Recensioni per
Mission Obliterated
di Bloody Wolf

Questa storia ha ottenuto 16 recensioni.
Positive : 16
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
02/05/21, ore 17:25
Cap. 3:

Eccomi di nuovo a proseguire la lettura di questa bellissima e appassionantissima storia, in cui il personaggio di Void appare sempre più in una luce positiva, nonostante il "lavoro" che svolge. Ma, del resto, dai flashback che ci regali su di lui comprendiamo sempre di più che questa strada non l'ha scelta lui, è rimasto orfano, solo, ha dovuto cavarsela come meglio poteva e si è ritrovato a diventare un sicario. Ma questo non l'ha reso una persona malvagia, Void compie le sue missioni con estrema precisione, evitando che degli innocenti ci vadano di mezzo, non si compiace nell'uccidere, non tortura, colpisce solo i suoi bersagli (sempre persone corrotte, boss della droga, protettori ecc... che in realtà fanno molte più vittime di quante ne faccia lui) e poi scompare.
In questo capitolo, finalmente, facciamo anche la conoscenza di Casey Ward, anche lui un personaggio che si fa subito notare! In effetti, sebbene l'efficacia di Void nell'eliminare i peggiori boss sia un grande vantaggio per i detective di Chicago, la domanda di Casey mi è sembrata legittima: perché devono lasciar fare proprio ai Russi e, soprattutto, perché a capo dell'operazione c'è un boss Russo? Mi viene da pensare che, tutto sommato e nonostante le "buone" intenzioni di Void, alla fine ci sia la fregatura, ossia che, magari, la Russia stia cercando di eliminare i boss della malavita americani per sostituirli con propri uomini di fiducia (sinceramente, da brava amante di Vikings, nutro una sfiducia totale nei confronti dei piani dei Russi! XD XD XD). Quindi le obiezioni di Ward mi trovano d'accordo.
E, finalmente, c'è anche il primo incontro tra Void e Casey! Void deve eliminare un trafficante di droga, Anderson, che sta immettendo sul mercato una droga ancora più pericolosa delle altre e che miete vittime anche tra i ragazzini e Void lo elimina, ma questa volta le cose non vanno tutte lisce e uno degli uomini di Anderson riesce a ferirlo. Casey, del resto, viene chiamato sulla scena e, seguendo le tracce, trova il sicario ferito che si è nascosto.
Ho trovato bellissima la scena tra Casey e Void, arricchita dal flashback del detective e dalla sua frustrazione per il fatto che erano anni che cercava di incastrare Anderson, ma lui riusciva sempre a farla franca. Purtroppo questo succede veramente, i piccoli criminali finiscono in galera ma i loro mandanti hanno sempre agganci potenti che li mantengono liberi e anche ricchi, ci vorrebbe davvero uno come Void a sistemarli! XD E più o meno è quello che pensa anche Casey, il quale non mostra timore nei confronti di Void, ma anzi gli fa capire di trovare utile e forse anche giusto ciò che fa, visto che la legge ha troppe scappatoie e non permette di catturare i veri colpevoli. Mi è piaciuto moltissimo quando ha detto che loro due, in fondo, sono "dalla stessa parte" e il fatto che si prenda personalmente la responsabilità di curare la sua ferita per non farlo andare in ospedale dove la sua copertura salterebbe.
Immagino che Void e Casey saranno la tua coppia in questa storia e ti dico che già mi piacciono moltissimo, sono due persone speciali, diverse dal solito e mi sembra che insieme facciano scintille, anche solo stando l'uno accanto all'altro!
Complimenti per questa storia sempre più bella e ben scritta, oltre alla perfetta caratterizzazione dei personaggi, all'originalità della vicenda e ai tuoi bellissimi protagonisti mi hai colpita particolarmente per la disinvoltura e la bravura con cui descrivi le scene di azione. Sembra veramente di leggere un thriller dei migliori scrittori e ti ammiro particolarmente per questo perché io, al contrario, non so proprio scrivere le scene di azione o di battaglie, sono pessima in questo e invece scritte da te sembrano così semplici e verosimili!
Bravissima, spero di poter passare presto dal prossimo capitolo!
Abby

Recensore Master
25/04/21, ore 00:00
Cap. 6:

Ciao tesoro mio ^^

Sono mortificata per il ritardo, sto strisciando, ma non voglio mollare questa splendida storia e non voglio nemmeno risparmiare parole su questi splendidi capitoli, perché lo meriti. ❤
Mi emoziona quando entra in gioco Shala, perché il personaggio mi piace tantissimo e come ben sai adoro il rapporto con Void, il legame di amicizia che hai creato tra loro.
Ho interpretato la loro telefonata come uno spazio alle confidenze che Void si ritaglia per rigenerare la propria anima. Con lei Void non affronta ciò che riguarda le missioni, con lei affronta i sentimenti che prova; non si sbilancia, certo, ma il suo interesse verso Casey dubito che riguardi solo affari di lavoro, desidera infatti scoprire il motivo che lo ha spinto ad aiutarlo anche mettendo a rischio se stesso.
Void non è abituato alla gentilezza disinteressata di Casey e Shala lo sa bene dimostrando di conoscere l’amico, anche i suoi risvolti più celati.
Io sono d'accordo con Shala sull'aspetto di Casey (ma credo tu conosca già la mia opinione a riguardo)! Sicuramente Shala, da buona amica, lo vuole spronare a creare un legame sentimentale con Casey, lo vuole spronare più in generale a coltivare un legame che lo porti ad uscire da una condizione di isolamento che lo àncora drammaticamente al passato. Void non mente solo a Shala su Casey, ma mente anche a se stesso (le bugie più grandi e pericolose), si racconta di salvare il numero di Casey solo per avere un contatto nella polizia nel caso gli dovesse servire. Lo spaventa credere che Casey sia davvero buono con lui, non ne è abituato, non sa come comportarsi in tal caso, forse preferirebbe davvero fosse un imbroglio, sarebbe più preparato e abituato a quella eventualità, darebbe a lui ragione sul futuro di solitudine a cui pensa di essere destinato.

Casey torna a casa e rimane deluso quando non trova Void. Spera che il suo ospite ci sia, ma si capisce anche che in cuor suo ha previsto una simile possibilità. Casey ha riposto fiducia in Void, c’è qualcosa in lui che lo dipinge speciale agli occhi del detective. È significativo per descrivere la personalità di Casey il fatto che la troppa empatia che prova spaventi quasi se stesso; non è facile discernere per lui il bene dal male, il sesto senso gli offre sensazioni positive, ma ora teme di sbagliare, teme di farsi male proprio ora che è coinvolto in prima persona insieme ai suoi sentimenti, non è certo uno dei tanti casi che risolve in modo egregio.
Casey si accorge della lettera lasciata da Void sul letto e la sua spiccata emotività lo entusiasma, in effetti non è affatto da sottovalutare l’attenzione di Void nei suoi confronti.
Anche in questo capitolo hai lasciato un’altra bellissima nota sul rapporto tra Casey e il suo capo; Antonio si mostra sempre comprensivo e orgoglioso verso il suo sottoposto.

