Recensioni per
I Guardiani del Mondo Antico - Il Trono di Ghiaccio
di evil 65

Questa storia ha ottenuto 47 recensioni.
Positive : 43
Neutre o critiche: 4 (guarda)


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Recensore Master
06/05/21, ore 10:51

Buongiorno caro, eccomi qui per continuare la lettura della tua storia. Sono contenta di sapere che sei riuscito ad aggiornare con tutti gli impegni e il poco tempo che hai. Mi piace l’attenzione che dai ad ogni particolare della tradizione e delle conoscenze di antichi miti: vedere gli Aesir con il tuo punto di vista è davvero interessante, considerando che i dialoghi sono in grado di animare e dare un ritmo alla lettura. L’interpretazione mostra lati interessanti che porti avanti, creando problemi tra consanguinei e alimentando malumori e paure. La profezia, che sia vera o meno – le Norne sicuramente non perdono tempo a dire cavolate, sta solo vedere se Odino sia davvero in grado di andare contro il suo destino – sta influenzando coloro che sono coinvolti, e basta vedere le reazioni di Thor e Odino stesso: direi che non sono affatto tranquilli, anzi, stanno creando problemi non da poco e rischiano di incattivirsi maggiormente e inimicarsi chi non si dovrebbe mai disturbare. Io poi fatico ancora a concepire che Loki abbia avuto figli simili dalla prima moglie, ma è anche vero che trattandosi di un mito antico, la coerenza fisica e di specie non è affatto un problema.
Certo che Thor è un disgraziato, si è fatto influenzare da ciò che gli è stato predetto e ha agito di conseguenza. Se avesse lasciato perdere il serpente tutto sarebbe continuato senza problemi, e invece si è costruito il fato già deciso con le sue stesse azioni. Possibile sia stato così stolto da non capire? La rabbia del figlio di Loki è comprensibile, la condivido, e so che è genuina e non certo maligna. L’intervento di Madre Natura è stato propizio e fondamentale, e il serpente ragionevole più di ciò che il dio del Tuono avrebbe meritato. Ho un gran brutto presentimento, mi auguro tutto non degeneri subito. Sto facendo molta fatica a farmeli andare giù gli dei di Asgard, è normale: stanno facendo di tutto per riuscire a scampare a quella morte segnata, ma è proprio attraverso quelle azioni crudeli che stanno firmando la loro sconfitta, e questo Madre Natura lo sa, non approva ma lo sa. Sono contenta tu non abbia romanzato questi personaggi, li hai mantenuti fedeli a ciò che ci si potrebbe aspettare da simili elementi, ed è giusto così: la tua prospettiva è verosimile ed interessante, affascinante, preferibile a varie interpretazioni cinematografiche dove sono tutti buoni o tutti cattivi e dove vincono sempre. No, Odino è un megalomane che pensa di scappare alla morte, Thor è uno str***o che si è comportato vigliaccamente, e non voglio immaginare le reazioni di Loki quando verrà a sapere dei propri figli, visto che il padre ha pure disposto per loro, senza dare modo a lui di decidere per la propria famiglia. Padre Tutto un par di ciufoli.
Il discorso tra il serpente e Madre Terra è stato bellissimo: la sensazione di abbandono e di odio ha lasciato spazio a una più ampia di quiete e di senso di appartenenza, perché ciò che ha subìto è scorretto, indegno, e pure prodigarsi per Fenrir èp qualcosa che porterà a delle conseguenze. Non è la loro esistenza ad aver creato problemi, ma i gesti dati dall’interpretazione di coloro che sono coinvolti, a gettare le basi per quello stesso destino da cui volevano scappare.
Intenso, emotivo, a tratti straziante questo pezzo del capitolo dedicato ad Asgard e a ciò che sta accadendo. I dialoghi sono impostati e scelti di modo da rappresentare un’antica discendenza di Dei, con una selezione di frasi, toni e parole adatti al caso. Gli avvenimenti sono chiari e lasciano l’interpretazione al lettore di chi abbia fatto cosa e perché. Non sei tu a dirmi: lui ha sbagliato, o ha fatto giusto perché così, o cosà, no, metti i fatti sotto ai riflettori così come sono accaduti, senza giudicarne cause e future conseguenze.
Ora passo ai vichinghi e a ciò che era rimasto dopo l’incontro tra Frosti e Hiccup: la faccenda è seria, si nota da coe il ragazzo si porta il peso addosso di una conversazione tesa e particolarmente difficile. Immagino non sia facile per lui farsi ascoltare perché non solo ha dell’incredibile, ma anche mostrandone le prove, prevale l’idea negativa che i vichinghi hanno dei giganti, e conseguentemente di Frosti. Come se fosse colpa sua, ma ammiro ciò che Stoik ha fatto per il figlio: nononstante il disappunto è andato contro all’anziana e ha deciso di tenerlo con loro, a rischio di tutto. Amore paterno certo, e pure un briciolo di intelligenza in più. La faccenda però si fa sempre più tesa, stai preparando il terreno muovendo ogni singola pedina fino ad arrivare al posto prestabilito, stai sistemando il tutto per l’inizio della partita, e lì saranno cazzi amari. Mi piace la piega uhhh, sì, vai avanti così, state facendo un ottimo lavoro avvalendovi di ricerca delle informazioni, di studio della trama, disposizione delle varie figure presenti, il tutto accompagnato da una scrittura scorrevole, dal ritmo incalzante e senza errori grossolani – e di questo vi ringrazio di cuore, è molto più piacevole leggere un lavoro revisionato. Mi auguro tu possa presto pubblicare l’altro capitolo, non vedo l’ora di leggerlo! Aspetto la notifica allora, alla prossima e buona ispirazione! :3

