Recensioni per
I Guardiani del Mondo Antico - Il Trono di Ghiaccio
di evil 65

Questa storia ha ottenuto 61 recensioni.
Positive : 57
Neutre o critiche: 4 (guarda)


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Recensore Master
28/06/22, ore 14:04

Caro buongiorno! Mi spiace averci messo così tanto, sai? Mamma mia quanto tempo è passato, sono contenta di aver trovato finalmente il tempo di passare e poter continuare la lettura. Hiccup con Frosti è uno spettacolo buffo da vedere e immaginare: è curioso, spontaneo, capace di vedere le cose al di là della concezione comune e di non fermarsi alla leggerezza e alle leggende. Posso comunque capire d’altra parte le reazioni del suo popolo, ma mi vien seriamente da pensare: “guardate che state sbagliando bersaglio, eh?” E infatti presto detto…
Vedere Frosti che riesce a essere meno bloccato, più propenso al dialogo e soprattutto curioso è un dato raro,ma essere preso a parole così come con il vichingo che l’ha letteralmente incastrato in un vortice di domande e richieste, è stato divertente. Avrei voluto durasse di più questa sesnazione di leggerezza, per poi invece scoprire che i danni non vengono dallo spirito, bensì da Loki. La sua apparizione mi spiazza porca miseria, con il suo fare arrogante e superiore, di chi effettivamente non ha mai trovato qualcosa di veramente interessante per cui possa valere la pena di concentrarsi e farsi il mazzo. Però, e dico però, sapere che il padre di Hiccup è l’incarnazione di Thor è tipo… cazzarola… sono in pericolo tutti quanti, potrebbe morire da un momento all’altro! E il colpo di scena non è affatto da poco: Frost che si pone dinanzi a Loki per difendere degli umani ha dello straordinario. Ricordo all’inizio che ha sempre affermato di dover pensare al minore dei problemi e di non immischiarsi mai per poter mantenere l’equilibrio, ma per un pugno di esseri basici si è messo in gioco ed è straordinario quanto strano.
Lo scontro è straordinario dal punto di vista tecnico, d’immagine e nell’essere evocativo: le immagini sono chiare, a volte rapide a volte con ritmi diversi ma pur sempre con un obiettivo e una conseguenza. Botta e risposta che si annullano, alcuni momenti in cui il primo pare contrastare e superare il secondo, e viceversa, per poi riprendere così: uno col potere maggiore, l’altro con maggiore esperienza di combattimento, e proprio per questo nessuno pare venirne fuori in un primo momento. La differenza immagino stia nel motivo per cui stanno lottando: la scenta che ha fatto Frosti sicuramente è stata dura, Loki è stato praticamente il suo primo amico quindi ci sta sia spiazzato e stia soffrendo, ma Hiccup è diventato un piccolo punto fermo, presente e piacevole, che gli ha sconvolto l’equilibrio e una esistenza sempre passiva e uguale.
E sappi che vedere il ricordo del primo incontro tra l’Inverno e l’ase è stato adorabile, triste e nostalgico. Loki era così da piccolo, genuino, a tratti impacciato, incazzato e bullizzato, ma ancora aveva le sue idee e pareva apprezzare la presenza di qualcuno. Tutto il contrario del presente che sta vivendo, e le conseguenze che si sono impossessate di lui dopo aver scoperto cose vere ma dolorose che lo hanno fatto cambiare per sempre.
Jack mostra un lato più umano di molti umani, Loki vive le sensazioni del tradimento addosso, Hiccup vede morire suo padre davanti ai suoi stessi occhi: forse tutti hanno un po’ perso direi, ma pensare che la reincarnazione di Thor sia Hiccup stesso è qualcosa che mi ha sconquassato i piani di lettura. Il finale mi ha lasciata triste cazzarola, triste e avvilita per ciò che ho scoperto e come tutto sia venuto fuori. Loki sicuramente se le sente bruciare addosso le ferite ma non certo quelle fisiche, e visto il carattere che ha, non perdonerà ciò che ha visto e vissuto.
Caro, è sempre un piacere essere su questo profilo e leggere ciò che pubblichi, ppubblicate. Ho letto che la tua collega non continuerà più nella stesura della storia, spero ciò non ti crei problemi per la continuazione. Riesci sempre a coinvolgermi e a farmi vivere sensazioni chiare e contrastanti, a farmi appassionare e catturare dall’inizio alla fine. Alla prossima, e buon lavoro! :3