Anche Amie si mostra comprensiva verso Casey. L’episodio di Void ha dimostrato quanto lei conosca le fragilità emotive del fratello, lo comprenda e abbia sempre curato le sue insicurezze anche in passato. Lei lo rassicura di aver fatto tutto il possibile per Void, anche rischiando se stesso. Casey avrebbe voglia di rincontrate Void e alla fine del capitolo, per la mia gioia, non tarda ad ascoltare i suoi sentimenti.

Hai descritto davvero molto bene l’azione. Non è facile mostrare l’atmosfera che circonda questo nuovo obiettivo per Void. Hai descritto nei minimi dettagli i gesti dell’assassino e la dedizione che ripone nel suo lavoro, precisione che è parte integrante della sua personalità. Credo di aver sottolineato quanto tu sia brava a presentarci i personaggi capitolo dopo capitolo partendo dalle proprie scelte, dalle proprie azioni e dai propri pensieri. Void è preciso nel preparare la sua postazione di tiro.
Il contesto nel quale inserisci la missione è suggestivo, il gelo aumenta la suspance, oltre a mettere fisicamente in difficoltà Void (ogni difficoltà che incontra Void rende umano il nostro assassino, lo rende reale). I ricordi di Void sugli addestramenti svolti in clima di gelo, affrontati da solo, evidenziano le sue difficoltà ma anche la sua forza e la sua costante tenacia.
Void ha dubbi sull’uomo che affianca il trafficante di droga che deve uccidere, non è nei suoi piani e prima di premere il grilletto su di lui vuole essere certo sulla sua identità; dimostra di avere remore e di non essere uno spietato assassino, esattamente come Casey pensa (confermando il suo sesto senso). Il detective lo aiuta con tempismo e inizia così la loro prima collaborazione sul campo con sintonia e complicità, direi anche con fiducia l’uno dell’altro.
Void manifesta delicatezza verso la ragazza rapita; non prova empatia verso di lei perché non è stato addestrato ad esserlo e il suo passato non gli ha consentito di sviluppare un atteggiamento empatico verso il prossimo (se non per anticipare le mosse dei suoi nemici), eppure si prodiga per portarla in salvo, insieme alle altre ragazze cercando impedire alla nave di salpare. È un fuori programma per Void che gli consente di dare a Casey l’ennesima prova che sia una brava persona e che l’apparenza inganni.
Casey dimostra sempre di essere meraviglioso, è preoccupato per Void, come se dal loro primo incontro avesse firmato un implicito contratto che lo vincola alla sua protezione. Penso e spero che possa diventare l’ombra di Void e/o che possano coprirsi le spalle a vicenda.

Per il momento attendo con impazienza di leggere il loro incontro e il loro eventuale dialogo. Tifo per loro (non so se si noti), ma soprattutto sono una tua grandissima fan per come muovi personaggi, fatti, emozioni. ❤

A presto, mia cara!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata amica e lettrice)

Recensore Master
11/04/21, ore 12:29
Cap. 2:

Ciao e davvero tanti complimenti per questa storia! L'esperienza traumatica di Void bambino è stata angosciante, non ci si deve stupire che abbia scelto di vivere in un mondo che comunque, a suo modo, lo fa sentire sicuro, che gli ha regalato la figura paterna che non aveva mai avuto. C'è da stupirsi, semmai, che tanta rabbia e odio vissuti sulla sua pelle non gli abbiano portato via la capacità di voler bene a qualcuno e di provare anche sentimenti positivi.
Le suore che gli hanno detto che il padre era una brava persona e che sicuramente ora è in un posto migliore sarebbero dovute essere le sue prime vittime... XD
Comunque, dopo tutto quello che ha passato, per me è ancora più ammirevole che Void sia riuscito a mantenere la sua dignità, che abbia saputo legarsi a una persona come Davyd, che anche nelle sue missioni sia sempre riuscito a rispettare gli altri e a creare un clima di collaborazione, anche quando ha dovuto lavorare con gli americani. Io fin dal prologo ho ritenuto Void una persona positiva, perché non è facile fare il sicario mantenendo comunque una propria umanità e dei sentimenti, ma lui lo sa fare e questo fa di lui una brava persona (non nel senso che intendevano le suore! XD). E poi, in realtà, più leggo la storia e più mi sembra che Void e anche i suoi amici come Davyd o Shala, in realtà non siano veramente sicari, quanto una controparte necessaria per colpire i veri "cattivi", quelli che non si fanno scrupoli di arricchirsi con la prostituzione di ragazzine, con la droga o con il terrorismo. I canali ufficiali come la polizia e l'FBI spesso hanno le mani legate, pur avendo le migliori intenzioni (almeno per quello che vedo io nelle serie TV che amo seguire! XD), ma queste persone che ufficialmente non esistono mettono a rischio la loro vita per colpire bersagli che altrimenti ne uscirebbero puliti, giudici, politici, capi di Stato ecc... Per me quindi "sicario" non è la parola giusta per definire Void, il sicario io lo vedo come uno che lavora per i cartelli della droga, o che è pagato dal marito per uccidere una moglie che non vuole più... Void è molto di più di questo, per me è una sorta di eroe silenzioso che fa il lavoro sporco per gli altri.
Ti faccio tantissimi complimenti, la storia è intrigante e molto originale, tu sei molto brava a scrivere e non dovresti avere dubbi, quello che scrivi è bellissimo e anche il modo di caratterizzare i personaggi mi piace molto, a parte il protagonista, ovviamente, che già adoro, mi è piaciuto moltissimo come hai saputo caratterizzare personaggi come Davyd o Shala che sono apparsi poco, ma li ho trovati subito incisivi, interessanti.
Mi preoccupa un po' invece questo Ivan Makarov, il nuovo capo di Void, che non si fa mai vedere di persona e sembra capace solo di dare ordini... Più avanti magari ne sapremo di più anche su di lui!
Appena posso continuo a leggere questa storia, sei bravissima, complimenti di cuore anche per gli aesthetic che sono stupendi e che fanno immergere ancora di più nelle vicende. Sei proprio brava in tutto!
A presto!
Abby

Recensore Master
10/04/21, ore 21:28
Cap. 5:

Ciao, tesoro mio ^^

Ho come la percezione che stiamo entrando nel vivo della trama, inizio a sentire alta la tensione sul destino a cui Void e Casey andranno incontro, sia uniti in un unico fronte che separati, ma propensi verso un unico obiettivo (con metodi differenti, ma questo non sembra scuotere più di tanto la morale di Casey).

Introduci questo capitoli rispolverando uno dei ricordi più dolorosi di Casey. Approfondisci ogni capitolo di più le condizioni sociali in cui Casey ha vissuto fin dalla più tenera età. Leggendo l’episodio che hai narrato mi sono commossa per la dolcezza con cui hai descritto la reazione di un bambino indifeso davanti alla sua condizione, incapace di togliere dalle spalle la zavorra per la quale i compagni lo additano come diverso. La maestra è stata la voce e la coscienza dell’autrice e (si spera) di ogni lettore, è esattamente la motivazione che serve al piccolo Casey per non crollare.
In tutta la cattiveria di cui Casey è vittima sei stata bravissima a non snaturare la purezza dei bambini addossando la colpa ai genitori per l’ignoranza che manifestano.
Casey non riesce a prendere le distanze dal passato, il quale lo ha reso emotivamente fragile e insicuro, forse ancor più del disturbo stesso di cui soffre, tanto che ha paura di sé e degli altri, ma per quanto aperto sia questo non si legge sul volto di Casey; per buona parte della sua vita lo hanno portato a sentirsi diverso e incapace, in poche parole non accolto nella sua diversità.

