Recensioni per
Mission Obliterated
di Bloody Wolf

Questa storia ha ottenuto 26 recensioni.
Positive : 26
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
18/09/21, ore 16:13
Cap. 7:

Ciao, eccomi ritornata alla tua bellissima storia e devo dire che mi dispiace davvero tantissimo vedere che una storia così bella, interessante, coinvolgente e ben scritta ha così poche recensioni, tante volte viene da pensare che non valga nemmeno la pena scrivere e pubblicare, tanto la gente legge e recensisce sempre le solite storie, quasi mai originali, sempre nei soliti fandom e possibilmente con le solite coppie più popolari.
Comunque tu sei talmente brava che sono certissima che non ti debba preoccupare delle recensioni, una storia originale come questa magari non ha visibilità su EFP ma per me potrebbe benissimo diventare un libro! Per cui coraggio, diverse persone che conosco sono riuscite a pubblicare davvero e io sono certissima che anche tu potresti farlo.
Dolcissimo e tenero Casey che si sente felice perché Void, prima di compiere la sua missione, ha chiesto a lui se l'uomo che voleva colpire fosse veramente un malvivente e questo gli ha dato ancora una prova del fatto che Void in realtà è una persona corretta e leale e che non farebbe mai del male agli innocenti. Io penso che Casey sia già un bel po' innamorato, chissà se se ne è reso conto?
Ed ecco che quel Geoffrey, che mi aveva piuttosto impensierita già nello scorso capitolo, ritorna e si scopre che in effetti è anche più pericoloso di quello che pensassi, violenta e uccide le ragazze e ha stuprato anche la nipote del capo di Casey, distruggendole la vita. È quindi un serial killer e uno stupratore seriale e mi tranquillizza molto pensare che adesso Casey e Void in un certo senso "lavoreranno insieme" per catturarlo (o per ucciderlo, se arriverà primo Void!). Mi è piaciuto molto anche il sovrintendente Torres di Duluth, è stato una piacevole sorpresa perché, in genere, questi personaggi non sono affatto contenti né tanto meno collaborativi quando un detective di un altro distretto viene a "immischiarsi", invece Torres ha ascoltato attentamente Casey ed è sembrato molto partecipe anche del dolore di Antonio e delle famiglie delle ragazzine stuprate e uccise e questa non è una cosa scontata, anzi!
Molto bello poi l'incontro tra Casey e Void, ancora una volta si percepisce che Casey è attratto dal russo, ma anche che si fida completamente di lui e che vorrebbe che potessero collaborare. Void però è reticente, ovviamente le sue esperienze di vita e gli abbandoni non gli consentono di essere così fiducioso negli altri, nessuno può assicurargli che Casey non lo deluderà come già hanno fatto altre persone, Void non vuole più essere ferito. Intanto però la storia che Casey gli racconta e la sua ferma volontà di affiancarlo per distruggere il traffico di droga è un buon punto di partenza per spingere Void ad avere maggior fiducia in Casey.
E proprio mentre loro parlano arriva la notizia che Geoffrey è stato intercettato e adesso i due dovranno decidere insieme come muoversi, Casey preferisce non agire subito per avere la possibilità di smascherare i "pesci grossi" che stanno dietro il delinquente e pare proprio che l'offerta della birra gelata da parte di Void sia una sorta di "accordo siglato" tra lui e Casey che li porterà a collaborare e, spero, anche a qualcosa di più, mi sembra sempre che ci sia l'elettricità nell'aria quando quei due sono insieme!
Complimenti anche per questo bellissimo capitolo, cercherò di proseguire il prima possibile!
Abby

Recensore Master
06/09/21, ore 18:13
Cap. 6:

Eccomi qua, scusami davvero tantissimo per il ritardo, spero di riuscire ad essere più puntuale d'ora in poi!
Anche perché le cose cominciano a farsi davvero interessanti ora che Void ha chiesto informazioni su Casey dimostrando così che, nonostante il suo fare da lupo solitario, si sta interessando a lui... in più di un senso. Certo per Void non è facile arrivare a pensare che esistono persone che fanno del bene disinteressatamente, non ne ha incontrate tante in vita sua, ma Casey è proprio così e credo anche che sia questo suo candore ad affascinarlo tanto.
Beh, poi anche Casey non è così disinteressato come vorrebbe sembrare, visto che in fondo al cuore sperava di ritrovare Void a casa sua e di poter iniziare qualcosa con lui... però il ringraziamento che il russo gli ha lasciato è comunque prezioso, una pista per il caso che non riesce a risolvere, il ringraziamento più insolito ma anche più adatto a Void! Mi è piaciuto molto il modo in cui Casey, così adorabilmente spontaneo, è andato immediatamente a riferire il nuovo indizio a Antonio spiegando pure come ha fatto a ottenerlo, senza peli sulla lingua. Sai, tante volte mi viene da pensare che sarebbe meglio se fossimo tutti come Casey, senza tante sovrastrutture mentali ma capaci di dire esattamente quello che pensiamo e che proviamo! Ad ogni modo tra Void e Casey si è instaurata una sorta di collaborazione speciale, visto che il sicario si rivolge a lui per chiedere informazioni sull'uomo che è stato mandato ad uccidere, scoprendo che si tratta di un pericoloso e spietato trafficante di prostitute e che quindi merita di essere giustiziato senza pensarci due volte. Come ti ho scritto fin dalla prima volta, mi piace moltissimo questo lato di Void, vorrebbe sembrare spietato e senza sentimenti, uno che uccide solo perché è il suo mestiere, invece non è così perché ogni volta vuole sapere se la persona che ucciderà si merita quella fine, colpisce sempre e solo criminali che non mancheranno a nessuno e quindi ha un suo codice d'onore ben preciso, non è certo un sicario e un mercenario come gli altri. Mi è piaciuto molto anche il fatto che Void non abbia ucciso il capitano dell'imbarcazione, nonostante lo avesse minacciato, si è limitato a stordirlo per poi farlo catturare dalla polizia, farlo interrogare da loro e far liberare le donne prigioniere. L'altro uomo che Void ferisce, invece, riesce a scappare, ma la cosa che mi ha incuriosito è stata soprattutto che Void non era del tutto convinto delle informazioni su di lui, lo riteneva un pesce piccolo, un criminale sì ma non di quelli così importanti da scomodare un cecchino scelto come lui. Ho la sensazione che il fatto che Geoffrey sia sfuggito a Void potrebbe causare guai in futuro, spero di sbagliarmi, ma temo che sia così.
Infine, a quanto pare, Casey è riuscito a raggiungere Void fino a Duluth, ora mi chiedo davvero cosa succederà, visto che tra i due c'è un chiaro interesse...
Spero di passare al più presto dal prossimo capitolo e scoprire cosa succederà quando Void e Casey si incontreranno di nuovo!
Complimenti per la storia e per la tua bravura sia nella rappresentazione dei personaggi in tutte le loro sfaccettature che nelle scene di azione, quelle che per me sono sempre proibitive! XD
Ancora complimenti e alla prossima!
Abby

Recensore Master
04/09/21, ore 01:12
Cap. 12:

Ciao, mia cara!

