Recensioni per
Piccola raccolta di fiabe
di SSJD

Questa storia ha ottenuto 30 recensioni.
Positive : 30
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
[Precedente] 1 2 [Prossimo]
Recensore Master
05/05/21, ore 23:03

Valutazione del contest "Dimmelo con queste parole"

3^ STORIA CLASSIFICATA
Eventi naturali
di SSJD

~ Stile 13/15
Quella che tu mi proponi è a tutti gli effetti una favola. E credo che sia molto complicato riuscire a scrivere un racconto per i più piccoli non cadendo nel banale e nel semplicistico, anche a livello stilistico.
Beh, che dire, mi hai colpito in pieno.
Penso che lo stile di questo testo sia molto giusto per raccontare una favola. È un racconto che si rivolge non solo a un pubblico di adulti, ma anche a una fascia di lettori più piccoli ed il linguaggio utilizzato, come le scelte lessicali, risultano infatti semplici e di facile comprensione non cadendo però mai nell’ingenuo o nelle ripetizioni. Le due voci dei due personaggi protagonisti di questa storia risultano essere delle voci che ricalcano e che assomigliano a delle voci di due bambini. Il dialogo infatti, secondo me, potrebbe benissimo essere la trasposizione di un dialogo di due bambini che giocano. Il testo è composto principalmente da battute di discorso diretto (tranne forse un paio di frasi alla fine). Questa quasi totalità di discorso diretto permette bene di dare voce ai due personaggi (un sasso e un dente di leone) che espongono i loro pensieri, le loro paure e i loro timori. E in questo ti faccio i complimenti: sei stato davvero molto bravo nel riuscire ad immedesimarti in queste due strane e carinissime figurine.
Una cosa che però non mi ha convinto tantissimo (e per cui non mi sento di dare il voto pieno) è che alcune frasi nella parte iniziale risultano, secondo me, molto dense e magari sarebbe stato più carino e avrebbe reso il testo più scorrevole e fruibile separarle in battute più piccole (esempio: “Secondo te? Ho delle radici minuscole, [...] Certo che ho paura del vento!” oppure “Ma se tu voli via io come faccio a raggiungerti? [...] il disagio nelle calde giornate estive!” nel leggerle ho percepito un po’ una corsa).
Nel complesso però ritengo che lo stile utilizzato si accordi molto bene con quello di una favola e che quindi la storia è molto centrata da questo punto di vista: riesci a far puntare verso la stessa parte sia il modo in cui scrivi sia un il target per la quale essa è stata scritta. Credo sia stata una delle storie più divertenti, dolci e particolari che abbia mai letto. Hai utilizzato un registro colloquiale, spontaneo e “carino” che ritengo molto giusto per una favola. Riesci ad esprimere concetti mirati pur mantenendo un tono tutto sommato semplice e immediato. Si sente l’atmosfera dolce tipica dei racconti per bambini: è tutto molto genuino e amichevole.

~ Personaggi e trama 14/15
Che strana storia, è stata davvero particolare da leggere. Tutto si basa su un botta e risposta tra un fiore e un sasso, compagni di vita e di sventure, non c’è un contesto vero e proprio ma non se ne sente il bisogno, il ritmo è ben sostenuto dalla lingua di quei due: mentre leggevo me li sono immaginati veramente molto bene.
La storia è davvero molto semplice e delicata, ma nel complesso estremamente godibile.
Ho trovato veramente tenere e profonde le battute dei dialoghi dove i due personaggi si confrontano e mettono in luce la parte più delicata e profonda di loro stessi. Parlano delle loro paure – del loro essere – e così in qualche modo si analizzano. Questo rappresenta anche la completezza della loro amicizia perché da una parte abbiamo un fiore, un qualcosa che è simbolo intrinseco di delicatezza, ed un sasso, qualcosa di pesante di stabile e fermo. Vediamo come entrambi provino una paura verso un elemento naturale:il vento (per il dente di leone) e l'acqua (per il sasso). Riflettendoci però scopriamo che in realtà la paura di entrambi è la stessa: da una parte abbiamo il fiore che ha paura di volar via a causa del vento e dall'altra abbiamo il sasso che teme di essere trascinato via dall'acqua , ma in sintesi la loro paura è quella di separarsi l'uno dall'altro, di non poter più parlarsi, di rimanere soli. E trovo che questa sia una metafora veramente bella di quella che poi in realtà è un po' la paura di tutti:il ritrovarsi da soli in un ambiente sconosciuto e senza nessuno con cui poter conversare con confortare.
La risoluzione della storia è veramente tenera e il fatto che il fiore trova questa soluzione per far fronte alla paura di rimanere da rimanere da soli: la soluzione è quella di abbracciarsi e quindi di mettere insieme le proprie forze (perché appunto il fiore aiuterà il sasso a non essere trascinato via dall'acqua e il sasso impedirà al fiore di volar via nel vento).
Le Due figure si completano e grazie al loro affetto si stringono in questo abbraccio che gli permette di rimanere insieme quindi rimanere e amati. Penso che questa cosa sia veramente molto fine e delicata.
C’è un insegnamento finale reso in modo molto naturale, che fa da chiusa a tutta la situazione: c’è armonia tra le varie parti del racconto, non si sentono buchi di trama.