Casey, che a differenza di coloro che ha incontrato lungo la sua strada è sensibile nei confronti delle differenze altrui, nota qualcosa di speciale in Void al primo impatto, qualcosa di bello che dietro ad una maschera di sofferenza pochi notano; Casey sa bene quanto i pregiudizi possano fare male e da subito cerca di andare oltre la corazza che Void innalza davanti ad ogni nuova conoscenza fin da ragazzino.
Casey si mostra totalmente limpido con un russo che ha appena conosciuto, ma la menzogna non fa parte del suo essere e con naturalezza gli racconta il motivo che lo spinge ad assumere alcuni comportamenti considerati per la maggior parte delle persone inusuali. È significativo il fatto che Casey ricordi a Void quanto siano simili più di quanto egli pensi, anche se in apparenza potrebbe sembrare che appartengano a mondi differenti e opposti (anche in questo caso la superficialità, l’apparenza e il pregiudizio fa la sua parte, difficilmente qualcuno riuscirebbe a giustificare un assassino, eppure Casey va oltre questo); anche con una pistola in mano la morale che seguono non è poi così diversa, dal momento che coloro contro cui la puntano non sono mai innocenti.

Hai un modo unico di mostrare l’anima di Void, non solo perché è il tuo personaggio, ma anche perché stai trattando la psicologia di un personaggio verosimile, un personaggio dall’apparenza indistruttibile che conserva in sé molte fragilità; Void mostra una “compostezza emotiva” (non so nemmeno se esiste, interpretami xD) derivante dalle sue stesse fragilità.
Ho trovato particolarmente significativa la scena in cui guarda le foto di Casey, si avverte tutto il suo disagio davanti alla sfera personale dell’uomo che lo ha ospitato; sicuramente è ancora un argomento intrattabile per lui, è la parte più rilevante delle sue debolezze; scorgere gli affetti famigliari di altri riapre ferite sulla sua vicenda famigliare. È comprensibile che la morte delle sue vittime (per giunta colpevoli) non lo sfiori, dopo aver vissuto un passato così doloroso e traumatico.
Tornando a Casey, nessuno (se non pochi) avrebbe consentito a Void di entrare nella sua sfera personale in modo così cristallino, senza temerlo, ma accogliendolo come un “amico di vecchia data”. Casey sorprende sempre Void, privandolo del suo stesso giudizio, è come se avesse già ricevuto dal russo la conferma che sta cercando semplicemente scrutando i suoi occhi (grazie al suo sesto senso che tanto lo ha distinto nel corso delle indagini della sua carriera).
L’aspetto che apprezzo di più nel loro rapporto è il fatto che tra loro non ci siano segreti fin da subito, anzi Void è chiaro fin da subito con Casey su ciò che rischierebbe nascondendolo, mostrando quasi il desiderio di proteggerlo; per quanto la proposta del detective sia allettante non se la sente di coinvolgerlo, dimostrando ancora una volta che la buona opinione di Casey su di lui è fondata.

Sapevo che era solo questione di tempo prima che Void cedesse all’aiuto fornito da Shala (le donne, eh Void? Dispiace ma siamo sempre un passo avanti xD).
Void ha mostrato un grandissimo senso di patria al telefono con il suo connazionale ed è quasi commovente la pace che gli infonde un semplice accento familiare (semplice non per lui), proprio perché ci è palese la sua anima tormentata. Gli manca la Russia, chissà se qualcuno riuscirà a farlo restare in America … ma io non ho detto nulla, eh. Yuri rappresenta quel “qualcosa” che lo lega alla Russia, che lo fa sentire se stesso senza la necessità di nascondere chi sia personalmente e professionalmente.

Mi è piaciuta tantissimo anche la scena in cui Void entra nella stanza di Casey (faccio prima a dire cosa non mi è piaciuto mi sa, perché ho adorato davvero tutto).
In apparenza la camera risulta essere un casino, eppure Void riesce a notare una nota piacevole: il profumo.
È significativo l'indizio che Void lascia a Casey sul caso aperto della giovane assassinata, è sintomo della riconoscenza verso l'ospitalità che Casey gli ha riservato (e forse anche per la comprensione che non gli viene concessa tanto spesso).

Avevo sospettato che Antonio fosse una figura importante per Casey e nell'ultima parte del capitolo mi è sembrato proprio così. Il capo rappresenta per Casey un padre che finalmente crede in lui, valorizza le sue risorse e sminuisce le sue difficoltà.
Non avrei potuto aspettarmi altro da Casey se non essere totalmente sincero con Antonio. Viene da sé che il capo sia preoccupato, hai gettato un buon legame affettivo tra loro basato sulla fiducia; Antonio rispetta le scelte di Casey, si fida del suo istinto, ha avuto le prove della sua affidabilità.

A me piace sempre di più questa storia, ad ogni capitolo ci mostri una nuova sfumatura dei personaggi insieme all’evoluzione del loro rapporto. <3
Adoro come stai gestendo tutto, ti prego non bloccarti, mi stanno entrando nel cuore Void e Casey (e tu sai quanto). Farò qualsiasi cosa affinché tu riesca a finire questa storia, ne ho bisogno. <3

A presto, mia cara!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata fan, lettrice e amica)

Ps scusa per eventuali sviste nella recensione. ^^”

Recensore Master
03/04/21, ore 02:10
Cap. 4:

Ciao, tesoro mio ^^

Il mio ritardo è imperdonabile, ma non passa giorno in cui io non pensi a questa bellissima storia, sono diventata una fan di questi personaggi dal primo momento in cui me ne hai parlato. <3
Passo subito a commentare il capitolo, altrimenti rischio di dilungarmi troppo, come mio solito.

