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Autore: rockettorussia    15/07/2022    1 recensioni
[Prima fic in fandom Storico]['700 francese][Ci farò una mini long *coff coff*]
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Dal testo:
Con passo svelto, si diresse verso la sua camera. Osservò il grande e imponente orologio posto nel corridoio prima di entrarvi.
Sarebbe dovuto già essere sveglio.
Frugò dietro la pianta posta accanto alla porta della sua camera fin quando non sentì qualcosa di freddo e metallico tra le mani. Una chiave.
Aprì con quella la porta lentamente che, con un leggero schiocco, si aprì.
La stanza, diversamente dal solito, era in disordine, ma non si stupì di ciò, limitandosi a spostare dei vestiti maschili dal pavimento ad una poltroncina di pelle, resa più raffinata da un nastro di passamaneria dorata che ne percorreva tutto il perimetro.
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Madame Calais organizza una grande festa nella sua villa, ma sarà solo per adempiere ai suoi doveri da nobildonna francese...?
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Lilith: l'adulterio.
Piccola nota sul titolo: Ho usato "lo spirito del vento" tradotto in francese perché Lilith veniva considerata appunto lo spirito del vento.
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Chu!
Genere: Generale, Introspettivo, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Epoca moderna (1492/1789)
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[Questa fanfiction -come le altre sul profilo- è un repost delle mie fanfiction scritte dal 2012 al 2018 su diversi fandom e pubblicate tutte su EFP.]







 

L’esprit du vent
 



 

«Oh, oggi Madame Calais tiene una festa nella sua residenza.»
 

La grande e sfarzosa villa in cui, fino a poche ore prima, si sentiva solo una melodia suonata al pioforte, in quel momento brulicava di vita.
L’intera Pairigi aristocratica era stata invitata a quella immensa festa, e risultava parecchio sgradevole rinunciare all’invito di Madame Calais, una delle altolocate donne francesi più in voga in quel periodo.
La giovane donna – non poteva avere più di venticinque anni – si aggirava per la casa tutta indaffarata e presa dall’accogliere gli ospiti, che aumentavano sempre di più, con un enorme e raggiante sorriso.
Tuttavia risultava difficile pensare che proprio lei avesse deciso di radunare decine – forse centinaia – di nobili.
Lilith Calais, nobildonna francese di origini inglesi, non sembrava amare parecchio la vita mondana ma, avendo sposato un lontano parente del re, era “condannata” a parteciparvi, per giunta come personaggio molto spesso in vista.

«È un piacere avervi qui.» ripeté per l’ennesima volta, dopo essersi sistemata i capelli biondi precedentemente raccolti in un elegante chignon.
«Oh, dov’è vostro marito?» sussurrava per l’ennesima volta l’ennesima signora che lei probabilmente conosceva solo di vista.
«Non ne ho proprio idea. Con una tale baraonda non ho potuto non perderlo di vista!» rispose ugualmente Lilith, con ampi gesti teatrali di tristezza.
«Mi auguro che possiate trovarlo prima che la festa finisca. È sconveniente vedere una fanciulla senza accompagnatore.»
E nuovamente Lilith annuiva, porgendo le sue scuse, e invitandoli a divertirsi.
Dov’era suo marito? Una domanda piuttosto stupida, ma non le interessava. Probabilmente se la stava spassando con qualche dama da compagnia, oppure stava affogando tutte le sue preoccupazioni in litri e litri di vino. In ogni caso, non le interessava.
Con passo svelto, si diresse verso la sua camera. Osservò il grande e imponente orologio posto nel corridoio prima di entrarvi.
Sarebbe dovuto già essere sveglio.
Frugò dietro la pianta posta accanto alla porta della sua camera fin quando non sentì qualcosa di freddo e metallico tra le mani. Una chiave.
Aprì con quella la porta lentamente che, con un leggero schiocco, si aprì.
La stanza, diversamente dal solito, era in disordine, ma non si stupì di ciò, limitandosi a spostare dei vestiti maschili dal pavimento ad una poltroncina di pelle, resa più raffinata da un nastro di passamaneria dorata che ne percorreva tutto il perimetro.
Infine si sedette sul bordo dell’ampio letto a baldacchino, guardando con un sorriso quasi materno chi vi si trovava ancora dentro, tra le braccia di Morfeo: un giovane sui vent’anni, il volto riposato dai tratti molto delicati, nerissimi capelli arruffati e il corpo nudo attorcigliato tra le lenzuola.
«Francis.» chiamò Madame Calais.
«Mh…» il ragazzo mugugnò strofinando il volto nel cuscino, il che fece sorridere Lilith, che poi si alzò e frugò in un armadio ricolmo di abiti maschili, fino a trovare un completo adatto ad una festa mondana.
«È ora di andare.» riprese la donna. «Cosa credi che direbbe l’aristocrazia sapendo che ho tradito mio marito con un semplice artigiano, per giunta in rovina?»
«Sì… sì…» ripeté lui, alzandosi e scostandosi le lenzuola di dosso, per poi prendere i vestiti che la donna gli porgeva.

«Dici che non ci rivedremo più?» sussurrò Francis, mentre Lilith gli aggiustava i capelli.
«Io ne dubito.» rise lei.
Dopo aver detto questo, nascose gli abiti umili del ragazzo in un cassetto, che poi rischiuse con la chiave.
Francis sorrise, per poi avvicinarsi alla porta.
«Ne sono felice.» aprì la porta, guardandosi attorno con circospezione. «Comincio ad abituarmi a questo vento che mi constringe ad amarti.»
Detto questo, si dileguò per gli immensi corridoi della villa, mentre Madame Calais si preparava al ritorno del marito, un falso sorriso sul volto.
 
 
Finché il vento non soffierà forte… e spazzerà via questo falso amore.










TO THE SKY!
Ebbene sì, sono arrivata anche qui! Gyahahaha! *risata malvagiaCOFF*
Che dire, è una shottina (molto ina) parecchio leggera, verde tendente al giallo solo per qualche accenno, boh, nulla di esplicito o roba varia (?).
All'inizio volevo fare una fic lime con un pairing Het e un pairing Yaoi, ma non so come verrebbe, dato che non ho mai scritto lime, e non volevo provarci proprio per un contest *fugg*
Ah, l'ultima frase potete interpetarla sia riferita all'amore col marito, sia riferita all'amore con Francis, yay.
Comunque ci scriverò una mini long con un pairing Het e uno shonen-ai ispirata. Tipo questa farà da prequel o roba varia. Ma credo che ci ficcherò anche un po' di sovrannaturale che non fa mai male, tipo Kuroshitsuji ma in versione francese. gn-
Ceh, non riuscirò mai a scrivere una mini-long pure!storic ? Beh sì, se scriverò di Jack the Ripper...
Comunque! Preparatevi, perché quando imparerò a scrivere le lime tornerò con una mini-long! MuahahaH >:3
Va buh (?), ora basta divagare, scappo via rimettendomi al vostro parere (e a quello del giudice c:)
_Micchan
TO THE HEART. MH. D:
 
   
 
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