Recensioni per
Sough
di Manto

Questa storia ha ottenuto 10 recensioni.
Positive : 10
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
25/05/21, ore 23:05

Ciao e rieccomi! Ehm... posso dire di aver fatto una faticaccia a capire bene come vanno le cose in questo capitolo? E' tutto molto ben scritto, ma un po' troppo criptico. Nella prima parte, solo dopo un bel po' si capisce che il soggetto dell'azione è Morwan, e rimane ben poco chiaro chi o cosa sia la misteriosa entità con cui la nostra protagonista ha a che fare. Se non ho inteso male, abbiamo qui l'incontro tra Morwan e un'entità soprannaturale in forma di luce che - si apprende - è responsabile della guarigione della ragazza e quindi della sua riammissione a pieno titolo tra le fanciulle da marito di Madrugada. L'entità possiede la capacità di leggerle dentro, è dotata di una speciale empatia o forse di una forma di chiaroveggenza. Difficile ma suggestiva è la descrizione del suo aspetto, sfuggente come solo le fiamme sanno essere, percepibile nella sua essenza attraverso il riflesso che proietta sulle rocce (bellissima immagine, questa). A quanto ho capito questa entità si nutre, a intervalli, del sangue di Morwan in cambio di benefici e protezione. A suo modo, rivela come ho detto empatia e saggezza ("Ciò che ti preoccupa deva avere grande forza su di te"... grande verità!).
Questa figura misteriosa appare come "una figura senza carne", fatta di pura luce, che vive nei recessi delle rocce. "Mia dea", la chiama Morwan. Tra loro si consuma un rito: direi quasi che questo cedere sangue è più un'unione che una sottrazione, e forse è anche il modo con cui l'entità riesce a penetrare e comprendere i desideri più segreti della sua alleata, come quello di unirsi a Menulis "come una moglie si unisce al marito".
Questo desiderio coincide con ciò che la dea le chiede di realizzare, malgrado le difficoltà derivanti dal fatto che Menulis e Morwan non sono, né potrebbero essere, formalmente sposati.
Dopo di che la scena passa a inquadrare Elanin e Alexis, e il loro dialogo dove apprendiamo nuovamente qualcosa su Hermit's Moon: anzitutto il fatto che Elanin non è per nulla contenta che Alexis e Alaster si siano trovati a passare da quelle parti; il lettore apprende poi che Hermit's Moon è stato abbandonato dai propri abitanti durante una fuga avvenuta nel cuore di un'unica notte. Perché? Sono ormai curiosissimo di sapere...
Ho trovato molto interessanti alcune note in calce al testo, come quella relativa alla festa pagana di Jule: e sì che se ho sempre pensato che i giorni del caos, in cui si attenua la separazione tra i vivi e i morti, fossero quelli intorno a Ognissanti. Altra nota suggestiva è quella che parla della tessitura come di un emblema dell'incantesimo ovvero della letteratura, arti destinate entrambe a modificare il disegno della realtà.
La scrittura è sempre ottima, la visione d'insieme è di ampio respiro, però però... come ti accennavo, ho trovato la lettura un poco difficile, soprattutto nella prima parte. Non è immediatamente chiaro cosa succeda e a chi, e bisogna andare parecchio avanti nella lettura prima che compaia finalmente il personaggio che agisce ed è in scena in questo momento: e siccome in questa storia abbiamo tanti personaggi, temo che questo vada un po' a scapito della scorrevolezza del testo...
Testo che comunque è interessante, e che svela lentamente un intero universo "strano", in cui valgono regole che non sono quelle di tutti i giorni...
Continuerò a seguirti con interesse, alla prossima!