In apertura del capitolo si avverte una buona dose di tensione tra Void e Casey, specie (comprensibilmente) da parte del russo. Come Void ammette qualche paragrafo dopo, Casey è arrivato fin da subito alla conclusione del caso, ha capito che l’assassino dei tre uomini è lui ed inoltre è un poliziotto, chiunque al suo posto sarebbe teso. Casey dice di volerlo aiutare e per come si presenta la situazione è già un miracolo che lo segua di sua spontanea volontà verso la sua auto.
Ma parliamo proprio dell’auto di Casey! Se avevi intenzione di sciogliermi ci sei proprio riuscita. ** Il riferimento a quest’auto mi riporta alla nostra passione comune e all’occasione in cui ci siamo conosciuto, è impossibile per non emozionarmi. <3
Hai descritto molto bene la semplicità di Casey nell’esprimere le emozioni, anche solo attraverso le espressioni del volto. La spontaneità e la sincerità lo contraddistinguono, Void sembra essersene accorto proprio grazie alla sua razionalità. Metti già in luce le spiccate differenze tra i due, ma sottolinei il fatto che esse siano un punto di congiunzione tra loro, non di separazione.
È vivido ed emozionante il ricordo di Void a proposito del reclutamento negli Spetsnaz. È stata sicuramente una svolta per lui e per la sua carriera, forse anche per il suo addestramento che lo ha portato a diventare il professionista che è oggi nel suo campo.
È tenera l’insicurezza di Casey nei confronti della sua impulsività, è consapevole del fatto che sia fuori luogo, ma spesso non la sa controllare e questo lo rammarica. È uno degli aspetti della sua personalità che esprime la sua bontà di cuore, ogni volta ha il timore di mettere a disagio l’altro con le sue parole.
Per Void la mente di Casey è totalmente oscura e ciò è peculiare, dal momento che studia la mente altrui per lavoro, comprende e anticipa le mosse dei suoi avversari. Per chiunque altro al posto di Void sarebbe frustrante, invece per lui è un terrente per donare al detective parte della sua fiducia, poiché si sente affascinato dall’influenza che Casey ha avuto su di lui fin dal loro primo incontro.
Casey dimostra di avere tantissima delicatezza e in questa occasione la sta manifestando per salvaguardare l’anonimato di Void, ad esempio oscurando le finestre. Mi sembra di averli davanti entrambi, mi sembra di sentire ogni loro singolo respiro e di scrutare il loro stato fisico. Questa storia ha un realismo sorprendente sul piano umano e fisico, fatto di gesti, emozioni, condizioni fisiche; non so esattamente come spiegarti, ma mi provoca la stessa sensazione quando guardo una statua nella quale siano state messe in risalto i dettagli più propriamente umani, tanto da renderla viva.

Ho adorato l’incursione della sorella di Casey (anche qui ho colto un chiaro e piacevolissimo riferimento **), è delicata quanto il fratello e il suo personaggio mi è entrato nel cuore fin da subito.
Le tue descrizioni sono molto coinvolgenti. Penso, ad esempio, a questa operazione improvvisata per estrarre il proiettile dal braccio di Void, sei stata molto precisa sul piano medico ma anche umano, non hai mai perso di vista che sia il paziente che la soccorritrice sono persone; a tal proposito mi è piaciuto come Void esprima anche in un momento così doloroso fisicamente la sua personalità, ma continuasse anche a formarsi una sua opinione sulle persone che lo hanno ospitato. È significativo il fatto che riveda in Amie gli occhi del fratello, prova del fatto che Void non sia solo un assassino ma in lui ci siano forti tendenze umane sopite ma che sanno riemergere. Void è profondamente grato all’infermiera e non esita a farglielo sapere.
Lungo l’intero capitolo Void cerca di formarsi un’opinione su Casey e sulla particolarità che ha riscontrato in lui; le parole di Amie sulle pastiglie non possono lasciare indifferente il mercenario, diventano una prova per cercare di decifrare lo strano comportamento del detective. Void sembra mettere piano piano un tassello per comprendere Casey, in fondo anche in questo caso deve investigare e dimostrare a tale proposito le sue abilità sul campo.
Stai facendo un grandissimo lavoro sulla psicologia dei personaggi e spesso li descrivi indirettamente. È affascinante, ad esempio, il fatto che l’abitazione in cui vive Casey rispecchi la sua anima solitaria e che Void lo colga subito, nonostante il dolore che provi ancora per la ferita e quindi non essendo particolarmente lucido mentalmente. Void non riesce a decifrare Void, ma coglie la sua malinconia, dimostrando di essere non solo addestrato, ma anche profondo.

I pensieri di Casey sull’essere diverso secondo l’opinione pubblica sono intensi e commoventi [sappi che dalle tue storie si coglie che sei una brava persona, è inutile che lo nascondi <3]. È un giovane uomo che nella sua breve viva ha già sofferto molto e non meno di quanto abbia sofferto Void, ha solo attraversato esperienze diverse.
L’apprezzamento di Casey sull’aspetto fisico di Void mi strappa sempre un sorriso, specie lo sguardo accigliato di Void a tal proposito. Ha dimostrato di essere anche lui rimasto colpito da Void e non ha esitato a farglielo sapere. xD
Nonostante il disturbo di Casey influenzi inevitabilmente la sua personalità, penso lui sia dolce e cordiale nel profondo. Sia Void che Casey non hanno istaurato un buon rapporto con il padre, ma hanno reagito in modo decisamente diverso, Casey non teme di mostrare la propria sensibilità, Void resta più reticente sul piano dei sentimenti, anche se anche lui ha dimostrato di saperli esprimere (non so se il paragone è forzato, ma ho tenuto conto che il padre di Void e quello di Casey hanno avuto atteggiamenti differenti nei confronti dei figli, c’è sicuramente differenza tra un padre che usa violenza e uno che sparisce).
Quando Void scopre di cosa soffre Casey non rimane sconcertato, anzi sembra che conoscere la verità lo abbia rasserenato.
La scena che vede Casey protagonista è stata molto interessante. Conoscere il nome di Void gli fa pensare di aver conquistato un po’ della sua fiducia. Il fatto che sia un uomo privo di pregiudizi lo ha spinto ad accogliere Void e ad avere fiducia in lui senza esitare (atteggiamento che per altro Amie non gli rimprovera, probabilmente anche lei ha un cuore aperto), dal momento che ha provato sulla propria pelle le conseguenze dei pregiudizi e della solitudine; non a caso è diventato un poliziotto per onorare la giustizia, offrirla a chi non può dimostrare la propria innocenza. È come se mettesse il suo disturbo al servizio che attraverso un sesto senso lo aiuta a cogliere l’innocenza prima dei suoi colleghi, è una dote naturale. È consapevole di rischiare con Void (dal momento che sa che è un assassino), ma ha anche ponderato i rischi.
Il ricordo dei genitori che apprendono la diagnosi e del padre che li abbandona è toccante. Purtroppo è una situazione verosimile la non accettazione da parte dei genitori.
Casey ha cercato un contatto con il padre, ma non è stato in grado di affrontarlo ed è assolutamente comprensibile, anzi avrebbe tutto il diritto di essere infuriato con lui, insomma ha abbandonato lui, la madre e anche la sorella. Conoscendo la storia di Casey diventa anche chiaro il legame stretto che ha instaurato con Amie; si sono avvicinati nell’affrontare una mancanza comune. Per fortuna la madre ha saputo colmare in parte il dolore con il suo orgoglio.

Ci sarebbero mille altre cose da dire, come il fatto che la musica abbia il potere di calmare l’irrequietezza di Casey e l’empatia che dimostra di provare anche davanti alla foto del cadavere di una donna rimasta sola anche dopo la morte.
È dolcissima la gioia di trovare Void al suo risveglio.