Domattina riceverai finalmente la mia recensione ♡

Mi avevi lasciata con una certa ansia nello scorso capitolo, se non ricordo male è l'omicidio più difficile per Void, caratterizzato da una buona dose di imprevedibilità e inedito per lui. Ho temuto fino in ultimo che la situazione potesse complicarsi ai danni dell'assassino. L'intoppo c'è stato davvero con la droga, eppure è stato previdente, ha giocato d'astuzia e d'esperienza, riuscendo ad arginare con preparazione anche quella minaccia. Alla fine non si è rivelata una missione troppo alla cieca, ha organizzato tutto ciò su cui avrebbe potuto mantenere un saldo controllo. Ha ideato un omicidio all'improvviso con estrema precisione.
Riesci sempre a creare una forte empatia tra i personaggi e il lettore. In questo e nello scorso capitolo si sente proprio sulla pelle in disgusto di Void per la sua vittima. Hai inquadrato quanto sa essere viscido quest'uomo grazie alla descrizione del contesto, ma anche le sensazioni a caldo di Void sono state determinanti per farsi un'idea ripugnante dell'essere (uomo per lui in effetti è un complimento).
Anche in questa secondo step della missione non manchi di sottolineare l'abilità di Void nel simulare interesse nei confronti di quest'uomo alquanto discutibile; deve fare violenza a se stesso per compiere un approccio così intimo consapevole dei crimini di cui è macchiato. Il poco tempo che ha a disposizione per chiudere la pratica aggiunge molta adrenalina, anche in questo caso ti ringrazio per non aver fatto subire a Void un amplesso con questo individuo (siamo a rating rosso, quindi posso fare anche la recensione rossa, vero? xD), sarebbe stata una tortura per lui in primis, per me, ma penso anche per te in veste di autrice.
È interessante poi l'opinione di Void circa la droga, ci dice molto di lui e della sua personalità; il confronto con gli americani è stato illuminante sotto questo aspetto. È un ricordo doloroso per Void, non penso tanto perché le ha prese, quanto piuttosto per il contesto e per la triste consapevolezza di quanto l'uomo possa essere succube di simili sostanze per sentirsi qualcuno a spese di altri. Assumere droga prima del sesso non è molto diverso. Sei riuscita a farmi odiare i soldati americani (spero che dopo questa esperienza Void non mostri riserve verso Chris e faccia di tutta l'erba un fascio), impresa ardua che tu hai centrato in pieno, mi tocca riconoscerlo. Ho letto anche un accenno storico sulle rivalità tra americani e russi, un altro merito a te per un riferimento così ben piazzato e che alza ancor più il livello di questa storia dal punto di vista istruttivo. Per come ci hai sempre presentato Void è chiaro che la gente arrogante gli vada di traverso, lo ha sempre dimostrato innanzitutto nel corso del suo lavoro; la droga stimola gli istinti peggiori nell'uomo, inibisce la ragione, tutto ciò che Void non riesce a concepire.
Void è stato temprato da anni di addestramento e riesce ad esibire tutta la sua forza di volontà, la quale lo costringe a resistere agli effetti della droga e al ribrezzo che quest'uomo gli suscita. Le ipotesi possono essere solo due: o è molto scaltro Void o è particolarmente ingenua la vittima perché lo sta bellamente fregando davanti ai suoi occhi. Fatto sta che gradisco e anche molto!
Negli istanti dell'omicidio si denota dai pensieri di Void che è sempre molto consapevole ogni volta che porta a termine il suo lavoro, anche ora che ormai dopo anni è diventata una sorta di abitudine, per esempio non lo infastidisce più scrutare la vita spegnersi nello sguardo delle sue vittime; il suo unico pensiero si posa sulle vere vittime di efferati carnefici senza scrupoli, è per loro che agisce sempre, non mosso unicamente a compassione, ma soprattutto per giustizia, la quale è un incentivo: annullare la vita di uomini che non meritano di respirare.
I pensieri successivi sono ancora più toccanti. In pratica lui si augura che l'umanità scorra ancora nelle sue vene, si augura di non aver perso il controllo della sua coscienza, di non aver perso inibizione a causa dell'estrema facilità con cui uccide. Penso che in questi suoi timori la vicinanza con Casey possa fare la differenza, in fondo è solo una questione di prospettiva se le vittime di questi carnefici non escono mai dalla sua mente, se uccide in nome loro e mostra compassione verso di loro, la compassione è un sentimento tipicamente umano. Il male che provoca lui non può essere paragonato a quello di simili criminali o anche solo al male che il padre ha riservato a lui prima di morire, un passato che lo rende empatico verso le vittime a cui cerca di restituire giustizia.
Nulla da dire sulla scene d'azione, Jackie Chan scansati proprio che qui tira una bruttissima aria e Void atterrerebbe anche te. xD Ma non ti sei fermata qui, non hai reso Void un supereroe, ma un uomo con tutte le fragilità fisiche del caso che esprime nel malessere successivo alla lotta a corpo libero e alle sue titubanze sui metodi grossolani per stare meglio di cui si è servito.