~ Uso della battuta 15/15
Non ho mai avuto paura del vento.
Credo che sia perfetto, dall’inizio a tutto.
Tutta la favola ruota si attorno al dialogo tra queste due figurine, ma sopratutto intorno alla loro relazione di affetto e di amicizia.
Il tema di questa Flash è stato veramente centrato. La battuta che hai scelto” io non ho mai avuto paura del vento” si ripercuote, come ho detto, su tutto il racconto, ma non solo. Essa infatti si trasforma e si amalgama con tutto quello che viene detto. C'è questa analisi che il sasso fa: dice che lui non ha paura del vento perché il vento non può portarlo via e poi il dente di leone da la sua opinione e invece per lui si che il vento è spaventoso! Trovo veramente preciso e delicato come sei riuscito a raccontare e stratificare questo confronto tra i due protagonisti. Ci tengo a dire che ho trovato tutti i dialoghi molto carini ,molto puntuali e adatti ad essere letti sia da un pubblico adulto sia da un pubblico di più piccini. Tutta questa storia è veramente dolce, sottile e profonda allo stesso tempo. Bella, mi è piaciuta molto.

~ Malus: 0/-1 La battuta è stata riportata uguale a come era nel bando.
~ Bonus: 1/1 è presente il genere Fantasy.


Tot.: 43/45

Recensore Master
13/04/21, ore 19:15

Ohhh *______________*
Ma è veramente bellissima!
JD, dimmi come fai perché io proprio non so spiegarmelo!
Inizialmente non capivo dove la conversazione tra sasso e fiore volesse andare a parare, poi man mano che leggevo ho afferrato la stupenda morale che hai voluto raccontare: anche qui due esseri diversi, spaventati da cosa diverse, che trovano l'uno nell'altro la forza per sostenersi e per non abbattersi.
Trovano la soluzione per stare bene, trovano nella condivisione la soluzione ai loro problemi e alle loro paure.
Il tutto con un'umanità incredibile, accentuata dalla proposta di abbracciarsi forte durante le intemperie. Questo finale mi ha proprio intenerito un sacco, davvero, e credo che - a ben pensarci - ci sia tanto da riflettere su questo stupendo concetto d'amicizia.
Spesso la si sottovaluta e non ci si rende conto di quanto sia importante avere al proprio fianco qualcuno su cui poter contare davvero, durante qualunque istante della propria esistenza.
Ed ecco che tu ce lo mostri tramite un sasso impaurito dall'acqua che trova conforto in un dente di leone che teme il vento e che, a sua volta, si aggrappa al sasso per non avere più paura.
Bellissima, davvero!
In bocca al lupo anche per questo contest, sono troppo felice che partecipiamo insieme anche stavolta :)
Alla prossima ♥

Eccomi, finalmente ce l'ho fatta!
Ohh, ma che tenerezza di fiaba è mai questa?
Guarda, io proprio non ci riesco a scrivere di queste cose, ma sono certa che tu potresti anche creare un bel libro di fiabe per bambini, tanto belle e piene di intense morali come questa!
Penso che potresti anche inventarne tantissime per allietare la tua prole futura, perché no?
Beh, il messaggio è veramente bellissimo: intanto due creature diverse si sono unite in gioco e sono diventate un sacco amiche, poi anche il fatto che la lumaca si sentisse vecchia e stanca era simbolo più che altro di solitudine, non di una condizione reale.
Infatti si è subito rimessa in moto e ha trovato un sacco di energie per giocare con Verdina, quindi significa che ha ancora tanto tempo davanti a sé, deve soltanto sfruttarlo nel modo giusto e con le amicizie giuste!
Un racconto davvero carino e dolcissimo, complimenti, credo sia anche tanto originale e diverso dal solito che si trova in un contest ^^
Bravissimo, leggerti è sempre un grande piacere!
In bocca al lupo per il contest della Palma, ora passo a leggere anche la prossima flash :)
A presto ♥