Recensore Master
22/05/22, ore 18:13

Ma ciao Alucard!
Allora, nemmeno io me l’aspettavo questa svolta interessante. Come al solito, Lokuccio bello riesce a essere il peggior nemico di sé stesso, ficcandosi nelle peggiori situazioni possibili. Mi è piaciuto molto il modo in cui tenta di manipolare Frosti, che potrebbe essere un alleato e che accusa di incoerenza poiché sceglie di intervenire proprio oggi, proprio per questi vichinghi, dopo secoli e millenni di menefreghismo più totale. Anche il suo modo di combattere e di vantarsi e il parlare troppo sono assolutamente in linea con il personaggio che conosciamo. Frosti, dal canto suo, in questa versione Jotnar mi piace molto: effettivamente per lui affezionarsi a Hiccup è qualcosa di terribilmente nuovo e il modo in cui decide di mollare la propria neutralità è ben spiegata. Ma la stessa neutralità non è un elemento incoerente, come sostiene Loki, bensì la caratteristica che appartiene a ogni spirito.
Dèi e semidei possono schierarsi e lo fanno, nel pantheon mitologico, ma le essenze dovrebbero lavorare rimanendo al di sopra delle parti e degli scontri. Come dicevo, Loki commette una leggerezza. Anziché lasciare che Thor muoia come un mortale, ignorandolo, cerca la rivalsa e ora ne ha provocato l’ira. Effettivamente Stoik pareva il vichingo più papabile a ospitare l’anima del dio del tuono, ma è molto più interessante e meno scontato che lo sia Hiccup, non foss’altro perché non possiede una forza strabiliante e perché è più simile a Loki, per certi versi (chiacchierone, crea problemi, gli piacciono i rettili di grossa taglia). Come ogni eroe che si rispetti, la perdita del genitore amatissimo, punto di riferimento, scatena una reazione in Hiccup: la scena mi è piaciuta perché mi ha ricordato uno dei momenti più topici di Ragnarok, quando Thor evoca un tripudio di fulmini pur non avendo Mjollnir. Insomma, tanta epicità, tanta conoscenza del mito norreno e dei vocaboli giusti per un capitolo di cui non mi sono accorta affatto della lunghezza, perché ben scritto e molto scorrevole!
Al prossimo aggiornamento (che spero avverrà presto!)
Shilyss

Recensore Master
22/05/22, ore 07:31

Bel capitolo e devo dire di essere rimasto sorpreso per svariate cose, non mi aspettavo la morte di Stoick per mano di Loki e nemmeno che Hiccup fosse in realtà Thor.
Insomma, Hiccup è davvero l'opposto della figura del dio dei fulmini. A cominciare ad esempio dalla sua capacità di fare amicizia con Frost.
Nemmeno il piccolo gigante ha riconosciuto in lui quel dio che ben poco sopportava. Tanto è differente che nessuno umano o divino che gli stia vicino è riuscito a scorgere cose si nascondeva in lui.
Ho apprezzato il combattimento tra Frost e Loki, trovandolo ben bilanciato.
Da adesso cambierà tutto, mi chiedo come la prenderà Astrid.