Recensore Master
11/05/21, ore 21:20

Ciao anche qui, carissima. La storia continua e noi torniamo a Madrugada, a questo mondo a sé stante "creato per apparire lontano dalle leggi comuni". Il focus ora è su Alexis, di ritorno al villaggio dopo un lungo viaggio compiuto in compagnia del fraterno amico Alastar. Molto suggestivo e originale lo scenario dei canali naturali che conducono al villaggio, e dell'approdo rappresentato da una serie di grotte, che conducono all'abitato tramite cunicoli sotterranei. Ormai in prossimità del villaggio, e nonostante abbia attraversato non poche traversie, Alexis è pensieroso. Un incubo ricorrente lo perseguita e terrorizza ormai da tempo, lasciandogli brandelli di inquietudine anche alla luce del sole. L'amico di sempre, Alastar, gli suggerisce di parlarne a Eileen, alla quale si riconosce il potere di entrare negli incubi e porvi fine. Ma Alexis non ritiene opportuno gravare la moglie di un ulteriore peso...
...certo che sono originali, questi abitanti di Madrugada: chi più, chi meno hanno a che fare con le arti magiche e con la potenze ed entità che non sono di questo mondo. E qui si arriva al personaggio più interessante, quello di Eltanin, che non solo tesse mirabili tessuti assai rinomati e ricercati nei dintorni - l'ultimo, ancora da ultimare, possiede i colori cangianti del tramonto - ma è anche in grado di udire i discorsi altrui malgrado la distanza (e infatti origlia il colloquio tra Alastar e Maille, neanche fossero dietro alla porta) e di leggere nell'animo di chi acquista o anche semplicemente sfiora i suoi tessuti. Vella questa figura: come ti dicevo, ho una predilezione per questi personaggi di anziane sapienti, che conoscono le arti della visione, dello sguardo profondo e della magia naturale. A un certo punto il colloquio tra Alastar e Maille, che Eltanin "percepisce" come fosse sul posto, prende una piega che inquieta la nostra veggente: succede quando si parla di Hermit's Moon (la "Luna dell'eremita", mi piace, prima o poi mi darò alla vita eremitica anch'io), antica patria di poeti e ora luogo disabitato e saturo di un silenzio che inquieta. Come sente parlare di Hermit's Moon la nostra strega si inquieta a sua volta, cerca di sondare cosa ne sappia suo figlio Alexis oltre alle poche notizie colloquiali che ne riporta Alastar. Dopo di che esce di casa in tutta fretta e si reca ai piedi delle colline, chiedendo loro udienza e aiuto. E chissà se quel terremoto che terrorizza le allieve di Eileen ed è interpretato in chiave misteriosa dalla stessa sacerdotessa non sia proprio da collegarsi all'invocazione di Eltanin...
Certo che tanto mistero in un solo piccolo villaggio non si era ancora visto: resta ancora da scoprire il perché dei giovani uccisi e fatti ritrovare "lavati e stirati" in prossimità del villaggio (mi si perdoni l'ironia, ma per non fare brutti sogni anch'io devo sdrammatizzare!). Poi ci sono appunto l'incubo ricorrente di Alexis, in forma femminile e persecutoria, e questo strano sito di Hermit's Moon che mi incuriosisce non poco...
Che dire, continuo la lettura non prima di averti fatto i miei complimenti per la creatività espressa in questa storia, per lo stile curato e ricco di suggestioni che spicca in particolare nella descrizione delle pietre dure e degli argenti, dei fiori che Eltanin utilizza per abbellire e tingere le sue stoffe. Su tutte, questa immagine: "I fiori, invece, sembravano sul punto di piegarsi al soffio di un vento immaginario, forse lo stesso che li aveva scossi sui ripidi pendii montani." Semplicemente stupendo.
Unico piccolo neo, che riguarda anche il capitolo precedente: "il moro", "l'albina". Brutti, bruttissimi modi per riferirsi a un personaggio evitando di ripetere troppe volte il nome. Piccolo consiglio, se posso: trova un altro espediente, perché "il moro", che ricorre molto spesso nelle storie qui su EFP, è davvero brutto e tu invece scrivi davvero bene, hai padronanza linguistica, hai una grande conoscenza lessicale. Suvvia, compi questa magia... in un testo come questo, "il moro" e "l'albina" non si possono proprio vedere ;) ;)
Ma non te ne avere a male, eh? Al prossimo capitolo, a presto!

