Recensioni di _Lightning_

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Grounding - 23/04/20, ore 02:57
Capitolo 1: Grounding
Ciao! Ho visto che hai aggiunto una mia storia a una delle tue liste, e dato che sono curiosa per natura ho deciso di fare un giro sul tuo profilo, trovandomi a lasciarti una recensione a quest'ora indecente. Sì, perché l'ho divorata, e ho sentito l'impulso di commentare a caldo senza rimuginarci troppo su o procrastinare come tendo a fare di solito.
Intanto è bellissimo trovare nuove e belle storie su questo fandom, visto che purtroppo è ormai semi abbandonato. Davvero, contando che è stato teatro del mio esordio "serio", mi ha scaldato il cuore. E una Pepperony, poi! Una mossa da manuale per svoltarmi la nottata, insomma :)

Passando alla storia in sé, mi ha davvero colpita, in ogni sua parte – o quasi. Mi tolgo subito il dente, così poi posso parlarti solo degli aspetti che mi sono piaciuti (ovvero il 99% di ciò che hai scritto): ho storto un po' il naso nel passaggio finale da terza a seconda persona e da passato a presente. Ti premetto che sono io ad avere un problema con la seconda persona, quindi rientra davvero nel gusto personale, oltre al fatto che è arrivata inaspettatamente dopo una lunga narrazione – mi rendo conto sia stato intenzionale, ma semplicemente non l'ho "sentita" come scelta. Fermo restando che, al di là del modo in cui è scritta, l'ultima sezione mi è piaciuta comunque nel contenuto. 
Voilà, fatto, adesso posso tornare a tutto il resto :')

Innanzitutto, partire citando Maria è un colpo basso. Sono leggermente in fissa con il loro rapporto, ultimamente, e vedere che qualcun altro la ricorda e inserisce nei suoi scritti al di là del trauma della sua morte è stata una piacevole sorpresa <3 Il suo consiglio, poi, lo trovo molto sensato, forse perché io stessa a volte faccio lo stesso per addormentarmi, quindi mi hai pure fatta immedesimare. Altro chapeau va al contesto che hai scelto, ovvero l'immediato post-Iron Man 3: lo vedo trattare raramente e lo trovo interessantissimo e ricco di spunti che tu hai saputo sfruttare bene. A questo proposito, si vede che c'è stato uno studio del personaggio, o che c'è comunque un certo feeling: hai citato gran parte di ciò che angoscia Tony in quel periodo, dalle armature, a New York, risalendo fino all'Afghanistan con quella menzione del deserto.Ti sei addirittura ricordata di Harley e non posso non amare questo dettaglio <3 Comunque, trovo tutte le sue elucubrazioni in linea con ciò che ci ha lasciato quel terzo film (che un po' amo e un po' odio); soprattutto, mi piace il fatto che tu abbia sottolineato come, nemmeno dopo la distruzione delle armature, lui non stia bene. Non ancora, anche se c'è Pepper accanto a lui – esattamente perché c'è Pepper accanto a lui, perché l'ha vista cadere e perché l'ha ferita direttamente e indirettamente. E sappiamo che Tony, col senso di colpa, ha una relazione complicata ma sempre aperta.

La seconda sezione della storia, ovvero il "vivo", in un certo senso, mi è piaciuta da matti. Prima di tutto perché diviene schematica, pur rimanendo una narrazione curata, con tanto di titoletti ed elenchi puntati: l'ho trovato molto appropriato alla mentalità analitica di Tony, e il tutto rimane a suo modo poetico. In particolare, la riflessione sulle goccioline d'acqua l'ho trovata cucita addosso a lui, che si perde in ragionamenti troppo scientifici anche quando è sull'orlo di un attacco di panico. E a proposito, ho apprezzato anche il fatto che tu abbia inserito un metodo reale ed efficace per gestire gli attacchi di panico; indica cura nelle eventuali ricerche, oppure intuizione nell'inserire qualcosa di noto all'interno della narrazione facendolo funzionare in modo coerente.
Per il resto, ho amato stare nella testa di Tony in questa storia, dalla prima all'ultima riga <3 Mi mancava leggere una Pepperony hurt-comfort, e direi che ho trovato pane per i miei denti: li hai gestiti benissimo nel loro rapporto profondo e romantico, ma punteggiato da ironia e battutine e immerso in un contesto problematico. Tony è problematico, Pepper lo sa, e lo ama anche per quello e a prescindere da quello. Sono meravigliosi e li ho ritrovati perfettamente nelle tue parole <3

