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Autore: _sweetnightmare_    18/07/2022    0 recensioni
Bologna, 1276. La città, occupata nella lotta tra Guelfi e Ghibellini, vede intrecciarsi le vite di una giovane nobildonna, Fiamma, e quella del suo amante.
Dal primo capitolo:
" Ma ora, finalmente, sapete tutta la verità e quel che mi portò a questo ignobile gesto. La libertà di una donna, scambiata per quella di una puttana, l'amore verso ciò che c'è di più sacro al mondo...di quella, Padre, non sarò mai pentita."
Genere: Drammatico, Malinconico, Storico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Medioevo
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In nomine patris



All'amore.
Che, in fondo, merita di essere vissuto.
Sempre.


 

Bologna, Anno Domini 1291
 
"Girate la chiave tre volte, poi tirate il cassetto verso di voi. Tra le mie vestaglie troverete, sul fondo, un plico di fogli ingialliti dal tempo. Apritelo quando sarete da solo, leggetelo assicurandovi di essere lontano da occhi e orecchie indiscrete. Potrete ricordarvi così del tempo felice nella miseria. Pregate per l'anima mia, poiché io non sono stata in grado di prendermene cura."
 
Padre Giordano osservò la donna distesa sul letto. Aveva appena compiuto trent'anni. Poteva giurare sul Dio al quale aveva promesso fede cieca che non l'aveva mai trovata così bella come in quel momento. 
-Sembra che sorrida-, gli era stato detto dalle serve in lacrime, prima di aprire le porte ed entrare nella sua stanza. Osservandola bene, Padre Giordano notò che quelle labbra, rese leggermente rosate dalla polvere di zafferano, sorridevano davvero. La sua anima aveva lasciato il corpo serenamente. Si alzò, ancora ammaliato da quella visione, facendo scricchiolare la sedia di vimini su cui si era seduto per dare l'estrema unzione e si diresse verso il comò, così come gli era stato illustrato nella lettera che le serve gli avevano lasciato al suo arrivo. 
Un leggero alito di vento entrò dalla finestra, spostando le pesanti tende damascate. Un ultimo raggio illuminò il volto candido ma ancora bello della giovane che, sdraiata con le mani sul ventre e vestita nel suo abito più elegante, si preparava a salutare per l'ultima volta la città che le aveva fatto conoscere quanto a volte la felicità e il dolore possono essere facce della stessa moneta. 
Tutto in quella stanza sembrava ricordare più che un lutto, la nascita di una nuova vita. Le stoffe candide che circondavano il letto assieme alle margherite, il suo fiore preferito, adornavano la stanza e la illuminavano di una luce diversa. 
Padre Giordano aprì l'ultima pagina, ormai consumata dalle lacrime di chi lo aveva scritto, di quel robusto insieme di fogli tenuti tra loro da un sottilissimo spago. Un testamento quasi, in cui la giovane aveva annotato tutte le gioie e i dolori di quella vita che le aveva dato tanto ma, che allo stesso tempo, le aveva tolto tutto. 
 
"Fu così che finii per diventare l'antagonista della mia vita, ad aspettare e pregare ogni giorno l'arrivo della mia ora. Per cui, Padre, se non vorrete concedermi l'ultima possibilità che mi rimane per ricongiungermi al mio Salvatore, allora non mi opporrò. Ma ora, finalmente, sapete tutta la verità e quel che mi portò a questo ignobile gesto. La libertà di una donna, scambiata per quella di una puttana, l'amore verso ciò che c'è di più sacro al mondo...di quella, Padre, non sarò mai pentita."
 
Le lacrime bagnarono il volto di Padre Giordano. Si sporse verso Fiamma, le accarezzò dolcemente la guancia gelida. Roteò il libro ed aprì la prima pagina e cominciò a leggere la storia di quella vita che tempo prima si era intrecciata alla sua e a quella di un uomo che Fiamma aveva cercato disperatamente di raggiungere. 
 
   
 
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