Crossover
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Autore: Sayman    14/07/2022    0 recensioni
Tempo. Spazio. Realtà. Non hanno un andamento lineare. Formano un prisma di infinite possibilità, in cui ogni scelta può diramarsi verso realtà infinte, creando mondi alternativi a quelli già conosciuti. Sono Enoch, la guida che vi condurrà in nuove vaste realtà.
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: Cross-over | Avvertimenti: nessuno
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Peter Ten


 
 

La storia della Strega del Tempo era interessante, vero? Bè, vedere una versione del Maestro che si redime ha il suo perché. Inoltre… ogni storia che io vi racconto è interessante, vi sfido a dire il contrario mortali!

Dunque… tutti quanti conoscete Peter Parker alias Spider-Man, giusto? No, perché se non lo conoscete non avete avuto una vita, è letteralmente uno degli eroi più famosi! La sua storia di origine è leggendaria; un ragazzino nerd che un giorno venne morso da un ragno radioattivo che lo trasformò nel più grande eroe di sempre! Ma la domanda è: e se Peter al posto di essere stato morso dal ragno avesse ottenuto un altro tipo di potere, un potere alieno? Bene, questa storia che sto per raccontarvi risponderà a questa domanda. Oh, a proposito, forse dovreste conoscere anche l’opera Ben Ten, detto ciò, cominciamo!

Peter Parker era triste, la sua vita era tormentata dai bulli, onestamente si era davvero stancato. Il bullo che più lo tartassava era Flash Thompson, cosa che a mio parere era ridicola. Negli altri universi Flash era il classico giocatore di football grosso e palestrato. Il classico bullo di cui tutti i nerd avevano paura, ma in questo universo Flash era un piccolo ragazzino al pari di Peter, quindi non riesco a capire come mai Parker non si sia mai difeso prima. Bah… voi mortali siete strani.

Il giovane Parker stava camminando ai lati di Central Park e osservava i grandi grattacieli di New York che si affacciavano sopra al grande parco. L'ambiente era un po’ vuoto, visto che si stava facendo sera e la gente tornava a casa per cenare.

All’improvviso una meteora precipitò dal cielo generando un gran fracasso che spaventò non poco gli uccelli del parco che volarono immediatamente via.

Peter, che era fra le altre cose un amante dello spazio, decise di andare a vedere in prima persona il meteorite. Quindi corse a perdifiato fino al luogo dell’impatto dove vi era un gigantesco cratere ancora fumante.Il ragazzo decise di scendere con cautela all’interno del cratere, stando ben attento a non inciampare e dare una culata sul terreno. Una volta arrivato in fondo vide che al centro del cratere vi era una strana capsula grigia; il contenitore era aperto e mostrava all’interno uno strano orologio nero con il simbolo di una clessidra verde al centro.

Incuriosito Peter allungò la mano per prenderlo, ma non appena si avvicinò lo strano orologio prese vita e si avvinghiò intorno al suo polso sinistro. Peter si spaventò non poco e cercò in tutti i modi di togliersi l’oggetto di dosso, senza riuscirci. L’orologio era più che determinato a restare sul suo polso.

Frustrato da quella strana situazione il ragazzo decise di allontanarsi dal luogo dell’impatto e di nascondersi dietro ad un albero, per poi analizzare l’orologio.
Dopo aver smanettato un po’, pigiò un pulsantino verde sotto la clessidra e subito essa si sollevò mostrando l’immagine stilizzata di una creatura che andava in fiamme. Preso dalla curiosità Peter premette sopra la clessidra e subito sentì il suo corpo mutare.

All’improvviso il ragazzo sentì il rumore scoppiettante del fuoco e subito si guardò intorno per capire da dove provenisse, ma nulla, non riusciva a individuare nessun incendio. Un urlo di una vecchietta gli fece comprendere che il rumore del fuoco proveniva da lui! In tutta questa situazione assurda, il ragazzo non si era reso conto di essere passato da un piccolo castano esile con gli occhiali ad un mostro fatto interamente di magma incandescente con la testa ricoperta di fuoco!

La cosa ovviamente scioccò non poco sia lui che la vecchietta che aveva urlato prima. Peter provò a calmarla dicendo:

<< No no signora, sono buono! Sono buono! >>

Di tutta risposta la signora urlò ancor di più scioccando non poco il ragazzo. Lei aveva paura di lui e questo lo faceva star male. A peggiorare la situazione dalle sue enormi mani infuocate uscirono due fiammate che dettero fuoco alla zona circostante. Peter, preso dal panico decise di fuggire il più lontano possibile da li. Per fortuna la clessidra che si trovava nel suo petto magmatico si illuminò di rosso e dopo un lungo suono di batteria scarica il ragazzo tornò alla normalità.
Dopo quell’esperienza inquietante e sovrannaturale decise di tornare a casa sua e dopo aver ignorato il saluto dei suoi zii, si catapultò a letto, per poi sprofondare in una lunga sequenza piena di incubi.

Il giorno dopo il piccolo Peter si era svegliato dalla parte sbagliata del letto e cominciò la sua giornata con un futile litigio con suo zio Ben. Il resto della giornata passò più o meno bene, fino a che il ragazzo, dopo essere entrato in un mini market ed essere stato sfottuto dal cassiere, decise di ignorare il ladro che aveva appena rubato i soldi dalla cassa. Questo suo comportamento miope costò molto caro al giovane Parker, visto che dopo poco lo stesso ladro che lui aveva ignorato uccise suo zio Ben. Sconvolto dall’accaduto, Peter si ricordò della frase più famosa e più eroistica dell’omnivierso, ovvero: Da un grande potere derivano grandi responsabilità!

