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Autore: Demon dark    23/03/2017    1 recensioni
Da sempre ho sognato di vedere le stelle e viaggiare nello spazio.
Non sognato di diventare un supereroe per la città, chi volevo combattere minacce alieni e organizzazioni militari?.
Peccato che tutto non e un sogno, ma la mia vita incasinata. Sono Eleonora Galaxy alias Zero, il Eroe di Los Diablo, Host di tecnologia aliena autonoma, capitano di una navicella interstellare e pilota di robot giganti. Questa e la mia storia.
Genere: Avventura, Science-fiction | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yaoi
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Tutto e incominciato circa 5,5 miliardi di anni fa.

Quando una gigantesca astronave stava viaggiando nella Via Lattea, precisamente versò il nostro sistema solare.

Al interno della nave, dentro al centro di comando. Seduto sulla sedia del capitano, c'era un essere umanoide dalla pelle blu, indossava una sorta uniforme militare e un cappotto bianco da laboratorio.

" Diario di bordo nr.962-ZF, centesimo giorno di viaggio nel Iperspazio. Coordinate sconosciute. Il qui presente Dottore Iru-Iru, e ormai l'unico membro vivo del equipaggio della Grand Stea.

I ultimi membri del equipaggio, sono morti nel attacco di massa, dalla flotta dei Javer.

L'Attacco ha provocato danni seri allo scafo e al sistema di navigazione. Per fortuna sono riuscito ad attivare i motori ed entrare nel Iperspazio. Prima che i sistemi di navigazione siano distrutti.

Con i guasti ai comandi, non sono riuscito a disattivare il Iperspazio. Adesso aspetto, che l'energia e il combustibile della nave finisca.

Per morire con la nave nello spazio profondo. Una altra possibilità è di schiantarmi sulla superficie di un pianeta e morire al impatto.

Prima di morire, in una di queste variabili, ho deciso di registrare i miei ultimi desideri.

Sono il ultimo del mio popolo. Sono Iru-iru, nato sul pianeta Kafka-Filis.

Il più grande scienziato e Inventore, che la galassia a mai conosciuto. Io come molti della mia specie abbiamo spesso intere generazioni a esplorare il universo.

Cercando conoscenza di ogni genere. Creando tecnologia che ai occhi dei primitivi eguaglia i poteri di una divinità.

Per secoli interi, la mia razza e la sua gloria, ha continuata crescere ed espandersi, ma nulla dura in eterno.

Una minaccia era apparsa al Improvviso, portando distruzione e rovina sul mio popolo.

La minaccia si chiama, Il Grande Impero dei Javer. Una razza barbarica, per quanta brutale e assetata di sangue, ugualmente intelligenti e abili in guerra. 

La cosa più spaventosa era la loro abilità di adattarsi ed evolversi, ha velocità incredibili.

Il mio popolo ha respinto, il primo attacco di queste brutte, ma siamo in principio una razza pacifista, nati per la scienza non la guerra. Abbiamo subito perdite immense.

Il grande consiglio, ha votato di usare le nostre menti per creare armi di distruzione, mai viste prima. Per colmare la differenza fisica e numerica della mia gente.

Abbiamo potenziato i nostri corpi con la tecnologia, in seguito rinunciamo ai nostri corpi di carne a favore di corpi di metallo.

Siamo diventati noi stessi mostri per sconfiggere mostri peggiori.

Così una guerra difficile era incominciata, tra i Javer e il mio popolo.

Nella battaglia decisiva, il mio pianeta, insieme al impero Javer, furono ridotti a semplici asteroidi.

Io, insieme ai pochi sopravvissuti, abbiamo creato questa nave e recuperato le mostruose armi create da noi.
Per ricominciare da capo, su un pianeta nuovo, in pace senza spargimenti di sangue.

I sopravvissuti del impero, non erano più un esercito potente, per sopravvivere hanno mutato, diventano poco più di bestie.

Pochi Javer sono riusciti a mantenere la ragione, tra di questi c'era il Generale Supremo Vex. Lui aveva riuscito a trovare, un modo di controllate i suoi simili mutati.

Ricostruirono una piccola flotta, composta da una decina di navi.