Recensore Master
04/05/21, ore 20:10

E' pesante questo capitolo: emotivamente pesante. Io ci vedo un filo conduttore che è l'abbandono dei bambini: prima Angrboda scaccia i suoi tre figli avuti da Loki, lui li recupera in qualche modo e li porta fra gli Asi ma... anche qui, Odino trova il modo per deflettere prima Hela e poi Fenrir. Io credo che non sarebbe stato così ostile con Fenrir se la profezia delle norne (un tantino autorealizzante?) non gli avesse messo sta paranoia verso i lupi. Per essere uno che afferma di poter decidere il corso del suo destino, a maltrattare dei cuccioli non ci fa tanto una bella figura, anzi ci fa la figura del codardo.
E anche Thor vanta tutto sto coraggio e poi invece davanti a Jörmungandr sostanzialmente si caca. Anche questa mi sembra autorealizzante, bulleggiando quel povero serpente e poi picchiandolo e buttandolo su Midgard, si è fatto un nemico che avrebbe potuto non essere un nemico.
Domanda, ma a questo punto della loro storia, come sono i rapporti fra Aldammë e Thor? Ricordo che lei aveva cercato di insegnare al dio del tuono un po' di buona creanza (accadeva nel passato o nel futuro rispetto a ora?) ma dopo che lui ha buttato via il povero serpente come se fosse spazzatura, non credo che lei sia bendisposta verso di lui.
Posso dire che il rapporto fra Aldammë e Jörmungandr mi ha commossa? E' dolce che lei voglia prendersi cura di lui, e che gli prometta di tenere d'occhio anche Fenrir.
Invece Hela, lei se ne sta abbastanza bene nel suo regno, già da bambina andava d'accordo coi morti, lol mi sembra Bones che preferiva i morti ai vivi. Quella parte è stata molto interessante, mi riferisco a quando Odino di fatto esilia Hela ma facendo passare il gesto per un gentile dono fatto pensando al bene della piccola. Vedere come solo in quel momento Helheim sia stato rinominato così in onore di Hela è stato come vedere un pezzo di Storia mentre si svolgeva.

Passando poi a Hiccup, in un certo modo nel finale torna il leitmotiv dell'abbandono dei figli: Hiccup non è più un bambino, ma è un ragazzo ancora giovane, è uscito dall'infanzia grazie a enormi sforzi per dimostrare il suo valore e finalmente essere considerato un vichingo, e adesso quella vecchiaccia vuole cacciarlo? Questa cosa mi sa di stupida superstizione, Jokull non è affatto un cattivo ragazzo, sarà amico di Loki ma è troppo neutrale per prendere parte alle macchinazioni dei dio degli inganni. Io credo che Jokull abbia approcciato Hiccup (beh, a parte per caso) con buone intenzioni: l'ha avvertito perché ha sentito di doverlo avvertire, ma non ha creato lui il pericolo.
Ma povero Jokull, schifato dai giganti e mo schifato anche dagli umani. Ok che dal loro punto di vista l'arrivo dell'inverno non è piacevole, ma comunque.

Per me questo pericolo annunciato da Jokull rimane un mistero, ok c'è qualcuno che trama nell'ombra ma non so per cosa, e non sono neanche così sicura che sia Loki, ci sono diverse figure di potenziali villain in questa storia. Curiosa come sempre di leggere il seguito.

Recensore Master
30/04/21, ore 14:16

Mai e poi mai mi sarei aspettato di provare tenerezza per la serpe gigante Jormungand, è stato davvero interessante leggere quella parte di storia dal punto di vista del serpente.
Quasi commovente le parti tra lui e madre natura, in questa storia che prende spunto dai miti originali Thor appare molto meno eroe di quanto non venga presentato dalla Marvel XD ma è anche vero che qui siamo molto prima del bagno di umiltà che gli verrà imposto dal padre.
Da notare come l'azione di Odino di uccidere i lupi influenzi quelle future, come un fatto minore come quello finisca per pesare molto sugli importanti fatti futuri che avverranno.
Concordo che Hel sta bene dove si trova, a dispetto del parere di Loki almeno per lei credo che Odino abbia scelto bene. Cmq davvero terrificante la descrizione di lei per quanto era ben fatta, non mi stupisco che anche il Padre degli Dei stesse per vomitare. (Mi fai ripensare una famosa scena dell'anime di Overlord )
Tornando al presente Hic ha portato a termine il compito di avvisare tutti e come previsto...porta problemi. Mostrate bene come sia pessima la fama dei gigante nemici degli dei che i Vichinghi onorano. Una reazione senz'altro veritiera e credibile.
Sono contento che la decisione di scacciare Hiccup sia stata rifiutata, ma non credo che sarà finita. La paranoia trasforma gli uomini.
Prima o poi la verità sarà conosciuta e l'eroe diventerà il più odiato.
Non mi stupirei accadesse questo.
Come sempre un bel capitolo che apprezzato dall'inizio alla fine.

Recensore Master
26/04/21, ore 10:17

Ciao caro,
Attendevo con ansia l'aggiornamento e infatti eccolo, avevo intenzione di passare ma ecco che mi hai preceduto di Scambio. Allora... dove eravamo rimasti? Un tuffo nel passato! Non mi aspettavo che avresti fatto vedere e mantenuto la discendenza di Loki più mostruosa e infatti eccoli... anche se ammetto che da un lato vederli così piccoli e teneri mi ha fatto molta tenerezza, sì persino Hell con la sua faccia sfigurata. Loki dimostra qui di avere un cuore, di provare empatia per quei figli a cui è toccato un destino così simile al suo; ovvero l'essere rinnegato da tutto e tutti. Vorrebbe che Odino lu accogliesse, ma complice la profezia del Ragnarok, Padre Tutto è diventato un cicilin paranoico e allora lentamente, imprigiona o esilia tutti i figli del Dio dell'Inganno; anche se all'appello manca solo la Prigionia di Fenrirs. Povero serpentino nou, quale tenerezza; certo che Thor non ha imparato proprio nulla ^^" anche se questo è il passato, le sue azioni dimostrano quando violento sia con chi è diverso o si dimostri senza alcuna prova una minaccia. ^^" Jorm non aveva fatto nulla, è solo un serpentino abbandonato una seconda volta ;(, meno male che c'è Madre Natura a confermarlo e a creare così una nuova famiglia. La parte con Hiccup è stata inaspettato da un lato, sinceramente non mi aspettavo che la vecchia saggia lo esilisse a causa del suo legame con Jack e Loki (... che sono fratelli? Forse, vedremo). La reazione di Stoik, l'ho capita fino a certo punto, okay che si tratta di tuo figlio, ma essendo che ha parlato la vecchia saggia in contatto coi tuoi stessi dei... non vedo perché non seguire il volere delle tue divinità. ^^"
Quindi tutti gli eventi visti finora sono un preludio al Ragnarok? Le Norre lo hanno profetizzato quindi immagino di sì, che Loki si voglia in parte vendicare per il trattamento che i suoi figli hanno subito? Vedremo, vedremo. Ah! Ti riporto qui alcune parti corrette dove avevo riscontrato degli errori;


1) Ogni Aesir e creatura interessata all’interno di essa aveva ricevuto uno stralcio della profezia circa il proprio ruolo, e sebbene fosse incompleta, la predizione era chiara: Asgard sarebbe caduta.