Buongiorno SSJD!
Sono passata molto volentieri a contraccambiare la tua recensione, e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla tua storia, o meglio favola. Ho letto alcune delle altre storie partecipanti, e la maggior parte sono molto introspettive, quindi mi ha fatto molto piacere trovare qualcosa di diverso e anche con una bellissima morale: non si è mai troppo vecchi per fare o imparare qualcosa di nuovo.
La coccinella, col suo "giochiamo" insistente, mi ha ricordato tantissimo mio figlio :-)
Complimenti anche per l'utilizzo della sfida: la storia è fluida e non si nota l'obbligo dell'ordine alfabetico.
Buona fortuna per il contest!
Eve

Recensore Master
01/04/21, ore 13:59

Pensa l'ironia della sorte.
Lo splendido e fortissimo legame tra questi due piccoli, grandi, amici è ambientato in una carinissima favoletta che può essere letta da chiunque, ma che può far davvero sognare i bambini.
Bene, peccato però che a ben vedere siano proprio questi piccoli cuccioli d'uomo a rendersi i più pericolosi, più degli eventi naturali descritti.
Strappare, pardon raccogliere, il bel fiorellino giallo da regalare alla mamma o agguantare, pardon cogliere, il sassolino dalle mille sfumature luccicose per poi lanciarlo chissà dove... Lo credo bene che vento e acqua non siano poi i loro principali nemici ^^

Il disegno è splendido. Ha un sacco di sfumature, colori, persino l'ombra del fiore. E mi fanno morire gli occhietti e la bocchina sorridente.

Un saluto al sasso (😜) e al giovane dente di leone che ha eseguito questo gioiellino di disegno.
S.

Recensore Master
01/04/21, ore 12:16

Amico, non ho parole. Un altro quadretto delicatissimo. Fossi in te, ne farei una raccolta per bambini, magari accompagnata da questi semplici e deliziosi disegni. Ho detto "per bambini"? In realtà intendo per tutti, perché in tutti c'è un bambino bisognoso di fiabe, un bambino che molto spesso si ripara e si nasconde, che esita a venir fuori perché il mondo non è a misura di bambino, perché in genere si confonde l'infanzia con il puerile, il troppo semplice, ovvero l'inutile. Il semplice, invece, è il cuore del mondo. E l'infanzia arriva da territori lontanissimi - quando si nasce - e conosce cose che noi non sappiamo, o che non ricordiamo più. Così, spesso, i bambini piccoli sembrano dei grandi saggi venuti da un altro mondo. Dice un'amabile, saggia poetessa (e lo leggevo proprio stamattina, pensa che coincidenza!): "Da bambina mi sono giurata di non perdere l'infanzia. Perchè è la lingua dei gatti e della poesia, delle montagne e del mare, di chi è solo e dei cani, insomma di chi lascia che le parole fluiscano da un luogo sconosciuto dove da sempre ci aspettano, come le ultime parole ma anche come le prime..."
"Il luogo degli adulti incopnsapevoli dell'infanzia e quindi anche della vecchiaia è il luogo dell'avidità e dell'odio. Ma nell'infanzia c'è un'incrollabile fiducia, non si dubita mai di farcela e di salvare tutto il mondo, il bellissimo intero mondo".
Così, sono profondamente "infanti" nel senso migliore del termine questo sasso e il suo amico e compagno, il dente di leone. Vicini eppure così diversi nelle loro rispettive paure e punti di forza: ciò che suscita timore nell'uno - la forza del vento, la pioggia - non preoccupa l'altro, eppure restano solidali nella loro diversità, così profondamente vicini. Il sasso non avrebbe motivo di temere la forza del vento, anche se rischierebbe di allontanarsi troppo dal suo compagno, e quella distanza impedirebbe a entrambi di comunicare. La calura estiva è un problema per entrambi, ma restando vicini l'uno potrebbe proteggere con la sua ombra le radici dell'altro. E il dente di leone potrebbe impedire al sasso di arroventarsi.
E se la pioggia rischia di trascinare via il sasso... l'unica soluzione, la soluzione per tutto, in fondo, consiste nell'abbracciarsi. Così la forza dell'uno di unisce al peso dell'altro, e credimi - non immaginavo questo svolgimento così semplice, non avevo idea di dove questa surreale discussione potesse andare a parare e questa soluzione così disarmante mi ha commosso. Dico davvero! Mi ha commosso come può commuovere solo la poesia. Ne parlavamo proprio due sere fa, ricordi? Per me anche la natura è poesia, la più profonda poesia. Parlando di natura non si sbaglia. E' poesia senza rima e senza parola. Fruscio e silenzio. C'è un grande bisogno della poesia del vento e di piccole storie come questa, in questi giorni. C'è un "più che mai" bisogno.