Trovo spazio anche per il mio amato Casey. ♡ In questa storia ci sono rapporti che mi sono entrati particolarmente nel cuore, lasciando per un momento da parte quello tra Void e Casey che stai pian piano costruendo, ed è quello tra Casey e Antonio. Non credo sia scontato trovare un commissario simile in una stazione di polizia, oserei quasi dire che rappresenta tutto ciò che gli è mancato per colpa di un padre assente e che la fortuna gli ha fatto riscoprire nella figura del capo. Antonio offre a Casey tutto ciò di cui ha bisogno, in una tutta semplicità si tratta di mostrare fiducia nelle sue capacità e lo fa esponendosi egli stesso sul piano professionale. Grazie al superiore riscopre fiducia in se stesso, nei passi da compiere in questa indagine, la responsabilità per un eventuale fallimento in questo caso si scioglie in grinta e in azione, l'iniziale inerzia si spegne. Antonio lo rassicura con dolcezza come avrebbe dovuto fare il padre che non lo ha accettato, dimostra di conoscerlo, di sapere come tranquillizzarlo e riportarlo verso un ordine di pensiero. Antonio dimostra di possedere grandi capacità empatiche verso il prossimo. Antonio ripone ogni fiducia nell'istinto di Casey, sa quanto il ragazzo valga in privato e sul lavoro; sapere che lui lo appoggia indiscutibilmente e crede lui è di vitale importanza per Casey, lo invoglia a vivere e a lottare per i suoi obiettivi.
Il ricordo di Casey con la madre è toccante, commovente. Lei ha rappresentato per lui durante l'infanzia e l'adolescenza una delle poche persone in grado di accettare il suo disturbo insieme alla sorella, almeno fino all'arrivo di Antonio e di Void. Ci presenti una donna oltremodo fortissima, travolta dal dispiacere, ma in grado di farvi fronte accogliendo insicurezze e crisi del figlio e incassando l'abbandono del marito.
Mi hai presa in contropiede perché Jude Law in versione antipatica è stato inaspettato, ma guarda tu che canadese tiraschiaffi. xD Per fortuna il nostro abile Casey è riuscito a riportare la trattativa a loro favore quasi subito; mi è sembrata quasi la pressione che è solito imporre ai sospettati nel corso dei suoi travolgenti interrogatori. E lo scacco matto finale non può che essere suo!

Con elegante ritardo, ti chiedo scusa e ti abbandono a questo papiro di parole per lasciarti intendere che sono la fan numero tua, di Casey e di Void (anche se vuole portarmi via il marito, ma sono magnanima xD).
Bravissima, non ho trovato refusi e ho gradito come sempre tanto la tua narrazione che, a mio parere, è imbevuta di introspezione e azione (altrimenti come farei ad empatizzare con loro, in caso contrario non riuscirei a tirare fuori 1300 parole di recensione, riflettici). ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (tua affezionatissima lettrice)

Recensore Master
17/08/21, ore 01:01
Cap. 11:

Ciao, tesoro!

Devo chiederti mille volte scusa per il ritardo con cui recensisco questo capitolo. Sono onoratissima di sapere che una piccola parte sia dedicata a me, mi sono emozionata tantissimo. ** Inoltre sai bene che aspettavo questo capitolo per vedere Void in azione; avendo provato lo stesso suo ribrezzo in quel luogo posso affermare che tu sia riuscita in pieno dal punto di vista descrittivo e narrativo a trasmettere le giuste emozioni e sensazioni ♡

È sempre bello e particolare essere ricatapultati nella mente di Void. Lo giostri alla perfezione in tutta la sua complessità, riesci a gestire ciò che esprime e ciò che nasconde da occhi indiscreti, tu veicoli tutto questo al lettore. Ho avvertito la contrazione del suo più piccolo muscolo, il ronzio del suo più intenso pensiero e infelice ricordo. Sei costantemente fedele al personaggio e non dubitarne proprio in questo capitolo in cui per inserirlo in un contesto insolito ti è proprio servito smontare pezzo dopo pezzo la sua personalità e ricomporla per trasformarlo in una sorta di agente sotto copertura.
Ho apprezzato tantissimo anche i pensieri più sentimentali rivolti a Casey. Se ammettesse a se stesso che inizia a sentire una certa mancanza del detective e che per questo soffre non sarebbe il Void che conosciamo; lui al contrario vive di sensazioni, perciò non rimane comunque indifferente alla loro lontananza e percepisce uno stato di destabilizzazione, come se Casey fosse diventato per lui una sorta di sana abitudine (cosa che, se non sbaglio, ha ammesso lui stesso nei capitoli precedenti).
Mi è piaciuto anche molto come hai descritto la scena dell'auto e della ragazza. Grazie alla tua descrizione precisa e dinamica la scena è scorsa nitida davanti ai miei occhi, esattamente come la pellicola di un film.

Dall'altra parte c'è il nostro iperattivo preferito che in quanto tale assume un atteggiamento opposto rispetto a Void sul tema della mancanza. La mente di Casey non mette a tacere i suoi sentimenti e lui li veicola in uno stato di preoccupazione per l'incolumità di Void e per le sue sorti che a lui non è nemmeno concesso conoscere. Considerata da questo punto di vista la loro separazione è stata tragica, c'è il rischio tangibile di non rivedersi più e nel momento in cui le loro strade si sono divise ne hanno avuto piena consapevolezza.
Mi dedico per un istante alla parte del capitolo che mi ha letteralmente sciolta. ** Tu sai bene che io ho un debole per il personaggio di Amie, ho desiderato tanto che ricomparisse all'interno della trama e sono stata felicissima quando lei e Casey si sono dati appuntamento al telefono per un incontro. Casey è il fratello che tutti vorremmo, è affettuoso e premuroso (io lo vorrei subito, è un peluche morbidoso). Adoro il rapporto tra loro due e OMIODDIO, un bimbo. ** Adoro profondamente la scelta e da parte mia non potrebbe essere altrimenti, però ti sei impegnata parecchio ad inserire l'angst anche in un'occasione così lieta. xD Mi hai lasciata una certa curiosità sull'atteggiamento di Amie poco prima dell'annuncio della gravidanza; ha visto in Casey la persona adatta per confidarsi perché sa che è la persona che gioisce innanzitutto insieme a lei e si dimentica di qualunque giudizio o interrogativo, è un atteggiamento che fa parte della sua personalità, quindi a lui non viene spontaneo chiedersi come a me chi sia il padre di questo bambino e perché Amie sembra volere mantenere il riserbo. 👀
Tornando al loro rapporto fraterno, adoro come l'uno verso l'altra abbiano maturato uno spiccato istinto protettivo. Casey, conoscendo Amie, ipotizza che la sorella abbia intrapreso la sua carriera lavorativa per aiutarlo, d'altra parte quando Casey afferma di aver trovato in Void una persona disposta ad accettare il suo disturbo Amie sembra quasi commossa, consapevole delle sofferenze passate patite dal fratello. È un legame profondo che ispira confidenze naturali, sono cresciuti insieme e si sono sostenuti reciprocamente; a Casey viene spontaneo confidare alla sorella l'attrazione che sente per Void. C'è la consapevolezza da parte del detective che tra lui e Void in futuro possa consolidarsi un rapporto più intimo basato sulla fiducia e la reciproca accettazione, sembra esserne convinta anche Amie; Casey però, nonostante ciò che prova, resta comunque molto razionale sul futuro del loro rapporto, conosce bene le implicazioni del lavoro di Void.

