa?- Si intromise John

-Avevo promesso di controllare che Derek non avesse nessun maleficio. E di toglierglielo in caso dovessi trovare qualcosa- Rispose mentre prendeva tutto il materiale.

-Siediti qui- Gli disse. Poi sorridendo replicò scherzando -Oppure possiamo andare dove c'è più privacy-

-Marika- La richiamò John.

-Che c'è? Sto scherzando. E ora lasciatemi fare-

La ragazza versò dell'olio in una ciotola piena d'acqua e osservò il risultato.

-Ah, mi dispiace, ma hai il malocchio- Annunciò.

-E puoi toglierlo?- Chiese lui.

Marika lo guardò sorridendo.

-Certo che posso. Dammi un secondo-

La ragazza prese un coltello e iniziò a "tagliare" l'acqua.

-Ora ti devo schizzare con quest'acqua. Magari vuoi toglierti i vestiti. Così non li bagno- Disse ritornando al tono scherzoso di prima.

-O magari non è il caso- La riprese di nuovo John.

-Ma come no?- Intervenne Ryan. John gli lanciò un'occhiata fugace.

-Sto scherzando- Aggiunse allora il ragazzo.

Marika terminò il suo rituale.

-Ora sei libero dal malocchio- Disse infine.

-Ottimo. E ora posso andare? Mi sono ricordato che devo controllare da dentro la casa che non passi nessuno di sospetto qua fuori -

-Certo. Se ti affacci dalla finestra del corridoi riuscirai a vedere perfettamente la strada-

-Ottimo. Allora vado. Se avete bisogno di me sarò di fronte alla finestra- E detto questo Derek uscì dalla stanza.

-John sei un guastafeste- Lo accusò Marika una volta che Derek fu abbastanza lontano da non sentirli.

-Ma smettetela. Quel tizio vi sta facendo davvero impazzire-

-Oh, andiamo. Sappiamo che ne sei attratto anche tu- Replicò lei.

-Che cosa? Non è vero- Rispose immediatamente John, arrossendo.

-Certo, come no- Disse Ryan ironicamente.

-Stai scherzando? Tu mi vieni ad accusare dopo che passi tutto il tuo tempo con lui?-

-Cos'è ora sei geloso?- Scherzò Ryan.

In quel momento entrambi vennero interrotti: Derek rientrò nella stanza.

-Scusate, vi volevo solo avvertire che sto uscendo. Ritornerò stasera-

-Certo. Ci vediamo stasera- Disse Marika, salutandolo.

================================================================================

-Sono Derek- Urlò lui dall'altra parte della porta. 

Ryan andò ad aprire. Derek era euforico.

-Vi porto notizie fantastiche. Il conte è stato finalmente arrestato. Mi hanno chiesto però di dirvi che dovete cancellare l'annuncio della vendita. E sono qui anche per portarvi via il Pendolo-

-Davvero?- Ryan rimase sorpreso -Non possiamo tenere il Pendolo dell'Ocre?-

-No, mi spiace. Per ora è una prova. Ma potete sempre provare a reclamarlo fra qualche anno-

-Ah, ok. Allora proveremo a farlo-

-Ottimo- Disse lui fiero. -Porto via tutte le mie cose allora- Aggiunse poi.

-Ah, giusto. Certo- E Ryan gli fece segno di accomodarsi.

-Ah, John?- Aggiunse poi Derek -Puoi aiutarmi a portare fuori le valigie?-

Lui lo seguì subito.

Una volta allontanatisi dagli altri, Derek lo fermò.

-In realtà non volevo un aiuto- Disse mantenendo la voce bassa. -Volevo soltanto parlare da solo con te-

John annuì e Derek continuò.

-Sai, stavo pensando che è davvero triste non poterci più vedere adesso che la storia si è conclusa- Disse.

-Ah, già certo- Rispose lui leggermente imbarazzato.

-Quindi sei d'accordo che dovremmo rivederci, giusto?- Disse avvicinandosi a lui fino a fargli appoggiare la schiena al muro.