Recensore Master
11/05/21, ore 15:24

Cara Manto, ciao! Eccomi qui a leggere qualcosa di tuo, cosa che desideravo fare da tempo. Così ho iniziato la lettura di questa storia, senza dubbio ben scritta e ricca di immagini vivide, ma che in alcuni punti diventa un po' ostica proprio dal punto di vista dello svolgimento dei fatti, del capire quello che succede. Spero non me ne vorrai, sicuramente sono un po' tonto io, e poi c'è il fatto che siamo ancora agli inizi, ma davvero in alcuni punti ho rischiato di perdere il filo, son dovuto tornare a rileggere indietro, insomma... non era tutto chiarissimo.
Per la verità, l'inizio è molto chiaro e scorrevole, avvincente e sostenuto da una scrittura vivida: non c'è neppure un refuso e si nota la grande cura con cui hai scelto le parole. Ci sono immagini di grande suggestione ("... e tutto il bosco sembrò trattenere il respiro"; "...dopo lenti minuti...") e c'è un fatto, anzi un'intera atmosfera che cattura da subito l'attenzione del lettore: l'apparizione di misteriosi fuochi fatui che accompagnano gli abitanti del villaggio fino a un particolare sito, una radura dove viene rinvenuto un corpo. Un corpo dissanguato e apparentemente "ripulito" e lasciato in quel luogo allo scopo evidente di essere ritrovato. La consuetudine con l'avviso del fuoco fatuo e le esclamazioni della folla al momento del ritrovamento fanno capire che non è la prima volta che accade un fatto del genere - anzi, siamo già alla nona vittima. E' il perché accada che sfugge agli abitanti di Madrugala e al lettore (almeno nel corso di questo primo capitolo). Qualcosa s'intuisce seguendo i movimenti della vecchia e saggia Léas, che provvede in solitudine a purificare il luogo e a predisporre il cadavere per la sepoltura (ho trovato molto interessante il riferimento alle cosiddette "sepolture anomale"). C'è un'energia sotterranea che si indirizza verso il villaggio senza però riuscire a superare la barriera delle mura.
Dopo di che, si apre una nuova scena che introducono ad antichi riti di fecondità e gioia in onore del solstizio d'estate e delle Luminose (le stelle?). Si tratti di riti ancestrali legati al ciclo della natura, della fecondità femminile e della terra, che nelle varie culture sono sempre esistiti. E qui il focus punta tutto su Morwan, la Senza Sangue, bellissima e desiderabile eppure destinata a essere per sempre un grembo freddo, e quindi a non essere sposa in quanto gli uomini desiderano specchiarsi nei volti dei loro figli (bellissima immagine, questa). Morwan ha pregato per anni le Luminose in occasione del solstizio, sempre senza ottenere risposta. A un certo punto, rivolgendosi alle dee, tra sé e sé dice: "Siete fredde, lontane. E tutto quel sangue che avete bevuto non me lo concederete mai." Si allude forse alle uccisioni dei giovani? Chissà...
In seguito facciamo la conoscenza con Menulis, che siede accanto a Morwan e viene indicato come colui che è riuscito a riportare la calma nel villaggio dopo la scomparsa di Léas e il ritrovamento dell'ennesimo cadavere. Quindi Léas è scomparsa a sua volta, ma il lettore lo scopre così, un po' di princisbecco: peccato, la figura della vecchia saggia, un po' guaritrice un po' strega, e soprattutto profonda conoscitrice dei meccanismi del mondo, mi è sempre piaciuta.
...ed eccomi accontentato perché facciamo conoscenza con un'altra donna saggia, Eileen, sacerdotessa che viene dalle città. Ha un marito ma anche un amante, Daire, che è una divinità o più probabilmente una creatura boschiva. Eileen ha studiato in città, è giustamente gelosa della propria libertà e sete di conoscenza, e si piega alla richiesta di Menulis, che la contatta per conto del villaggio, solo in cambio di Alexis, di cui è innamorata (Alexis è citato nel paragrafo che precede, durante il dialogo tra Eileen e Daire, ma solo in seguito il lettore capisce chi è... non me ne volere...).
Da questo punto in poi i diversi fili lanciati nella trama cominciano a intrecciarsi, e credo che altri si intrecceranno in seguito: sicché il lettore è invogliato senza dubbio a proseguire la lettura, anche perché l'universo che hai creato sulla pagina è senza dubbio interessante, le domande aperte sono molte e la scrittura è di pregio. Unica cosa, a volte troppe immagini la rendono poco scorrevole (ma potresti ben dirmi senti chi parla!) e soprattutto alcuni punti sono un po' confusi: ad esempio, non mi è chiaro cosa faccia, dove vada Morwan la sera del solstizio d'estate, ed è poco chiaro anche il rapporto tra Eileen e Daire (all'inizio lei è in una capanna, poi in una radura. Ma soprattutto: chi è Daire?).
Spero non te la prenderai per queste osservazioni, si tratta del mio semplice punto di vista di lettore... e intanto ci ritroviamo al prossimo capitolo!