Torno da Void e commento la tortura a cui lo hai sottoposto, poverino xD
Non riesco a togliermi dalla mente l'espressione schifata con cui compie ogni gesto in questo frangente, se non è canonico questo non saprei proprio cos'altro. Sarebbe un peso per la maggior parte delle persone ciò che indossa, a maggior ragione lui che è l'esatto opposto di ciò che deve fingere di essere: è riservato ed è tutto tranne che appariscente e socievole.
Sottolinei quanto nell'ambito del suo lavoro sia sempre preciso e organizzato. A differenza di ogni omicidio che ha portato a termine, questo è particolare e lo mette alla prova; ha potuto organizzarsi poco, non è armato e deve fare affidamento sull'improvvisazione, il nervosismo è comprensibile per un cecchino preciso come lui. Unica nota positiva della missione è che comunque ha le spalle coperte dall'FBI, ha condiviso con loro il piano nei minimi dettagli, se qualcosa dovesse andare storto non credo indugerebbero ad aiutare uno dei loro migliori uomini.
La recitazione di Void alle porte e all'interno del club (che come ti dicevo prima fa venire i brividi per quanto la descrizione è realistica) non ha sbavature, sa controllare molto bene ogni principio di disgusto e di rabbia, è astuto al punto giusto, l'addestramento ha portato i suoi frutti.

Non vedo davvero l'ora che Void dia il colpo di grazia a questo depravato, mi raccomando conto su di lui. Non ho alcun dubbio sul fatto che saprai affrontare egregiamente il prossimo capitolo. Per me in questo sei promossa a pieni voti! ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata e imperdonabile lettrice)

Recensore Master
08/07/21, ore 23:19
Cap. 10:

Ciao, tesoro ^^

Sono in ritardissimo, tanto che se mi odiassi non mi stupirei affatto. ♡

La mia più onesta opinione è che i capitoli di passaggio siano utilissimi per il lettore. Aiutano per approfondire le personalità e i pensieri dei personaggi, nel tuo caso ci ha permesso anche di capire quale sia il filo rosso che lega questi due uomini dalle storie così diverse e a tratti così simili, cosa li spinge ad avere bisogno l'uno dell'altro.
Non credo inoltre sia stato interamente un capitolo introspettivo, tra le righe si legge anche un passo avanti nella trama, l'informatore di Casey riporta un profilo dettagliato del prossimo obiettivo di Void, inoltre quest'ultimo rivela notizie sul suo lavoro coinvolgendolo senza più alcun dubbio.
Con questa premessa posso solo dirti che l'introspezione che riguarda Casey e Void è profonda e in linea coi personaggi che ci hai presentati finora. Si nota una piccola evoluzione nel rapporto con Casey che consente al loro rapporto di assumere una piega più confidenziale. Il loro incontro non ha solo consentito di incontrare qualcuno che li facesse emergere nel modo più sincero possibile senza il rischio del giudizio altrui, ha consentito loro una profonda autoriflessione. Ce li presenti quasi sempre attraverso le loro riflessioni, è raro un giudizio esterno su di loro, sono i protagonisti stessi ad analizzarsi e ad autoanalizzarsi.

Void continua a riflettere sull'incomprensibile fiducia che gli ispira Casey. Non credo sia semplice per un uomo la cui fiducia è sempre stata tradita tornare a fidarsi così spontaneamente, è sicuramente spiazzante per lui la sua stessa reazione. Sono davvero convinta che la sofferenza accomuni questi due uomini, la battuta finale di Void sull'iperattività di Casey suggerisce quanto il soldato pensi al disturbo come elemento di simpatia per lui e non disturbante.
La collaborazione dell'FBI sia con Void che con Casey è originale e interessante. C'è qualcosa che li accomuna, un lato che può far pensare loro di lavorare sulla stessa sponda, per uno stesso fine seppur con mezzi diversi. E qui ritornano prepotenti e chiare le parole che Casey esprime a Void per cancellare ogni dubbio del russo sulla loro collaborazione.
Casey è intuitivo e capisce subito che l'agente dell'FBI che ha conosciuto è un diretto contatto di Void e l'unica cosa che chiede al detective è che non si sappia dell'aiuto che gli sta offrendo, Casey ha modo suo si fa garante della fiducia che può riporre in lui.
È bello il gesto con cui Void tutela Casey dallo sguardo indiscreto dell'FBI, mette in chiaro la sua posizione ed evita che indaghino su di lui e sui loro rapporti. Casey non può che essergli grato.
La spontaneità con cui Casey ostenta la sua attrazione è in linea con il personaggio, prima sottolineando l'indifferenza verso l'agente dell'FBI e poi indugiando forse un po' troppo con lo sguardo su di lui. Mi chiedo se Void conosca l'aspetto dell'agente o se l'involontario identikit di Casey possa tornargli utile più avanti. 👀 A Void, attento com'è ai dettagli, non sfugge l'attrazione di Casey su di sé, prova agio e disagio in sua presenza, ma non può permettersi di cedervi.
Il ricordo di Casey è davvero molto intenso, sia per le scene dipinte sia per la reazione del detective. Non è facile dimenticare di aver assistito a scene di una disumanità così feroce. La rabbia e il dolore che prova Casey sono ispirati dall'empatia che sa provare nei confronti delle vittime e che lo porta ad essere così intransigente nei confronti dei carnefici. La presenza silenziosa di Void sa come rasserenarlo dopo essere stato catturato dal difficile ricordo. Questa stessa sensibilità è sfruttata da Casey per comprendere meglio Void e non si sbaglia (esattamente come non sbaglia il suo intuito nel corso delle sue indagini) sulla sua apparente freddezza interpretandola come una strategia di difesa da un passato non proprio brillante, cerca di non fare emergere il proprio vissuto affinché esso non si trasformi in una debolezza che un soldato non può proprio concedersi, esattamente come gli è stato insegnato in addestramento. Tutto ciò però non spaventa Casey che resta accanto a quest'uomo per buona parte avvolto nel mistero, quasi senza porre condizioni e ad occhi chiusi; Void si rende conto di questo e tenta di allontanarsi da Casey per non comprometterlo più di quanto non abbia già rischiato di fare, ma allo stesso tempo sa che Casey non è uno sprovveduto e gli resta accanto in piena coscienza. Viene da sé che a questo punto della storia qualche remora a Void nell'andarsene sorga, non riesce a sparire senza spiegazioni.
Il finale di questo capitolo è caratterizzato da una buona dose di fiducia da parte di Void, rivela a Casey il nome di un suo obiettivo come movente per fare in modo che si faccia da parte, per proteggerlo e invece ottiene l'effetto contrario. Casey a modo suo dice a Void di provare ammirazione per lui e allo stesso tempo Void non sparendo silenziosamente dimostra di aver maturato rispetto nei confronti di Casey.