Ops, come al solito sono stata prolissa, ma spero non mi manderai la postale a casa :')
Cerco di fugare i dubbi che hai espresso in nota, appaiandoci un paio di dritte: posso dirti con sincerità che a livello di contenuto non trovo davvero nulla da modificare. Come dicevo, il "fattore seconda persona" è legato solo al gradimento personale: di per sé funziona e, anzi, è un espediente interessante. Per il resto curerei forse solo un poco di più il layout e correggerei la punteggiatura dei dialoghi (scegliendo tra caporali, virgolette alte o trattino, con la virgola finale dentro o fuori dalle stesse, senza doppia interpunzione).
Detto ciò, queste sono pure questioni di forma che non incidono affatto sulla storia in sé... quindi ti prego di non cancellarla! Il fandom ha bisogno di qualche ventata d'aria fresca, di Pepperony e di storie ben scritte, quindi la tua, rientrando in tutte e tre le categorie, è esattamente dove dovrebbe essere :)
E dopo questo papiro, mi eclisso, sperando di leggere altri tuoi lavori <3

-Light-


 
Recensione alla storia Pensavo fosse amore... invece era una fragola - 10/04/20, ore 15:15
Capitolo 1: Pensavo fosse amore... invece era una fragola
Massalve salvissimo! Sì, Ned Flanders si è impossessato pure di me :')
Visto che sono una bagarozza, invece di risponderti alle tue belle recensioni ti passo prima qua a tradimento, ah! *si frega le mani come Mr. Burns* E sì, oggi ce l'ho coi Simpson.

Dopo questo esordio che mi rimedierà un TSO obbligatorio, che specialmente di questi tempi sarebbe anche preferibile evitarlo, passo alla storia, che ha sciolto il mio cuore di pietra tramutandolo in una fragola <3 Che immagine orribile, concordo, ma molto icastica u.u
Parto col dire che un po' mi aspettavo un esordio post-"notte bollente" tra i nostri broccoli preferiti, ma in verità ho apprezzato molto il fatto che abbiano rimandato a un momento più tranquillo, e che in realtà fossero troppo provati dalla giornata per dedicarsi ad altro. L'ho trovato realistico, sia perché la giornata in questione è un eufemismo definirla "stressante"... insomma, Tony fino a quella mattina stava morendo, poi si è impiantato un nuovo elemento in corpo, ha combattuto Vanko e ha salvato Pepper in extremis; lei a sua volta ha litigato a morte con lui, ha subito tutta la bolgia di preparativi infernali per la Stark Expo, è stata rapita e minacciata e ha rischiato di saltare in aria. Alla faccia del primo appuntamento! Quindi, sì, trovo assolutamente realistico e comprensibile che si limitino a dormire insieme e, anzi, l'ho trovato molto dolce e segno che prima di tutto viene il benessere reciproco, poi tutto il resto <3
Come avrai capito, verrà un papiro di recensione, sorry not sorry :')