Recensore Veterano
16/05/22, ore 00:48

Eccomi nuovamente per lo scambio. Un capitolo bello corposo, dove sembra ci sia del tenero tra Thor e madre natura. Lo scontro con Rhodan è stato particolarmente avvincente e la musica poi ci stava a pennello. Ammetto di essere d'accordo con odino, Thor in questo momento è un genocida, e ciò rende un po' difficile empatizzare con lui, ma scommetto che si redimerà.
P. S: Bravi, davvero bravi, l'ho letto tutto di un fiato. Al prossimo capitolo!
P. S. S: ho apprezzato la modifica su Hrungnir, che nella mitologia cade su Thor ma viene salvato da Magni( Si, mi sono cercato I nomi su Wikipedia per acculturarmi.)
(Recensione modificata il 16/05/2022 - 12:54 am)

Recensore Veterano
15/05/22, ore 19:00
Cap. 1:

Partiamo col fatto che è un prologo bellissimo, purtroppo quel poco che conosco sulla mitologia norrena viene da god of war, ma ehi, posso acculturarmi e allo stesso tempo godermi una piacevole lettura.
Passando alla recensione, mi ha colpito particolarmente come Ymir comunica con Emily,(o dovrei chiamarla Aldamme?) E il fatto che emily venga messa su un astronave mi ha ricordato molto la storia di superman. Ci sentiamo al prossimo capitolo!

Recensore Master
03/05/22, ore 13:48

Caro, Luke, mi complimento per questo capitolo che offre un meraviglioso scontro magico da cui cercherò di prendere esempio, assieme a un introspezione non da poco che rende bene il tuo affetto e la conoscenza di questi personaggi. Effetti veramente spettacolari e una rivelazione abbastanza shockante, questa su Thor non me l'aspettavo proprio. Loki invece è trattato come il personaggio complesso che è senza però cadere nel buonismo, in un'atmosfera molto più solenne rispetto al passato. Ansioso di leggere i tuoi prossimi piani.

Recensore Master
20/02/22, ore 17:12

Ciao Luke e Co,
Ritorno con piacere a continuare il vostro Crossover. Allora... devo ammettere che questo capitolo è stato un 50/50. Mischiare così tante mitologie per quanto ben riuscite ha i suoi pro e contro. Eravamo rimasti con qualcosa di norreno/LeCinqueLeggende e mi aspettavo una continuazione simile anche per quanto riguarda le origini di Calmoniglio, o comunque legate alla zona più europea cristiano/germanica come da tradizione.
Ci sono molti molti personaggi e divinità in questa tradizione Mesopotamia, mi è piaciuto il rapporto che si viene a creare fra Gilgamesh e Enkidu, c'è tutto... rivalità, amicizia, un'amicizia così forte che si avvicina all'amore, ci ho rivisto molto di Patroclo e Achille... quindi da questo punto di vista good job. Però, il capitolo è stato veramente veramente troppo lungo e se l'intento era raccontare le origini di Calmoniglio; allora avrei preferito che ci fosse una maggior introspezione dal suo punto di vista. Da un lato quindi non mi è dispiaciuto, l'atmosfera mesopotamica mi piace, si sente anche la bontà, la misericordia degli dei unita alla loro ira che può scatenarsi per minima offesa. Questo anche non mi è dispiato, però appunto avrei alleggerito un po' il tutto. Alcune immagini inserite mi hanno convinto, quelle mangose non troppo. ^^"
Un saluto e al prossimo capy
Elgas

Recensore Master
19/02/22, ore 19:51

Ciao!!!
Eccomi finalmente da te a recensire questa saga epica poderosa, non trovo un altro termine più adatto. Il bello dei capitoli lunghi è leggerli, naturalmente, ma recensirli è sempre problematico perché si rischia di dimenticare parecchie delle cose che si dovevano dire. Spero vivamente che non sia questo il caso o, perlomeno, di toccare più tematiche possibile nella storia. Anzitutto ho amato l’incipit del capitolo, davvero epico e trattante la mitologia sumera, con Gilgamesh ed Enkidu – è scritta come mi aspetto sia scritta una saga epica, in tono solenne ma scorrevole, quindi ti faccio i miei complimenti – mi fa sempre strano che Emily Jane sia Aldamme per una questione meramente fonetica, ma piano piano mi sto abituando all’idea e devo dire anche che riprendere questa storia dopo tanto tempo non è stato difficoltoso, perché in breve mi sono ritrovata subito, riconoscendo Aldamme e ricordando perché era qui, cos’era l’età dell’oro eccetera. Adorando la mitologia (tutta la mitologia) mi è familiare il mito di Gilgamesh e rileggerlo in questa veste mi ha fatto molto, molto piacere.