2) Odino aveva visto molte cose agghiaccianti nella sua lunga e millenaria vita, ma perfino lui dovette ammettere a sé stesso che il desiderio di vomitare era alto.

3) «E sia. Ma se Thor dovesse tornare mentre sono ad Asgard, non esitare a chiamare il mio nome. Non cedere per orgoglio e non affrontarlo. Egli ha commesso un crimine e va punito. Me lo prometti, figlio di Loki?»

Un saluto caro e alla prossima
Elgas

Recensore Master
20/04/21, ore 09:02

Leggo questo capitolo dopo una scorpacciata dei Gloryhammer nell'ultimo Weekend( ed è probabile che ne seguirà una dei Brothers of metal a questo punto). Lavoro di suo appena vagamente sintetico, ma perfetto nell'esecuzione dei dialoghi e nel ritrarre i protagonisti divini e mortali, facendo notare ancora una volta il vostro amore per la cultura norrena e la Dreamworks. Hela è a modo suo pucciosissima mentre prende possesso dei suoi nuovi domini e la reazione di Stoick alla novità è abbastanza realistica, sono estremamente curioso di vedere se appariranno altri personaggi dalla serie animata. Ottima grammatica, devo dire, spero di vedere tanti bei combattimenti

Recensore Master
19/03/21, ore 18:19

Passo e ne approfitto per mettermi in pari con questa storia.
Allora, allora... qui devo ammettere che succedeno davvero un sacco di cose. In primos abbiamo Hiccap, che da bravo vichingo mette su un po' di massa muscolare che male non fa. Ma! Ecco che appare il nostro Frosti, il nostro Frosti che iniziai a mettere insieme i pezzi del puzzle, pezzi che smininano in maniera molto molto forte la sua neutralità; il dragon affrontato era un figlio del Serpente del Mondo, che sorvegliava X oggetto messo lì da (???), e Loki era lì ad osservare, che centri il nostro Dio degli Inganni, che questo oggetto sia il martello di Thor un altro oggetto in grado di scatenare il caos vedremo. Una minaccia potrebbe comunque tornare e il popolo di Brek dovrà essere pronto ad affrontarlo. Bravo Frosti che stai cambiando facendoti avanti <3
La parte con Elsa e l'uomo degli specchi mi ha affascinato, Elsa non è più sola e in parte veniamo a conoscenza dell'origine dei suoi poteri ovvero che il suo popolo è discendente di Ymir e quindi ogni tanto accade che la magia spunti. Una magia benefica considerata però un pericolo, allora come in passato. È proprio vero che certe cose non cambiano mai.
Si passo a Odino e bam! Colpo di scena...! Mimir è l'uomo della luna. E nel mentre altri due personaggi fanno la loro comparsa. Klaus, che muore e rinasce come Guardiano del Mondo e Pitch. Okay Pitch è sempre figo. Vedremo come muoverà il suo nuovo e temibile esercito. Ci sono molti salti temporali, ammetto ogni tanto di essermi persa. Per il resto tutto ok, ogni tanto c'è sempre il difetto dell'uso di parole moderne come sport messa in bocca a Hiccup.
Un saluto e alla prossima
Elgas

Recensore Master
27/02/21, ore 11:20

Buongiorno! ^^
Non c'è da sorprendersi della lingua tagliente di Loki, sappiamo com'è fatto, perciò ci sta che Frosti sia teso a causa sua. Ho trovato la prima parte del capitolo molto interessante, i dialoghi sono scorrevoli e ben scritti e li ho piacevolmente seguiti. E' un pezzo che incuriosisce molto e quando finisce spinge a leggere ciò che segue, qui abbiamo un piccolo salto temporale e ci portate a tre giorni dopo.
Le introspezioni di Elsa mi sembrano coerenti, anche se sono una delle poche persone sul pianeta a non aver mai visto Frozen xD, comunque mi ha fatto un sacco tenerezza quando pensa di essere sola, non dev'essere facile, ed è davvero bella la scena in cui fissa il suo riflesso, per me che amo leggere scene d'introspezione è stato molto interessante e ha dato modo di entrare meglio nella sua testa, scoprire i suoi pensieri e conoscerla come pg. Oltretutto la comparsa di Bölverkr è inaspettata e sorprendente, ma l'ho adorato tantissimo, questa parte è intrisa di dolcezza e in generale è stata la parte del capitolo che personalmente ho preferito.
Ci spostiamo poi nel mondo norreno, anche questa parte mi è parsa intrigante e ben scritta e in generale il capitolo scorre molto bene, tanto che mi sono persa a leggerlo divorandolo. Poi c'è la comparsa di Pitch Black che personalmente mi fa emozionare un sacco perché ho già avuto modo di leggerlo e adorarlo in un'altra storia su questo profilo, il mio amore per i villain è risaputo, dunque ho apprezzato tantissimo scoprire della sua presenza (e che meraviglia la fan-art! **), oltretutto amo come l'avete descritto!
In conclusione mi ritengo piuttosto soddisfatta di questo capitolo, mi è davvero piaciuto e la voglia di proseguire con la lettura è tanta, , avete lasciato molti indizi e dato tante informazioni e voglio vedere come si evolverà, perciò spero aggiornerete presto! ^^
Alla prossima!
fumoemiele