Alla fine prima di attivare il iperspazio e scappare, sono riuscito ad attaccare la nave ammiraglia. Con l'arma sperimentale Vortex Void.

Facendogli scomparire chi sa dov'è. Da quel momento, ben 100 giorni sono passati, nei quali o visto morire impotente. I Miei fratelli e sorelle, uno per uno.

Adesso tocca a me, chi troverà i resti della mia nave e la mia tecnologia. Lo pregò di usarla per il bene comune, non per fini egoistici.

Qui, il Dottore Iru-Iru, sono appena uscito dal iperspazio. L'ultime cose che vedo e un piccolo pianeta blu. Sembra che morirò in un impatto con un nuovo pianeta. "

Il dottore Iru-Iru, chiuse i occhi, nel frattempo la nave Grand Stea stava precipitando nella atmosfera, del pianeta terra.

Almeno adesso, sappiamo come i dinosauri sono morti, una nave spaziale, ha colpito il pianeta.

XXX

Memoria 0:   

Galassia: Via Lattea
Pianeta: Terra
Anno: 2051
Continente: Nord America
Paese: S.U.A.
Città: Los Diablo.

Una notte tempestosa, colpiva la città, il cielo pieno di nubi e lampi, copriva le magnifiche stelle.

Nella città Los Diablo, sorella gemella di Los Angeles, si trova del altro lato della America.

Una delle più grandi metropoli del S.U.A. Conosciuta per 3 cose:

Per i grandi artisti e le nuove star del cinema, che debuttano in questa metropolitana.

I laboratori di ultima generazione, della compagnia multinazionali Megas Corps.

Il grandissimo portò, una fonte altissima di denaro e guai.

Verso Est di Los Diablo, nella foresta esiste una vecchia villa. Costruita nel tempo della guerra fredda. 

Su questa villa, ci sono moltissime storie.

Tutte parlano del vecchio William Galaxy. Un vecchio pazzo, che ha vissuto da solo in questa villa, spedendo la sua vita e la ricchezza della famiglia ha una caccia infinità sui Alieni.

Diventando, lo zimbello della intera città e soprattutto della comunità scientifica, perdendo il lavoro e la moglie.

Morendo di vecchiaia, in casa sua da solo, alla età di 111 anni.

Alla sua morte la villa, e cosa rimaneva della sua ricchezza fu ereditata, dai suoi unici parenti.

I ultimi Galaxy, i suoi nipoti, mai conosciuti, per colpa della sua ossessione.

Il nipote più grande, Jason Galaxy, 24 anni vive a New York, lavorando come avvocato in una immensa agenzia.

La più piccola, giovane e promettente della famiglia, Eleonora Galaxy, 14 anni, fra poco quindicenne. Genio con IQ superiore a 200, già andando a un liceo privato di grande fama di New York.

Dalla morte del nonno pazzo, Jason ed Eleonora hanno traslocato nella villa.

Pochi mesi dopo dal trasloco Jason e ritornato a Manhattan per continuare la sua carriera.

Lasciando Eleonora a vivere nella villa del nonno, insieme ai segreti della Villa Galaxy.

Eleonora un genio con grande potenziale, però ha diversi problemi di autostima.

Una formica geniale fra giganti in una città per sciacalli. Era la situazione di Eleonora.

Una nuova città, in una nuova casa, una nuova scuola.
Eleonora non era felice in nessun modo.

Dal trasloco era passato quasi un intero anno, Eleonora aveva finito il suo primo anno al liceo Lightning Arts. 

Oggi, il ultimo giorno di scuola era finito, le vacanze estive erano ufficialmente iniziate.

In programma per il giovane genio, era una maratona di film, ma per colpa del temporale la TV aveva smesso di funzionare.

Per fortuna Eleonora, aveva il suo piano B, passare il tempo, leggendo un libro.

Il Genio andò nella biblioteca, cercando qualcosa da leggere, ma invece di trovare un libro, troverà una caverna, una strana macchina, un nuovo scop,o che cambierà la sua vita e magari distruggerà ... La città e il ... Pianeta.

Memoria 0: The End
   
 
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