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Autore: Fabian_Dominc_DeJenisse    10/01/2023    1 recensioni
Una songfic basata ed ispirata all'omonima canzone di Bruno Martino
Estate,
Sei calda come i baci che ho perduto
Sei piena di un amore che è passato
Che il cuore mio vorrebbe cancellare…
Genere: Angst, Malinconico, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Estate...

Sei la stagione peggiore.

Quella portatrice del maggior numero di promesse mai mantenute di aspettative andate deluse. Sei come la donna che si passa l'intera vita a vagheggiare e desiderare per poi accorgersi che non valeva tutta la pena né l'incanto che c’eravamo dati.

Non valevi tutto quello struggimento, non tutta quella voglia.

Non era così profumata, alla fin fine, la tua pelle, né aveva la tua voce la dolcezza del suono che avevamo sognato.

Bruci con il furore dell'inferno, togli il respiro, ma non più per la passione.

Non vali nemmeno la pena dell'attesa.

Tanto comunque andrai via, prima ancora che la stagione passi, senza scrupolo di far sentire la tua assenza ed indifferenza.

Resterà solo il molesto ricordo del tuo vestito leggero, della carezza alla pelle che non hai concesso. Resteranno tenui colori pastello davanti agli occhi ed il nodo conficcato nella gola.

Non sarà ristoratore il fresco, l'aria per finta gentile. Cadranno a terra i petali di rosa, il sole non ne avrà pietà, il profumo diventerà lezzo.

Sbiadiranno i colori non appariranno diversi dai rifiuti, dagli scarti. Noi stessi saremo ancora scarti. Tutti prima o poi diventiamo lo scarto di qualcun altro. Dall'estate giovane in cui accadrà la prima volta a tutte le altre nel suo ciclo infinito.

Torneranno poi le piogge, prima ancora dell'inverno, l'acqua impasterà tutte le cose. Avrai speranza che la pioggia sia abbondante e rapida, di modo che perfino il cuore ne sarà finalmente sciacquato. Quello stesso che anche a cent'anni non mancherai di illudere ogni anno e lasci solo nella sua Inquietudine, nella vergogna, nella colpa dei palpiti che avevi suggerito. E noi, stronzi, che dall'inizio della vita t'abbiamo creduto.

  
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