Poi, come previsto (perché so che li gestisci benissimo, deh) i loro battibecchi sono sempre ben ritmati e comicissimi, spuntati fuori direttamente dal film <3 In particolare, dai primi film, quando appunto c'è quel velo d'imbarazzo da "vedo non vedo" post-Afghanistan, entrambi più o meno consapevoli di tenere all'altro e di piacersi, ma comunque bloccati in un limbo perdurato per dieci anni. È ovvio che rompere il ghiaccio all'improvviso possa lasciare spiazzati, e ho amato il fatto che si sbaglino ancora a chiamarsi, di tanto in tanto, e che Tony abbia quella sorta d'impaccio ben percepibile agli occhi di Pepper. Magari, se avessi raccontato tutto PoV Tony, avrebbe reso palese questa sua maldestria a livello introspettivo, ma credendo di camuffarla del tutto all'atto dei fatti... come se potesse mai sfuggire qualcosa a Pepper, ah! Comunque, tutto questo ambaradam per dirti che l'aspetto in questione l'hai reso molto bene, e soprattutto rispettando l'IC di entrambi <3

Tutto ciò che hai scritto, comunque, mi conferma l'headcanon secondo il quale Tony è un pozzo senza fondo per quanto riguarda il cibo... e il ritorno del Randy's Donuts è stata una piacevolissima sorpresa (rido molto, scoprirai futuramente perché, ma sappi solo che rido molto). E rido anche perché, inconsapevolmente, abbiamo affibbiato entrambe a Tony una passione per i frutti di bosco, che siano mirtilli o lamponi, sempre associati in qualche modo a Maria :') Se questa non è telepatia, non lo so cos'è *high-five, sis!*
Il pezzo della bocca foderata d'amianto, poi, mi ha uccisa per due motivi: in primis, perché accuso spesso mio padre di avere questo "superpotere amiantico" vista la nonchalance con cui mangia minestre di magma incandescente come fossero acqua fresca; in secundis, perché invece Tony che deve aspettare a bere il caffè mi ha ricordato il mio ragazzo che, come lui, deve aspettare un qualcosa come cinque minuti buoni prima di bere un espresso o qualunque cosa anche vagamente calda :'D perdona l'ex cursus, ma è un bene, perché mi sono immedesimata u.u

Per arrivare al fulcro del tutto... ovviamente mi aspettavo l'entrata in scena delle fragole, complice il titolo, e sei stata abile nel costruire tutta la suspence necessaria fino ad arrivare alla ciambella incriminata che rende più "piccante" questo primo appuntamento che gronda Starkosità (?) da tutti i pori. La ripresa del "questo è progresso, Pepper" pronunciata con così tanta convinzione mi ha uccisa, e non c'è persona più idiota e adorabile e stronza di Tony che sappia essere tutte queste tre cose contemporaneamente senza farsi strangolare da chiunque passi di lì <3
Insomma (cerco di chiudere, giuro) mi sono sciolta in una pozzetta informe di fragole, lamponi e mirtilli, sapevilo. E sì, Peps, per Tony è davvero valsa la pena di correre il rischio... un po' però mi si accartoccia il cuore al pensiero che le fragole siano decisamente quello più irrisorio, considerando che solo pochi anni dopo accade New York... MA QUI C'E' IL FLUFF E NON PENSERO' ALL'ANGST! *va via singhiozzando*

In sintesi, questa shot è riuscitissima: primo perché sei riuscita a non renderla smielata nonostante, di fatto, si trattasse di un primo appuntamento; secondo, perché le loro dinamiche sono rese benissimo, e terzo, perché hai reso bene anche loro due come singoli. Tony è sempre quello svampito, imprevedibile, con una battutaccia sulle labbra e un sorrisetto in volto, che però poi si ritrova con quegli occhioni che non riescono a nascondere proprio nulla, e che anche se a parole è una frana riesce a comunicare tutto a gesti... tipo invadere di fiori e cioccolatini la stanza di Pepper o, appunto, proporre una colazione semplice nonostante potrebbe portarla anche a Parigi per una brioche. È fatto così, lui: da un estremo all'altro <3. E lei è invece la sua parte logica, razionale e fondante, che però non si riduce a bacchettona, anzi: sta al gioco perché ama starci e ama le follie di Tony tanto quanto lui.
E niente, sto decisamente in fase-gelatina (leggasi: preciclo) in cui anche vedere foto di gattini mi fa piangere, ma ciò non influisce sul fatto che ho adorato questa shot... semplicemente, mi ha resa molla il doppio che normalmente, oltre che logorroica :'D