La trama fila liscia, non c'è nulla che stoni, non ci sono buchi di trama, è tutto bello e scorrevole in primis perché è profondamente autentica la tua narrazione. ♡♡

A presto con il prossimo aggiornamento!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
28/06/21, ore 18:54
Cap. 5:

Ciao, eccomi di nuovo alla tua storia, questa volta ce l'ho fatta a passare prima e devo dire che ero molto curiosa, visto come avevi lasciato le cose nello scorso capitolo. E che bella sorpresa, un capitolo dedicato principalmente a Casey che, come ti ho detto, mi è piaciuto subito tantissimo appena ho letto di lui! Ti devo fare tantissimi complimenti per i personaggi che sei riuscita a creare, da un lato Void che è sì un sicario, ma è anche un giovane che ha sofferto molto nella sua vita e nella squadra di Davyd ha trovato una specie di "famiglia" e una missione nella vita (uccidere, sì, ma solo quelli che se lo meritano, pedofili, sfruttatori di ragazzine ecc...); dall'altro Casey, un detective particolare, che ha lottato contro il suo disturbo ma che è riuscito a trasformarlo in un'arma vincente, sfruttando questa sua impulsività e mancanza di "barriere" come empatia per comprendere le persone con cui si trova ad avere a che fare, riuscendo così a comprendere chi è un delinquente vero e chi è innocente. Non so davvero come tu abbia potuto inventare due personaggi così singolari e affascinanti, ognuno a suo modo!
Ed è meraviglioso il feeling che si crea subito tra questi due giovani, entrambi feriti dalla vita, entrambi abituati a dover diffidare degli altri, ma che per la prima volta sentono di poter credere nella persona che hanno davanti. Casey coglie proprio nel segno dicendo a Void che non ha paura di lui perché sa che ha sofferto, che ha vissuto la guerra e che non ha mai ucciso degli innocenti. Void forse per la prima volta si sente accettato e compreso, trattato davvero come un essere umano da qualcuno che non fa parte della sua squadra, e Casey è veramente tenero e simpatico quando scherza tranquillamente con lui come se fossero vecchi amici e lo invita a restare a casa sua quanto desidera. Devo ammettere che sono rimasta un po' delusa quando Void, invece, ha preferito chiedere aiuto ai suoi vecchi amici e andarsene, capisco che lo ha fatto per non compromettere Casey e non metterlo in pericolo, ma so che Casey ci resterà male e mi dispiace!
Ho trovato bellissimo anche il rapporto di Casey con il suo capo, Antonio Lindsey. Anche in questo c'è un parallelismo tra la sua storia e quella di Void, entrambi hanno trovato, da adulti, una persona di riferimento che è diventata la figura paterna che gli era mancata, Davyd per Void e Antonio per Casey. Certo però che sono rimasta allibita quando ho letto che Casey ha raccontato tutto ad Antonio del suo aiuto e ospitalità a Void, pensavo che lo avrebbe mangiato vivo! XD Per fortuna il capo è davvero un uomo comprensivo e si fida di Casey e quindi ha capito che veramente il giovane detective sa cosa sta facendo e che, magari, veramente Void potrà essere loro utile anche per catturare i veri criminali.
Tra l'altro mi ha incuriosita moltissimo la scena in cui Void vede qualcosa, un dettaglio che forse solo lui potrebbe cogliere, nelle foto del caso irrisolto di Casey. Chissà se quello che gli ha lasciato scritto lo aiuterà a catturarlo?
La storia si fa sempre più appassionante, non capisco proprio perché ci sia chi l'ha criticata, a me sembra bellissima e originalissima e infatti per questo sono venuta a "stellinarla" anche su Wattpad, sebbene preferisca sempre leggere e commentare su EFP. Ma ero felice di poterti incoraggiare!
A presto e ancora tanti complimenti!
Abby

Recensore Master
26/06/21, ore 19:29
Cap. 9:

Ciao, tesoro mio ^^

Sono perennemente in ritardo, perdonami, sono un disastro ♡
Questo capitolo è stato una full immersion nei pensieri di Void che riflette sul suo rapporto con Casey e su Casey stesso. Hai sempre il dubbio di essere poco introspettiva, eppure l'introspezione c'è eccome, è profonda, è fatta di sguardi, gesti, scelte. Devo ancora trovare sul tuo profilo un testo che sia povero di introspezione ♡