Trovare Aldamme madre, leggere di come sia saggia nello spiegare al figlio l’umanità e la consapevolezza di non poterlo fermare davvero, in caso lui volesse soddisfare quella curiosità, è un aspetto raccontato con molta grazia. La parte della sacerdotessa, della ragazza, che dorme con Enkidu (in senso biblico) e lo rende uomo stimolando in lui il desiderio è un passaggio fondamentale del mito classico sumero e mi piace come lo hai romanzato qui, sviluppando Aldamme come madre di Enkidu. La novità è il Coniglio di Ishtar – lui non lo avevo mai incontrato prima, ma è un personaggio simpatico e ben inserito: in certe battute rivolte a Enkidu (come quella dopo la settimana di amplessi con Siduri) m’ha fatto morì dalle risate.

La parte strettamente legata al mito di Gilgamesh è altrettanto bella: il loro combattimento lungo e pressoché pari, l’amicizia potentissima che trascende un sentimento profondissimo, la brama di conquistare e di sconfiggere nuove creature tra cui Humbaba, l’immortalità impossibile da ottenere, racchiusa in un fiore: il mito è ripreso alla perfezione e raccontato con intensità e ho amato anche il pezzo con Ishtar e Gilgamesh, in cui lui si rende conto di quanto, nonostante sia un re-dio, rischi di incorrere in parecchi problemi unendosi con una dea volubile, che abbandona o uccide i suoi amanti per stanchezza o noia (che poi ‘sti amanti sono molto eterogenei, ma non è che il caro vecchio Zeus fosse tanto differente in quanto a gusti e a travestimenti, diciamolo). La morte è un elemento fondamentale in questo mito e così doveva essere anche in questo caso, con l’inevitabile dipartita del valoroso Enkidu, il sontuoso funerale e la folle e giustificata ira di sua madre, che ha fatto quello che ogni madre è costretta a fare, in fondo, ma questo non rende tutto ciò meno doloroso. Fare figli, lasciarli andare per il mondo a inseguire la loro vita e piangere, qualora non dovessero tornare. La scena di lei che, infuriata, fa precipitare il mondo in una serie di cataclismi, è molto intensa e mi è piaciuta tantissimo. E adesso ‘sto coniglio che combinerà??
Perdonami per l’attesa, ma avevo bisogno del weekend per riuscire a leggere il capitolo tutto insieme!
Un caro saluto,
Shilyss

Recensore Veterano
19/02/22, ore 19:49
Cap. 1:

Tutto ciò è assai gajardo.
Resto basito, ma rimane gajardo.
Bel lavoro a tutti i partecipanti!