Recensore Veterano
21/10/20, ore 21:32
Cap. 5:

'lei, che ben sapeva la verità': eccola qui la mia donna preferita! Con in mano le risposte e secondo me la guida per far uscire fuori il villaggio dai casini. Me la immagino un po' come la guida spirituale e saggia dei giovani che dovranno compiere l'impresa e secondo me anche fare un viaggio in quel posto un po' sinistro che avevi citato qualche capitolo fa: quello dove il figlio e l'amico avevano trovato rifugio. Insomma E la vedo come colei che citerà l'antica profezia, la tradurrà per noi comuni mortali e poi gli eroi andranno a compiere le grandi gesta, eroi cioè i giovani, non so bene anche ancora quali. Ma bando alle ciance e a stupide possibili previsioni XD
OK, sto scrivendo questa recensione mentre leggo su una seconda pagina aperta, perché i tuoi capitoli sono così corposi che se scrivo il commento alla fine mi dimentico la maggior parte delle cose. Ma. Ho una piccola teoria. E si è svegliata con questa sensazione di qualcosa di minaccioso nell'aria e io la butto lì ma secondo me sono i suoi poteri che avvertono Mr Coso Inquietante che è uscito dal suo rifugio e va bello in giro per il bosco all'aria aperta e magari va in giro perché ora è più forte, grazie sangue di M, magari E lo sente perché ora il suo potere è più forte.
Bellissima la scena di E ed E che si parlano, come hai descritto l'animo sconvolto della sacerdotessa, quelle mani stringere d'improvviso la suocera... E bellissima la descrizione di Mr Inquietante: non è umana. Cribbio che pathos quella scena! Che frasi ad effetto!! E questa frase qui ancora meglio: ha voce per parlare ma tutto, in lei, urla che non fa parte del nostro mondo. Però ora ha forma femminile e per me era un mostro che metteva incinta donne ingenue: ah, ma tanto per me era solo mostro x, il genere non mi fa differenza e soprattutto non penso che sia un'entità per cui il genere faccia differenza, credo XD
E che prende in mano la situazione e dice agli altri cosa devono fare <3 eccola qui la guida spirituale!
Volete forse darle il benvenuto: pure sarcastica! Adoro! Eltanin ha più spina dorsale di tutto il villaggio. OK, niente eroi da guidare. Scontro aperto all'ultimo sangue fra lei e la divinità mostruosa, a mani nude alla vecchia maniera XD
I boschi mutano: mi chiedo a opera di quale divinità e se in difesa o in reazione al nuovo mostro che si aggira.
Che bella questa frase qui: Non era lui ad approcciarsi al mondo, ma questo a venire da lui con riflessi, bagliori, echi. E come hai descritto bene questa sensazione che ha lui di essere altrove, confuso, perso, immerso in un'illusione.
Sarò sincera: secondo me la sorella non si è confusa, secondo me il bosco ha voluto portare M dal fratello e dall'amico. Secondo me qualche divinità lì sta giocando in loro favore.
OK, dopo queste teorie deliranti, in realtà a me piace un casino come scrivi, come mi immergi così bene nelle tue descrizioni e in questo mondo che è davvero vivo, questo posto me lo fai proprio sentire. E poi alcuni personaggi <3 e OK Morwan non me l'hai fatta leggere, ma quando tornerà farò i salti di gioia e quando avrò qualche risposta pure. Intanto sappiano che Mr Mostro o meglio Miss Mostro è lei che andava un giro a uccidere e succhiare sangue. E ora il villaggio si sta compattando contro la minaccia. E forse pure il bosco si sta alleando con il villaggio contro la divinità e OK non so perché il bosco prima fa quella scena angosciante ad A e A ma poi manda loro in aiuto la sorella, ma se capivo già tutto vuol dire che questa storia non era poi così interessante no? Complimenti :)