Chiudo e sparisco in uno sbuffo di vapore sperando che non mi mandi la postale.
Adieu,

-Light-
Recensione alla storia Coffee break: only you and me - 21/11/19, ore 19:40
Capitolo 1: Coffee break: only you and me
Ciao :)
Sono tornata a sbirciare il fandom dopo un po' di tempo che non vi entravo, e questa storia ha catturato la mia attenzione. Innanzitutto, ti faccio i complimenti per la correttezza grammaticale e stilistica: non è scontato trovare storie ben scritte e sono contenta di averne trovata una che, oltre ad essere originale per lo spunto, è anche gradevole da leggere.
E detto questo: povero Happy! Nonostante sia una convinta sostenitrice del Pepperony, in questa flash mi ha fatto davvero tenerezza, sia per il modo impacciato in cui si pone, si per la sincera preoccupazione che esterna per Pepper. Dopotutto, sentimentalismi a parte, al momento del rapimento di Tony hanno lavorato assieme per dieci anni, ed è comprensibile che voglia cercare di distrarla un poco dall'angoscia che prova per il suo capo scomparso. Per lo stesso motivo, trovo più inverosimile che liquidi con così tanta nonchalance la scomparsa di Tony, di cui dopotutto è amico, ma do la colpa all'emozione/ansia di chiedere un primo appuntamento a Pepper, che in effetti terrebbe un po' sulle spine chiunque... e pensare che questi due, nei fumetti, son pure convolati a nozze (ovviamente con risvolti assurdi e poi tragici, ma questa è la Marvel). Ho apprezzato il fatto che riprendessi in altra chiave questo fatto, non so se consapevolmente o meno, ma è un bel rimando!
Complimenti per l'originalità, e spero alla prossima :)

-Light-
 
Recensione alla storia L'equazione di Dirac - 21/02/19, ore 12:57
Capitolo 1: L'equazione di Dirac
Ma ciao!
Mi riprometto da mesi di passare a commentare questa storia, ma lo sai come va a finire coi miei buoni propositi... poi mi sono accorta che stavo per arrivare a 600 recensioni, e ho pensato che quella per il numero tondo spettasse a te di diritto u.u

Come ti puoi ben immaginare, ho iniziato a leggere la storia con un sogghigno stampato in faccia (visione celestiale, I know), perché come rendi tu la sfacciataggine molesta di Tony, nessuno, e al "becero autocompiacimento" mi avevi già persa :'D
Comunque lo spunto da cui sei partita, oltre ad essere fatto a pennello per questa coppia decisamente fuori dagli schemi, è di una tenerezza assoluta <3 Lo so che l'aggettivo "tenero" sta a Tony come i cavoli a merenda, ma è proprio in questa sua spontaneità che emerge il suo lato più dolce nei confronti di chi ama, e tu riesci a descriverlo senza risultare eccessivamente sdolcinata, mantenendo quella loro tipica interazione giocosa e fondata sul battibecco.
A parte ciò, mi sono rivista molto, moltissimo in Pepper nel passaggio di spaesamento totale di fronte alla formula... sarà che con un partner ingegnere queste cose sono all'ordine del giorno, ma il suo desiderio di svelare i misteri della fisica a comando, in stile Neo di Matrix, l'ho capito benissimo. Solidarietà a tutte le donne/uomini costretti a sentir blaterare la propria dolce metà riguardo ad argomenti arcani per i comuni mortali :'D

