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Autore: Marlena_Libby    23/01/2024    3 recensioni
Un Re mette alla prova la saggezza di una contadina
Genere: Fluff, Generale, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Ogni giorno, nel tragitto dal palazzo alla cattedrale, la carrozza del Re passava davanti a una povera casa di contadini.
Un giorno il Re vide il contadino appoggiato allo steccato che fumava la pipa e fece fermare la carrozza per parlargli.
L'uomo cadde in ginocchio.
- Oh Maestà, fermando qui la tua carrozza, rendete a me, alla mia fattoria e alla più piccola zolla della mia terra il più grande degli onori!
- Tu non parli come un contadino - disse il Re. - Dove hai appreso le buone maniere?
- Mia figlia dice che le parole sono l'unica cosa davvero preziosa che noi possediamo e che perciò dobbiamo usarle bene.
- Una ragazza saggia, tua figlia.
- Oh Sire, è la persona più saggia di tutto il regno! Non so da chi abbia preso, io non ho molto cervello.
- Quindi è più saggia anche di me?
- Oh Maestà, non intendevo...
Ma il Re era già risalito in carrozza e si era allontanato a grande velocità.
Quella sera il Re ritornò.
- Ehi, contadino! - chiamò sporgendosi dalla carrozza con un cesto di uova in mano. - Voglio che tua figlia faccia qualcosa per me e guai a lei se non ci riuscirà. Dalle queste tre dozzine di uova e dille di farle schiudere per domattina.
E si allontanò in una nuvola di polvere.
Il contadino rimase come un allocco a fissare il cesto di uova.
Erano di un rosso brillante.
- Ma che uova sono? - chiese a sua figlia rientrando in casa.
Lei ne prese uno in mano e lo soppesò.
- Sono uova sode dipinte di rosso. Non posso farle schiudere.
- Oh, il Re sta cercando una scusa per punirci!
Ma la figlia disse: - Troverò una soluzione, non ti preoccupare.
Il mattino seguente la carrozza del Re si fermò davanti alla fattoria.
Il Re si affacciò e vide stupito la figlia del contadino che seminava nel campo fagioli bolliti.
- Tuo padre mi aveva detto che eri saggia, ma invece devi essere un'idiota se pianti fagioli bolliti - disse il Re. - Che cosa ti aspetti da un simile raccolto?
- Esattamente quello che vi aspettavate voi quando mi avete chiesto di far schiudere delle uova sode.
Il Re arrossì e si affrettò ad andarsene, riconoscendo che la ragazza lo aveva battuto con le sue stesse armi.
Quando il giorno dopo il contadino aprì la porta di casa, trovò per terra un rocchetto di filo e un biglietto del Re con su scritto "Dì a tua figlia di fare due vele per la mia nave che salpa domani con questo rocchetto, o vi esilierò entrambi".
Il vecchio contadino si strappò i capelli.
- Oh, cosa faremo figlia mia?!
La figlia si mise il rocchetto di filo in tasca.
- Non crucciarti, papà - disse scrivendo qualcosa su un foglietto e strappando un ramoscello da un albero di mele. - Porta questi a palazzo.
Il suo biglietto diceva "Mio padre è molto povero, non può comprare un arcolaio e un telaio. Me se voi me li farete con questo ramoscello, io sarò felice di tessere le vele per la vostra nave con un solo rocchetto di filo".
Quando il Re lo lesse, scoppiò a ridere.
- Incredibile, questa ragazza è davvero intelligente!
Chiamò un messaggero, gli diede un bicchiere e disse: - Dì a quella ragazza che abita nella fattoria sulla strada a Nord che se riesce a svuotare il mare con questo bicchiere prima di domattina, io la sposerò.
Quando la ragazza sentì la richiesta, scoppiò a ridere.
Prese uno sgabello che stava sotto il tavolo della cucina e si recò a palazzo.
Si inchinò davanti al Re e si sedette sullo sgabello.
- Maestà, vorrei tanto accontentarvi, ma ho un problema che mi impedisce di svuotare il mare stanotte.
- Allora non sei poi così intelligente! - esclamò il Re.
- In realtà posso svuotare il mare, ma appena avrò finito, i fiumi lo riempiranno di nuovo. Ma se voi arginerete tutti i fiumi del mondo con questo sgabello, svuoterò il mare con il bicchiere.
- Tuo padre aveva ragione, sei più saggia di me. Ma io so riconoscere una buona moglie quando ne vedo una e voglio sposarti oggi stesso.
- Accetterò solo se voi mi prometterete una cosa.
- Che cosa?
- Che se in futuro vi stancherete di me e vorrete mandarmi via, mi lascerete portare con me la cosa che amo di più.
- Certo. Vai a vestirti, ti aspetto in chiesa.
Così la povera figlia del contadino diventò Regina.
La coppia visse felice per molti anni, ma col tempo il Re diventò sempre più scontroso e litigava con tutti, perfino con la Regina.
- Torna da tuo padre e porta con te la tua sapienza! - sbottò un giorno. - Sono stufo di te!
La Regina si inchinò al marito e si tolse la corona.
- Come vuoi, ma prima devi bere un bicchiere di vino con me.
Quando furono portati i bicchieri, lei mise del sonnifero in quello del Re e un minuto dopo lui stava russando sul trono.
La ragazza fece portare un grosso baule, ci mise dentro il Re e lo chiuse a chiave, poi lo fece mettere su una carrozza dai servi.
Si tolse il suo bel vestito e indossò i suoi vecchi abiti da contadina, poi guidò la carrozza fino alla fattoria.
Quando il Re si svegliò, giaceva su un materasso di paglia in una misera capanna.
- Cosa ci faccio qui? Come hai osato rapire il Re?! Morirai per quello che hai fatto, donna impudente!
- Mio caro marito, il giorno delle nostre nozze mi hai promesso che, se tu mi avessi scacciata, io avrei potuto portare con me la cosa che amo di più - gli ricordò lei. - Ebbene, sei tu quella cosa.
Solo allora il Re capì quanto era fortunato ad avere una moglie così saggia e meravigliosa.




NOTE MIE: ciao a tutti! Quella ragazza è imbattibile in astuzia! Spero che vi sia piaciuta! Alla prossima!
   
 
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