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Autore: Lunametsolem    10/12/2022    0 recensioni
La ragazza si strinse al ragazzo che aveva di fronte. Afferrò con forza il tessuto della sua maglietta e chiuse gli occhi nel vedere delle immagini.
Non fece in tempo a dire che accusò dei graffi sull'addome. Gemette per il dolore e continuò ad ansimare nel mentre che il suo totale opposto percepiva lo stesso.
***
Benvenuti!
Questa storia è stata scritta a quattro mani.
Dato che tutto questo è nato da una fanfiction ci saranno riferimenti a cose già esistenti, quindi vi chiediamo di fare attenzione.
Detto questo, immergetevi con noi nelle vicende dei nostri protagonisti.
Attenzione: Scene crude, esaurimento scolastico e riferimenti storici
STORIA IN REVISIONE
Genere: Angst, Sentimentale, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai, Yaoi
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate
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GUINEVERE

 

<< Ti hanno mai detto che sei molto carino? >>

<< Certo ogni giorno >>

<< Immaginavo >>

 

Ero tornata nella mia stanza quella notte con una gran confusione nella testa.

Derek, quel ragazzo mi aveva squadrata come nessuno aveva mai osato fare in vita mia.

Che cosa mi stava succedendo? 

Perché il mio cuore stava battendo in quel modo?

 

***

 

QUATTRO ORE PRIMA

 

<< Gwen? terra chiama Guinevere, mi stai ascoltando? >>

 

Penelope era di fronte a me con il grosso libro di pozioni tra le mani.

Quel pomeriggio non avevo molta voglia di studiare ma gli esami si avvicinavano e non avrei potuto o dovuto deludere le aspettative della mia famiglia.

 

<>

 

<< Da quanto tempo non dormi? Lo sai che devi riposarti >>

 

Scuotendo la testa presi il tomo dalle pagine ingiallite tra le mani e aprendolo cominciai a cercare qualcosa che potesse stupire la commissione.

 

<< Trovato! >>

 

<< Non dirai sul serio, spero.

Dove pensi di trovare il sangue di un vampiro in un cimitero? >>

 

Mi misi a ridere a quella sua evidente battuta e presi il cellulare nel mandare un messaggio a Dasher ma non ricevendo risposta mi limitai nel fare una piccola smorfia.

 

<< Pen, sappiamo entrambi di che cosa sono capace se mi ci metto d'impegno >>

 

<< Non farti rispondere Gwen, non sei l'eroina di un videogioco o una stupida ragazzina di qualche libro >>

 

<< Non sono nemmeno perfetta come te >>

 

<< La perfezione non esiste per quanto io sia eccezionale >> 

 

Ci guardammo per qualche istante per poi ridere divertite nel darci una leggera spinta.

 

<< Dasher saprà come fare, infondo lui sa sempre tutto no? >>

 

<< Certo, sa anche dirti il colore della biancheria intima di tutte le ragazze di questa scuola >>

 

<< Anche la tua? >>

 

Penelope si portò una mano contro il cuore come per simulare una freccia contro il suo petto.

 

<< Se non fossi la mia migliore amica ti avrei già rifilato un filtro per farti perdere tutti i capelli che hai >>

 

Feci per ribattere ma una voce alle nostre spalle mi fece voltare

 

<< Gwen, Pittersen ancora dietro a queste sciocchezze? >>

 

<< D, ti stavo cercando >>

 

<< Ho visto i messaggi, dimmi e no, non credere di fare una delle tue cazzate per compiacere papà >>

 

Lo sguardo mi cadde nuovamente sulla pagina del libro che raffigurava la ricetta e poi di nuovo su di lui.

Penelope non disse niente e fissò a lungo gli occhi di Dasher mentre lui fissava quelli di lei

 

<< D, per favore dammi una mano o sarò nei guai >>

 

<< Sarai nei guai se ti morderanno alla giugulare >>

 

<< Gwenny non posso che essere d'accordo con tuo fratello, non puoi andare a chiedere sangue di vampiro per tutta la città o sperare di essere notata e divorata >>

 

<< D'accordo, lasciamo perdere era solo un'idea, adesso devo andare ci vediamo dopo a lezione >>

 

***

 

DUE ORE PRIMA

 

Avevo cercato in ogni modo di concentrarmi sulle lezioni ma ormai il mio pensiero era rivolto solo a quell'obiettivo.

Mi ero ritrovata a leggere sul giornale alcuni articoli riguardanti aggressioni inspiegabili ed ero giunta alla conclusione che ci dovesse essere un nesso con ciò che cercavo.

Quando fece sera decisi di indossare qualcosa di comodo e mi diressi nel bosco dove erano sparite la maggior parte delle ragazze.

Mentre camminavo potevo sentire solo il rumore delle mie scarpe sul terreno leggermente fangoso.

 

<< Avanti che cosa speravi di trovare? Un killer non torna mai nello stesso luogo. >>

 

Scossi leggermente la testa e sospirai finché non mi ritrovai a sussultare quando un volto avvolto dalla nebbia mi fissò intensamente.

 

Ci misi un po' prima di capire di chi si trattasse ma il suo viso lo avrei riconosciuto tra mille.

Avevano parlato di lui ovunque e molti sostenevano fosse pericoloso, probabilmente un vero vampiro forse non avevano tutti i torti.

Come potevo capirlo? Dannazione era una missione suicida e solo adesso me ne stavo rendendo conto.

   
 
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