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Autore: Marlena_Libby    18/01/2024    2 recensioni
Un vagabondo usa un originale stratagemma per mangiare
Genere: Comico, Commedia, Generale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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C'era una volta un vagabondo che aveva molta fame.
- Sono giorni che cammino per i boschi, se non mangio qualcosa cadrò svenuto! - si diceva il poveretto.
In quel momento giunse davanti a una casetta i una radura.
- Chiunque abiti qui, deve darmi qualcosa da mangiare.
Purtroppo quello era il peggior posto del mondo per un affamato: era la casa della signorina Parsimonia, la donna più meschina dell'intera foresta.
Aveva la dispensa sempre piena e i piatti sempre vuoti, non invitava mai nessuno e non mangiava neanche una delle buone cose che crescevano nel suo giardino.
Diceva sempre che bisognava risparmiare perché poteva capitare un amico all'improvviso, ma era così tirchia che in realtà non aveva nessun amico.
Il vagabondo bussò alla porta della cucina.
- Chi sei? Che cosa vuoi? - disse la signorina Parsimonia. - Sicuramente vuoi qualcosa gratis, no? Tutti vogliono delle cose gratis al giorno d'oggi!
Il vagabondo intravide delle teste di cipolle appese al muro della cucina e gli scaffali colmi di barattoli, bottiglie e scatole di roba buona.
Gli venne l'acquolina in bocca.
- Vattene, non ho niente da darti! - strillava la donna.
Il vagabondo osservò la faccia pallida e magra della donna e pensò che anche lei aveva bisogno di un buon pasto.
- Volevo solo chiederle un po' d'acqua. Sto per cucinare una deliziosa zuppa di pietra.
- Hai detto zuppa di pietra?
- Sì, posseggo una pietra magica, ho solo bisogno di un po' d'acqua.
- Aspetta! - sbottò e un attimo dopo arrivò con un secchio d'acqua.
- Com'è gentile lei! - disse il vagabondo. - Non vorrebbe farmi compagnia? Non pter vantarmi, ma dicono che la mia zuppa di pietra sia la migliore del mondo!
- Io non ne ho mai sentito parlare! - borbottò la signorina Parsimonia.
Intanto lo osservava tirare fuori un pentolino e accendere il fuoco davanti al giardino.
Parsimonia rientrò in casa, ma rimase a curiosare dietro le tendine.
Il vagabondo aspettò che l'acqua bollisse, poi mise nella pentola una grossa pietra.
La porta della cucina si spalancò e la signorina Parsimonia tornò fuori.
- E mangerai quella roba? - chiese facendo una smorfia.
- Ha ragione - disse il vagabondo. - La zuppa di pietra è molto più buona con una cipolla, ma dovrò accontentarmi.
Un attimo dopo una mano si sporse dal muro del giardino offrendo una cipolla.
- Eccoti la cipolla! - disse acida la signorina Parsimonia.
- Grazie, signora.
Poi aggiunse la cipolla e assaggiò il brodo.
- Mmm, deliziosa!
La signorina lo guardava con occhi sempre più increduli.
- So cosa sta pensando: la zuppa di pietra è ottima specialmente con le cipolle e una scatola di fagioli, ma io mi accontento anche solo di cipolla e acqua.
- Può farsi che abbia qualche fagiolo! - disse a denti stretti Parsimonia e andò a prendere una scatola in cucina.
- Davvero non posso accettare se lei non viene a mangiare con me! - disse il vagabondo versando i fagioli nella pentola.
La signorina Parsimonia guardò accigliata la zuppa e arricciò il naso.
- Tutte uguali voi signore, la zuppa non vi piace se oltre ai fagioli e alla cipolla non ci sono anche dei funghi, ma io invece mi accontento.
- Ma io ce li ho i funghi! - esclamò la signorina Parsimonia.
Corse nell'orto a coglierne un po' e li misero nella pentola.
- Oh, naturalmente è un po' pallida - disse il vagabondo. - È la carne che dà quel bel colore alla zuppa oltre alla cipolla, ai funghi e ai fagioli.
- Carne! Carne! - esclamò la signorina Parsimonia ormai eccitata all'idea di mangiare la zuppa di pietra.
Andò a prendere una scatola di carne che fece la fine degli altri ingredienti.
Il vagabondo assaggiò.
- Delle patate e delle rape la renderebbero degna di un re!
- Oh sì, sì, le patate! E le rape!
Ormai fuori di sé, la signorina Parsimonia scavò furiosamente nell'orto tirando fuori le patate e le rape.
- Ma non ci vuole anche un po' di sale?
La ricca zuppa bolliva nella pentola.
L'odorino faceva venire l'acquolina in bocca.
Portarono insieme la pentola dentro la casetta e la signorina Parsimonia apparecchiò per due.
Lui suggerì che un po' di formaggio con la zuppa ci stava proprio bene.
Lei suggerì anche un po' di vino.
Lui pensò che ora ci voleva un dolce.
Lei andò a prendere una deliziosa crostata di mele.
- Oh, questo è stato il miglior pranzo della mia vita! - disse la signorina Parsimonia quando ebbero finito. - Quella tua pietra è davvero straordinaria!
- È tutta sua cara signorina, gliela regalo - si offrì generosamente il vagabondo.
- Cosa? Davvero mi regali la pietra magica? - disse lei con gli occhi lucidi. - Nessuno mi ha mai fatto un regalo così meraviglioso! Potrò invitare gente a cena tutti i giorni e offrirò loro la zuppa di pietra! E non mi costerà un soldo!
- Eh, già - disse il vagabondo infilandosi la giacca. - Però si ricordi di aggiungere un po' di sale.
- Non lo dimenticherò.
- E cipolla e fagioli e funghi e un po' di carne.
- Me ne ricorderò.
- E una patata e una rapa, naturalmente!
- Sì, seguirò la ricetta fedelmente.
- Ho notato che queste piccole aggiunte rendono la zuppa più buona - disse il vagabondo fuori dal cancello, salutandola cordialmente.




NOTE MIE: ciao a tutti! Il vagabondo è riuscito a mangiare e ha anche fatto amicizia con la signorina Parsimonia! Spero che vi sia piaciuta! Alla prossima!
   
 
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