Recensioni per
L'abisso vorrà guardare dentro di te
di Ancient Flower

Questa storia ha ottenuto 5 recensioni.
Positive : 5
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
21/12/20, ore 12:08

Ciao ^^
Sono rimasta molto colpita dal titolo della storia: Nietzesche è uno dei miei filosofi preferiti insieme a Socrate e Kierkegaard.
Soffro anch'io di attacchi di panico e sono rimasta molto colpita dal tuo racconto. Non solo ne hai parlato in modo credibile, con una maturità ed una delicatezza sorprendenti, ma lo hai fatto in un modo veramente stupendo.
Il testo, pur breve, è profondo ed incisivo.
Mi è piaciuto davvero moltissimo l'intreccio tra raziocinio ed il suo opposto, che di fatto è l'attacco di panico.
Anche la frase finale è molto forte. Davvero bellissima.
Un racconto stupendo: sentiti complimenti!
Spero a presto ^^

Recensore Junior
27/05/20, ore 18:37

Recensione premio (1/2) per il secondo posto al contest "Voglia di tè"

In che sento "lucrarci sopra"... gli autori di EFP non ricevono un compenso per ciò che pubblicano sulla piattaforma... Mi sa che ti è scappato il termine sbagliato.

A parte questa piccola svista nelle note, il testo è veramente breve ma molto intenso... e veramente molto curato! Ho adorato le immagini che hai utilizzato e i sentimenti che hai trasmesso al lettore.
Un testo breve, ripeto, ma dal quale traspare moltissima cura e una grande attenzione.

Ti faccio i miei complimenti, perchè mi è piaciuto molto!
- Valeria

Recensore Master
29/03/20, ore 12:41

Ciao cara, eccomi qui!
Quando ho visto che avevi aggiunto qualcosa di nuovo nella sezione introspettivo, non sapevo cosa aspettarmi, così sono corsa a controllare, dato che tu sei molto brava con l'introspezione!
Ed ecco che leggo qualcosa che, in qualche modo, mi ha fatto pensare a me stessa, che ho avuto qualche attacco di panico in passato, ma l'ho vissuto in maniera diversa da come tu l'hai descritto.
Io non sento il peso della reclusione, non così tanto almeno. Certo, mi pewsa come pesa a tutti, ma sono una che è comunque abituata a stare tanto in casa, e poi in inverno o comunque in questo periodo mi piace anche.
Però tu hai descritto qualcosa di veramente importante, qualcosa che - come rifletti tu stessa anche nelle note finali - non è altro che un aiuto a sentirti, sentirti davvero, capirti e affrontare ciò che provi.
Come dico sempre, ognuno di noi sa il suo, ma a volte c'è bisogno di una piccola spinta per conoscersi davvero!
Mi è piaciuto come hai trattato questo tuo momento di introspezione, e ti ringrazio per averlo condiviso anche con me. Scrivere fa sempre bene al nostro animo, è un perfetto modo per esorcizzare ciò che in qualche modo ci rende prigionieri del nostro mondo personale, qualsiasi esso sia.
Grazie davvero per questo scritto, per questa riflessione, per tutto!
Alla prossima, leggerti è sempre un piacere <3

Recensore Master
29/03/20, ore 07:43

Buongiorno.
Un momento davvero drammatico e capisco questo senso, io a volte provo quasi claustrofobia, poi comunque ho avuto modo di uscire un po' per seguire i miei animali e alcuni altri lavori in solitaria nell'orto, comunque tutto questo ci ha provati molto.
Speriamo bene!

Recensore Master
28/03/20, ore 22:09

Flo, ciao! Quanto tempo che non leggevo qualcosa di tuo, ma ora eccomi qui *-*
Sono subito stata attirata dalla presentazione di questa storia perché, da ormai un mese e mezzo a questa parte, ho vissuto anch'io una sottospecie di attacco di panico - che in realtà, mi hanno detto, era un principio di svenimento, ma credo c'entrasse anche il panico perché non riuscivo a parlare, anche se volevo - e anche io, proprio come te, ho riportato tutto per iscritto e l'ho pubblicato su EFP. Quando si vivono questi momenti particolari, in cui veniamo bombardati da una marea di sensazioni provenienti dal nostro corpo, la scrittura è sempre un'ottima valvola di sfogo e anche un modo per esorcizzare il tutto. Chissà perché, l'ansia, il panico e la paura in generale sono sempre fonti d'ispirazione.
Sai, credo sia normale questa sensazione di "prigionia" in questo periodo, che ad alcuni fa più effetto di altri, o semplicemente gli fa effetto in maniera diversa. Per esempio a me la quarantena rende isterica XD
Mi piace un sacco il modo, il lessico, con cui hai deciso di raccontare queste sensazioni, parlandoci del bisogno disperato dei polmoni di introdurre aria al proprio interno, ma si sentono "ingabbiati" (il che è una sorta di gioco di parole, essendo contenuti nella gabbia toracica). È tutta una bellissima metafora che riassume perfettamente la sensazione di prigionia e claustrofobia, in ogni senso.
Ma la parte che mi è piaciuta di più è senz'altro l'inizio, è stato veramente d'impatto, mi ha sconvolto. Frasi come queste:
"Mio padre ha un cuore troppo debole per vedermi piangere il mondo che muore.
Mia madre ha una mente troppo fragile per prestarmi qualche pezzo del suo raziocinio."
Sono talmente potenti che ti lasciano stordita per qualche secondo, le devi assimilare e quando lo fai ti rendi ancora più conto della loro forza. Bellissime davvero.
Complimenti carissima, sei stata fantastica in questo testo, mi è piaciuto tantissimo e mi ha completamente stregato, poche parole ma estremamente evocative *-*
Brava davvero e mi raccomando, tieni duro, il panico è solo nella tua testa e lo puoi ingabbiare come lui ingabbia te :3