Non ho più le parole per dirti quanto tu sia sorprendentemente brava!! <3

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (tua affezionata lettrice e amica)

Recensore Master
31/03/21, ore 18:23
Cap. 5:

Ciao cara^^
Pian piano eccomi anche qui.
In questo capitolo viene approfondito il personaggio di Casey e il suo rapporto con il disturbo con il quale ha dovuto imparare a convivere fin da bambino. All'inizio si è trovato in difficoltà, ovviamente si è sentito "diverso", ma pian piano è riuscito a non considerare più l'ADHD solo come una debolezza o un ostacolo. La sua determinazione lo ha portato a diventare un buon poliziotto e ad affinare le sue abilità come detective, tanto da essere stimato ed apprezzato dai suoi colleghi e superiori.
Void inizia a scoprire qualcosa di più sul suo salvatore e ad indagare sul suo passato attraverso l'ambiente casalingo e le fotografie di famiglia.
Il russo è sempre diffidente e ha come obiettivo la sua missione, ma sembra essere anche incuriosito dal giovane che lo ha aiutato senza mostrare alcun timore nei suoi confronti. Casey ha subito intuito che egli non è un uomo malvagio, nonostante il suo mestiere e la sua freddezza.
Infine mi è piaciuto molto il rapporto tra Ward e il suo capo, il quale è anche il suo mentore e protettore. Egli dimostra di provare ammirazione e sincero affetto per il giovane detective. Ovviamente il comandante si preoccupa per l'incolumità di Ward quando viene informato dei fatti, ma si dimostra anche molto comprensivo.
Casey è determinato a difendere Void, crede che egli non sia un pericolo e si fida del suo istinto.
Sono davvero curiosa di vedere come proseguirà la vicenda.
Complimenti, è sempre molto avvincente questa storia!
Alla prossima! :)

Recensore Veterano
29/03/21, ore 12:55
Cap. 2:

Eccomi di nuovo qui, sempre più innamorata del personaggio di Void. Amo i flashback, in particolare quelli della sua infanzia perché mi permettono di comprenderlo meglio e forse capisco perché è diventato un mercenario. Adoro il suo carattere, gli atteggiamenti, lo hai delineato in maniera perfetta sotto tutti i punti di vista. Ogni tanto concedi piccole descrizioni che permettono al lettore di immaginare la scena: li skyline di Berlino, un parco soleggiato. Shala mi piace in sacco e spero di incontrarla di nuovo durante la lettura. La presentazione di Casey, attraverso i suoi rapporti, mi piace è un modo fantastico per entrare in scena!

Recensore Veterano
29/03/21, ore 12:34
Cap. 1:

Ciao!
Non leggo mai storie originali e raramente lascio recensioni, ma il tuo racconto è una piacevolissima eccezione. L'ho scoperta quando l'hai pubblicizzata sul tuo profilo fb e da subito la trama mi ha accattivato.
Il capitolo mi ha catturato e l'ho letto tutto d'un fiato mentre la suspance cresceva. Il lessico e lo stile scorrevole sono sicuramente uno dei tanti motivi per cui ho preferito mission obliterated al libro che ho sul comodino perché mi sembra di leggere un romanzo di autori del calibro di James Patterson. Però devo ammettere che la cosa che più ho amato è stata la caratterizzazione dei personaggi: è il primo capitolo, il lettore non sa nulla di loro, eppure mi sembra già di conoscerli. La loro caratterizzazione psicologica traspare anche dai piccoli dettagli che hai inserito: lo spagnolo con la divisa che tira, probabilmente perché non più abituato a fare attività fisica, il sudore asciugato con un fazzoletto, il timore di fronte allo spietato mercenario subito mascherato da uno tono autoritario. Lo stesso vale per Void che sfoglia il fascicolo della vittima come se fosse un giornale, la fredda abilità con cui monta le armi, ma anche l'omicidio stesso così pulito, preciso, senza esitazioni. Insomma tutti piccoli dettagli che me li fanno amare. Ed ora sono più che curiosa di conoscere il seguito.

Recensore Master
22/03/21, ore 23:30
Cap. 3:

Ciao, tesoro mio ^^

Entriamo nel vivo della missione di Void, ci riveli il primo obiettivo del nostro russo preferito. Nonostante per Void tutte le porte risultino spalancate per eliminare questo soggetto, non perdi di vista l’importanza dei dettagli, non sottovaluti nulla nella sua pianificazione e nello studio dell’obiettivo. Ho sempre la percezione di trovarmi accanto al protagonista, vedere ciò che lo circonda attraverso i suoi occhi, avere la sua stessa prospettiva degli eventi, mi immergi totalmente nella trama e nella mente dei personaggi.
Ritroviamo nel presente le influenze del passato di Void, che ci hai minuziosamente presentato nel capitolo precedente. Recuperi in particolare una sua caratteristica: la sua intelligenza sopraffina che lo porta ad essere precisissimo nel suo lavoro, che per Void è più una ragione di vita; la passione con cui lo svolge è innegabile, coinvolge totalmente la sua mente, il suo corpo e le sue giornate (sicuramente lo aiutano a non pensare ai traumi subiti in tenera età).
Dall’accuratezza che riponi nei dettagli si evince la passione con la quale tu stessa approfondisci gli argomenti che tratti. La combinazione tra accuratezza e passione ti consente di creare una storia molto realistica e affascinante. Inoltre, come in tutte le storie così verosimili che trattano temi conosciuti solo agli esperti e/o a chi li studia, mi insegni tanto.

La narrazione prosegue sempre senza perdere l’angst a nessun passo, questo ti consente di tenere il lettore incollato allo schermo. Uno dei tanti fattori a creare ansgt è sicuramente la grande abilità di Void nel passare inosservato; ogni sua mossa è da tachicardia, fino in un ultimo non si sa se riuscirà a superare l’ennesimo ostacolo che trova sulla sua strada. Questo genere di narrazione è degno dei più grandi film di spionaggio. <3
Mi sono commossa quando i ricordi di Void sono volati ai tempi del suo addestramento, ricorda chi è diventato ai quei tempi e come lo è diventato. Mi sono immaginata un ragazzino tutt’altro spaurito, fare letteralmente a pugni con la vita e con qualunque avversario si trovasse di fronte. Questo addestramento così duro ha dato forma al suo dolore e alla durezza che era nata nel suo cuore per colpa degli incontri poco fruttuosi che ha avuto in passato. È come se la sua sofferenza avesse finalmente trovato un senso e lui avesse trovato un posto nel mondo. L’addestramento che compie gli entra nell’anima (entra nell’anima di chiunque, ma lui in particolare trova qualcosa di affine nelle attività che compie, incanala le sue energie e la sua rabbia, dà ad essa un ordine che in parte può essere più accettato dalla società in cui vive), lo forma e trasforma nel profondo. Il fatto che sia il più giovane tra le reclute ad affrontare un simile addestramento dimostra quanto speciale egli sia nella sua immensa tenacia, nel suo impegno e nella sua determinazione.
Nel tema della sopravvivenza ho letto una metafora. La sua vita, fin dalla nascita, è stata una vera e propria lotta per la sopravvivenza; dopo tutto ciò che ha vissuto ha ragione a non spaventarsi più davanti a niente.

Ci spostiamo a Chicago e ci imbattiamo nel mio adorato Casey (tanti cuori per lui e per te che lo hai creato <3). Ci presenti subito le coordinate di un caso rimasto irrisolto, piuttosto grosso e che vede coinvolti i detective che sono stati convocati.
Anche se lo hai solo appena accennato, mi è piaciuta la figura del capo di Casey; sembra essere un uomo onesto, corretto, sa quanto hanno tenuto a quel caso e si sente in dovere di informarli della sua evoluzione; dimostra inoltre di fidarsi dei suoi uomini. Proprio grazie a lui Casey viene a conoscenza dell’esistenza di un russo incaricato di eliminare i boss malavitosi; un russo con il quale loro indirettamente collaborano, visto che desiderano tutti raggiungere lo stesso obiettivo, cambiano forse solo i mezzi usati. Viene però chiesto a Casey di ignorare l’esistenza di questa missione e noi speriamo che il nostro detective non stia alla larga da Void, eh … (*finge di essere gnorri*).
Sei stata molto delicata nell’accennare al disturbo di cui Casey soffre e che esso è complice della sua personalità perspicace, curiosa e impulsiva.