Recensore Master
26/02/21, ore 12:34

Ciao carissimo,
Eccomi qui a proseguire,
Allora... qui ammetto che l'unica cosa che sto è vedere il Regno di Andrelle e il "Mondo" di Brek così vicini, ma questo lo spiegherò più avanti, assieme a un altra cosa che in generale non apprezzo.
Detto questo; Frosti in questa nuova veste mi piace assai, sia dal punto di vista visivo, sia dal punto di vista caratteriale, si cala perfettamente nell'interno della mitologia norrena; coi suoi punti di forza e le sue mancanze; lo vediamo come uno spirito/gigante neutrale portatore dell'inverno, e per farlo anche il suo cuore è diventato freddo e di Ghiaccio; e come il suo elemento deve essere neutrale e mantenere l'equilibrio fra tutte le cose: così spinto da questa natura, parte a ingannare sulla cometa, che infine si scoprire essere collegata a Thor, preso fra due fronti il mantenere l'equilibrio o far sì che i giganti trovino Thor prima che questi riesca a recuperare il martello e probabilmente fare una strage del suo popolo (dettaglio che viene ben sottolineato nel suo discorso con Loki). Ma si vede che il nostro Frosti ha bisogno di dolcezza, di riempire il suo vuoto, e come non sciogliersi con i figli di Loki e Sigyn. Dolcezza infinita. Anche Sigyn non mi è garbato, molto vicino a quella del mito.
Ma ora veniamo alla parti... forse che ho sentito più distaccate e confuse. Okay mi ha fatto piacere vedere come i vichinghi di Brek fossero collegati ai nostri dei di Asgard (avrei evitato di citare pari pari l'inizio del film), in effetti ha senso; ma che Stoik prenda vada su isola sconosciuta in quella grotta, okay seguendo un sogno creduto giustamente un segnale degli Dei, con Hiccup... senza i loro Draghi? Davvero, quando Hiccup non si separerebbe mai da Sdentato e a maggior ragione ora che uomini e draghi sono legati. Non ho capito... avrei capito se il drago in questione se avesse attacco il villaggio, e allora in quel caso sei vicino e puoi anche essere "distante" dal tuo drago.
Resta da vedere cosa fosse il bastone e perché Stoick ne fosse attratto... Loki?
Frosti visita infine Arendelle, che... pare essere si trova sullo stesso piano materiale di Brek? Se fosse così allora dovrebbe esserci i Draghi pure li? E questa è la prima cosa che non mi ha convinto al 100%, oltre al fatto che anche loro sono collegati all'età dell'oro ma non ricordano... uhm... se erano così avanzati rispetto ad altri popoli, qualcuno di quegli altri popoli avrà notizie in merito, tipo ehi guardate che già 3000 anni fa ervate così. Va beh... ^^"
La parte con Elsa è misteriosa; un contenuto orginale, molto più introspettivo rispetto alla parte di Hiccup, dove succedono un po' troppe cose e ho avvertito il protagonista un po' distante. Il rapporto tra Elsa e il padre è profondamente diverso rispetto a come lo conosciamo; il padre... mi ha un po' ricordato lo Stefano padre di Aurora, visto ne Maleficent, quindi non vorrei che questo di desse di matto sfruttando i poteri della figlia e che lo specchio misterioso servissero a controllarla in qualche modo. Un Elsa così triste no però... dolcezza. <3
Concludo col punto annunciato sopra, il punto che non mi piace troppo; le immagini. Allora in certi punti stonano rispetto alla scena descritta; ad esempio quella di Sdentato, là dove nella descrizione abbiamo lui che spara il suo soffio, atterra fast e tela via con Hiccap e Il padre, l'immagine risulta troppo stacita. Inoltre in troppi momenti le immagini paiono un riempitivo per o saltare le descrizioni o colmare le stesse. Non le apprezzo particolarmente, ma i gusti sono gusti.
Detto questo un saluto e alla prossima,
Elgas
(Recensione modificata il 26/02/2021 - 12:37 pm)