Recensore Master
17/02/22, ore 11:28

Ma buongiorno, quanto tempo! Che bello ritrovarmi qui dopo quasi un anno, è davvero soddisfacente e sappi che non ho mai dimenticato questa storia, come tutte le altre di questo profilo. Avete la capacità di catturarmi e non lasciarmi andare più, ed è stupendo indipendentemente da quanto tempo ci vuole per un aggiornamento ^^
E per la lunghezza del capitolo, don’t worry: seguo la storia sull’universo di Battleground quindi sono abituata a simili volumi.
Mi piace come tu dia spazio alla tradizione e ai miti, a come tu riesca a raccontarli con accuratezza e ragione di essere: gli dei creatori qui hanno il loro carattere, tendenze, intelligenza e immaginazione, e vedere come Gilgamesh invece scada così dopo avere avuto a che fare con la propria parte umana, beh, fa capire un po’ di cose: perfetto finché divino, umano e poi disastroso? Ci sta considerando che il POV è da parte degli dei, e inoltre il passaggio del coniglio è stato interessante. Stai cerfcando di mostrare il mondo come lo conosco con occhi al di sopra di esso, e non sempre è facile perché si deve cambiare ottica molto spesso.
Enkidu lo trovo puro, interessato, coinvolto e curioso: lui che non ha conosciuto male, ma solo l’equilibrio naturale delle cose, lui che vive secondo le leggi imposte dalla natura per poter portare avanti la vita sulla Terra ora dovrà a vere a che fare con Gilgamesh… insomma, capisco perché sua madre sia riluttante, ma apprezzo che il libero arbitrio sia concesso al figlio. In questa fase della storia si capisce la tua capacità di moderare i dialoghi a seconda di chi parla e ascolta, ogni tuo personaggio si esprime in modo differente ed è riconoscibile nei dialoghi. Non da poco, eh, anzi!
Interessante l’escamotage per umanizzare Enkidu, eh… giacere con una sacerdotessa lo porta a scoprire il lato umano a discapito di quello selvatico e animalesco con cui ha sempre vissuto finora, e tanto mi sa di mito antico che mi affascina parecchio. C’è un modo molto diverso di porsi e parlare tra lui e il campione di Ishtar, sono proprio due opposti ed è molto gradevole vederli interagire. Una parte di me ha pensato “mo si ammazzano” ma invece sono felice di vedere un re redento che porta alla sua corte Enkidu e che ora praticamente stanno assieme: tutto ciò che di male aveva fatto è stato reindirizzato a una cdirezione dello stato più complessa, ponderata, corretta, ed è bene così. Bravo ragazzo, a cazzotti si capiscono tante cose a quanto pare.
No vabbè, gli dei si lamentano dell’operato di Gilgamesh e poi arriva Ishtar e fa quel cazzo che le pare, sul serio? Ahhhh adoro l’incoerenza di fondo, del tipo i nostri sottoposti no ma noi siamo divinità quindi chissene, minacciamo i nostri simili e lanciamo orrendevolezze sugli umani perché sì. Ishtar è decisamente il personaggio più controverso e suscettibile che ho incontrato da un po’ di tempo a questa parte, che caratterino! Dallìaltra parte il re ha tutto il mio rispetto perché ha rifiutato tutto il ben di dei che lei gli ha promesso, per evitare di finire male per un capriccio. La coerenza questa sconosciuta dunque, ma ci sta! Gli dei sono sempre stati capricciosi da quel che ricordo, il problema è che hanno il coltello dalla parte del manico, a differenza dei comuni mortali. E infatti nonostante le prove a screditare le parole di Isthar, condannano Enkidu.
Io ci ho creduto, sappilo, ci ho creduto fino alla fine ma quel fetente di serpente… cazzarola… mi hai fatto male facendolo morire, ok? Mi ci ero affezionata un sacco, uffa… davvero, è stato dolorosissimo e questo non potrò perdonarlo mai, anche se lui se n’è andato serenamente. Uno dei momenti peggiori e migliori, perché qui si è visto il vero lui, il coniglio, Gilgamesh, tutto quanto è parso senza veli e senza menzogna, esseri spogliati di cattiveria che mostrano come sono davvero, è bello così. interessante inoltre la presenza del sopravvissuto del diluvio, che presenta la verità riguardo l’immortalità e ciò che ne comporta per l’uomo: bello, eh? Contatto diretto con gli dei, sai tutto, anticipi tutto, non puoi morire ma sei segregato in un angolo sperduto del mondo senza alcun contatto per evitare disgrazie all’equilibrio e disparità all’uomo; a guardia di un oggetto che non dovrebbe essere usato mai.
Ma a sto punto, sta immortalità che tutti desiderano alla lunga nuocerebbe a chiunque.
E io intanto piango.
Ahhhh ecco come è nato il secondo guardiano, colui che è stato accanto a Enkidu e ha permesso a lui e Gilgamesh di incontrarsi, che ha ucciso il toro divino, trovato l’immortale e il fiore, e ha sanato la mente di Aldamme. Ed eccolo, si merita tutto ciò che Madre Natura gli ha detto, tutto, perché lui in fondo è stato il collante di tutta la vicenda e ha fatto ciò che ha potuto per il bene di tutti.
Dopo il funerale citare Roy in FMA è stato un colpo al cuore, eh, voglio tu lo sappia: un colpo basso al mio cuoricino che già all’epoca aveva faticato ad accettare il lutto mannaggia. Il guardiano che torna millenni dopo a trovare la toma di Gilgamesh non pouò darmi vibes migliori alla fine di questa lettura, davvero un ottimo lavoro. interpretato e mantenuto fedele in certi punti il mito, riadattato per l’occasione, con elementi che hanno uno spessore incredibile e una caratterizzazione assolutamente degna di nota. Il capitolo è corposo certo ma non stona, non è ridondante, è un piacere immenso leggertlo con una intensità tale da farmelo amare in ogni parte, e niente, penso di essermi dilungata abbastanza come in un intero capitolo mio ahahaha! È stato un vero piacere ritrovarvi, spero di poter incontrare presto un vostro aggiornamento ma si sa, il quotidiano non è magnanimo e siamo sempre striminziti coi tempi. Auguro buon lavoro a tutti voi, e grazie come sempre della compagnia. A presto! :3