Si! Adoro questa frase, ogni volta che vedo nascere uno Spider-Man sono sempre super eccitato, anche se in questo caso il ragazzo non è l’uomo ragno ma Peter Ten^^

A proposito… forse alcuni di voi si chiederanno se la fatidica gita alla Oscorp dove Peter prende i poteri non sia esista o sia stata annullata. La gita si era svolta nello stesso giorno in cui Peter aveva trovato l’Omnitrix, ma per evitare i bulli che lo avrebbero tartassato per tutta l’esperienza, decise di non andarci. Quanto è strano il caso eh? Una sola scelta e un mondo condiviso hanno generato un destino totalmente diverso per Peter Parker.

Dopo questa breve parentesi torniamo alla storia, più precisamente a dopo la morte dello zio più morto dei fumetti. Il ragazzo fomentato dalle “ultime” parole dello zio, decise di sfruttare i poteri datogli dall’orologio per fare del bene. L’orologio gli permetteva di trasformarsi in varie creature aliene dai più vari poteri.

C’era un problema però… queste creature spaventarono non poco le persone che lui cercava di aiutare e ben presto si scatenò il panico generale. Tutti avevano paura dei mostri che popolavano Manhattan. Non passò troppo tempo prima dell’arrivo dell’esercito, che dette non pochi problemi al giovane eroe e gli accordi di Sokovia peggiorarono solo la situazione.

 

Un giorno quando Peter rientrò in casa, fu sorpreso di trovare niente popò di meno che Tony Stark alias Iron Man! Il famoso miliardario con il pizzetto stava tranquillamente parlando con la bella zia di Peter, quando entrambi notarono il giovane che li osservava stupefatto.

Per parlare i due eroi andarono nella cameretta di Peter e una volta che i due si misero comodamente seduti sul letto disordinato cominciarono i problemi.
Tony gli disse che sapeva che le varie creature aliene erano in realtà lui e che lo aveva capito dal fatto che la strana clessidra verde era impressa sia nel suo orologio che addosso ai vari mostri. Gli disse che voleva arruolarlo nel suo team per fermare Capitan America.

 

Nell'mcu, Peter affascinato dal suo idolo accettò subito di partire con Stark, senza porsi nessuna domanda.
In questo mondo invece, il ragazzo era più diffidente rispetto alla sua controparte. Aveva avuto modo di saggiare in prima persona la crudeltà dell’esercito e degli accordi e molto spesso si era ritrovato braccato dai soldati solo perché era deverso, quindi, seppur gentilmente, rifiutò la richiesta del miliardario.
<< Ti garantisco totale protezione >> disse Tony cercando di convincere il giovane.
<< Non può fare queste promesse signor Stark, andiamo se volevano trasformare me in un arma chi le dice che non lo faranno anche con gli altri eroi? Questi accordi sono una fregatura >> affermò Peter. Eh si, in un della sue esperienze aveva sentito i militari dire che avrebbero catturato i vari alieni, per poi crearci delle super armi genetiche.
<< ... Io... Mi assicurerò che sia così, questi accordi sono la soluzione. Non possiamo continuare così >> disse un convinto Stark.
<< Io ho fatto la mia scelta, la prego di accettarla >> gli rispose lui, per poi alzarsi e aprire la porta, intimandolo ad andarsene.

Dopo un po’ Peter uscì di casa, ma si accorse quasi subito che Iron Man lo seguiva dall’alto. Decise di nascondersi in un vicolo per poi trasformarsi in una strana creatura nera e gelatinosa.
Tony ovviamente lo vide svoltare, ma quando decise di seguirlo un ammasso gelatinoso si impossessò della sua armatura prendendone il totale controllo.
Iron Man da Rosso e dorato era diventato nero con delle rifiniture verdi.
<< Signor Stark! Lei non sa accettare i no, eh? >> lo ammonì Peter con una voce robotica, quel tipo di alieno poteva controllare e fondersi con qualsiasi macchina, compresa l’armatura di Iron Man.
<< Te l’ho detto ragazzo, abbiamo bisogno di te >> disse Tony.

Peter di tutta risposta manovrò la sua armatura facendola schiantare contro molti palazzi in modo da far perdere conoscenza al miliardario.
Purtroppo dopo aver fatto svenire il genio, Peter si rese conto di aver fatto una cazzata, aveva appena picchiato un Avenger davanti a tutti! Ora si che il Governo e il Signor Stark si sarebbero vendicati!

Parker decise di recuperare sua zia May, per poi scappare il più lontano possibile.
Fortunatamente dopo pochi giorni Steve Rogers lo contattò e gli chiese se voleva far parte della sua squadra. Il Super Soldato era rimasto molto impressionato dalla lotta di Peter contro Tony e seppur era ancora restio a far entrare un bambino nel suo team, sapeva che in quel momento il posto più sciuro per Peter era con loro.
Peter accettò con entusiasmo la richiesta del primo vendicatore e ben presto divenne parte integrante del team Cap.

Intanto una gigantesca astronave si avvicinava alla terra, mentre un gigantesco uomo polipo se ne stava a braccia conserte ad aspettare in modo solenne il suo premio: l’Omnitrix!

 

Come avete potuto vedere ho fatto prendere a Peter il famoso orologio alieno di Ben! Questo fatto ha cambiato non poco la sua vita.

Io odio gli accordi di Sokovia, sono la cosa più sbagliata del cosmo. Posso capire perché i governi hanno avuto questa idea, ma il modo con cui sono stati fatti gli accordi sono incostituzionali a livelli improbi.

Ovviamente sono un fan della Marvel e dell’Mcu, invece Ben Ten rappresenta la mia infanzia, quindi ho deciso di unire le due opere. Ringrazio il mio amico SonGoku97 che per primo mi ha dato questa idea.

   
 
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