Recensore Veterano
21/10/20, ore 20:45

Ritorno qui ed è sempre un piacere venire riaccolta dal tuo stile, dalle tue descrizioni naturali e dal tuo lessico ampio che come sempre mi dipinge davanti agli occhi questa realtà. Amo come riesci a mantenerti fluida nello stile e al contempo molto ricca nei dettagli, molto accurata e precisa.
Questa frase qui mi è piaciuta un casino e la trovo anche molto vera: 'per vivere, tutte le divinità hanno bisogno del nostro credo'. Che le divinità non siano mutate e ciò stia creando scontri e attriti fra le forze in gioco?
Bella Eileen, sempre un po' con questo animo battagliero e indomito. Comunque nomini una volta Eltanin e le sue vesti e io subito a pensare che non c'è niente da fare, la maga rimane la mia preferita in assoluto insieme a Morwan. Eileen è bella, ma anche un personaggio facile da capire o sentire vicino, con la sua sete di conoscenza e il suo desiderio di indipendenza. Ma le vere gemme qui sono Eltanin e Morwan: di un'originalità pazzesca, due personaggi che boh mi hanno sorpreso così tanto, perché non hanno nulla di ciò che mi potevo aspettare e il fatto che ci sia un po' di ambiguità in loro aumenta tantissimo il loro fascino, io faccio il tifo per loro due. La vecchia e saggia e la giovane e ingenua, due opposti, ma cribbio se non sono interessanti.
Quindi: il villaggio inizia a spettegolare e ovviamente subito a chi va a pensare male? A chi ha la conoscenza. Il mondo gira e gira ma certe cose non cambiano proprio mai!!
Quanto è bella questa frase qui: 'Le brutte notizie non arrivano mai da sole', sai creare suspense e sai creare una marea di cose perché qui fra morti e scomparsi ormai!
Mi piace Eileen che si sente in colpa, mi piace che decide di aiutarle a fuggire: vai così!
OK. Ho letto il finale. 1: le cose si stanno davvero complicando un casino. 2: è tornato lo stronzo che ha messo incinta M, mamma mia se non è inquietante! E complimenti per rendere così bene tutta la sua inquietudine! 3: non osare ammazzarmi E! XD 4: ecco perché non aveva bisogno di nutrirsi del sangue di M, perché ha deciso di andare in giro a mozzare teste, come se tutti gli altri morti ammazzati non erano abbastanza. E perché T era così preso da quel nuovo cadavere da non avvertire nessuno ma piegarsi così tanto da avere le vesti intrise di sangue? E quando rivedrò la mia bellissima M? Lo scopriremo nel prossimo capitolo :)
Intanto complimenti per questo quarto capitolo l'ho trovato scorrevolissimo e piacevolissimo ed è finito in un battito di ciglia! Che scrittura! Leggerissima e immersiva! Complimenti ^^