Recensore Master
08/02/22, ore 18:14

Questo proprio non me lo sarei aspettato, unire la storia di Gilgamesh di Fate Grand Order con quella di Calmoniglio. È stata una piacevole sorpresa e ho trovato sensato il collegamento fatto tramite la festa della pasqua.
Conosco molto poco il mito di Gilgamesh, quindi non posso fare commenti su eventuali arrangiamenti.
Come sempre mi sono piaciute molto le varie descrizioni e si nota come cerchiate di non stravolgere mai i personaggi, cercando di rimanere quanto più fedeli al mito apportando solo i cambiamenti necessari.
Però mi lascia solo interdetto la menzione a Klaus, Calmoniglio dovrebbe essere stato creato secoli prima della nascita dell'uomo che sarà Babbo natale. Non mi spiego come possa menzionarlo a Gilgamesh?
Riguardo a certi dettagli storici che spieghi nelle note, si sa che i miti antichi sono pieni di queste cose. Trovo che sei stato bravo a destreggiarti in quelle situazioni.

Recensore Master
04/02/22, ore 23:33

Carissimi, lieto di vedervi Con questo capitolo che mi ha sorpreso davvero, di certo non mi aspettavo di vedere Calmoniglio come vecchio compagno di avventure del re degli eroi(e lo dice uno che usa contesti molto strani, uno dei quali includeva anche il sommo Gilgamesh). Bellissimo modo di usare il mito sumero, con uno stile più che adatto al genere e dialoghi sempre ben curati e adatti a mostrare le emozioni dei personaggi coinvolti, oltre a una grammatica ben pulita (unico errore quando Emily, rivolgendosi a Ishtar, dice dei). Ansioso di leggere cosa sta succedendo nel mondo moderno, a presto.

Recensore Master
21/09/21, ore 10:28
Cap. 1:

Ciao ^^
Ho decido di passare da qui, mi ispirava la trama e ho fatto bene perché il prologo mi è piaciuto, è davvero molto evocativo e suggerisce già una storia carica di intrecci ed epicità. Conoscevo la storia di Madre Natura (o per meglio dire, la storia che spiega come Emily lo sia diventata) ed è bello ritrovarla anche qui, l'avevo usata anni fa in una mia vecchissima fanfiction). Mi piace davvero molto il momento in cui avviene la sua rinascita tra l'altro qui la sua figura ha tutto un collegamento particolare con Midgard, il che le da un'aria ancora più sacra. Yimir invece, nonostante mi risulti come una figura ancora più sacra a addirittura intoccabile, mi ha trasmesso una bella sensazione di protezione verso Emily. Forse perché le e è stata di conforto in un momento molto duro, accompagnandola poi nella sua rinascita. Sì, sicuramente mi ha colpito questo modo di raccontare l'inizio della storia.
A presto :)

Nao

Recensore Master
13/05/21, ore 18:33

Ma ciao Alucard!

