Storie originali > Commedia
Segui la storia  |       
Autore: Black Lotum    30/12/2021    0 recensioni
Questa Ŕ una storia vera e l'ho scritta l'anno scorso, durante la quarantena.
"Questa quarantena obbligatoria mi spinge a cercare qualcosa da fare ad ogni costo. Ho trovato una busta piena di vecchie lettere e biglietti d'auguri. Ma chi sono queste persone?"
Genere: Generale, Malinconico, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
III Buon compleanno amica mia
Io odio il mio compleanno. Lo odio da quando la mia amica mi spinse sulla torta distruggendola, lo odio da quando nessuno degli invitati venne, lo odio da quando mio padre non c'è più. Sembrano scene da film americano vero? Ebbene no, non si tratta di un film ma della mia vita. I biglietti di buon compleanno sono i più numerosi della busta.
Ci sono quelli da parte dei miei zii di Milano, sempre loro. Prima c'era il pacco con la roba usata di mio cugino che cresceva a vista d'occhio e quando le felpe non gli stavano più, stavano a me e poi dentro c'erano i peluches! Purtroppo non ci sono le date, ma forse risalgono all'epoca delle scuole elementari. Poi ci sono sempre i miei nonni, anche queste ferme al duemilasette naturalmente. "Vivi sempre in allegria e conserva tutte quelle piccole cose che ti rendono felice", questa è la frase scritta sull'ultima, credo, letterina che mi hanno scritto. Credo che sia grazie a questa che non ho ancora buttato tutto al fuoco e sto continuando a scrivere di questa roba. Poi c'è una letterina da parte di miei zii che, devo dire la verità, non ho ancora capito da che parte stanno nella mia vita. "Io sono la Via, la Verità e la Vita. Zio G. zia G. e M.", diciamo che non è proprio il mio stile e non l'hanno mai capito, ma pazienza, apprezzo il gesto. E poi ci sono ovviamente quelle dei miei. C'è un biglietto che è orribile e bellissimo allo stesso tempo. Erano i miei quindici anni ed era un periodo abbastanza brutto perché mio padre stava perdendo il lavoro. Mia madre si dimenticò di comprarmi il biglietto e scrisse tutto su un foglio bianco piegato a metà. "Lo so! La letterina non è un gran che, mi sono dimenticata di comprarla!!! Questa serve comunque ad augurarti buon compleanno!!! Tanti auguri!!! Che questi 15 siano splendenti con altri 15x5+10=100. 100 giorni felici e splendidi con la piccola stella che hai trovato nella grande scatola! Baci mamma e babbo". Ah, mia madre e i suoi punti esclamativi... E ora voi vi starete chiedendo: cos'è la piccola stella che ho trovato dentro la grande scatola? Ebbene, non lo so. Mi ricordo che quell'anno mio padre mi regalò una borsa Camomilla, che conservo gelosamente tutt'ora, ma di scatole e stelle nemmeno l'ombra. Chissà cos'è...
Poi c'è una letterina, di quelle che c'è la ruota con i numeri e si può scegliere il numero che si vuole; è ferma a cinque ma non so se fosse davvero per i miei cinque anni. È firmata Rita, che mi manda tanti baci. Ma io non so chi sia Rita. I'm sorry Rita.
Infine, ci sono quelle dei miei compagni di scuola, dei miei amici. Ma quali amici? In tutto sono nove letterine per sei persone, in svariati anni, diverse firmate in coppia. Alcune sono addirittura fatte a mano.
"Che compleanno sarebbe il tuo, senza i miei auguri?"- N.. Beh lui, sapete com'è... ora ha la fidanzatina e quindi non mi saluta più, altrimenti lei lo lascia. Ragazzi, vi giuro che un giorno mi sono permessa di salutarlo per strada, era insieme a lei, lui mi saluta e ci sorridiamo. Lei è diventata una gorgone, per poco non lo pietrifica con lo sguardo. Quando è da solo mi saluta tranquillamente, ho capito bene qual è il problema e alla fine non gliene faccio una colpa.
"A G. auguro un felice compleanno!"-S.. Lei è sempre stata quella perfettina, quella sempre con le ballerine e le camice bianche con pizzi e merletti nel colletto inamidato. Ricca, intelligente e poi caduta in disgrazia. Attualmente non so nemmeno più che fine ha fatto ma non l'ho mai considerata una mia vera amica. Abbiamo condiviso poco.