Recensore Master
01/04/21, ore 10:38

Ciao^^
Morale: il mondo è pieno di cose brutte, che in un attimo possono spazzare via un'esistenza, ma magari, tenendosi abbracciati, ci si pensa meno.
La piantina fa ombra al sasso, il sasso protegge le redici della piantina, e insomma ognuno dà qualcosa all'altro, anche se vento, pioggia e sole sono minacce alle quali è impossibile sottrarsi.
Una storia apparentemente leggera, che nasconde un profondo insegnamento.

Recensore Master
31/03/21, ore 16:12

👋
Giuinott 😍 che tenerone, sei stato, aqui 😍 una domanda; ma i disegni li fa sempre la tua L? 😊
Se e così, falle i complimenti da parte mia - guarda che devi farli comunque, bello mio, chiunque sia l'autore/autrice degli stessi - sono disegni semplici, è vero, ma fanno capire all'istante il senso della fiaba odierna 😊 quindi fai i complimenti a chi te li fa, giuinott, sennò ti faccio allo spiedo 😇
Passando al capitolo odierno...
Ho notato come lo stesso sembra essere quasi un dialogue!solo - so' solo dialoghi, ecco - è stata una scelta tua? 😊
E, prima che me ne dimentichi, buona fortuna per il contest 😊 ma a quanti contest stai prendendo parte, giuinott 😱 sto perdendo il conto, aqui 😱
Tornando alla storia, amico, ho trovato tenero come i due protagonisti, per fare passare le rispettive paure, hanno deciso di abbracciarsi così da supportarsi/aiutarsi a vicenda 😍 a proposito, jd 😅 mi unisco al dente di leone che ha detto di avere paura dell'acqua 😅 sai com'è 😅 purtroppo per me, è vero...
Alla prossima 👋
Saluti da summer_moon

PS: mannaggia a me *facepalm* era il sasso, ad avere paura dell'acqua *secondo facepalm* 'o sasso...
Risaluti da summer_moon
(Recensione modificata il 04/04/2021 - 04:46 pm)

Recensore Master
31/03/21, ore 16:11

Primo impatto: maccosaaa...!!!
Un fiore e un sasso in mezzo a una collina erbosa?
Protagonisti più strani non potevi mettere
Eppure è simpatica e originale lo devo ammettere,
Sasso e fiore opposti sembrano di paure
Ma trovano il modo dialogando di superarle e stare insieme pure
Si compensano a vicenda
Si fanno compagnia e dividono lo spazio di merenda
Ora sono d'accordo quei due birichini
Forte forte si abbracceranno
Staranno vicini
E paura più non avranno!

Un'altra bella fiaba simpatica e delicata
Ottimo il disegno sempre presente
'sta raccolta sta diventando proprio divertente
Con ogni sua accoppiata a suo modo strampalata
Vi saluto, alla prossima occasione
Complimenti a te e alla bimba, mattacchione!
Nala

Ciao :)
Sto leggendo tutte le storie partecipanti al contest e devo dire che mi sono stupita non poco nel constatare che la tua fosse una fiaba. In realtà le fiabe mi piacciono parecchio, anche se non le leggo spesso...
E' stato davvero simpatico leggere le tue righe, vivere insieme a Zelinda e Verdina l'inizio di quest'amicizia, ridere delle domande della chiocciola e dell'insistenza della coccinella.
Mi è piaciuta questa favola, mi ha fatto tornare un po' bambina, ricordandomi che ogni tanto dovremmo ritrovare la spensieratezza di quando si è piccoli...
Complimenti anche per aver scritto un testo che scorre tranquillamente, senza far notare l'inizio alfabetico di ogni frase, ma coinvolgendo nella lettura con spontaneità!
A presto e in bocca al lupo :)

Recensore Junior
30/03/21, ore 21:27

Oh, Dio! Ahahaha!

Credo di avere avuto tipo 10 emboli per il troppo ridere durante la lettura. Il colpo di fulmine all'intestino è stato fantastico! In effetti anche io mi sono sempre chiesta come fanno certe cose le sirene. National geographic dovrebbe girarci un documentario su questo argomento.

Una storia fantastica, l'ho adorata dalla prima all'ultima riga, complimenti!

