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Autore: Stregatto_Vintage    22/11/2022    0 recensioni
Dal testo:
“Ma certo. Questa è una concezione darwiniana dell’esistenza e quell’uomo ha fatto solo danni. Ha imbarbarito la società con le sue teorie che ci considerano alla stregua di animali. Il forte non deve difendere il debole, il debole, fisico e mentale, non deve essere protetto e tutelato, bensì lasciato indietro, in quanto si tratta di un peso, se soccombe è colpa sua perché è debole. Anzi, il forte dovrebbe sopprimerlo, per il suo bene, ovviamente.”
“Esatto, proprio così.”
Genere: Demenziale, Noir, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: Tematiche delicate
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                                                                                                SELEZIONE NATURALE

“Io non ci posso credere. Davvero, non è possibile. È una roba, letteralmente, da matti.”
“Ma che hai?”
“Guarda, è una cosa assurda. Ero fermo in macchina, avevo scelto un luogo appartato, sai, vicino, alla serra, dove non passa mai nessuno e mi stavo mangiando la mia brioche in pace. Ti ricordi, no, che con questo virus ho preso l’abitudine dell’asporto...”
“Oh, lo so molto bene, visto che è mio il compito di raccogliere le briciole.”
“Ad ogni modo, mi si accosta una macchina e chi scende? Gabriele.”
“Gabriele?”
“Sì. Cioè, lo fanno guidare, ti rendi conto? Ad un certo punto sembra che abbia dimenticato qualcosa, apre la portiera e cosa tira fuori? Una mazza da baseball.”
“Ma dai, sul serio?”
“Io davvero non capisco. Vogliono aspettare che ci scappi il morto?”
“Adesso non esagerare. Non ha mai fatto del male a nessuno, tranne che a sé stesso.”
“Eh, appunto, aspettiamo pure.”
“Dovranno ricoverarlo.”
“Sì, per la decima volta. Sono anni che entra ed esce dalla clinica, sembra tranquillo, poi sclera e avanti con questo disco.”
“Non è colpa sua se è malato.”
“Ma nemmeno mia. Dobbiamo pagare tutti noi per i suoi problemi?”
“Non dico questo.”
“Del resto nessuno sta bene in quella famiglia, cosa ci si poteva aspettare? Sua sorella è tua amica, no? E ha la depressione.”
“Sì, ma non è mica la stessa cosa.”
“Si tratta comunque di una malata di mente.”
“Maurizio!”
“Quando capiranno che sopprimerli è l’unico modo?”
“Ma insomma!”
“Cosa? Oh, andiamo, non fare l’ipocrita, Daniela, sono un pericolo per sé stessi e per gli altri. Loro ci ringrazierebbero.”
“Ma certo. Questa è una concezione darwiniana dell’esistenza e quell’uomo ha fatto solo danni. Ha imbarbarito la società con le sue teorie che ci considerano alla stregua di animali. Il forte non deve difendere il debole, il debole, fisico e mentale, non deve essere protetto e tutelato, bensì lasciato indietro, in quanto si tratta di un peso, se soccombe è colpa sua perché è debole. Anzi, il forte dovrebbe sopprimerlo, per il suo bene, ovviamente.”
“Esatto, proprio così.”
“Ecco, prega di non trovarti mai fra le schiere dei cosiddetti deboli.”
“Ma piantala, ci vuole una bella pulizia. Una guerra, ti dico.”
“Beh, Putin ti sta accontentando.”
“Sì, ma non deve limitarsi all’Ucraina, deve bombardare anche qui, c’è troppa gente inutile, tarata e dannosa in giro.”
“E ora dove vai?”
“A giocare alla Play. Ah, devi portare la macchina dal carrozziere.”
“Oh, no, non dirmi che l’ha colpita con la mazza da baseball.”
“No, ma si è rotto il parabrezza quando l’ho investito. Non preoccuparti, ci sono passato sopra almeno tre volte così non potrà dire più nulla. Perché mi guardi in quel modo? Te l’ho detto che sono pericolosi, ho salvato tutti noi e anche lui. E del resto, quando un uomo con l’auto incontra uno con la mazza da baseball è chiaro che vince il primo. È più forte. Esattamente come diceva Darwin, visto che aveva ragione? Selezione naturale, baby!”
   
 
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