Recensore Master
24/02/21, ore 13:54

Buongiorno caro, eccomi qui per leggere l’ultimo aggiornamento della tua storia! Hiccup è proprio lui in tutto e per tutto, e la differenza non solo col padre ma proprio con tutti gli altri abitanti è evidente: è meno fisico, meno forte ma più furbo e scaltro, e nonostante abbia ideato il metodo per riuscire a uccidere quel drago – che non era lì per caso, dai non lo era – si sente ancora a disagio forse, potrei dire. Però se si rendesse conto di ciò che è e ciò che ha fatto forse riuscirebbe ad avere più fiducia nelle sue capacità.
L’incontro fortuito con Frosti lascia intendere quanto Loki abbia influito sulla calma e sull’equilibrio dello stesso, visto che si fa beccare da un umano come niente fosse; cerca di starsene staccato, mantenendo un’aura superiore e distinta, ma dai, è curioso invece! Sembra un dio così anomalo, potrei definirlo perché è più curioso e interessato a ciò che gli sta attorno invece di vivere come dovrebbe, di solo lavoro in pratica. Frosti sente, prevede, ed è stato magnanimo a mettere in guardia il ragazzo, ci saranno disastri futuri e questo potrebbe significare solo una cosa: pericolo.
Mi piace l’interazione creata tra essere divino ed umano, il dialogo dapprima diffidente che poi si scoglie e si scalda con delle interazioni che sarebbero incredibili per chiunque, ma non per il vichingo protagonista. Il dialogo è ben gestito, con le giuste tonalità e un ascendere di invadenza che non credevo di trovare. Una mano sul cuore se l’è messa dunque il nostro caro Frosti, anche se ha sempre detto che non si sarebbe mai impicciato. Che sia un po’ meno freddo dunque?
Che tristezza vedere come si svolge l’infanzia intera di Elsa, una vita fatta di solitudine – proprio come nel canon oltretutto – ed è un magone che mi stringe pian pianino lo stomaco, perché da come la muovi e la fai pensare, le fai capire quanto le pesi stare così. per quanto abbia una camera piena di giochi, di libri, di spazio e di cose da signorina, insomma, non la rendono felice affatto. Vorrebbe giocare, solo quello. CON QUALCUNO, cosa che le è preclusa in maniera assoluta. Che padre degenere mi vien da pensare, da prendere a sprangate tanto per fargli capire il male che sta facendo a sua figlia a livello psicologico; la mdre potrebbe intervenire ma anche da parte sua silenzio stampa, ma insomma! Per fortuna c’è l’uomo nello specchio, vah… aspetta, l’uomo nello specchio? Ahhh beh, almeno potrà dare un pizzico di compagnia a questa bimba che ha dei poteri che non riesce a controllare, ma che comunque è solo e pur sempre una piccola abbandonata a se stessa in un castello con mille servitori ma mai un amico. Ecco, questo mi aiuta a sentire ancora di più il peso che lei prova ogni giorno nel trovarsi lì, mi fa empatizzare tantissimo con la sua situazione, mi verrebbe voglia di entrare nella storia e abbracciarla e consolarla, dicendo che il mondo è meglio di così. ahhh, basta farneticare ora. Vederli conversare è piacevole, la storia dell’uomo chiuso lì dentro se possibile è peggio di quello che potessi aspettarmi, ma che cazzarola di genitori ci sono, dico io, da quelle parti? È bello vedere in lei il sorriso, e anche in lui. Che l’amicizia sia nata subito è un dato di fatto, e averli visti legare così, nell’innocenza di vicissitudini difficili e una intera esistenza fatta di solitudine, è bellissimo. Però ho come un piccolo bruttissimo presentimento, dico la verità. Vediamo come evolve questa cosa ad Arendelle.
La quiete positiva che lascia questo POV si mescola invece all’irrequietezza di Odino, di colui che non dovrebbe avere paura di nulla e invece non riesce nemmeno a gestire le sue emozioni senza farsi prendere da una forte morsa alla gola – o alla coscienza. Sintomo di cattivo presagio? Eh come dire, c’era da aspettarselo: il sipario con le Norne lascia una sola interpretazione, ed è chiara e vivida. Odino morrà e non ci sarà modo per impedirlo, eppure lui non ci sta: le parole che dice alle tessitrici del destino di ogni essere vivente sono pesanti, autoritarie, egoiste. Tenta dunque di ergersi al di sopra di loro? mmmh, poco credibile persino per lui però non vuole crederci, e come potrebbe? Ammetto che questo dialogo è stato molto intenso, ho trovato affascinante il coinvolgimento delle tre, ed il modo in cui hanno parlato loro così come lui. La sensazione di inevitabile si è mostrata per la sua totalità.
Ed ecco in questo universo fatto di tradizioni e popoli appartenenti al gelo ed al mondo del freddo, prendere il proprio posto Nord (lo chiamerò così per comodità di scritto nel riportare i nomi XD). Un essere come lui è ciò che la tradizione reputa pericoloso, e come dare torto agli anziani ed ai sacerdoti? Finché il mondo esterno non entra da loro, tutto ha un equilibrio: l’ignoranza crea quiete, menti malleabili, serenità apparente, più facilità nel plagio e nella direzionalità delle generazioni. Lui no, lui non ci sta, vuole sapere come va oltre i confini di quella quiete apparente gestita da pochi, e chissà, potrebbe trovare molto più di ciò che crede. Anche convincere glli amici non è per nulla facile, si tratta di sconvolgere un’abitudine efficace. Ma sono rimasta piacevolmente stupita prima, perché sì, perché infine ce la fanno, e tristemente amareggiata dopo, perché se fossero rimasti al loro villaggio, nascosti dal mondo, ora sarebbero tutti sani, in salute, forti, lavoratori a cui non sarebbe mancato nulla: che destino beffardo, non gli è andata proprio bene e ha perso tutti i compagni che gli avevano dato fiducia. Immagino che questo peso sulla coscienza resterà per tutta la vita.
Ora ho capito, adesso è tutto più chiaro, altro guardiano è proprio lui, Nord, che diventa Klaus grazie a ciò che ha fatto per proteggere quei bambini dal Krampus (sono friulana, qui è tradizione vederli sfilare nel periodo invernale e sono molto diffusi nella zona nord della regione, lo hai descritto in modo efficace e sono contenta di ritrovare qualcosa delle tradizioni che sono rimaste anche a casa mia, qui nella storia. Il tuo però è più “affascinante”, più sovrannaturale, più terrorifico ancora.) Fiera di lui che non ha mai mollato neppure con la morte negli occhi, fiera perché nonostante tutto è andato avanti proteggendo i piccoli dalla malvagità, dalla fame, dal dolore, e fiera perché ora potrà continuare ad andare avanti sotto altro nome, così da poter affiancare un giorno gli altri guardiani. Ahhh questo pezzo del krampus è uno dei miei preferiti, mi ci sono proprio affezionata sappilo. Oltretutto l’atmosfera che hai ricreato è stupefacente, terrorizzante, me lo sono proprio immaginata davanti agli occhi vividamente agghiacciante.
Pensavo che il presente avrebbe dato un attimo di pace alle creature di questo mondo, ma fossi matta! Fa ritorno Pitch Black in tutto il suo affascinante e bellissimo modo di fare, di parlare, di esprimersi: tutto in lui mi piace, anche se gli hai dedicato al momento poco spazio – è appena tornato, è normale che non abbia un capitolo a sé XD – ho trovato la sua figura intensa e caratteristica, e sicuramente darà parecchi problemi a tutti quanti. Sono come sempre catturata dalla storia, dalla cura che metti nel portarla avanti senza annoiare nonostante la mole imponente di ogni capitolo, dal modo in cui procedi coerente muovendoti in POV differenti ma tutti collegati. Il testo è ben studiato, si vede, come lo son i personaggi con le loro caratteristiche riconoscibili, il loro muoversi secondo precise strade, il loro avere una figura profonda, sfaccettata, né bianca né nera. Il tutto si svolge tra le nevi, nel nord in posti dove il ghiaccio fa da terra e il freddo tempra l’anima di chi ci vive. Che poi sia su Midgard o su altri luoghi – Frosti da a mannaggia non riesco a scriverlo, ma ci siamo capiti – il tutto ha quell’atmosfera invernale che non è mai resa in modo uguale e monotono, ogni posto ha le sue genti, sfumature, i suoi colori.
Una menzione speciale alla profezia delle Norne, bravo! Alla prossima dunque, buon lavoro e buona ispirazione! :3

Recensore Master
23/02/21, ore 16:58

WOAH quante cose succedono in questo capitolo!!! Non sarà facile recensire senza perdersi pezzi per strada, ma ci proverò andando in ordine di "scene".

Frosti è sempre uno dei miei preferiti <3 cuoricyno mio <3 non so, mi fa una tenerezza, con quel suo essere ai margini della società, tutto rigoroso e neutrale, che carino che è. Sì, sì, è anche maestoso e algidamente figo, ma pure tanto carino!
E il suo incontro con Stoick mi è piaciuto enormemente. Forse Jokull si è dimenticato di rendersi invisibile perché era destino: in questo modo è riuscito a parlare con Stoick e a raccogliere (e condividere) alcune informazioni interessanti, mi chiedo anche io il perché dello strano comportamento di quel drago e in questa fase del racconto ho pensato che stesse nascondendo qualcosa messo lì da Loki, perché Loki mi era sembrato divertito dall'intera cosa. Ma poi mi sono detta, a fine storia: e se invece c'entrasse Pitch? Ma su Pitch ci tornerò dopo.

