Storie originali > Thriller
Segui la storia  |       
Autore: Cristina_Berger    31/07/2022    0 recensioni
Patrick ha ventidue anni, un carattere ottimista e gioviale, e tanta voglia di vivere. Vive con i fratelli in una tetra villa nella campagna del viterbese, soprannominata "La casa degli angeli", una dimora sulla quale in paese si raccontano storie terribili di morte, pazzia e strani rituali, nulla sembra intaccare la sua serenità.
Fino al giorno in cui un suo coetaneo non viene trovato morto poco lontano, massacrato a coltellate. Da quel momento in poi la sua vita sarà un susseguirsi di incubi e avvenimenti spaventosi. Realtà e fantasia si confonderanno nella sua mente, e...
Genere: Thriller | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: Lemon | Avvertimenti: Contenuti forti
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Dicembre 2013

A diciassette anni, Patrick era bello come il sole, e come il sole illuminava la vita di chiunque incontrasse. Somigliava in modo impressionante a suo padre, da cui aveva ereditato non solo i capelli biondo rame e gli occhi azzurri, l'altezza e i lineamenti, ma anche il carattere mite, affettuoso e ottimista, e la sua semplicità, la sua genuinità.

Quando aveva compiuto quattordici anni, Gloria era riuscita a raccontargli la verità. Beh, una parte della verità. Gli aveva detto che il suo papà biologico era morto in un incidente insieme ai suoi zii, prima che lui nascesse, e che lei e Rick avevano affrontato quel terribile lutto insieme.  Suo figlio l'aveva presa relativamente bene: era scoppiato a piangere davanti alle foto di Paddy, chiedendosi perché il destino sapesse essere così feroce e beffardo, ma si era anche sentito fortunato per essere stato trattato come un vero figlio dal compagno di sua madre.

Ricky si era rivelato un genitore affettuoso, attento, paziente. L'aveva aiutato a sviluppare fiducia in se stesso ed era fiero di lui anche se non era il primo della classe, anche se era un po' impacciato nei rapporti con l'altro sesso, anche se non sapeva ancora cosa fare da grande e non aveva particolari ambizioni. Nell'ultimo anno, però, qualcosa era cambiato: Ricky era sempre più distante, poco disponibile, e a volte lo sorprendeva a fissarlo in silenzio, con uno sguardo indecifrabile.  Anche zia Francesca se ne era accorta, e gli aveva fatto un sacco di domande, come se sospettasse che suo padre lo maltrattasse, fisicamente o psicologicamente. Era un po' strana, zia Francesca. Simpatica e amorevole ma strana. Si preoccupava troppo per lui, addirittura più di sua madre, e poi era fissata con i casi di cronaca nera e con l'incompetenza degli inquirenti, che spesso svolgevano le indagini in maniera frettolosa e lasciavano in libertà feroci assassini.

A ogni modo, Patrick poteva dirsi felice, sereno. Era cresciuto circondato da affetto e attenzioni, aveva basi solide. 

***

Uscita dalla doccia, Gloria trovò sul cellulare non una, non due, bensì undici chiamate di Max, e una sfilza di messaggi che la invitavano a richiamarlo.

"Che mai dovrà dirmi di così importante?" si chiese a voce alta, sedendosi sul divano e accendendosi una sigaretta. Per tutta risposta, il telefono squillò di nuovo

"Gloria, sono Max. Ricky è in casa?"

"Sì, è ancora a letto. Lo sai che il sabato mattina..."

" Lasciami parlare e non fare domande, poi capirai perché. Rispondi solo sì, no, ok, non fare nomi, non alzare la voce. Ok?"

"Ok"

"Mio figlio ha fatto una scoperta sconcertante. Preferisco tu lo sappia da me, prima che arrivi la Polizia"

"La Polizia?"

"Gloria, cazzo! Ti ho appena detto..."

Ricky non deve capire. Che diavolo può aver combinato?

