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Autore: Minerva1120    11/01/2022    0 recensioni
Questa storia parla di Andrew, un ragazzo normale che un giorno insieme alla sua famiglia, il fidanzato della sorella e un amico di essa parte per una vacanza, ma durante il viaggio un incidente stradale li fa finire in una misteriosa città chiamata Heaven, una città piena di demoni e da dove non si può fuggire, per scappare Andrew dovrà scoprire il mistero che avvolge la città.
Genere: Horror | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Know face

-Andrew cosa c’è?- Mi chiese lui avvicinandosi di corsa -l’album delle foto…le due pagine con le foto vuote..le foto ora hanno delle persone sopra.- Pensai, lui venne a vedere e me ne indico una -m-ma questo sei tu!- Io mi girai a guardare la foto indicata e vidi un ragazzo che era la mia fotocopia vivente, il ragazzo teneva in mano un trofeo e al fianco vidi che qualcuno o per meglio dire io avevo scritto -Clint, il mio fratellone ha vinto il premio come miglior violinista della scuola” -fratellone? Hai un fratello?- -Io…non lo so..questa è la mia scrittura di quando ero piccolo e inoltre…questo Clint ha gli occhi marroni, hai presente il ragazzo che voi non avete visto?-

Lui annui -be lui mi ha scambiato per questo Clint.- -E questo Clint lo conoscevi anche tu…te lo ricordi?- -No e nemmeno i miei genitori se no me l’avrebbero detto di certo… non mi avrebbero mai nascosto un fratello…ehi ci sono altre foto di quando avevo quattro anni e lui quattordici…lo conoscevo da parecchio- -Già…a proposito ho trovato la roba, togliti la maglietta che ti ricucio.- Mi tolsi la maglietta e Thèo mi ricucii la ferita -sei bravo.- Commentai -avevo studiato per diventare infermiere.- -E poi non lo sei diventato?- Lui scosse la testa -no, alla fine ho scoperto che non era il lavoro che faceva per me ma per tua fortuna certe cose non si dimenticano.-  

Thèo mi fascio la ferita e io mi rivestii -tieni ti ho trovato anche una felpa…purtroppo non lo scarpe.- -Fa niente.- Mi misi la felpa e in quel momento mi sembro di vedere per un attimo qualcuno dietro al bancone, io mi avvicinai e sussultai vedendo che c’era un cadavere dietro al bancone -Thèo c’è un morto qua!- Lui si avvicino e guardo il cadavere -si è ammazzato.- Commento lui -lo vedo.- Mormorai avvicinandomi al cadavere notando che stringeva un biglietto, glielo presi di mano e lo lessi -che dice?- -“Io non voglio fare la fine di tutti gli altri, ho visto quello che succede a quelli che muoiano per mano loro e io non voglio, a chiunque legga questa lettera sappia che ho le mie colpe per quello che è successo e mi dispiace, non mi aspettavo che succedesse tutto questo.”

In quel momento il telefono appoggiato al bancone incomincio a suonare, io e Thèo ci guardammo e poi io decisi di rispondere -pronto?- Sentii qualcuno piangere -p-pronto?- Improvvisamente un mano spuntata dal nulla afferrò la mia e delle urla agghiaccianti mi risuonarono nell’orecchio talmente forti che chiusi gli occhi per il fastidio e quando li riaprii notai spaventato che si era fatto giorno e le finestre non erano più barricate -ma cosa?-Mi voltai verso Thèo ma lui non c’era più, era sparito -dove sono finito ora?- Mi guardai attorno nervoso e vidi un calendario che segnava il vent’uno giugno del millenovecento novantasei -sono nel passato?-