La seconda scena è forse ancora più ambigua e solleva molti interrogativi. Elsa, poverina, è una figlia ignorata da un padre stronzo emotivamente stitico, un padre che sembra avere verso i suoi poteri e i misteri del mondo antico lo stesso atteggiamento che ha zio Vernon verso la magia. Repressivo, non dico negazionista solo perché è impossibile, ma di sicuro non vuol sentire parlare di quella roba. Magari, io spero, è così solo perché si preoccupa per la figlia, ma io non ci credo molto. La mentalità in questi secoli è cambiata e ora tua figlia sarebbe vista come un mostro? Bene, sei il dannato Re, mettiti all'opera per ri-cambiare la mentalità, diffondi istruzioni fra la tua gente che è il modo migliore per combattere la superstizione, chessò organizza dei corsi serali... uhm, no, difficile... paga dei menestrelli per viaggiare per il tuo regno e raccontare storie di tempi antichi in cui la magia era normale e quanto sarebbe fichissimo avere ancora oggi qualcuno dotato di magia. Così tua figlia non sarebbe vista come un mostro. Mah, io non sopporto chi si lamenta della società pur avendo il potere di cambiarla.
O magari il problema non è la società ma proprio lui. Magari c'ha l'odio per la magia.
Ad ogni modo a farne le spese è una bambina innocente, una bambina che a causa del rifiuto paterno finisce fra le braccia (metaforiche) di un losco figuro che non mi convince proprio per niente! Che sono tutte quelle smancerie, mr. Signore degli Specchi? Scusa ma non sei per niente credibile, prima ti presenti come Signore degli Specchi e poi dici che tuo padre (seh seh "tuo padre", così Elsa si immedesima) ti ha rinchiuso in uno specchio? E' come se io rimanessi chiusa in ascensore e cominciassi a farmi chiamare Signora degli Ascensori, non puoi affermare di controllare qualcosa se quella cosa è la tua prigione. Specchi poi, al plurale. Quindi, lui per me va e viene dagli specchi come gli pare. Non è prigioniero lì. Ha mentito ad Elsa e alla fine del paragrafo lo confermi, ha finto che fosse un segno del fato se si erano trovati invece secondo me lui ha sempre avuto uno schema.

Per il momento mi sto chiedendo se in questa storia non ci siano tre possibili villain: Loki (che per me ha manipolato per far cacciare Thor e sta almanaccando qualcosa dietro le quinte), Bölverkr e Pitch Black. E mi chiedo in che modo interagiranno fra loro.
Inoltre ho anche un altro dubbio: questi eventi si svolgono in contemporanea? Nello stesso universo? O accadono in diverse epoche? (A parte la scena nel passato di Nord, quello mi è chiaro).

Poi il focus si sposta su Odino e sulle sue preoccupazioni e io mi chiedo: se ormai la frittata era fatta, se ormai la guerra coi giganti è inevitabile, che senso aveva bandire Thor che è il vostro miglior guerriero? Mettilo al lavoro per difendere Asgard e poi casomai puniscilo. Non ha senso, bandirlo poteva essere una misura diplomatica per dare soddisfazione ai giganti del ghiaccio, ma se non c'è più spazio per la diplomazia allora...? Capisco il senso di giustizia, capisco che Thor ogni tanto te li tira proprio fuori dalle mani quei due ceffoni che gli dai, ma c'è momento e momento per essere integerrimi.
E quindi Odino teme la guerra, teme che il Ragnarok sia vicino, tanto da avere anche le visioni? O è meglio dire premonizioni?
Mi ha stupito che conoscesse l'Uomo nella Luna ma a fine capitolo anche questo mi è stato chiarito ^__^ gran colpo di scena!!

Ok, confesso che ho riso. Quando le Norne hanno chiesto "embé, cosa vuoi?" ho riso come in quelle vecchie vignette in cui un cliente bussa alla porta di una chiaroveggente che "vede tutto, indovina tutto, sa tutto" e lei domanda "chi è?"
Lol, siete le Norne, non dovreste già sapere perché siete state convocate? XD
Ok forse le loro conoscenze non si soffermano su dettagli così irrilevanti... ma mi ha fatto ridere comunque.
Quasi quanto Odino che si fa ripetere la profezia parola per parola come un rule-lawyer che cerca un errore formale in un regolamento, no scherzo, non potrei mai ridere della paura della morte. E' una cosa così umana. Ma è comprensibile anche per un dio: ha molto da perdere. La sua vita dev'essere una vera figata, neppure io vorrei morire se fossi al suo posto, non dopo aver costruito così tanto.

A proposito di creature che hanno vissuto molto a lungo: mi è piaciuta la storia di come Klaus è diventato un guardiano dell'infanzia (credo che questo evento dia il nome al capitolo). Non avrei mai immaginato un passato come questo, innanzitutto quello strano villaggio oltre la foresta che... ma che, sul serio siete così isolati? Maaaa... quindi vi riproducete solo fra cugini? No perché
Ok, torniamo alla storia. E' molto particolare che ci fossero davvero delle (o una) bestie/a nel bosco, che poi se ho capito bene è il Krampus, che non si sarebbe fatto problemi a ucciderli anche se non erano più "bambini" visto che poi uccide i banditi complici di Klaus che erano adulti...
Ecco, i banditi. Ok rubare solo ai ricchi, alla fine non puoi rubare a chi non ha niente XD ma bruciare le case addirittura? Che stronzi, ci vuole tempo per ricostruire una casa e il clima in dicembre non è certo impietoso, e poi nella casa ci sono sicuramente altri possedimenti, oggetti, di scarso valore monetario ma che una famiglia si deve procurare di nuovo (attrezzi, mobili, abiti, magari cibo ecc). Bruciare una casa vuol dire mandare qualcuno sul lastrico e dargli poche speranze di sopravvivere all'inverno, anche portare in salvo i bambini è una misura temporanea, secondo me quei banditi si meritavano la fine che hanno fatto è_é
Klaus no, perché lui almeno ci provava ad essere buono, secondo me era finito coi banditi solo perché non aveva trovato un altro posto nella società, e sono contenta che alla fine il dio Moroz gli dia uno scopo nella vita.
Ah, è interessante questa cosa che gli dei esistano, insomma tutti, non solo quelli del pantheon norreno.