Void dimostra ancora una volta di essere un uomo molto introspettivo, anche in questioni che non riguardano strettamente il suo lavoro. Il nostro assassino si interroga con vivo interesse sulle azioni e sui pensieri di Casey, sul modo in cui la sua iperattività incide sul lavoro investigativo; non a caso poco dopo lo vediamo interagire sul campo e dimostrare le sue indiscutibili capacità di giungere il più vicino possibile alla verità.
La confusione di Void è evidente riguardo a ciò che prova accanto a Casey, non sa per quale ragione ha accettato che Casey entrasse nella sua vita, ma sa per certo che riesce ad infondergli spensieratezza, un evento più unico che raro in vita sua. Per un uomo che non ha mai vissuto una vita spensierata fin dalla più tenera età è lecito interrogarsi su un sentire così piacevole, quasi ignoto. Non biasimo affatto la sua diffidenza, è comprensibile e realistico il suo atteggiamento combattuto tra l'agio e il disagio.
Inequivocabilmente Casey fa sentire bene Void, gli dà la percezione di poter abbassare le barriere, di poter essere se stesso, lo legittima ad essere più rilassato, a mostrarsi più vulnerabile.
Per un uomo che ha passato tutta la sua vita costretto a difendersi dal prossimo la sua nuova predisposizione stride e lo fa quasi sentire in colpa rispetto al suo ruolo e alla sua posizione, lo fa sentire troppo ingenuo, proprio lui che mai lo è stato dopo ciò che ha vissuto nel corso dell'infanzia e dell'adolescenza. Il timore che Casey diventi un intoppo per il suo lavoro c'è, ma allo stesso tempo la sua presenza lo conforta.
Mi è piaciuta molto questa mattina in cui si trovano sotto lo stesso tetto, mi trasmette spontaneità e piacevole conforto dato dalla vicinanza di entrambi, si intravede complicità e chissà in un futuro una piacevole abitudine.
Introverso com'è Void non si sogna di rivelare al diretto interessato le sensazioni che Casey gli infonde, eppure sa ciò che sente: prova un senso di rilassatezza, si concede di non essere vigile per capire gli altri ma gli viene spontaneo comprendere Casey, proprio perché quest'ultimo è estremamente spontaneo, naturale, si mostra affabile in apparenza senza congetture e secondi fini.
Quella che Void si presta a riporre in Casey sembra essere una fiducia incondizionata che nemmeno lui sa spiegarsi. Casey e Void somigliano molto a due opposti che si completano soprattutto per quanto riguarda una pace psichica che aiuta Casey ad essere più inquadrato e Void ad essere più rilassato e meno vigile.
Ho il sospetto che Void non desideri coinvolgere Casey in questo nuovo omicidio solo per salvaguardare la sua incolumità, anche se poi al termine di questo capitolo capisce quanto la sua complicità possa essergli d'aiuto senza tuttavia compromettere la sua persona.

La parte dedicata a Casey e al suo lavoro alla stazione di polizia è interessantissima. È la prima vera volta se non sbaglio che lo vediamo interagire con un criminale, eppure dall'alto della sua fermezza non perde la capacità di immedesimazione nell'uomo che hanno arrestato, seppur rimanga il disgusto nei confronti di quell'uomo e dello sporco lavoro che per avidità si è ritrovato a svolgere.
Si nota l'abilità di Casey, lo ammette persino l'agente dell'FBI e questa è una prova inconfutabile, visti i rapporti che intercorrono tra le due forze armate. Giocare sulla paura dell'uomo non lo fa sembrare crudele, ma abile, preparato e disposto a giungere alla verità entrando nella sfera più intima dell'uomo che si trova davanti a lui, quasi come se lo comprendesse, ovviamente non condividendo e disprezzando i suoi crimini.
Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui Casey tiene testa all'FBI riesce a farsi spazio con professionalità e dote persuasiva, dimostrando di sfruttare sempre molto bene la sua spontaneità e il suo innato coraggio che non frena, anzi lo spinge sempre a rivelare ciò che pensa nel bene e nel male.
Per quanto Void non lo voglia coinvolgere nelle sue missioni, le loro indagini si scontrano e viaggiano su binari paralleli; a Casey non resta che coprire la presenza di Void sulla nave. È un'altra prova della fiducia che Void può riporre in Casey e delle sincere intenzioni del detective nei confronti di Void. La naturalezza di Casey è stata funzionale anche stavolta, non ha lasciato trasparire il più piccolo indizio sul fatto che stesse mentendo per portare i sospetti lontano da una persona conosciuta. In fondo non credo che Void dovrebbe preoccuparsi più di tanto, Casey sa badare a se stesso e anche agli altri in modo efficace.
L'informatore di Casey, Jasper, è freddo come il ghiaccio, si rivela essere più un collaboratore che un amico, anche se da parte di Casey sembra esserci una sincera amicizia.
Il finale con il ricordo di Void mi è piaciuto proprio tanto, il suo addestramento come "lupo" che vive in branco ma ama anche la solitudine all'occorrenza è stata la spinta che lo ha convinto a collaborare con Casey e il suo informatore. È un atteggiamento che calza a pennello con la personalità di Void che hai delineato finora.

Sei stata bravissima, ti stai avventurando sempre più in un terreno impervio, ma a mio parere non stai sbagliando un colpo, stai centrando in modo realistico e scorrevole tutti gli obiettivi che ti sei prefissata su questa storia. Vai alla grande e te lo ripeterò sempre ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice e fan di Casey)

Recensore Master
19/06/21, ore 13:11
Cap. 4:

Ciao! Mi dispiace davvero di averci messo così tanto a tornare a leggere questa storia, ma devo dire che questo capitolo è talmente bello e intenso che non credo riuscirò a tenermi lontana a lungo. Casey ha deciso di aiutare Void e, dopo una comprensibile diffidenza da parte del russo, la tensione tra i due si appiana perché Void capisce che il detective non vuole tradirlo. Mi è piaciuto molto anche il flashback in cui rivediamo il primo incontro di Void con Davyd, Void sottopone il suo corpo ad allenamenti intensi e deve imparare a non mostrare il dolore, e Davyd capisce subito che quel giovane è speciale e lo vuole nella sua squadra speciale. Sappiamo anche che poi Davyd, per Void, diventerà una figura di riferimento, un vero padre, ben diverso dal mostro che lo aveva cresciuto.
In questo capitolo abbiamo modo di conoscere ancora meglio Casey e devo dire che lo adoro, è una persona veramente speciale, un giovane che non è stato infettato o corrotto dal mondo o dalle cose terribili che deve vedere nel suo lavoro, mi ha colpito il fatto che sia così trasparente, che agisca sempre senza secondi fini e che sia spontaneo, come raramente gli adulti sanno essere, e proprio per questo Void non sa prevedere le sue mosse, lui è abituato ad avere a che fare con gente falsa, criminali, non certo persone così semplici e generose. Senza alcuna remora, Casey porta Void addirittura a casa sua e lo fa curare dalla sorella infermiera, dimostrando non solo grande generosità ed empatia ma anche una notevole capacità di capire le persone andando oltre la superficie. Lui sa che Void non è veramente il mostro che descrivono e sa che può fidarsi di lui. Ed è proprio per questo che, alla fine, anche Void decide di fidarsi di lui e lo prova il fatto che gli rivela il suo nome. Ho amato moltissimo anche il modo in cui hai rappresentato il legame tra Amie e Casey: si sente quanto fratello e sorella siano legati, lei tiene moltissimo a lui e si preoccupa, ma allo stesso tempo ha fiducia in lui, crede in lui, tanto che non fa troppe domande nella situazione insolita in cui si ritrova e cura Void senza preoccuparsi più di tanto di sapere se sia davvero un agente sotto copertura.
Un'altra prova del fatto che Void si stia fidando sempre più di Casey è il modo in cui riesce a dormire, pur essendo ferito e nella casa di uno sconosciuto, una situazione assurda per un sicario come lui. Ma il suo inconscio gli ha già fatto capire che lì è al sicuro.
E' bellissimo anche il modo in cui hai rivelato il disturbo di cui soffre Casey (io mi ero fatta l'idea che fosse un Asperger): disturbo da iperattività, ADHD, e ti faccio moltissimi complimenti per come sei informata sulle manifestazioni e le casistiche di questo disturbo. Casey, dunque, pensa più velocemente degli altri, non riflette prima di parlare, ma tutto ciò lo rende anche profondamente empatico con le persone e lui è in grado di capire se qualcuno è davvero un criminale, se è un innocente capitato nel luogo sbagliato o se, come Void, è sì colpevole, ma non pericoloso, non malvagio. E avendo vissuto tutta la sua vita come "diverso" a causa del suo disturbo adesso è naturalmente predisposto a dare fiducia e appoggio a chi sente "diverso" come lui. Anche questa è una sottigliezza psicologica molto profonda e realistica e ti faccio tantissimi complimenti anche per questo.
La tua storia non è affatto assurda, al contrario è molto bella e insolita, originale, scritta benissimo e coinvolgente, sei davvero brava e spero di riuscire a mettermi in pari presto, ora che sono libera dal lavoro!
Alla prossima!
Abby

Recensore Master
06/06/21, ore 11:42
Cap. 8:

Ciao, tesoro ^^

Con il mio consueto ritardo ritorno a leggere di Void e Casey che mi sono mancati davvero molto ♡

Void, man mano che ha a che fare con il detective, viene travolto sempre più dalla sua loquacità, caratteristica di lui che cerca di sopportare, anzi lo spinge a voler conoscere meglio Casey, lo incuriosisce la sua personalità. È sicuramente l'atteggiamento tipico di un uomo che fa della sua vita un'indagine continua, è abituato ad approfondire la vita degli altri, ciò che li caratteristica; è stato addestrato ad indagare sul prossimo, credo sia diventata un'impostazione mentale, insieme ad un modo per difendersi da eventuali pericoli fisici e mentali rivolti alla sua persona. Possiamo definirlo quasi "un modus operandi" nella vita e nella professione: Void vuole apprendere quante più informazioni possibili su chi si avvicina a lui, una sorta di istinto di sopravvivenza e salvaguardia dal pericolo.
Il passato di Casey non può evitare di interferire con il suo lavoro, anche perché la sensibilità in parte dovuta alla sua iperattività fa parte del suo presente. Mi è piaciuto il modo in cui hai espresso il suo turbamento davanti a determinati casi, ma anche l'impossibilità di voltarsi dall'altra parte ogni volta che vede qualcuno che in qualche modo è stato vittima di abbandono nel suo momento di maggiore vulnerabilità, esattamente com'è successo a lui nell'esperienza con il padre.
Void rimane travolto dal turbinio di emozioni che prova Casey nell'arco di pochi minuti ed è davvero significativo come non riesca a restare così apatico, non riesce a fuggire da Casey e dalle emozioni che raramente prova ma quando lo fa sono intense. Sicuramente l'abbandono è un tema che accomuna entrambi e tocca entrambi sul vivo; Void prova un senso di rifiuto ed attrazione verso simili sentimenti. Ho la percezione che Void, non riuscendo ad esprimere ciò che prova, abbia elaborato peggio i traumi subiti in passato rispetto a Casey.
È intrigante l'atteggiamento di Void verso Casey, questo continuo attirarlo a sé ma ponendogli anche dei freni che vanno oltre il suo essere loquace, semplicemente si guarda bene da ogni genere di contatto umano. Eppure sembra che la compagnia di Casey sia una delle poche gradite e questo stupisce Void stesso.
È particolare e profondo anche il modo in cui esprimi le parole spesso sconclusionate di Casey; Void fatica a trovare un ordine logico. Penso che a suo modo anche Casey mostri una certa chiusura nei confronti del prossimo, perché anche nella sua travolgente iperattività tiene sempre nascosta la parte più intima del suo cuore. Le ferite del passato difficilmente si rimarginano del tutto; come hai raccontato, la sua vita sentimentale non è tuttora stabile, l'unica stabilità e accettazione indiscussa gli viene offerta dalla madre e dalla sorella, infine anche dalla nonna che lo ha guidato assumendo in parte il ruolo del padre assente.
È bello pensare che anche Void riscopra una serata diversa e rara da vivere in tranquillità e in compagnia. Nonostante il clima di serenità, Void è reticente a parlare di sé a Casey, eppure sente, seppur nelle difficoltà ad aprirsi, di poter essere onesto con Casey perlomeno per quanto riguarda la natura del suo ruolo.
Non chiedermi perché, visto che Void e Shala si sono conosciuti in missione, ma la donna che lo ha addestrato ad essere una spia me l'ha ricordata. Chissà se tornerà questo personaggio oppure è stato solo un veloce passaggio …
La parte più malinconica di questo capitolo così introspettivo riguarda la narrazione di Casey circa il suo passato, specie quando affronta il ricordo che ha di suo padre e del segno indelebile che nel bene e nel male ha lasciato sul suo cuore. Casey esprime in modo quasi drammatico la sua emotività, emotività che, come ti dicevo, Void non riesce più ad esprimere da tempo. Hai analizzato la serie di difficoltà in cui si è imbattuto Casey nel corso della sua vita, costellata di sogni infranti per colpa di un "deficit", almeno fino a che qualcuno non ha saputo valorizzarlo e non sminuirlo, come in passato aveva fatto suo padre o chi aveva letto la sua cartella clinica per poterlo ammettere nell'esercito.
Questo capitolo di apparente calma è fondamentale per sottolineare somiglianze e differenze tra Void e Casey, causate dal loro differente percorso di vita. Casey ha potuto scegliere seppur le sue scelte siano state condizionate dall'iperattività e va orgoglioso di chi è diventato grazie al suo impegno alla sua determinazione. Per Void invece non c'è stata alcuna scelta, il suo animo è stato indurito da esperienze passate e qualcuno ha pensato fosse l'unica sua strada. Void non vede una vita oltre quello che fa, si trova ancorato a ciò che è diventato a causa del padre, ma è consapevole di ciò infatti dentro di sé prova un senso di giustizia (Casey stesso glielo ha fatto notare nei capitoli precedenti); non sembra destinato alla felicità, ma ci sono risorse e un piccolo margine di scelta nel suo dolore cementificato e spero che Casey possa aiutarlo ad allargarle. Casey è esattamente la persona che è mancata nella vita di Void da quando la madre è morta, qualcuno che si fidi di lui senza alcuna riserva. I due si sono avvicinati grazie all'insistenza di Casey e penso che il loro incontro possa migliorare la vita di entrambi.
In un qualche modo i due sono legati da conoscenze comuni, hanno lo stesso potere di vita o di morte sul prossimo. L'unica differenza è che quella di Void è una forma di giustizia estrema, ma è pur sempre giustizia che però la maggior parte delle persone rifiuta (io per prima onestamente, ma per Void posso fare anche uno strappo xD). Casey dimostra grande stima per ciò che fa Void, ciò spiega il motivo per il quale desideri che loro collaborino, riconosce infatti la necessità di uomini come lui per portare giustizia, dove non arriva la giustizia ordinaria che Casey da sempre cerca di rendere più giusta.
Mi è piaciuta molto la prospettiva che Casey ha di Void, è il perfetto riassunto del loro rapporto e non è affatto un caso che giunga al termine di un capitolo così riflessivo.
Casey teme che con Void possa finire come la maggior parte dei suoi rapporti, eppure è anche consapevole che anche qualcosa di diverso lo attrae in Void, c'è un'attrazione mentale che lo fa sentire a proprio agio; hanno qualcosa da condividere, ferite che rendono tormentato il loro animo, vissuti drammatici che non ricercano la perfezione ma l'autenticità, autenticità che ritrovano l'uno nell'altro.