Sentii qualcuno canticchiare e mi voltai e vidi l’uomo suicida entrare nel negozio -ahem…ciao.- Lui sembro non udirmi e andò dritto alla cassa -signore.- Lui non rispose ancora e io provai a passagli una mano davanti agli occhi ma neanche allora ebbe una reazione -non mi sente e non mi vede.- La porta si aprii e vidi entrare la famiglia che c’era nell’album con un bambino di quattro anni che mi somigliava un casino -q-quello è Clint?....mio fratello?- -Clint non toccare nulla mi raccomando.- Disse sua madre mentre una seconda famiglia entrava nel negozio e anche loro avevano un bambino dai capelli castani - Dane!- Urlò Clint raggiungendo l’altro bambino e abbracciandolo con forza -che fi fai qui Dane?-

-Mamma mi vuole comprare un costume nuovo, ho rotto per sbaglio il mio.- Disse Dane imbarazzato -mamma io e Dane possiamo andare a giocare? Per favore.- -Ok, ma non rompete e non toccate nulla.- I due bambini andarono a giocare e io feci per avvicinarmi ai due ma la scena svanii e io mi ritrovai di nuovo affianco a Thèo che mi scuoteva e mi chiamava preoccupato -Andrew che è successo?- Mi chiese Thèo -ho…ho visto il passato, ero finito nel mille novecento novantasei!- -Cosa?!? Sei serio?- Chiese lui -Certo che sono serio e ho visto il ragazzo di prima e quel Clint da bambini.- -ok! Ok! Qui la cosa si sta facendo sempre più folle! Dobbiamo pensare a cosa abbiamo scoperto e decidere un piano di azione-

-Che forse non possiamo uscire dalla città per colpa di quelle creature umanoidi, ci sono dei demoni in città e forse molti di più di quali abbiamo visto, c’è un ragazzo misterioso che sa quello che succede qui.- -Davvero?- Io annui -Si, mi stava dicendo che eravamo in pericolo e stava per aggiungere altro quando mi avete interrotto.- -Quindi direi che la cosa da fare è chiara, ci riuniamo agli altri e cerchiamo il ragazzo, forse lui ci saprà dare un quadro più ampio della situazione che ci permetterà di uscire da qui.- Improvvisamente udimmo un tonfo e vidi che i demoni avevano sfondato la porta -via! Fuggiamo!- Scappammo fuori dal negozietto e corremmo via fino a quando le figure nere non bloccarono la strada ai demoni

-sono spuntati anche davanti a noi.- -Possiamo provare a seguire questo sentiero.- Dissi indicando un sentiero che portava fra gli alberi -vediamo dove…- Udimmo un forte verso che pareva un cigolio e Thèo sobbalzo che è stato?-Una falena sfinge testa di morto volo verso di noi e mi poso su una spalla -oh era solo questa falena.- -Una falena? Che razza di falena fa questo suono?- -È una Acherontia atropos.- -Una ache che?- -una Acherontia atropos meglio conosciuta come sfinge testa di morto o atropo è un lepidottero appartenente alla famiglia Sphingidae, diffuso in Eurasia e Africa, il suono che hai sentito lo fanno quando si sentono minacciate oh infastidite da qualcosa.-

-Be spero che si sia sentita minacciata da noi…e non da altro, forza andiamo avanti Andrew.- Ci addentrammo nel sentiero facendo attenzione a ogni rumore che avvertivamo e dopo una decina di minuti arrivammo nei pressi di una scuola elementare e vidi che le creature oscure apparire e impedirci di proseguire oltre la scuola -non possiamo proseguire...- -Lo vedo…l’unica cosa che possiamo fare è entrare nella scuola.- Disse Thèo nervoso -forse è meglio entrare…non abbiamo molte alternative.- Ci avvicinammo alla porta d’ingresso ed entrammo nella scuola e ci chiudemmo dentro e appena chiusi la porta essa fu avvolta da un viticcio nero molto duro al tatto -in trappola.-