-Certo- Ci fu una breve pausa -Solo noi due?- Chiese poi con una lieve esitazione.

Derek si avvicinò ancora di più. -Qui arriva la parte divertente- Disse -Stavo pensando che noi due saremmo... incompleti- 

-Incompleti?-

-Già. Venendo qui ho ricordato cosa mi aveva attratto di Ryan. Anche perché lui è rimasto davvero lo stesso di un tempo. Ed è chiaramente ancora attratto da me- Concluse sorridendo.

-Quindi... cosa stai proponendo di preciso?-

-Io, te e Ryan siamo fatti per stare insieme- Rispose lui -Non è un'occasione che dobbiamo farci sfuggire, non credi-

John rimase interdetto, non sapendo davvero cosa dire.

Derek, in quel momento, si voltò per guardare alle sue spalle.

Ryan era dietro di lui.

-Ah, scusate. Me ne vado subito- Disse lui, notando la situazione particolare in cui i due erano.

-No, aspetta- Lo fermò Derek. -In realtà la cosa riguarda anche te. Stavo giusto dicendo a John che noi tre funzioniamo molto bene insieme. Dovremmo continuare a vederci e scoprire come andranno le cose-

Ryan annuì debolmente. -Ah... e John vuole farlo?-

-Non ho ancora risposto- Si affrettò a dire lui. Cercò di allontanarsi da Derek e aggiunse: -Credo che dovremmo pensarci un po'-

-D'accordo- Rispose Derek, calmissimo. -Vi do tutta la notte. Domani mattina scriviamoci e vediamo che fare-

Dopo ciò, Derek terminò davvero di prendere tutte le su cose e se ne andò.

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Qualcuno bussò alla porta della camera di Ryan.

-Sì?- Chiese lui.

-Posso entrare?- Era la voce di John.

-Certo-

Il ragazzo entrò chiudendosi la porta alle spalle.

-Dormivi?- Chiese.

-No- Fece una breve pausa -Non ci riesco-

-Anch'io- rispose lui, mostrando più apertamente il suo nervosismo. -Continuo a pensare a quello che ci ha detto Derek-

-Già- Ryan prese un po' di coraggio -Hai scelto che fare?-

John guardò a terra e aspettò un po' prima di rispondere. -Ho pensato- Disse -Che dovremmo smetterla con questi strani triangoli amorosi-

Ryan tirò un sospiro di sollievo. -Per fortuna. Credevo davvero che avresti accettato-

-Ah, no... In realtà non penso che avrei mai potuto accettare-

-Per fortuna. Aspetta- Disse poi dubbioso -Non stai accettando il rapporto a tre o hai deciso di non uscire con Derek-

-Voglio proprio chiudere ogni rapporto con lui. Non è interessato a me, vuole entrambi-

-Già-

-E tu?-

-Io cosa?-

-Uscirai con Derek?- 

-No- Rispose lui immediatamente -Non c'è più niente fra di noi-

-Davvero?- John era incredulo -Ma se siete stati insieme tutto il tempo in cui è stato qui!-

Ryan divenne improvvisamente serio e fissò lo sguardo sul pavimento.

-In realtà - Iniziò -Se gli sono stato così vicino era per evitare che si avvicinasse a te-

John o guardò confuso.

-Sapevo- Riprese Ryan -Che eri attratto da lui. E sapevo che Derek ti avrebbe chiesto di uscire. Ormai lo conosco fin  troppo bene. Ma non volevo che succedesse. Non avrei permesso che facesse soffrire anche te-

-Soffrire?-

-Per Derek è tutto un gioco. Ogni sua relazione non è seria. Vuole solo divertirsi-

-E perché siete rimasti amici dopo tutto questo?-

-Perché sono stato troppo orgoglioso per ammettere che mi aveva ferito. E ho finto che fosse tutto ok-

-Ah, caspita che storia. Beh, in questo caso allora, grazie di aver sabotato la mia relazione-

Ryan sorrise -E' stato un piacere-

-Spero solo tu non l'abbia già fatto- Rispose John ridendo.