Il secondo obiettivo è più complesso per Void, lo ha costretto a prestare più attenzione al piano e più concentrazione nel portarlo a termine. Inoltre ci informi che l’operazione che sta portando avanti è la missione che ci accompagnerà nell’arco di tutta la storia, quella che le dà il titolo a questa avvincente avventura che intraprendiamo insieme ai tuoi protagonisti. <3
Siamo solo al secondo obiettivo e ogni volta che leggo questa parte sono in cardiopalma (magari sono io ad essere particolarmente ansiosa, probabile, non lo escludo xD). Void rimane ferito, ma per fortuna riesce ad uscire dalle difficoltà, grazie al suo sangue freddo e al fatto che non provi pietà (di norma non è una caratteristica positiva, ma se parliamo di Void e serve a salvargli la pelle dai criminali ben venga anche il cinismo xD).
Casey è particolarmente soddisfatto della morte del criminale e come dargli torto! È inoltre piuttosto affascinante quando indaga (commento non richiesto xD) e ho voglia di far fuori tutti gli agenti dell’FBI perché non gli danno alcun valore TT.
Povero Casey, non deve essere stato facile per lui soccorre quel ragazzo e non riuscire nemmeno a vendicare le morti innocenti di giovani che non sono stati altrettanto fortunati.
Il primo incontro tra Void e Casey, insieme al momento che lo precede è descritto da te magnificamente! Sono contenta che Casey si sia ricordato delle parole del suo capo sul sicario russo (per un momento ho temuto che le scordasse) e sono ancora più felice che le abbia balzate a piè pari (e bravo, così si fa!).
Casey desidera con grande onestà e semplicità (ed è propria questa sua caratteristica a farlo adorare immensamente) di conquistare la fiducia, dimostrando di essere veramente in gamba nel suo mestiere, ma anche come persona. Casey ricorda a Void che sono dalla stessa parte in quella missione, vogliono raggiungere lo stesso scopo. Il detective con la sua parlantina efficace sembra incantarlo e riesce a far accettare a Void il suo aiuto. Void sente di potersi fidare di Casey, nonostante i mille dubbi propri della personalità del russo.

Bravissima in tutto! <3

A presto!
Un abbraccio grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
22/03/21, ore 09:33
Cap. 4:

Ciao cara^^
Molto interessante questo capitolo dove i due protagonisti iniziano ad interagire e a conoscersi.
Ward mantiene la sua parola e porta il ferito al sicuro, prendendosi cura di lui anche grazie alla collaborazione della sorella. Mi è piaciuto molto il loro rapporto fraterno di comprensione e complicità reciproca.
Void pian piano si sta riprendendo, ma ancora diffida del suo soccorritore. D'altra parte egli non può fidarsi di nessuno, questa è di certo una situazione nuova per lui.
Alla fine però il russo cede e riconoscendo le buone intenzioni di Casey dimostra un minimo di fiducia nei suoi confronti, rivelandogli il suo nome.
Molto interessanti anche gli squarci sul passato di Ward e di come abbia dovuto imparare a convivere con il suo disturbo.
Void, da buona spia, ha già scoperto la verità, ma penso che questo non cambierà la sua opinione a riguardo del detective. Ciò che sembra essere davvero importante per lui è la sua umanità.
Complimenti anche per questo capitolo, la storia è sempre intrigante^^
Sono davvero curiosa di leggere il seguito!
Alla prossima! :)

Recensore Master
12/03/21, ore 21:18
Cap. 3:

Ciao^^
In ritardo, ma eccomi qui!
E' sempre molto interessante seguire le vicende di Void, un freddo e spietato assassino che uccide per mestiere, senza pietà e senza rimorsi. Un uomo abituato al dolore e alla violenza.
Le scene d'azione sono scritte in modo davvero coinvolgente, riesci a mostrarci al meglio il punto di vista di Void anche grazie ai piccoli particolari. Ho apprezzato molto anche i dettagli più tecnici sulle armi e il loro utilizzo, sono elementi realistici che arricchiscono il contesto.
In questo capitolo ci presenti un altro personaggio, ovvero Casey Ward.
Il detective è un uomo di legge, deciso e determinato. Ha a cuore le persone, e questo è importante nella sua lotta al crimine.
Egli è animato da buone intenzioni, lo dimostra il suo tentativo, alla fine ben riuscito, di soccorrere Void, che ritrova sulla scena del crimine.
La questione della collaborazione tra la polizia e i Russi è decisamente pericolosa, sono curiosa di sapere qualcosa di più a riguardo.
Complimenti, la storia è sempre molto interessante e scritta davvero bene.
Alla prossima! :)

Recensore Master
09/03/21, ore 23:14
Cap. 2:

Ciao, pulzella adorata ^^

Ho già scaricato l’entusiasmo per la meraviglia che hai scritto (per fortuna), quindi ti lascio un commento razionale, o almeno ci provo. <3

Dopo la curiosità che hai lasciato nel prologo, approfondisci il suggestivo personaggio che ci hai presentato. Non lo dipingi affatto in modo convenzionale, il primo vero approccio con la psiche e il passato di Void lo abbiamo attraverso le sue sensazioni. L’incipit del capitolo annuncia un assassino, ma riga dopo riga si para davanti ai nostri occhi un umano che soffre, vissuti dolorosi si intrecciano ad un presente anch’esso tormentato. Il fumo rappresenta in questo “qui ed ora” l’unica fonte di sollievo che Void riesce a riscoprire, una fonte di sfogo che diventa anche l’elemento che stimola il ricordo e che inconsciamente per lui è diventato un rifugio.
È interessante e toccante leggere il passato di Void per come ce lo presenti. È un insieme di flash collegati dalle emozioni di un bambino. La visione del piccolo gioca tra sofferenza e incomprensione per ciò che succede; un pizzico di illusione fino ad un certo punto della sua vita abita il suo cuore, un’illusione naturale che i bambini cercano sempre anche nelle situazioni più difficili, rifiutando che ciò che vivono sia grave.
Il fatto che nessuno lo abbia aiutato ha peggiorato la sua situazione, indurito irreversibilmente il suo carattere (a questo proposito non è sempre tutto nero, ci sono diverse tonalità nell’arco della storia) e ha iniziato a modellare il suo futuro. A partire dalla famiglia anche gli incontri che ha compiuto nell’arco della sua vita non sono stati fortunati e proficui (anche chi dovrebbe avere un dovere morale nei confronti del prossimo). Si convince che è giusto che lui soffra, questo è il messaggio esplicito che gli lanciano coloro che lo circondano. Prova sensi di colpa ovunque, a partire dal padre che lo accusa per la morte della madre, lui non viene mai considerato una vittima, è colpevole persino di soffrire sotto la violenza del padre, tanto che tiene il dolore per sé, non lo manifesta più.
Lungo il ricordo sei stata abilissima a mostrare il cambiamento di Void bambino, tutte le fasi che ha vissuto nella sua giovane mente. È stata un’immedesimazione perfetta, fino alla maturità giunta forzatamente, una consapevolezza propria dei bambini che hanno vissuto simili traumi, la disillusione da parte sua è più che comprensibile.