Scena finale: ecco che compare quello che credo sarà il main villain. Perché secondo me perfino Loki è un antieroe rispetto a questo tizio. Pitch porta sempre cattive nuove, non c'è niente da fare. Come ha fatto a ricicciare fuori? Che cosa ha in mente?
Ma almeno un pregio ce l'ha: ci rivela che l'uomo nella luna è Mimir.
Interessante, devo ancora inquadrare bene questa figura.

Domanda, ma Jokull diventerà anche lui un guardiano dell'infanzia come nel film? In questa storia mi sembra molto più compassato e meno dedito al divertimento. Mi sembra quasi che le sue emozioni stesse siano più congelate, e il suo background è molto diverso.
Boooh resterò con questa curiosità!

Complimenti come sempre per la cura che mettete nei dettagli e nelle ricerche.

Recensore Master
21/02/21, ore 11:38

Buongiorno! Eccomi qui finalmente! ^^
Vedere che il capitolo comincia con una canzone degli ACDC non può che farmelo adorare a prescindere, vincete facile così u.u
La descrizione di Jokull Frosti (non chiedetemi di trovare la o giusta, non ho nessuna idea di come si possa fare da pc lol) è davvero molto bella, mi è piaciuto tanto come l'avete descritto - e non intendo solo a livello d'aspetto fisico, anche quelle seguenti sono davvero ben fatte, le ho trovate originali, e reinventarsi nuovi modi di descrivere al giorno d'oggi non è facile!
"Non devi temere alcun pericolo. È solo una cometa... niente di più e niente di meno" --> se questo fosse un film horror sareste già morti tutti.
Frosti, in ogni caso, è un pg che sto adorando, non rimane fermo e anzi agisce, cerca di capire... e per la mia immensa gioia si reca da Loki, che è sposato con Sigyn, e niente, già adoro di brutto così, mi fa strapiacere vedere anche Sigyn come personaggio, non potevo chiedere di meglio! Lei poi è dolcissima, il modo in cui lo invita a entrare e gli dice che non ha problemi col freddo - mi pare normale, con Loki come marito - è troppo tenero **
Poi andiamo avanti nel tempo di ben 50 anni e ci ritroviamo con altri pc. Hiccup ho già avuto modo di vederlo in altre fanfic ed è un gran bel pg. L'incontro con la morte urlante, poi, è stata una figata, un colpo di scena che non mi aspettavo - e che figata incredibile, questa creatura. La foto è davvero creepy. Molto ben scritta e dinamica la scena in cui l'affrontano, l'idea che il padre potesse sacrificarsi da solo nel tentare di liberarsi della creatura era davvero angosciante, ma il lavoro di squadra è sempre meglio di una scelta tanto avventata.
Naturalmente apprezzatissima la comparsa di Loki nella seconda parte del capitolo. Inoltre mi sono piaciute molto le introspezioni di Elsa alla fine. Sono curiosa di scoprire come lei si collegherà alle varie vicende e in generale tutti questi intrecci mi creano molto entusiasmo! 
Un capitolo molto interessante, penso che con questo possiamo dirci effettivamente entrati nella storia. 
Alla prossima! ^^
fumoemiele

Recensore Master
14/02/21, ore 14:20

Eccomi in free a continuare il nostro Crossover.

Questo capitolo mi è piaciuto di più rispetto al precedente, ho trovato alcune piccole pecche ma ne parlerò più avanti. Detto questo la prima parte della presentazione di Asgard mi è piaciuta; figura centrale è Thor, figlio di Odino, che qui mi ha ricordato molto di più quello del mito come modo d'attergiarsi e di parlare; specie nello schiacciare e nel vessare Giganti per il minimo torto subito. La prima parte riporta molto a un atmosfera da Edda; con Thor che insegue un povero scudiero per giorni e giorni, implacabile e cieco d'ira.

Qui l'incontro con Madre Natura, la nostra cara Emily conosciuta nello scorso capitolo; una Emily cresciuta, divenuta una donna bellissima; conosciuta e rispettata in ogni phanteon; questo primo incontro mi ha ricordato molto quello tra Pocahontas e John Smith nel classico Disney; qui abbiamo Madre Natura che mostra al distruttore Thor un diverso approccio alla realtà e alla natura sopratutto, attraverso parole e gesti che affascinano parecchio il Tonante e finisco per cambiarlo, seppur in minima parte. Un cambiamento per cui non esisterà a difendere la giovane dal malvagio Rhodan (forse avrei evitato la citazione a Gozilla, non che ci stia male, ma la trovo molto distaccata sia da un contesto azteco, sia dal contesto norreno)... un Fearling fra le altre cose, dettaglio da annotare. Il combattimento si conclude e la giovane fa successivamente visita da Asgard instaurando così un maggior rapporto di fiducia col giovane dio. Arriva infine il giorno dell'inconorazione, tutto sembra procedere per il meglio ma ecco un invasione di giganti e un duello Starkadr, in cui Thor finisce per pagare a caro prezzo le sue azioni, l'arroganza e violenza, venendo bandito dello stesso Odino. Mi piace poiché mette in risalto il peggior difetto di Thor, diffetto che non si è annacquato nonostante la vicinanza di Emily.

Insomma in buon capitolo, ma non esente da alcuni piccoli difetti a mio avviso:

1) in certi periodi il lettore è posto davanti a frasi molto auliche, a un tono molto simile a quello della narrazione dei miti, specie delle descrizioni degli ambienti. In altre parti invece ogni singola azione è descritta minuziosamente; come qui per farvi un esempio;

Alitò un potentissimo soffio di lava contro di lei che cozzò contro qualcos’altro. Non appena la lava fu dissolta, si vide in mezzo ai due la figura di Thor a bordo del suo mitico carro trainato da due possenti caproni, i cui occhi spruzzavano scintille elettriche.

Qui invece sembra di essere in un fantasy X o Y.

Questa contrapposizione spesso stona e non si capisce quale strada vogliate prendere. Secondo me, il tutto gioverebbe nell'abbracciare o una o l'altra, entrambe alla lungo potrebbe risultare stridente.