Ma Ryan ritornò serio.

-Ryan? E' già successo-

Il clima nella stanza era nuovamente cambiato, diventando improvvisamente molto pesante.

Il ragazzo non rispose: si limitò ad alzare le spalle.

-Stai scherzando!?- Gli urlò contro John -E quante volte sarebbe successo?-

-Un po'- rispose Ryan pianissimo.

John alzò gli occhi la cielo. -Ma perché pensi che tutto questo sia un gioco?-

-No- Rispose immediatamente -Certo che no. Volevo solo evitarti delle delusioni-

-Ah certo, ovviamente- Rispose sarcastico.

-Davvero! Pensa a Lena. Se non ti avessi dimostrato io con quanta facilità era pronta a tradirti ora staresti ancora con lei-

-Allora sapevi che uscivo con Lena! Mi hai mentito-

-Si, ma- Ryan si interruppe.

-Ma che cosa Ryan? Dammi un'unica buona ragione per cui ti sei intromesso fra me e Lena-

-Perché ti stava sempre appiccicata, ok? Non la sopportavo. Anche se siete usciti insieme pochissimo ti scriveva di continuo e non facevi altro che parlare di lei-

-Già, ovviamente succedeva. Ti voglio solo ricordare che eravamo una coppia-

-E a me non ci pensi?- Chiese allora Ryan con tono ferito.

-A te?-

-Già- Il ragazzo si buttò a sedere sul letto -Non ce la facevo più a vedervi insieme- Aggiunse.

-Aspetta un attimo- Disse John avvicinandosi a lui -Mi stai dicendo che sei uscito con Lena e ha rovinato la nostra relazione perché eri geloso?-

Ancora una volta Ryan non rispose e alzò le spalle.

-Ah, vuoi troppe attenzioni- Lo rimproverò John.

-No- Rispose lui -Non è una questione così semplice. Io voglio le tue attenzioni-

-Le mie?- Ora John era quasi divertito, Aveva già capito dove Ryan voleva andare a parare.

-Già- Rispose evasivo. John nel frattempo si sedette sul letto accanto a lui.

-Uhm, interessante- Disse -E perché vuoi queste attenzioni da me-

-Dai smettila- Disse Ryan allontanandolo -Sai cosa voglio dire-

-No non ne ho idea-

Ryan sorrise -Dai andiamo. Siamo persone adulte. Non possiamo fare questi giochetti-

-Allora di che ti sei innamorato di me e chiudiamo questa storia- Gli rispose John, ora molto più vicino di prima. Ryan distolse lo sguardo.

John rise. -E' davvero impossibile parlare con te. ma avresti potuto dirmelo. Ci saremmo risparmiati anni di problemi-

Ryan sospirò -Mi spiace-

I due rimasero in silenzio ancora per un po'.

-Quindi non avete intenzione di baciarvi neanche stavolta?- 

I ragazzi sussultarono. 

-Marika! Ci farai venire un infarto prima o poi-

Le scrollò le spalle -Vi basterebbe stare più attenti-

-Più attenti? Non so neanche come ha fatto ad entrare visto che la porta era chiusa. E smettila con questa storia del bacio-

-Davvero? Neanche stavolta stava per succedere?-

-No- Rispose convinto John.

-No?- Chiese Ryan.

I due si guardarono per un attimo.

-Ah basta, mi state confondendo- Disse lui alzandosi -Io e te- Disse riferito a Ryan -Riparleremo della cosa, magari da soli. Tu invece- Disse indicando Marika -Devi smetterla di apparire così all'improvviso-

-Per non rovinare i momenti romantici?-Azzardò lei.

John sorrise. -Già... E perché non devi proprio sapere tutto quello che io e Ryan ci diciamo-

-Mi stai sfidando? Guarda che potrei scoprire anche-

-No- La interruppe -Stiamo bene così. E ora- Fece una breve pausa -Andiamo a dormire. Vedendo come sono andate le cose ultimamente abbiamo decisamente bisogno di riposare-

 

 

 

 

 

 

   
 
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