Thèo provo ad accendere le luci che si accesero tranquillamente, udimmo delle risate di bambino provenire da una classe lî vicino mi avvicinai alla classe l’aprii e vidi che era vuota, entrammo dentro e notai che su uno dei banchi c’era un libro per bambini, mi avvicinai al banco e appena afferrai il libro una mano spunto da sotto il banco e mi afferrò il polso, urlai spaventato e Thèo mi afferrò e ci ritrovammo tutti insieme nella classe in pieno giorno piena di bambini e fra essi vidi Clint e Dane, avevano al massimo sette anni e stavano giocando con il game boy -bambini mettete via quel giochino se no ve lo sequestro fino alla fine della settimana.-

Li rimproverò la maestra, i due misero via il game boy e in quel momento la borsetta che la signora teneva in tracolla si ruppe e tutti gli oggetti contenuti nella borsetta caddero a terra -ti aiutiamo noi a raccogliere tutto.- Dissero i due bambini aiutando la maestra a raccogliere tutti gli oggetti -grazie bambini siete molto ca…- Un libro gli cadde di nuovo a terra e si aprii su una immagine che mostrava un processo con due ragazzi e vidi che entrambi somigliavano a me, Clint e Dane e soprattutto quello che somigliava a me era simile a quello che avevo visto nel mio sogno, la scena svani e ci ritrovammo di nuovo nella classe vuota illuminata solo dalle luci -e-era…era successo questo nel negozio?-

Chiese Thèo nervoso -s-si…hai visto il libro che è caduto alla professoressa?- -Si…che c’era sopra?- -Le immagini di una specie di processo, i due ragazzi che c’erano sopra somigliavano a me e a Dane….e quello che somiglia a me è uguale e identico a un ragazzo che ho sognato la notte prima di partire….mi ha anche parlato..mi ha detto che sono di troppo.- -Questa storia si fa sempre più bizzarra…dobbiamo assolutamente raggiungere gli altri, ma non sappiamo dove potrebbero essere.- -Conoscendo mia madre sicuramente si sarà impuntata per chiudersi in qualche chiesa e quando si impunta è difficile schiodarla.- Risposi io

-ok, allora proveremo a cercare una chiesa, quasi di sicuro ci sarà una chiesa in giro, ci vorrà un po’ per trovarla ma…- Improvvisamente la falena incomincio a emettere il suo stridio e agitarsi -ma che gli prende?- Improvvisamente le luci si spensero lasciandoci al buio -le luci sono andate e io ho perso il cellulare quando sono caduto nel fiume…aspetta forse…si ho ancora il mio accendino.- Thèo accese il suo accendino e le fiamme illuminarono delle creature alte quanto un bambino senza capelli, con gli occhi e la bocca e enormi che appena ci videro si spalancarono -oh dio! Scappa!- Urlò Thèo, le creature incominciarono a urlare e noi scappammo fuori dalla classe e vidi -l’uscita è ancora bloccata!-

-E allora noi ne cercheremo un’altra!- Thèo corse in avanti e io feci per seguirlo ma le figure in nero la strada -Merda Andrew!- I demoni mi vennero addosso e io per sfuggirgli salii al piano di sopra -spero di non ficcarmi in una dannata trappola!- Riuscii a salire le scale e mi ritrovai davanti a degli altri demoni che mi i fiondarono subito addosso, io mi lanciai dentro la prima porta che trovavo e mi chiusi dentro a chiave e vidi con orrore che ero chiuso nello sgabuzzino -ecco la trappola…- Pensai spaventato mentre i demoni incominciavano a battere i pugni sulla porta con l’intento di sfondarla no no no!- Indietreggiando colpii un armadietto e da esso cadde una torcia che si accese, i demoni sfondarono la porta e mi si buttarono addosso -puntagli addosso la torcia svelto! Questi sono sensibili alla luce-

Mi urlarono due ragazzi al mio fianco, afferrai la torcia e la puntai contri demoni che appena vennero colpiti dalla luce presero fuoco -A-Andate via!- I demoni morirono tutti fra le fiamme -uff per un pelo se non fosse stato per…-Rapido mi voltai verso dove avevo visto le due figure ma non vidi nessuno e non potevano essersi certo nascosti in quello spazio minuscolo -d-devo ritrovare Thèo!- Scesi di corsa le scale e avvertii le urla di Thèo  -Thèo!- Corsi verso dove provenivano le urla e lo vidi accerchiato da quei demoni, li puntai contro la torcia e quelli presero fuoco, alcuni perirono fra le fiamme mentre altri fuggirono via -G-Grazie Andrew! Ma come hai fatto?-