Recensore Veterano

No.
Le chiocciole, NO.
Io ODIO quella famiglia innominabile formata da chiocciole, lumache e tutta quella schifosa roba bavosa e viscosa che striscia e muove le antenne!! *versi di schifo*
Ho dovuto combattere prepotentemente per arrivare in fondo, apprezza questa cosa. Fosse stato qualche d'un altro, non so se ci sarei riuscita.

NONOSTANTE CIÒ, la fiaba è molto dolce e mi sa di un che di nostalgico. Mi ricordano un po' il rapporto nonna-nipote, Zelinda e Verdina sono amorevolissime.
Non so se sia un complimento (te prendilo come tale, sennò mi sento in colpa) ma non avevo davvero fatto caso all'iniziare ogni frase con lettere differenti. Sempre con questi Easter eggs nei tuoi pezzi te, eh? E bravo...

Sono in ritardo per gli auguri per il contest? Vabbè te li faccio lo stesso... Auguri!

Alla prossima!


Elsira

Ciao^^
innanzitutto complimenti per l'esercizio di stile.
Che storia graziosa. La vecchia chiocciola trascorre le sue giornate nel torpore, si potrebbe dire che aspetta solo di addormentarsi definitivamente. Quand'ecco, spunta dal nulla questa coccinella, serenamente insensibile alle esigenze della terza età, e propone di giocare. Mi sembra di vederla, la vecchia chiocciola? Giocare? Cos'è questa storia?
Ma la piccola coccinella insiste: giochiamo.
E alla fine, la chiocciola si convince, e forse scopre anche qualche motivo per rimanere nell'orto: non solo le foglie di lattuga, che poi la appesantiscono e le fanno venire sonno, ma una piccola coccinella con l'ingenuità e la freschezza della giovane età, che forse le suggerisce un nuovo modo, o un modo che aveva ormai dimenticato, di vedere le cose.
Complimenti e in bocca al lupo per il contest!^^

Recensore Master

Caro amico, che tenerezza. Una storia così semplice, eppure (o forse, proprio per questo) mi ha commosso. Perché c'è tanto amore e voglia di vivere in quella piccola coccinella che fino a ieri era ancora "acerba". Soprattutto tanta voglia di coinvolgere nella vita, al punto che la vecchia lumaca, che noi cogliamo quasi soffusa nella luce del suo tramonto, si lascia trasportare da quella ventata di aria pura ed energizzante e ritrova in sé la giovane chiocciola di un tempo. Corse nel prato, giochi, merende... una ritrovata giovinezza che giustamente la sua nuova e giovane amica vuole "premiare" con un adeguato riconoscimento... trasformarsi, anche se solo per merito di un colpo di vernice, da vecchia lumaca dal guscio spento in coccinella dai colori brillanti. Questa storia è colma di poesia solo apparentemente ingenua: in realtà, proprio in virtù della sua semplicità e brevità, è colma di significati profondi. C'è il tema della vecchiaia rinvigorita dal contatto con le generazioni giovani, c'è quel "bambino interiore" che si cela in ognuno di noi dietro alla quotidianità e a una routine ormai resa inevitabile dall'età o forse solo dall'incapacità di continuare a sorprendersi. Ci sono le corse nei prati che prendono il posto della luce declinante del tramonto, c'è la giovinezza ritrovata e l'amicizia che sempre ti coglie alla sprovvista perché è un dono. E poi c'è la tua abilità di scrittura in grado di attraversare molteplici registri, e che qui si fa lieve, sognante, proprio come in una fiaba della buonanotte. Gli stessi colori li ritroviamo nel disegno che accompagna il testo, come in ogni libro per ragazzi (e non solo!) che si rispetti. D'altra parte, quella saggezza immediata che appartiene ai libri per i piccoli ben di rado si trova così chiaramente espressa nei "più seri" romanzi per adulti. Altra cosa, notevolissima: il fatto che ogni frase inizi con una lettera diversa, in ordine alfabetico, non si nota per nulla. Non c'è nessuna forzatura e il lettore neppure se ne accorge, rapito com'è, lanciato in volo sopra a quel grande prato insieme alla storia.

Ciao!! Partecipo anche io al contest e come di consueto recupero le altre storie (forse la parte più divertente xD).
La tua storia l'ho trovata davvero adorabile! Mi ha sinceramente migliorato la mattinata :D
Mi è sembrato di tornare bambina rileggendo la tua storia ^^
La coccinella è così carina!
Non ho assolutamente niente da dire, ho adorato questo lavoro... sinceramente bocca al lupo!! :)

[Precedente] 1 2 [Prossimo]