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Autore: beomtaro    17/07/2022    0 recensioni
[550 parole]
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Perso nei suoi pensieri [...] non si era accorto di Giovanni seduto su una delle altalene finché questi non lo chiamò semi-urlando uno «Yo!»
Genere: Generale, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
- Questa storia fa parte della serie 'FASE: TRENI'
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QUI ARO (bathtubreadings) CHE VI PARLA <33
Bene, eccoci qua con la prima one shot di Dove Rimane Un Momento!!
Alcunə di voi magari riconoscono la storia: in precedenza era stata pubblicata per un fandom, ma io e Eli abbiamo deciso di togliere tutto e ripubblicare le fic come storie originali, cambiando i nomi ai personaggi e espandendo l'universo.
Pian piano pubblicheremo tutto :)
Buona lettura ^^



Testa in alto mare
Christian/Giovanni
bathtubreadings

 

“No, Christian, io e Giovanni siamo bi. Tu sei proprio gay.”

Quelle erano state le parole di Omar qualche giorno prima, quando Christian aveva ammesso ad alta voce che non aveva mai pensato al fatto di essere bi, probabilmente.

Apparentemente, non aveva neanche mai pensato al fatto che le ragazze non gli erano mai interessate, o che voler spendere tempo con una persona in particolare – in questo caso Giovanni – e dimenticarsi del resto del mondo potesse significare provare dei sentimenti per questa persona.

Non che tra lui e Giovanni ci fosse niente di specifico.

Sempre che ‘niente di specifico’ significasse passare praticamente tutto il giorno insieme, dormire a casa l’uno dell’altro, scriversi di continuo nei giorni in cui non riuscivano a vedersi e, occasionalmente, scopare.

Sempre che ‘occasionalmente’ significasse sei notti su sette a settimana, e a volte anche quando non era notte.

Christian si passò una mano tra i capelli mentre si dava un’altra spinta sullo skateboard con il piede destro, svoltando a sinistra qualche secondo dopo. Era un bene che i lampioni della via principale fossero abbastanza potenti da illuminare anche le viette secondarie, altrimenti si sarebbe schiantato contro il palo al centro del marciapiede.

Maledetto chiunque abbia deciso di metterlo lì.

Perso nei suoi pensieri, si stava guardando attorno quel tanto che bastava per riconoscere quali vie prendere per arrivare a casa sua, quindi non si era accorto di Giovanni seduto su una delle altalene finché questi non lo chiamò semi-urlando uno «Yo!»

Christian strisciò il piede a terra per fermarsi, salutando il suo il suo cosa amico alzando una mano. Il suo cuore iniziò a battere un po’ più velocemente mentre si avvicinava a Giovanni, mettendosi lo skateboard sotto il braccio, non si vedevano da un paio di giorni e si erano scambiati pochi messaggi.

Christian decise di dare la colpa alla conversazione con Omar.

«Come va?» domandò Giovanni. Christian girò attorno allo scivolo con la scaletta mezza rotta, notando che qualcuno aveva disegnato una serie di faccine sorridenti e faccine tristi lungo tutta la discesa. Stando all’odore di vernice fresca e alla bomboletta spray accanto ai piedi di Giovanni, era stato proprio lui.

Forte haha.

«Tutto bene, ero da Omar. Tu?» gli rispose Christian, allungando la mano destra per salutare di nuovo Giovanni con la loro stretta di mano – Giovanni la chiamava stretta di mano, quando in realtà si davano semplicemente un cinque e poi un pugnetto.

«Sono stanco, oggi ho chiuso io a lavoro.» disse Giovanni, rispondendo al saluto. Poi tirò Christian in avanti, prendendolo per il fronte della sua felpa, facendolo abbassare abbastanza da poter far scontrare le loro labbra. Era stato un bacio corto, durato solo qualche secondo, ma Christian aveva sentito il suo petto scaldarsi inspiegabilmente.

«Per che cos’era?» chiese a Giovanni, spostandosi solo di qualche centimetro dalla sua faccia per poterlo guardare negli occhi.

Giovanni fece un sorrisetto prima di baciarlo di nuovo velocemente, spingendolo leggermente subito dopo essersi staccati e, senza dargli il tempo di reagire, cambiò discorso «Fumi con me?»

Christian rimase basito qualche secondo, poi esalò una risata e si sedette per terra accanto alla bomboletta spray, annuendo mentre Giovanni accendeva la canna.

E forse una spiegazione a come si sentiva in realtà c’era, ma avrebbe potuto pensarci il mattino dopo.



Speriamo vi sia piaciuta, fatecelo sapere con una recensione <33
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