Tornando seri, il modo in cui hai posto il parallelismo tra l'equazione di Dirac e loro mi ha davvero colpita. Certo, Tony lo intende nel senso che non lascerà mai che qualcosa li divida, ma mi è anche chiaro il sottinteso che, se mai fossero arrivati a una rottura a livello sentimentale, non potrebbero comunque mai uscire completamente dalla vita dell'altro. E questo è un concetto bellissimo, perché lascia intendere che la componente romantica è di certo quella più preponderante nel loro rapporto, ma non è assolutamente l'unica, e tolta quella rimarrebbe comunque un profondo legame. Mi fermo prima di lasciarti un poema, ma sappi che mi hai mandata in brodo di giuggiole :')

Ah, che belle queste parentesi fluff, ogni tanto ci vogliono (e infatti mi sto centellinando queste tu storie proprio per momenti in cui ho bisogno di uno "sprint" al morale, cosa che oggi è riuscita benissimo <3)
Complimenti, un abbraccio hulkoso e spero a presto <3

-Light-

 
Recensione alla storia Eroe mortale - 17/02/19, ore 18:14
Capitolo 1: Eroe mortale
Ciao :)
Era un po' che non davo un'occhiata al fandom, e sono stata molto contenta di scoprire una new entry su Tony, per di più introspettiva.
Amo molto il personaggio di Tony Stark proprio per la sua profonda dualità, spezato appunto tra l'essere ora un genio e prima un mercante di morte; tra il voler essere un eroe e sapere di non poter mai essere "super"; tra il suo desiderio di voler fare ammenda e il sapere di non essere comunque perfetto, né in grado di rimediare davvero ai suoi errori. Il suo è un eroismo meno plateale di quello di un Capitan America, per intenderci, principalmente perché non lo etichetta come tale: tuffarsi in un portale con una bomba sulle spalle non è eroismo, ma buonsenso, e l'unica soluzione a un problema insormontabile per la sua mente logica.
È bello e terribilmente vero come tu abbia sottilineato questo suo essere un eroe "dietro le quinte", esponendo al mondo pubblico solo la sua parte peggiore.


Tornando a noi, mi è piaciuto molto il modo in cui ti sei soffermata sull'occhio mediatico sempre puntato su di lui, e su come ciò condizioni il suo modo di porsi: è un aspetto importante che secondo me viene spesso sottovalutato, con leggerezza. Eppure, il Tony che vediamo da solo non è mai quello che si mostra anche in pubblico.
Il ragionamento sulla sua morale mi ha intragata molto. Se devo essere sincera non lo trovo molto in linea col MCU, in quanto ci viene sempre mostrato che la bussola morale di Tony è in realtà sempre puntata nella giusta direzione: discutibili sono solo i metodi che utilizza per metterla in pratica (vedi Ultron, per citarne uno). Questa considerazione su di lui la trovo invece molto vicina al Tony Stark dei fumetti, che è invece davvero moralmente discutibile, calcolatore e privo di scrupoli nel lavorare per i suoi interessi, che sono sempre volti verso ciò che considera giusto, sì, ma anche molto più "grigi" di quelli mostrati nel MCU. Ho apprezzato davvero molto questa tua lettura, soprattutto perché, da quel che hai scritto nelle note, hai intuito un aspetto nascosto del personaggio tramite la sola visione dei film, dimostrando molto acume.
Concludo dicendo che ho apprezzato la linea di demarcazione che hai posto tra lui e gli altri eroi, sottolineando una spaccatura presente già dagli albori tra i Vendicatori, che a parer mio non erano uniti neanche nel pre-Civil War.
Insomma, sei riuscita a condensare il "lato oscuro" di un personaggio in pochissime righe, senza renderlo un villain e senza svilire i suoi pregi e il suo essere, sopra ogni cosa, umano.
Brava, spero di leggerti ancora su questo fandom :)
Un caro saluto,

-Light-

P.S. Ho notato qualche errore di battitura; nulla che comprometta la lettura, ma ti consiglio di correggerli :)