La rabbia per il passato non è del tutto svanita nella mente e nel cuore di Void, ritorna tutto come un fulmine a ciel sereno ed è sufficiente un odore per rivivere i tempi andati.
È significativo il fatto che la base nel quale vive sia strettamente collegata al lavoro e al tempo stesso sia diventata la sua casa, il suo rifugio sicuro anche dalla sofferenza; è un altro modo per dire che il lavoro è diventato la sua vita, una ragione di vita per non sprofondare nei traumi del passato.
Le descrizioni così dettagliate dei gesti di Void mi sono piaciute tantissimo, rispecchiamo il suo umore e la sua irrequietezza.
Anche se siamo solo in una prima fase della storia, sei entrata nel merito del suo lavoro e del calibro delle sue emozioni; ci hai offerto una presentazione di Void a 360°. Storia e attualità si intrecciano nelle missioni passate di Voi. Nella missione in Turchia ha dimostrato di essere diplomatico e un abile stratega, la sua non era certo una posizione semplice da vivere. Se devo trovare un aspetto positivo dei suoi anni in orfanotrofio, quantomeno hanno capito quanto lui sia intelligente ed è proprio vero, lo ha dimostrando nell’arco della sua carriera.

Anche nei ricordi trovo che tu abbia colto gli attimi giusti per ripercorrere la sua infanzia e gli eventi che lo hanno portato ad essere l'uomo che è nella vita e nella sua professione. Le suore che non lo hanno capito con le giuste tempistiche lo hanno portato ad essere a sua volta chiuso e violento, lo hanno spinto ad una carriera militare per sfogare tutti questi comportamenti ed atteggiamenti in modo forse proficuo per la nazione, dando a lui disciplina, eppure il cuore di Void non si è annerito del tutto.
La sua più grande debolezza è il passato, la privazione dell'affetto che lo ha caratterizzato, che però non l'ha portato ad essere apatico.
Void non è un semplice soldato e una semplice spia, lo dimostra il leggero timore che il suo nuovo comandante possa non gradire il suo atteggiamento schietto; prova un timore che non tutti al suo posto avrebbero, ciò significa che, nonostante tutto, sa ancora provare emozioni sincere (schiettezza apprezzata dal vecchio comandante, che sembra mancargli). Tiene soprattutto a rispettare gli ordini, da buon soldato e tiene alla sua etica, anche e soprattutto nel suo lavoro.

Espliciti le certezze della sua vita, ciò che lo calma: l'allenamento.
Il mio cuoricino batte ogni volta che nomini Casey e le sue abilità da detective. Sembra davvero il caso per Void, vendicare gente innocente frutto di cattiveria sembra un suo grande compito nella vita. Penso che già da queste prime parole sul detective Ward si capisca che Void e Casey abbiano gli stessi obiettivi, benché si trovino da lati quasi opposti. E mi fermo qui con questa riflessione, altrimenti anticipo eventi futuri. ^^”

Ho lasciato Shala per ultima solo per ordine di trama, ma la adoro tantissimo. È originale come si sono conosciuti in battaglia e da quell’episodio – come spesso accade nelle vicende più al limite – nasce un rapporto stretto e particolare; lei diventa a pieno titolo una figura femminile a cui lui può fare affidamento, forse l’unica.
È tenerissimo il bacio sulla fronte che lei gli porge, sembra quasi voler concretizzare il senso di protezione che prova verso di lui, infatti non ha indugiato a rispondere al suo appuntamento. I due in quell’anno hanno vissuto un’evidente mancanza che però non si erano professati fino a quel momento, ma ora ad un nuovo incontro c’è una velata malinconia per la loro separazione, si ritrovano come se non si fossero mai separati, il bene che si vogliono è forte ed evidente. Vi è tra loro una conoscenza profonda e reciproca.

Questo capitolo è un intreccio tra trama puntuale e ricercata, psicologia, sentimenti, emozioni, sensazioni. <3

È inutile non ammetterlo, tardo anche perché non è facile trovare le parole giuste per recensirti, scrivi trame troppo profonde e le tue narrazioni sono troppo coinvolgenti per condensarle in poche semplici parole di recensione. <3

A presto, tesoro!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
06/03/21, ore 15:01
Cap. 1:

Ciao! Dopo la storia che avevo letto la volta scorsa mi era rimasta la voglia di leggere qualcosa di tuo e ora ho trovato questa e penso proprio che mi piacerà. Non temere, non mi scandalizzo certo per assassini, mercenari e sgozzamenti vari, visto che adoro Vikings e tutte le serie TV americane su crimini violenti (da CSI a FBI a Law&Order!). In questo Prologo facciamo la conoscenza di uno dei tuoi protagonisti, un mercenario russo pagato per uccidere... eppure, nonostante non sia certo dipinto come un santo, mi viene subito da chiedermi: ma sono davvero i sicari quelli che dobbiamo condannare, o invece non sono molto peggio quelli che, come lo spagnolo della storia, ingaggiano qualcuno per uccidere, pagano per non sporcarsi le mani di sangue e poi si permettono pure di giudicare la persona che assoldano? E' vero che, in questo caso, l'uomo che Void è pagato per uccidere sembra essere anche lui un criminale, ma quante persone ingaggiano un sicario per eliminare, magari, una moglie scomoda o un socio in affari?
Insomma, non credo proprio che Void sia una cattiva persona e lo dimostra anche il dialogo telefonico con il suo capo Davyd che ha deciso di "andare in pensione" per godersi finalmente la sua famiglia. Si capisce che tra Void e Davyd c'è più di un semplice rapporto di lavoro, probabilmente è più una sorta di legame padre/figlio, e anche il fatto che Davyd voglia ritirarsi dimostra che non è una persona crudele, non ama uccidere, non lo fa per divertimento, per lui è stato un "lavoro", magari senza tanti scrupoli, ma solo quello e adesso è ben felice di allontanarsene e di dedicarsi agli affetti veri.
E, comunque, l'uomo che Void uccide è senz'altro peggiore di qualsiasi sicario o assassino, un uomo che rapisce e violenta ragazzine per poi farle prostituire... ha meritato quella fine e anzi ha avuto una morte fin troppo pietosa e veloce rispetto a quello che ha fatto passare alle sue vittime!
Insomma, il Prologo ha dimostrato ancora una volta quanto tu sia brava nel creare personaggi originali, particolari, quanto tu sia creativa nelle tue storie e nelle situazioni che ti vengono in mente. Oltretutto hai uno stile impeccabile, sembrava proprio di leggere uno di quei romanzi di spionaggio o avventura, e hai descritto benissimo tutte le scene di azione di Void (io lo ripeto sempre, ammiro tantissimo chi sa descrivere così bene questo tipo di scene perché è una delle cose che io proprio non riesco a fare, ci metto settimane a scrivere due righe su una battaglia quando sono costretta a farlo! XD XD XD).
Complimenti, la storia mi intriga moltissimo e sono sicura che mi piacerà ancora di più andando avanti, sono contenta che tu abbia deciso di pubblicarla e anch'io dunque ringrazio Paige e tutte le persone che ti hanno incoraggiata, non dubitare mai del tuo talento, sei bravissima e sono molto felice di averti scoperta come autrice!
A presto!
Abby