"Cara G., te l'ho detto un sacco di volte ti voglio tanto bene. Tanti bacioni" e di nuovo: "Ricevi questo piccolo regalo con tutto il mio affetto e il mio cuore. Auguri ti voglio tanto bene", questa è firmata nel duemilauno. -A.. Una delle più false. Alle medie continuava a urlare al mondo quanto mi volesse bene e quanto volesse stare in classe con me, ma sapete qual è il problema? Che a me tutta quest'amicizia non l'ha mai dimostrata. Quando siamo cresciute non era a me che chiedeva di andare a scuola insieme, o di portare il cane a passeggio, no. Ora ha abbandonato l'università e si è messa a lavorare grazie ai soldi di papà. Già, la vita è bella per persone come lei. La cosa più schifosa è che quando è capitato di vederci ha fatto finta di non conoscermi. E comunque è stata lei a spingermi sulla torta, stronza!
"Il calendario ormai ha perso il conto anche lui. Auguri"-C. e N., sì lo stesso di prima! C. invece diciamo che con me ha condiviso molto, ma mai quanto con N. e C., che troverete tra poco. Erano inseparabili e io non venivo mai cagata. In realtà non ho mai capito perché. Col senno di poi ho l'impressione che le loro madri dicessero alla mia di vederci ma sento come se lei rifiutasse. Certo, c'è da dire che loro abitavano tutti lontani da casa mia, fuori città, mia madre non guidava e mio padre lavorava tutto il giorno. Però ammetto che nonostante tutto con loro ho dei bei ricordi. Attualmente C. se mi incontra mi saluta ma sono sicura che preferirebbe fare finta di niente. Non ho mai capito perché. Un giorno ci siamo sentite e mi ha sputtanato la metà della sua vita, delle amicizie perse e di quelle ritrovate. Avevamo anche deciso di uscire a berci una cosa e poi? Sparita nel nulla, rimossa da Instagram e Facebook, così senza motivo apparente. Mah.
"Ciao ... io sono il gatto con gli stivali! (nella busta c'è l'immagine) Ti volevo dire auguri!" e ancora: "Auguri per il tuo compleanno! cara G., i tuoi dieci anni. La tua amica"-C.. Lei è quella che forse odio più di tutte. Lei è quella che nel corso di quattro anni ha fatto di tutto per separarmi dalla mia migliore amica. Gelosa e invidiosa come poche, alla fine c'è riuscita alla grande. Ma non è solo questo. Spiattella ovunque le foto della sua laurea del suo preziosissimo master in non so cosa e questo mi fa incazzare, mi fa sentire inferiore. Perché? Magari lo scoprirete in un prossimo episodio.
"È il tuo compleanno? Quale occasione migliore per una scorpacciata di super torta farcita, caramellata, glassata, mandorlata... vogliamo contare le candeline? Beh allora già che ci siamo contiamo anche gli anni che compi!!! Tanti auguri di bon compleanno"-C. e N.. Sì gli stessi di sopra. Già.
"Tanti auguri .... Spero che questo regalo ti piaccia e in uno ci potrai scrivere tutti i tuoi sentimenti. Auguri per i tuoi dieci anni. Bacioni"-V.. La più temuta, la meno gradita, la più ringraziata. Questa ragazzina era una mia vicina di casa, quell'anno fu la prima ed ultima volta che la invitai al mio compleanno. Nessuno la voleva, aveva un carattere molto particolare. Quella sera suonò alla porta con un paccone regalo per me e la sua letterina. Non vedevo l'ora che arrivassero gli altri per farla andare via in qualche modo. Le ore passavano e si fece presto buio. Nessuno suonava al citofono. Aspettavo quel trillo ogni secondo che passava. Ma davvero, nessuno suonò quella sera. Mia madre telefonò i genitori di ogni invitato e chi stava male, chi non poteva accompagnare il figlio, chi altro... ci restai malissimo e fu il compleanno peggiore della mia vita. Lei si rese subito conto che io di lì a poco avrei iniziato a piangere: mi sentivo tradita e abbandonata. Mi aspettavo una serata bellissima. Si avvicinò a me e mi disse: "Vuoi che resto io? Io posso restare tutta la
sera.", in quel momento mi sentii una stronza a mandarla via e quindi accettai. In realtà non so se mi fece piacere, se volessi stare sola o se mi salvò. Non lo so e non lo voglio sapere. Attualmente di tanto in tanto ci sentiamo, ma non voglio avere niente a che fare con lei.

Note
Mi sono ricordata di aggiornare anche questa. In realtÓ questa "storia" Ŕ completa, devo solo ricordarmi di portare il mio bel cervellino a pensare e, di conseguenza, capire che devo aggiornare.
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Commedia / Vai alla pagina dell'autore: Black Lotum