Recensore Veterano
07/09/20, ore 18:39

Prima di tutto, un'altra cosa sul secondo capitolo: come avevi descritto il sogno di lui mi era piaciuto tantissimo. Non solo per l'atmosfera evocativa che dà descrivere un sogno e che si accosta benissimo a questa storia, ma per il lessico usato, quel paragrafo era tutto perfetto e bellissimo!
Ora venendo invece a questo capitolo.
L'incipit! Hai un modo di scrivere bellissimo che ti invidio anche! Suggestivo, un po' fiabesco che per un fantasy secondo me ci vuole un po' perché stiamo parlando di magia, fluido, un poco retorico come se la fiaba fosse narrata a voce alta da un abile raccontastorie. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che hai accostato a queste tre forze la parola 'fiera'. Ci sta: hai seminato riferimenti a guerre, ci sono stati morti violente... mi è piaciuta la figura di bestia feroce che le hai dato e però fiera dà anche di 'mitologico' e quindi magico, sovrannaturale e misterioso. Molto bello. è stato bellissimo iniziare ad avere qualche risposta, mi piace che le dai piano piano in modo tale che non ci siano spiegoni, ma solo narrazioni interessanti e coinvolgenti. Poi: tre forze! opposte fra loro, molto interessante.
visto che nel secondo capitolo ho parlato di quanto l'albina sia potente, provo a fare un azzardo (non voglio ovviamente spoiler!), una semplice idea che mi è venuta e forse è un'intuizione, forse una cantonata e pazienza lo scoprirò andando avanti. Comunque l'idea che ho avuto è questa: non è tanto l'albina a essere intimidatoria per i suoi incredibili poteri, ma a intimidire davvero e forse a fare davvero paura è la forza che lei usa e non lei come 'strega', anche perché: probabilmente lei non governa e non capisce a pieno questa forza, visto che è arcana e viva e quindi io propenderei slegata da lei. forse dovrei avere paura della forza, alla fine per come le hai presentate sembra quella da cui più dobbiamo temere.
Complimenti per come costruisci la trama: non ho idea di dove tutto ciò andrà a parare, ma si vede che è parecchio ragionato e pensato e gestire tutto ciò non deve essere facile e stai gestendo molto bene i tempi con cui ce lo spieghi: troppe volte apro un libro e penso oddio ma questo spiegone non potevano farlo un poco più avvincente invece che questa noia mortale? XD

ok, dopo questa intuizione però leggo di M e della terza forza (la ribattezzo fuoco fatuo per comodità). e questo fuoco un po' mi ha destabilizzato: sinceramente sin dall'inizio della scena ho temuto che si sarebbe finiti verso una gravidanza, forse perché alla fine le ha dato il ciclo e un motivo magari c'era sul perché proprio questo dono... forse perché non so lei da sola stesa in una grotta con una divinità che le riscalda il ventre...
questa terza forza è stata un poco angosciante. Sta manipolando M? La sta usando per diventare più forte e poi? Avere un figlio che può usare per manifestarsi o controllare il villaggio? A questo punto torno a pensare bene della forza dell'albina allora... mi sembra come se la trama stia cominciando solo ora. E le morti? anche quelle erano sangue che la terza forza usava per nutrirsi come un poco ha fatto con M? Spero questa recensione non sembri sconclusionata. Mi piace buttare giù idee perché alla fine quando leggiamo un libro ce ne vengono sempre una marea e quindi anche qui ovviamente vedo parecchie strade che potrebbero aprirsi... però sulle fanfic rispetto ai libri mi sento in colpa a dire le mie idee perché comunque non vorrei che leggendo la recensione magari chi scrive pensa oddio ho spiegato tutto male... nei gialli io non indovino mai l'assassino, ma adoro leggerli e anche se non indovino mai non implica che lo scrittore non sia stato bravo, sono riuscita a spiegarmi? comunque: ho adorato anche questo capitolo!

ok, infine la terza e ultima parte in cui ritorna l'albina. ok, non so esattamente cosa pensare della forza da cui lei attinge, se è buona o meno, ma il personaggio dell'albina mi piace e lo considero buono (lo spero, mi dispiacerebbe se mi tradisse!). è saggia, si vede che lo è e soprattutto ha quel tono di 'rassegnazione', nel senso che accetta ad esempio la figlia e i suoi desideri, non sembra una che vuole manipolare gli altri, ma appunto saggia che sa che certe cose vanno accettate e basta.
Questo pezzo mi è piaciuto molto: "Di errori ne abbiamo fatti e sempre ne faremo, ma nessuno vale il prezzo di un così grande tributo di sangue. Che cosa abbiamo o non abbiamo compiuto per suscitare tale odio?" ritorna la sua saggezza :)
E poi: La strega è molto sicura di sé, non c’è che dire.
Che queste forze abbiano paura dell'albina? io ce la vedo bella e potente una merlino al femminile magari.
pian piano scoprirò tutto :) grazie per questa storia!

