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Autore: FaithMore_95    02/02/2022    0 recensioni
Emmalyn non aveva alcuna idea che di punto in bianco la sua vita sarebbe cambiata per sempre.
Era stata strappata dalla sua amata e tranquilla vita di campagna che le concedeva tutta la libertà che voleva per essere messa prima alla guida del suo stesso regno accanto all'uomo che stava iniziando ad amare, totalmente da inesperta e dopo, a causa di una serie di eventi, viene imposta la guida di un regno che neanche conosce, o per meglio dire crede di non conoscere, per guidarlo in una missione che è più grande di lei.
Ma se c'è una cosa che l'ha sempre contraddistinta è la sua grande forza d'animo, che non la lascia nemmeno nei suoi momenti più bui.
Riuscirà Emmalyn a riemergere dalle sfide alle quali è sottoposta e a ritrovare se stessa quando la speranza ormai sembra persa?
Genere: Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Prologo.

 

“Questa è una storia che comincia molto, molto tempo fa. In un tempo in cui ancora esistevano i principi, le principesse e creature magiche di ogni genere.”

Iniziò a raccontare la signora Levine mentre si avvicinava alla portafinestra della stanza con l’intento di aprirla, per far entrare un po’ d’aria in quella calda sera estiva, poi si era andata a sedere sul letto di uno dei nipoti, per continuare loro il racconto appena iniziato.
Per i tre bambini era ormai tradizione che l’estate venisse passata tutta la famiglia nella villa della nonna e le storie che la loro nonna raccontava loro ogni tanto rendevano quel posto quasi incantato.

“C’erano anche i draghi?” chiese John, il più grande tra i suoi tre nipoti che aveva da poco maturato un amore per quelle creature e sperava di ritrovarle sempre in qualsiasi storia. Quest’ultima rise e lo guardò. Somigliava così tanto al padre, il più grande dei suoi due figli, con quegli occhi e i capelli neri che gli davano un’aria da ribelle: “durante il periodo di questa storia non se ne sono mai visti, ma non è da escludere che ci fossero.” gli rispose la Signora Levine. Il bambino parve sconfortato, ma decise che almeno per una sera poteva resistere ad una storia senza draghi.

“Ma è una storia realmente accaduta?” chiese a sua volta Joicy, la nipotina più piccola, unica figlia della figlia della signora Levine e anche colei che la guardava con più meraviglia di tutti. La signora Levine distolse lo sguardo dai suoi nipoti, guardò fuori dalla portafinestra. Era una notte senza luna e per questo motivo le stelle brillavano come piccoli gioielli, più luminose del solito. La villa della signora Levine si trovava proprio sul limitare del bosco e dalla stanza dei bambini, quel bosco si vedeva in tutta la sua magnificenza. Perse qualche minuto del suo tempo per osservarlo, come se stesse riportando alla mente ricordi che erano stati dimenticati: “Ascolta la storia e alla fine...” disse liberando la mente dai propri pensieri e guardando Joicy dritta negli occhi quasi con aria di sfida: “…mi dirai tu stessa se questa storia ti sembra vera oppure no.”

La nipotina si coprì la bocca con le mani per nascondere una risata complice e la signora Levine le fece l’occhiolino, dunque ricominciò il suo racconto sperando in nessun’altra interruzione.

 

“Tanto tempo fa, in una terra non troppo lontana da qui, viveva in un villaggio di un piccolo regno, una giovane fanciulla…”

 

“E lei com’era?” chiese nuovamente Joicy, interrompendo l’andare del racconto, beccandosi due peluche dai suoi cugini in pieno viso, seccati perché non volevano che la storia venisse interrotta nuovamente. Joicy dal canto suo, offesa, glieli ritirò indietro con tutta la forza che aveva.

“Non voglio vedere volare un altro peluche per stasera, o potrete dire addio alla storia” disse la signora Levine con tono autoritario, calmando immediatamente il piccolo litigio che si stava per scatenare.

“Ascolta la storia, alla fine di essa mi potrai fare tutte le domande che vuoi.” disse bonariamente la signora Levine alla piccola Joicy: “Però posso dirti che questa ragazza ti somigliava parecchio” bisbigliò alla nipotina, rivolgendole un caldo sorriso. Dunque ristabilita la pace, ricominciò col suo racconto.

 

“Tanto tempo fa, in una terra non troppo lontana da qui, viveva in un villaggio di un piccolo regno, una giovane fanciulla…

Era l’unica figlia dei suoi genitori e loro l’amavano più di ogni altra cosa al mondo, facendola costantemente sentire una principessa, anche se nella sua vita c’era ben poco di principesco. La nostra storia comincia una Domenica mattina…




Angolo me. 
Salve a tutti. Questa è una storia che ho in mente da anni. Non vorrei sbagliarmi ma circa dieci. Finalmente mi sono decisa a metterla per iscritto e spero soltanto che possa incontrare i vostri gusti. 
Per qualsiasi cosa, sbizzarritevi nei commenti. 
Grazie dell'ascolto e grazie per aver letto fin qui. 

   
 
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