No, non mi sono dimenticata e no, non mollo sole: magari ci metto ottomila anni a passare, ma se dico una cosa la faccio. Concordo sul fatto che il capitolo necessitava di essere diviso, dato che è lungo, articolato e succedono un sacco di cose. Ho sempre avuto un’altra visione di come gli Æsir vivessero la consapevolezza della Voluspa, che forse è il motivo per cui me li fa amare da tantissimi anni, ma non mi dispiace affatto l’accanimento che Odino, re saggio, ma qui in realtà piuttosto fumante, dedica al lupo che crede lo ucciderà. Odino si comporta esattamente come nei miti greci fanno i personaggi che vengono a conoscenza di una profezia oscura che li riguarda – mi viene in mente il mito di Edipo su tutti. Nel tentativo di allontanare il male, lo avvicina invariabilmente, scatenando il malcontento di Loki e di Balder.

Interessante anche come l’episodio di Fenrir venga rielaborato ipotizzando una fraternizzazione tra il lupo e Tyr: trovo questo pezzo particolarmente interessante perché Tyr perderà la mano per convincere il lupo della sua buonafede, mentendogli. E in questa accezione, che vede non solo Loki, ma tutti gli dèi di Asgard mentire e comportarsi in maniera gretta e superba e sfruttare dei mezzucci per ottenere i loro scopi, le parole del serpente a Madre Natura appaiono come particolarmente ispirate.

Hiccup si sposa benissimo con questo contesto mitologico. Giustamente, il marchio che sfoggia suo malgrado impensierisce e preoccupa una società che teme la sventura e che vede nell’inverno e nei giganti qualcosa di unicamente negativo, insieme alle parole che Frosti rivela a Hiccup e che, come abbiamo visto, non sono delle più rosee. C’è davvero tanta carne al fuoco e mi è piaciuto molto questo capitolo, devo proprio dirlo – e mi scuso, nuovamente, per essere passata con un ritardo così imbarazzante ><. Tornando alle cose serie… ma davvero c’è qualcuno che crede che Tolkien abbia attinto solo dalla cultura cristiana? Vive costui sulla ben nota montagna del sapone, come si dice nell’Urbe?? Un caro saluto e a presto,

Shilyss (momentaneamente smarrita in uno dei Nove Regni, ma ora tornata su Midgard, più o meno)