Recensore Veterano
07/09/20, ore 12:00

Bellissimo capitolo. Quello che mi piace davvero è quanto sei brava nel trasmettermi le emozioni, l'atmosfera magica e soprannaturale di questo posto, il senso di mistero, la potenza di queste forze oscure. I personaggi li vedo muoversi davanti ai miei occhi come un film, sono vivi, non sono macchiette che restano sulla carta, ma hanno una tridimensionalità è una vita. Interessantissimo il personaggio della 'strega', sarà che di solito i personaggi principali tendono ad essere sempre tutti baldi giovani e quindi mi ha sorpreso quando ti sei soffermata su di lei e hai descritto i suoi poteri: mi piacciono tantissimo, mi incuriosiscono un sacco e un po' mi ha ricordato le parche che tessono i fili del destino, mi piace come lei sia in grado di comunicare, sentire attraverso gli oggetti e senta la vita di chi è passato prima di lei scorrerci attraverso. Sarebbero poteri molto forti e normalmente dubiterei di un personaggio che ha così tanto potere, da quello che intuisco lei può conoscere le vite degli altri e già di per sè la conoscenza è una cosa molto potente, ma sembra che può anche controllare o influenzare le loro vite? eppure siccome tu mi hai mostrato la storia dal suo punto di vista e ha un carattere che sembra così mite e dolce, non so tendo a fidarmi di lei, anche se appunto normalmente proverei più timore per quanto sarebbe in grado di fare.
Bellissima questa frase: Cade qui l’impero dell’uomo. Mi è piaciuta perché da un lato normalmente sembra ricordarci semplicemente il fatto che qui finisce il confine del villaggio e quindi della civiltà e quindi dei poteri dell'uomo e iniziano quelli della natura. Ma considerando il mondo che tu hai creato è ancora più forte la frase, risuona ancora di più per tutti i poteri e i misteri che questo luogo sembra nascondere.
Bellissimo questo dialogo: non dobbiamo lasciare che la paura ci prenda: perderemmo troppo del poco o tanto tempo che ci rimane, e la felicità che ci spetta. Intanto perché è una verità che troppo spesso ci dimentichiamo e ritrovarla qui mi è piaciuta un sacco, il potere delle storie dovrebbe essere anche questo, non solo intrattenerci e mostrarci personaggi inventati prendere vita, ma anche lasciarci qui e là qualcosa che ci dia da pensare e che rimanga con noi dopo che la storia è finita. E poi ho apprezzato la frase anche perché questa donna chiaramente è potente, anziana e saggia. Ed è bello che hai mostrato nei fatti che lei è davvero così e non ti sei limitata a lasciarlo intendere senza esempi concreti. Comunque bellissima frase.
Per il resto il capitolo è scritto meravigliosamente, il tuo linguaggio ha descrizioni fantastiche, precise, un lessico che riesce a richiamare in modo preciso immagini molto chiare dalla mente del lettore e soprattutto uno stile che riesce a rendere vivo quello che racconta. Complimenti. Lo stile è scorrevolissimo, piacevole, naturale e le atmosfere sono la cosa che davvero adoro più di tutto, mi sento davvero trasportata in questa realtà particolarissima e magica.