Recensore Master
03/03/21, ore 19:35
Cap. 2:

Ciao cara^^
In questo capitolo scopriamo qualcosa sul passato di Void ed iniziamo a vedere quali sono le cause e le motivazioni che hanno portato il protagonista a diventare un assassino di professione.
La sua storia è davvero drammatica, con un'infanzia segnata dalla perdita della madre e dalla convivenza con il padre violento. La cosa peggiore è che nessuno si è mai preoccupato per lui e per la sua terribile condizione.
Così Void fin da piccolo si chiude in se stesso e ricorre alla violenza per affrontare il dolore e la solitudine, e per lui l'esercito diventa l'unica alternativa a una sorte ancora peggiore.
Molto interessante anche il personaggio di Shala Cross, una donna al comando militare che dimostra di saper ricoprire al meglio il suo ruolo.
Questa missione negli USA è particolarmente impegnativa, ma Void è pronto a compiere il suo dovere come sempre.
Sono davvero curiosa di vedere come proseguirà la vicenda.
Complimenti, questa storia è sempre più interessante^^
Alla prossima! :)

Recensore Master
26/02/21, ore 17:29
Cap. 1:

Ciao, tesoro mio ^^

Tralasciamo quanto io sia felice che hai pubblicato questo prologo, perché questo finalmente sarà il momento in cui anche altri potranno apprezzare il tuo lavoro e la bellissima trama di questa storia. <3

Da questo prologo entri subito nel merito del protagonista attraverso un incipit in media res: non sappiamo immediatamente perché lui si trovi in quell'ufficio, veniamo a sapere scorrendo le righe che gli è stato affidato un caso ed è lì per farne la conoscenza.
La scena che hai scelto per introdurre la storia è calzante per presentarci il personaggio che ci accompagnerà lungo i capitoli ed inoltre ci hai fatto respirare il mood della storia (un ritmo incalzante, ma attentissimo ai dettagli).
Proprio a proposito dei dettagli, sono sorprendenti, sono così accurati da rendere vivide le scene, dalle più pacate a quelle più concitate.
Hai messo in luce la diversa personalità dei due uomini. Le descrizioni di entrambi sono molto equilibrate, nonostante solo uno dei due sia il protagonista ti sei premurata di dare rilievo anche al contorno.
A proposito di Void, hai gettato sfumature chiaro/scure su di lui. Ci racconti il suo ruolo, ci lasci intendere che è molto più della precisione e della freddezza con cui svolge le sue missioni, ma lasci un'ombra, oltre la quale per il momento non ci è consentito andare. Questa è la caratteristica principale che crea suspance e invoglia la lettura.
Già dal primo approccio con il personaggio hai affrontato un tema molto significativo: i pregiudizi. Si pensa che lui non abbia sentimenti sulla base dell’addestramento fatto. Credo che questo diventerà uno dei temi portanti della storia, non a caso ci presenti Void attraverso i pregiudizi che pendono su di lui, quindi attraverso tratti opposti (o comunque superficiali) rispetto a ciò che lui è; non manchi però di sottolineare che questo è il sentire comune e che dietro ad un animo riservato c’è molto di più da scoprire. Un primo approccio alla storia che ci lascia intendere quanto essa sarà profonda e l’autrice sensibile ai temi trattati.
Dal canto suo, il caporale è in evidente stato di agitazione (i tratti psicosomatici sono piuttosto suggestivi per indicare le sue emozioni e la sua personalità); forse non è abituato ad assoldare mercenari, ma si vede chiaramente costretto dalle circostanze (il criminale in questione è un soggetto spietato che rischia di sparire e quindi temono giustamente di perdere le sue tracce); mi sembra sottinteso che stavolta la giustizia abbia lasciato a piedi un delinquente e Void sembra la persona più indicata per impedirgli di compiere ulteriori reati e fare del male ad altri innocenti.
Void è piuttosto a suo agio nell’accettare incarichi, ha l’aria del veterano. Davanti al profilo del criminale che gli viene mostrato dal caporale spagnolo, Void non prova la minima pietà per quello che dovrà portare a termine (penso sia una reazione plausibile per chiunque legga quel fascicolo).
Un aspetto di Void che metti in luce è la meticolosità che impiega nel suo lavoro, presta la massima attenzione a ciò che progetta e a ciò che compie per portare a termine il suo obiettivo. In sostanza, è una macchina da guerra con un cuore puro. A questo proposito ci tengo a spendere due parole anche per la tua meticolosità. Questo prologo è pino zeppo di termini tecnici precisissimi e sei stata abilissima ad inserirli nei punti strategici, hanno arricchito la narrazione.
C’è stato un principio di commozione da parte mia quando ho letto il saluto di Void al suo capo e l’annuncio di quest’ultimo. in queste righe il rapporto tra loro è appena accennato, eppure dalle parole dei due si evince quanto sia profondo. Void, anche se non lo mostra palesemente (è sempre un po’ trattenuto nel rivelare i suoi sentimenti), si è affezionato a lui, lo ha considerato una guida e un esempio in ciò che fa. Il capo ha considerato Void come un figlio (vorrei dire tante cose a questo proposito, ma mi tocca posticiparle, altrimenti rischio di uscire dal copione del prologo), è consapevole del fatto che Void probabilmente non lo capisce, ma ha tanta stima di lui e prova tantissimo orgoglio per l’abilità che ha maturato grazie al suo addestramento; prova tanta malinconia a seguito della sua scelta (non deve essere facile lasciare un ruolo che implica così tanto coinvolgimento umano e si vede che lo ha svolto con passione), ma penso che si congederà senza rimpianti, in fondo rimane a disposizione, non ha chiuso definitivamente la porta sul suo passato e tantomeno a Void.
Quando vediamo entrare in azioni Void per la prima volta si avverte una suspance indescrivibile. Attraverso le parole sei riuscita a farmi sentire tutti i suoni, è come se fossi accanto a Void.
È importantissimo questo prologo (oltre ad essere ben strutturato e accattivante, con l’inserimento di mille interrogativi che invogliano il lettore a conoscere Void) per presentare il personaggio; mostri che non è un semplice assassino, è un uomo che sfrutta la sua propensione e le sue abilità per fare giustizia. Le informazioni che ci fornisci in questa occasione sono prese con le pinze, né poche né troppe, il giusto. Il fatto poi che aiuti la donna con decisione ma estrema delicatezza ci dice molto di quest’uomo che è molto più complesso di un comune assassino.
La descrizione finale di Void è stata molto emozionante. Ci dice quanto quest’uomo sia solo preda dei pregiudizi, ma lascia sempre quella luce di mistero, poiché non finisce tutto dietro un muro di introversione, la situazione di Void è molto più complessa di così.

Sono uno disastro, questa settimana lavoro di continuo e crollo perennemente quando vorrei dedicarmi a questa bellissima storia, perdonami, tesoro. Tu non mollare mai questo progetto, è troppo bello e vale davvero la pena di condividerlo con noi (io ormai ne sono dipendente, ma questi sono dettagli). <3

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

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