Recensore Master
06/05/21, ore 10:51

Buongiorno caro, eccomi qui per continuare la lettura della tua storia. Sono contenta di sapere che sei riuscito ad aggiornare con tutti gli impegni e il poco tempo che hai. Mi piace l’attenzione che dai ad ogni particolare della tradizione e delle conoscenze di antichi miti: vedere gli Aesir con il tuo punto di vista è davvero interessante, considerando che i dialoghi sono in grado di animare e dare un ritmo alla lettura. L’interpretazione mostra lati interessanti che porti avanti, creando problemi tra consanguinei e alimentando malumori e paure. La profezia, che sia vera o meno – le Norne sicuramente non perdono tempo a dire cavolate, sta solo vedere se Odino sia davvero in grado di andare contro il suo destino – sta influenzando coloro che sono coinvolti, e basta vedere le reazioni di Thor e Odino stesso: direi che non sono affatto tranquilli, anzi, stanno creando problemi non da poco e rischiano di incattivirsi maggiormente e inimicarsi chi non si dovrebbe mai disturbare. Io poi fatico ancora a concepire che Loki abbia avuto figli simili dalla prima moglie, ma è anche vero che trattandosi di un mito antico, la coerenza fisica e di specie non è affatto un problema.
Certo che Thor è un disgraziato, si è fatto influenzare da ciò che gli è stato predetto e ha agito di conseguenza. Se avesse lasciato perdere il serpente tutto sarebbe continuato senza problemi, e invece si è costruito il fato già deciso con le sue stesse azioni. Possibile sia stato così stolto da non capire? La rabbia del figlio di Loki è comprensibile, la condivido, e so che è genuina e non certo maligna. L’intervento di Madre Natura è stato propizio e fondamentale, e il serpente ragionevole più di ciò che il dio del Tuono avrebbe meritato. Ho un gran brutto presentimento, mi auguro tutto non degeneri subito. Sto facendo molta fatica a farmeli andare giù gli dei di Asgard, è normale: stanno facendo di tutto per riuscire a scampare a quella morte segnata, ma è proprio attraverso quelle azioni crudeli che stanno firmando la loro sconfitta, e questo Madre Natura lo sa, non approva ma lo sa. Sono contenta tu non abbia romanzato questi personaggi, li hai mantenuti fedeli a ciò che ci si potrebbe aspettare da simili elementi, ed è giusto così: la tua prospettiva è verosimile ed interessante, affascinante, preferibile a varie interpretazioni cinematografiche dove sono tutti buoni o tutti cattivi e dove vincono sempre. No, Odino è un megalomane che pensa di scappare alla morte, Thor è uno str***o che si è comportato vigliaccamente, e non voglio immaginare le reazioni di Loki quando verrà a sapere dei propri figli, visto che il padre ha pure disposto per loro, senza dare modo a lui di decidere per la propria famiglia. Padre Tutto un par di ciufoli.
Il discorso tra il serpente e Madre Terra è stato bellissimo: la sensazione di abbandono e di odio ha lasciato spazio a una più ampia di quiete e di senso di appartenenza, perché ciò che ha subìto è scorretto, indegno, e pure prodigarsi per Fenrir èp qualcosa che porterà a delle conseguenze. Non è la loro esistenza ad aver creato problemi, ma i gesti dati dall’interpretazione di coloro che sono coinvolti, a gettare le basi per quello stesso destino da cui volevano scappare.
Intenso, emotivo, a tratti straziante questo pezzo del capitolo dedicato ad Asgard e a ciò che sta accadendo. I dialoghi sono impostati e scelti di modo da rappresentare un’antica discendenza di Dei, con una selezione di frasi, toni e parole adatti al caso. Gli avvenimenti sono chiari e lasciano l’interpretazione al lettore di chi abbia fatto cosa e perché. Non sei tu a dirmi: lui ha sbagliato, o ha fatto giusto perché così, o cosà, no, metti i fatti sotto ai riflettori così come sono accaduti, senza giudicarne cause e future conseguenze.
Ora passo ai vichinghi e a ciò che era rimasto dopo l’incontro tra Frosti e Hiccup: la faccenda è seria, si nota da coe il ragazzo si porta il peso addosso di una conversazione tesa e particolarmente difficile. Immagino non sia facile per lui farsi ascoltare perché non solo ha dell’incredibile, ma anche mostrandone le prove, prevale l’idea negativa che i vichinghi hanno dei giganti, e conseguentemente di Frosti. Come se fosse colpa sua, ma ammiro ciò che Stoik ha fatto per il figlio: nononstante il disappunto è andato contro all’anziana e ha deciso di tenerlo con loro, a rischio di tutto. Amore paterno certo, e pure un briciolo di intelligenza in più. La faccenda però si fa sempre più tesa, stai preparando il terreno muovendo ogni singola pedina fino ad arrivare al posto prestabilito, stai sistemando il tutto per l’inizio della partita, e lì saranno cazzi amari. Mi piace la piega uhhh, sì, vai avanti così, state facendo un ottimo lavoro avvalendovi di ricerca delle informazioni, di studio della trama, disposizione delle varie figure presenti, il tutto accompagnato da una scrittura scorrevole, dal ritmo incalzante e senza errori grossolani – e di questo vi ringrazio di cuore, è molto più piacevole leggere un lavoro revisionato. Mi auguro tu possa presto pubblicare l’altro capitolo, non vedo l’ora di leggerlo! Aspetto la notifica allora, alla prossima e buona ispirazione! :3

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