Recensore Veterano
02/08/20, ore 21:54

Più che un primo capitolo mi sembrano due capitoli: mi riferisco ai titoli rossi che dividono questo testo in due parti.
La prima parte (o primo capitolo o prologo?) è scritta in modo stupendo e meraviglioso. Ho letto frase per frase la storia e l'ho vista dipanarsi davanti a me fluida, scorrevole, coinvolgente, bellissima e intrigante. L'ho adorata. In particolare l'ho adorata per due motivi. Il primo è lo stile o meglio la cura con cui hai scelto le parole e creato le frasi: ogni periodo sembrava scolpito in modo raffinato, preciso, pensato, un lavoro davvero incredibile e stupendo, ogni parola era un particolare che si andava ad aggiungere e a creare atmosfera, non cambierei una virgola. La seconda cosa che ho vivamente apprezzato è che si vede che succede un botto di roba ma non ci scarichi nessuno spiegone. Ci dici solo quel tanto che basta per farci capire, per farci sembrare il tutto coerente, interessante, intrigante e farci desiderare di andare avanti. Spieghi in modo chiaro, lento e questo fantasy che hai costruito mi intriga davvero un sacco perché questa terra che si muove, queste luci che richiamano: cavoli, sembra un mondo vivo, un villaggio che risiede sopra qualcosa con una sua volontà, vivo appunto e mi incuriosisce! Per non parlare del cadavere con la gola tagliata ma la ferita pulita: l'immagine che ha creato dentro la mia testa è quella di un corpo con un 'sorriso' aperto, che sembra schernire gli abitanti del paese, come se la terra li sta prendendo in giro e si fa beffe di loro andando a disegnare ghigni sulle gole di persone e poi mandando luci a chiamarli e mostrare i loro 'operati' macabri e assassini. Non so che spiriti ci siano dietro ma sono agghiaccianti e ammalianti allo stesso tempo. Come se gli abitanti fossero i loro burattini e non potessero far altro che obbedire e subire.
Quest'atmosfera poi che hai creato con le tue descrizioni è ammaliante e bellissima!
La seconda parte o secondo capitolo, dopo il titolo rosso: è molto bella anche questa parte, ma rispetto alla prima mi ha lasciato qualche perplessità. Prima di tutto non capivo il motivo di questo salto temporale, continuavo a leggere confusa dal perché ci mostri una cosa e poi decidi di saltare, perché proprio un anno e mezzo, a che serviva? Il finale (credo) fortunatamente ha risposto a questa domanda: Morwan ha avuto il suo ciclo. Poi ci introduci una scena di sesso fra due personaggi, ma qualche scena dopo ci parli di quanto questa ragazza ami un altro e sia tornata solo per lui: anche questa cosa mi ha lasciato un po' confusa. Lo stile è sempre bello, ma rispetto alla prima parte risulta un pochino meno fluido, un pochino troppo impostato. Spero non ti offendo, scrivi divinamente e sai padroneggiare il lessico italiano in modo incredibile e ad un livello davvero davvero maturo, ti faccio i miei più grandi complimenti. Semplicemente gli eventi mi stavano lasciando un po' confusa e lo stile un po' 'impostato' non ha aiutato. Ma nel finale ti sei ripresa splendidamente: ti riallacci alla prima parte, si capisce perché c'è stato il salto temporale, la sacerdotessa fa quel discorso bellissimo in cui rimbecca la tipa maleducata e si conquista la mia fiducia, perché sembra un bel tipino che non la manda a dire a nessuno e non si piega davanti a queste scenette davvero misere e quindi ho apprezzato la sua forza di carattere tantissimo!! E ora ci lasci così con il terremoto: pian piano andrò avanti con la lettura e scoprirò! Per ora complimenti per la fantasia: per questo paesino che hai creato, per la sua atmosfera magnifica e intrigante e mistica e magica. Ho visto con gli occhi queste colline e questa terra e mi hai lasciato addosso parecchie sensazioni: una scrittura davvero sapiente e matura, complimenti!

Recensore Veterano
20/09/18, ore 00:09

Finalmente sono riuscita a leggere tutto il capitolo senza interruzioni! Che dire? Ovviamente ho amato la parte della mia amata Eileen, lieta che si sia sposata con Alexis! Non ha saputo resistere al suo (o forse dovrei dire mio? ;-) ) sorriso! :-) spero di poter leggere presto ancora di loro! :-) mi è piaciuta molto anche Morwan, la sua situazione iniziale mi ha trasmesso voglia di abbracciarla! (Anche alla fine in realtà!) Spero possa essere felice!
Buonanotte mia Eileen,
Baci da Alexis

Recensore Veterano
26/08/18, ore 12:32

come sempre, scrivi in modo scorrevole e mai banale, si sente chi ci mette cura e chi invece tira via, come capita sempre più di frequente su questo sito. come sempre, ci regali un mondo in cui i tuoi studi e la tua fantasia si compenetrano completamente. Come sempre, ti aspettiamo qui per leggerti, per sapere cosa ci racconterai questa volta, quali intrecci e quali storie ti appartengono.
Un abbraccio grande
Sawa