2) ogni tanto nei dialoghi si notano parole strane; mi è rimasto impresso Madre Natura che usa il termine Biodiversità rivolta a Thor; okay, non che lei non possa conoscerlo essendo proveniente da una civiltà di umani più evoluti, ma non può usarla parlando a un dio norreno, troppo "moderno", come se stesse parlando con Tony Stark. Moltitudine di esseri viventi, forme di vita, anche solo animali e piante sarebbero risultare termini molto più convincenti.

Questo contribuisce in certi punti ad aumentare il difetto citato alla fine del punto due.

Detto questo concludo qui la recensione,

Un saluto cari e alla prossima

Elgas
(Recensione modificata il 14/02/2021 - 02:22 pm)
(Recensione modificata il 16/02/2021 - 05:43 pm)
(Recensione modificata il 16/02/2021 - 05:49 pm)

Recensore Master
13/02/21, ore 18:09

Ma ciao Luke!
In ritardo, ma non atroce ritardo (vero??), passo a recensire il capitolo. Frosti ha perso un bel po’ del suo proverbiale aplomb e si fa vedere da Hiccup. Colpa di Loki, ma forse non tutti i mali vengono per nuocere, dato che senza la conversazione col dio degli inganni Frosti non sarebbe venuto a conoscenza dei draghi che sembrano proteggere qualcosa, non avrebbe pensato che il padre di Hiccup sembra un novello Thor e via dicendo. Io suppongo che nella caverna ci sia Mjollnir o un’altra reliquia se, stando al canone Marvel, Odino ha gettato via il martello dietro al figlio. Amo sempre molto vedere Odino a che fare con le Norne: devo dire che il suo opporsi al Ragnarok e alla profezia riadattata della Voluspa, così come la scena in cui si preoccupa di non svegliare Frigg, lo rendono incredibilmente umano pur nella sua divinità.

È un sovrano che non ha ripensamenti sulle sue decisioni e ha quella baldanza che gli consente di essere fiero nei confronti dei giganti che, sicuramente, non lo sconfiggeranno, e premuroso nei confronti della sposa che gli dorme di fianco. Come dicevo, non si pente di aver esiliato Thor, eppure pensa a questo fatto, determina che la propria decisione è giusta e proporzionale al carattere irruente dell’altro. Spostandoci ad Arendelle, c’è una commistione con la fiaba della Bella Addormentata nel bosco: solo che Elsa qui sembra una novella ingenua Grimilde e le cose che abitano negli specchi non sono mai belle o buone, tutt’altro. Ovviamente avevo riconosciuto Santa Klaus e Babbo Natale così come ho incontrato con una certa soddisfazione le divinità russe e Baba Yaga. Continuo a vagare nel buio per quanto concerne i Fearlings, ma sono certa che nei prossimi capitoli imparerò a conoscerli meglio. Tanti tanti complimenti per un capitolo molto suggestivo,
Shilyss

Recensore Master
11/02/21, ore 19:21

Ciao Luke!

… Hai presente la fine di Fight Club, quando il protagonista guarda Marla e le dice: “mi hai conosciuto in un momento un po’ strano della mia vita?” Ecco, il motivo per cui ci ho messo una vita a passare è questo, e basta. Giuro che non ho amici immaginari né personalità multiple, ma, come il protagonista del libro, conosco a memoria il catalogo Ikea. Maledetti norreni, sempre loro. E adesso, passiamo ai ringraziamenti. Io ti ho già confessato nella scorsa recensione che non leggevo volentieri di Loki e anni fa ho giurato – per i motivi che puoi immaginare, che non avrei mai letto di Sigyn e di Loki e Sigyn, sebbene siano la mia sola e unica otp. Però poi ho letto te e mi sono rappacificata con l'idea di leggere di questi due. Quindi, ancora, GRAZIE. Hai colto quello che è il loro rapporto, perché conosci l’Edda e ti sei letto i miti norreni. Perché il tuo Loki è un personaggio sfaccettato, che pur con tutte le idiozie e cattiverie oggettive che combina, è anche capace di amare una donna e farsi una famiglia.
Una donna che è fedele, ma non cretina. Che è dignitosa. Quindi grazie, grazie di cuore e grazie per la pazienza di avermi attesa tanto a lungo. Molto bello il parallelismo che hai creato con Jack Frost, qui appartenente agli Jotunn, come Loki un po’ un paria rispetto agli altri e, per questo, c’è un legame di conoscenza tra questi due personaggi. Tenerissimi Narfi e Vali, perfetto Heimdall e ottimo Thor. E intrigante, in questo capitolo, è la percezione che del primo figlio di Odino hanno i popoli stranieri non necessariamente crudeli. Lo temono, lo disprezzano, lo considerano una creatura ingestibile. Questo è un modo molto interessante di raccontare una storia partendo da un altro punto di vista, che mi è molto caro. Come viene visto l’eroe dall’altra parte della barricata? Quanto sono labili certi confini?

Mettere il fandom Dragon Trainer qui era una necessità: sospetto che Thor c’entri qualcosa col villaggio di Hiccup (ma non ho il dono della preveggenza e, in genere, non ci colgo per niente): però, Loki osservava l’ascesa al potere di questo ragazzo brillante e suo padre, soprattutto suo padre, quindi chissà. La conversazione tra Loki e Frosti mi è piaciuta tanto. Ci sta che Loki insinui il dubbio e scavi nei cuori altrui, che nicchi sui suoi doveri, che agisca parlando di mali peggiori o minori e, banalmente, trami nell’ombra. E poi è arrivata Elsa. E oddio, io shippo pure Jack Frost ed Elsa, quindi non vedo l’ora di trovarla cresciuta e neoregina. Ma… e quello specchio? Una menzione per la cura del testo: per i dreki, per il matronimico Laufey (ma quant’è stato sessista e inutile rendere Laufey uomo, quanti danni ha causato alla percezione collettiva degli jotunn), e ancora perdonami per l’osceno ritardo. A domani mattina per il prossimo capitolo,
Shilyss
(Recensione modificata il 11/02/2021 - 07:23 pm)

Recensore Junior
10/02/21, ore 12:02

Ciao!
Sono Cristina, la ragazza dello scambio.
Chiedo venia per l'immane ritardo con il quale arrivo!
Allora, detta sinceramente il fandom non lo conosco benissimo, ma mi è piaciuta!
Mi sono piaciuti molto i dialoghi, soprattutto per la carica sentimentale di alcuni che, ammetto, mi hanno colpita molto.
Lettura scorrevole, senza particolari errori di grammatica.
à la prochaine,
Cri

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