-Con questa torcia elettrica….due tipi mi hanno detto che questi demoni hanno problemi con la luce.- -D-Dei tipi? Quali tipi?- Mi chiese lui -non lo so.- -Andiamo bene proprio bene…Be almeno abbiamo una torcia, ora andiamocene da qua…non penso che ci sia qualcosa per noi qui.- Io annui e cercammo l’uscita e la trovammo, uscimmo fuori dalla porta e in quel momento vidi apparire!- ancora le creature nere che ci bloccarono una buona parte delle strada -d-dove andiamo?- -Lì! Lì è libero!- Esclamai indicando una strada, corremmo per la strada ma percorremmo pochi metri prima di ritrovarci davanti altri due demoni -cazzo!-

I due demoni erano umanoidi con una pelle grigia, uno die due era pieno di spuntoni ed era armato di lancia mentre l’altro aveva la schiena storta ed era armato di coltello -Cazzo!- Il demone con lancia cerco di colpire Thèo che la schivo a fatica mentre il demone armato con coltello mi gettava addosso -merda! La torcia non funziona con loro!- Il demone mi butto a terra e cerco di colpirli in testa, io gli afferrai le mani cercando di strappargli il coltello di mano, il demone mi colpii con una gomita in faccia e riuscii a fargli cadere il coltello di mano che gli cadde di mano, io lo afferrai e colpii il demone affianco, il demone urlò dal dolore e io riuscii a rimettermi in piedi e a colpirlo di nuovo in faccia, un secondo coltello spunto dalla mano del demone che mi colpii in faccia facendomi, lo colpii al collo, il demone urlò dal dolore e io raggiunsi quello che stava attaccando Thèo e lo colpii in testa, lui urlò dal dolore e mi colpii di piatto con la lancia facendomi cadere a terra, Thèo approfittando di quel momento di distrazione prese un ramo abbastanza grosso e lo spacco in testa al demone

-Andrew andiamocene!- Mi rialzai in piedi e fuggimmo venendo inseguiti dai demoni, sentii un improvviso dolore al cuore ai polmoni che mi costrinse a fermarmi -Th-Thèo il mio…non c’è la faccio.- -Nascondiamoci.- Io e Thèo ci riparammo dietro una roccia e sentimmo i demoni avvicinarsi, io deglutii spaventato sentendo i versi farsi più vicini, non dovevano assolutamente scoprirci, non potevo scappare ancora o sarei collassato a terra privo di sensi o peggio, i demoni arrivarono vicinissimi al punto in cui era eravamo noi e li sentii fare versi spaventosi e incomprensibili, attendemmo secondi che parvero interminabili e finalmente udimmo i demoni correre via e tornare indietro -s-se ne sono andati, siamo salvi per ora.-

Disse Thèo uscendo fuori dal nascondiglio -Andrew stai bene?- -Mi sento svenire…io non so se riuscirò a superare questa notte.- -Oh non dirlo manco per scherzo! Vedrai che in qualche modo ce la caveremo.- Cerco di rassicurarmi Thèo -comunque nella frenesia del momento mi sono dimenticato una cosa, nella scuola ho trovato questa.- Disse Thèo mostrandomi una cartina -è la cartina della città?- -Esatto! Ho avuto il tempo solo di capire che cos’era perché quei demoni bambini mi stavano addosso, ora possiamo capire dove siamo e cercare la chiesa sperando che veramente i tuoi genitori siano lì.- -Controlliamo.- Thèo fece per aprire la mappa quando udii delle urla proveniente da lontano -questa è Corinne!- 
 
 
 
   
 
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