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Autore: Pale__20    09/07/2024    0 recensioni
Negli anni '60 un personaggio segnò una rivoluzione del panorama fumettistico ad opera di una semplice donna, Stephanie Lane, pieno di atmosfere noir e pulp che farà scuola nel mondo e porterà ad appassionare al mondo dei lettori. Questa è la storia di quel personaggio e del suo scontro con la criminalità della fittizia città di Fourth sempre più forte e che corrompe ogni luogo in cui si trova tra supercriminali bizzarri a semplici ciarlatani pronti a distruggere chiunque si metta davanti alla loro avanzata.
Genere: Azione, Noir, Parodia | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash, FemSlash
Note: Lime, Raccolta | Avvertimenti: Tematiche delicate, Violenza
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Ci ho messo molto tempo per completare questa ricerca ma spesso, quando scrivo una biografia di una determinata figura pubblica, trovo sempre facile trovare informazioni su di loro tanto da scrivere nel dettaglio ogni cosa ma con Stephanie Lane è stato un ricollegare ipotesi e confermarle attraverso pochissimi indizi e documenti giudiziari vecchi di decenni ormai, oltre ad interviste tra le pagine dei suoi fumetti o affermazioni fatte alla televisione solo in tempi recenti.
La verità è che Stephanie Lane non era solo la creatrice di un personaggio come Black Spider, ma anche di una grande rivoluzione culturale nel mondo del fumetto e della cultura pop per tematiche, stile e crudezza nel racconto per il tempo, appassionando non solo i ragazzini ma anche i nostalgici di una epoca del fumetto allora datata ossia quella del pulp e del noir che negli anni '60 ormai si affievoliva dopo il termine ben dieci anni prima della trasmissione radiofonica "The Shadow" allora interpretata niente meno che da Orson Welles, il regista del ben più famoso Quarto Potere e presentatore del radiodramma su "La Guerra dei Mondi" che provocò non poco allarme alle orecchie della popolazione americana. Proprio in questo contesto nacque Stephanie Lane che dentro la sua casa di campagna ascoltava sognante proprio "The Shadow", iniziando a scrivere storie, personaggi, situazioni che poi avrebbe portato con sé per i successivi 20 anni, quando nel 1963 decise di trasferirsi a New York e proporre le sue bizzarre idee alla casa editrice conosciuta come Azz Comics, che fino ad allora pubblicava solo fumetti adolescienziali stile Archie.
Il capo redattore dell'epoca, Bob Finger, rimase sorpreso di quello che Stephanie gli proponeva e nonostante fosse dubbioso fece una scommessa non solo a sé stesso ma anche a tutta la redazione che credeva ben poco al progetto, venendo però smentiti dalle successive vendite: Dangerous Black Spider, scritto e disegnato dalla stessa Stephanie Lane, era un successo mai visto prima vendendo numerose copie in tutta l'america.
Il personaggio era unico esattamente come le sue avventure: Paulie Fowl, alter ego dietro la maschera, non era un uomo sulla trentina ma un diciasettenne che viveva nella sporca e corrotta cittadina di Fourth, inventata per l'occasione e ispirata a come l'autrice osservava New York dai suoi occhi di campagnola, dotato solo di un grande forza di volontà e di un grande ingegno che gli permetteva di costruire gadget, trappole e armi da usare contro i nemici. Il protagonista distruggeva ogni caratteristica tipica di qualsiasi eroe dell'epoca dalla maschera che gli copriva completamente il volto al parlare di tutto e di qualsiasi tema, sparando a zero attraverso i suoi alleati e avversari del capitalismo, della società delle apparenze e di come questa entrasse in conflitto col diverso, temi che spinsero il successo del personaggio rendendolo un vero e proprio spirito del progresso e dei giovani, oltre che degli oppressi e delle minoranze.
Questo però senza contare l'altra faccia della medaglia, infatti Lane era una persona particolare, progressista, femminista e fortemente di sinistra, tanto che la sua rovina sarà l'accusa di essere affiliata al partito comunista oltre che di frequentare assiduamente luoghi pieni di omosessuali, mostrando la sua presenza anche nei moti di Stonewall. Questo, oltre la sua enorme testardaggine nel resistere al comando degli editor, fu la scusa giusta per allontanarla dalla propria creatura che da quel momento sarebbe diventata esclusivamente della Azz Comics, nonostante le accuse furono tutte quante smentite dal futuro marito Jack Romita, avvocato che le diede supporto durante i vari processi. Senza però lo stile iniziale delle storie che portarono al successo del personaggio, la casa editrice fece di tutto per mangiare fino all'ultima briciola dal corpo del Ragno Nero vendendo i diritti di sfruttamento per cinema e televisione, cosa che però si realizzerà soltanto durante gli anni '90, ben venti anni dopo.
Nel frattempo, l'oblio più totale. Quella che era una icona, un personaggio amato e omaggiato da tutti, era ormai congelato in fumetti senza anima e che soffrivano delle pesanti censure del comics code authority, oltre che ad esser affidato ad altri autori precedentemente responsabili solo di storie secondarie del personaggio, riempitivi per quando Lane era assente col nome di Fearless Black Spider. Nel frattempo ci furono numerosi tentativi di trasporre il personaggio sul grande e piccolo schermo, ma prima con "Black Spider & friends" e poi con numerosi tentativi falliti di un film per il grande schermo il dipartimento d'intrattenimento della Azz Comics fallirà, lasciando che la casa di produzione Gunn films prenda le redini della situazione, anche essa senza successo.
Durante gli anni '80, precisamente nel 1987, la Lane tornò per occuparsi di nuovo della sua creatura e, insieme ad un Alan Moore redivivo dall'esperienza alla DC comics e messa in difficoltà dalla morte prematura del marito oltre che lasciata sola con due bambini, Lianne e Michael, si toglierà numerosi sassolini dalla scarpa e scriverà una storia destinata ad essere ricordata su Black Spider e convogliando in essa tutta la disperazione e la paura del periodo. Questo sarà il passo definitivo per la rinascita di Paulie Fowl per il suo ritorno alle origini, stavolta in una serie animata trasmessa dal 1999 al 2004, scaturendo un successo senza precedenti e riaccendendo la fiamma che sembrava ormai consumata da tempo portando così ad una successiva trilogia cinematografica prodotta dalla Falcon Productions in cui la Lane ebbe più che voce in capitolo, scrivendo la sceneggiatura e mettendo parola persino sui casting e sulla resa estetica, dimostrando per l'ennesima volta di avere ragione.
La carriera della Lane tuttavìa si concluderà quando, dopo essersi occupata di un revival della serie animata originale di Black Spider e aver fatto finalmente coming out come bisessuale al mondo, morirà all'età di 77 anni nel 2017, lasciando così un grande segno in tutto il mondo grazie alle sue idee e ai suoi personaggi ancora amati e ancora omaggiati da numerosi altri autori. Perché quando un qualsiasi autore di fumetti si trovava davanti domande semplici come "cosa ti ha ispirato/cosa ti ha aiutato" è sempre stato pronto a fare il nome di Stephanie Lane, una donna che nonostante abbia vissuto in periodi sfavorevoli ha sempre dimostrato di avere la testa abbastanza dura per abbattere ogni muro sociale, cambiando il mondo grazie alle sue parole e i suoi disegni creando forse un personaggio difficile da replicare e che nonostante sia stato imitato numerose non perderà mai la sua fiamma, il ragno non smetterà mai di tessere la sua tela anche senza una madre...
   
 
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