Dopo la morte dell'uomo che aveva amato senza riserve, il dolore di Rick, rimasto solo con un padre annientato dall'alcol,  l'aveva fatta riavvicinare a lui, si erano fatti forza l'un l'altro. Mai aveva sospettato di un suo coinvolgimento nella strage dei Bertini, anche se inizialmente aveva provato l'istinto irrazionale e immotivato di allontanarlo. Il rancore che aveva provato per il fratello adottivo non c'entrava nulla: per quello l'aveva perdonato, non essendo al corrente di tante sue esternazioni crudeli. C'era dell'altro, che però aveva accantonato, manipolata dalla sua perfetta interpretazione del ragazzo fragile e innocente che aveva assistito impotente alla mattanza frutto della follia di Gabriele. Col tempo, Rick era riuscito a diventare indispensabile e, nel 2006, si erano sposati con rito civile. Gloria sapeva che non l'avrebbe mai amato quanto Patrick, ma il desiderio di dare un papà al suo meraviglioso bambino e la consapevolezza che lui l'avrebbe sempre amata e rispettata, l'avevano convinta che sarebbe stato meglio così. Francesca, che nel frattempo era diventata la sua migliore amica, non aveva approvato. Era convinta che Gabriele fosse innocente - lei che lo conosceva da tempo e che prima di diventare la sua fidanzata era stata la sua confidente, l'unica donna con cui il maggiore dei Bertini si era aperto davvero - e che Rick nascondesse qualcosa, fosse solo riguardo la morte di Luca, che non era stata inserita nella lista di efferatezze compiute dal Mostro perché Gabriele per quella sera aveva un alibi inattaccabile, a differenza dell'altro fratello.

Perplessa e inquieta, Gloria si avviò verso la cameretta di Patrick, mentre Max continuava a parlare.

"E' andato a esplorare villa Bertini con i suoi amici e ha trovato una serie di stanze segrete. Dei quadri. E un cadavere"

"Lo sapevo già. E sinceramente non capisco..."

"Fammi finire. Sono andato a guardare anche io. C'è un dipinto con un mostro etrusco, e sotto degli oggetti. Mi hanno fatto subito pensare a delle offerte votive, oltre che a dei ricordini che l'assassino ha preso dalle sue vittime"

"Cosa cambia? Sono dettagli, e non servono a niente ora come non sarebbero serviti allora"

"Gloria, c'erano l'inalatore di Patrick e la medaglietta di Gabriele con il gruppo sanguigno. Sai cosa significa? No, non rispondere. Sulle prime ho pensato che Gabriele si fosse considerato una delle vittime sacrificate a quel cazzo di demone o quel che è, ma non tornava con la ricostruzione fatta da Ricky. Secondo lui Patrick ha usato l'inalatore poco prima che Gabri gli sparasse, e Gabri si è sparato subito dopo averlo ucciso. L'inalatore che ho trovato io sembrava sporco di sangue, perdonami il dettaglio. Mi sono insospettito, anche perchè il modo in cui Patrick è stato ucciso non è nello stile del Mostro, quindi prima di andarmene ho cercato altri indizi. Ho trovato delle prove, invece. Un diario, dei disegni, ritagli di giornale riguardanti l'omicidio di Patrick... il Mostro di Vallecchia non era Gabriele"

"E allora chi...?"

Mentre apriva la porta ai tre agenti che chiedevano se l'Ing. Riccardo Bertini fosse in casa, Gloria capì come doveva essersi sentito Gabriele quando si era reso conto di aver avuto la verità sotto gli occhi per anni e di non averla voluta vedere. Con la differenza che non ci sarebbero state ulteriori tragedie, stavolta, ma giustizia.

Niente potrà farmi riabbracciare il mio Paddy, comunque.

Patrick Jr si affacciò in corridoio, stupito, con i capelli arruffati, i jeans che sembravano usciti dagli anni Novanta e soltanto una camicia a quadrettoni con le maniche rimboccate nonostante in casa si gelasse.

Ma lui sarà sempre con me.

---

Mostri e fantasmi esistono davvero. Vivono dentro di noi. E a volte vincono.
(Stephen King)

 

QUESTO ROMANZO E' DEDICATO A PATRICK, CHE LA SUA BATTAGLIA CONTRO I DEMONI L'HA PERSA, E DA QUELLA FINESTRA ALLA FINE SI E' LANCIATO DAVVERO.

   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Thriller / Vai alla pagina dell'autore: Cristina_Berger