Scusa per la prolissità, ma c'erano veramente molte cose da dire e sai che quando ci sono parti introspettive io non mi tiro mai indietro. xD

Sei come sempre un'autrice specialissima! ♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
15/05/21, ore 15:52
Cap. 7:

Ciao, tesoro ^^

Alla buon’ora sono tornata da te, mi dispiace davvero tanto per non riuscire ad essere costante con la lettura. ♡

Prosegue l'approfondimento sulla conoscenza tra i due protagonisti; è un avvicinamento che scorrere fluido, lo rendi molto naturale, senza forzature benché appartengano a due mondi diversi come citi anche nell'introduzione alla storia. Questo è merito delle personalità che hai attribuito loro, in particolare delle caratteristiche che riguardano l'impulsività di Casey che all'inizio lo spinge con incoscienza verso Void e la morale di quest'ultimo che non è affatto quella di un semplice assassino.
È bello vedere Casey sempre più soddisfatto per non essersi sbagliato sul conto di Void, ha riposto fiducia in lui e per il momento non sembra essere tradita. Agli occhi di Casey, nel cuore di Void è ancora presente una buona dose di umanità che lo spinge a compiere azioni giuste, come salvare vittime, anche se non lo ammetterebbe mai.
Il caso di Geoffrey sembra essere davvero molto importante per la famiglie e le persone che sono state coinvolte nei crimini commessi. Con questa scoperta non si può non capire quanto la posizione di Casey sia scomoda, quanto ogni passo che compie in favore di una risoluzione positiva del caso sia in favore di tutte le vittime, ma soprattutto in nome di un capo che è un buon amico a cui lui è legato. Proprio perché Antonio è un superiore e un buon amico per Casey, benché senta di essersi mosso nel giusto, avverte non solo di aver scavalcato il capo, ha per un momento la percezione di essersi intromesso in affari delicati che non lo riguardano, ma per il bene che vuole a Antonio e per il suo forte senso di giustizia non può evitare di sentirsi coinvolto. La vicinanza e l’interessamento di Casey nei confronti dei dispiaceri di Antonio vengono ricambiati attraverso parole di fiducia, anche come prova che il capo gradisce ciò che il detective sta facendo per lui. Casey, grazie alle soffiate di Void, ha la possibilità di aiutare e sdebitarsi con il suo capo per l'appoggio che gli ha sempre dato da quando si trova sotto il suo comando, oltre ad assicurare un delinquente alla giustizia, vendicando la sofferenza di una famiglia come quella di tante altre che sono state coinvolte nella tratta.
In queste righe ho avvertito insicurezza nelle relazioni da parte di Casey, probabilmente frutto di ciò che ha subìto in passato. I tuoi personaggi sono sempre molto veri e realistici, stai facendo un ottimo lavoro nel costruire le loro personalità. ♡

Nell’arco del capitolo ho trovato riflessioni e scambi di battute davvero belle, per citare un esempio mi sono piaciute molto le parole di ringraziamento che Casey rivolge a Void.
A proposito di riflessioni è molto profonda quella di Casey sul suo passato, in questa occasione ci offri un nuovo tassello per farci comprendere il vissuto sofferto ma anche il presente del detective. Il rifiuto del padre lo ha sicuramente segnato, eppure ci dai modo anche di conoscere le risorse che circondano Casey e che lo hanno sempre sostenuto nelle difficoltà e nelle debolezze: la presenza della madre e della sorella [queste sono ottime basi per ciò che devi scrivere nei prossimi capitoli, quindi non ti arrendere, so che puoi farcela ♡]. È profondissimo ciò che la madre gli ha sempre raccontato riguardano alle donne ed è significativo il fatto che lui riveda quella forza nelle donne della sua vita, le quali sono state in grado di superare un abbandono importante e di sostenere lui.


Un altro aspetto che ci tengo a sottolineare sul rapporto tra Void e Casey è il modo efficace in cui sai costruirla anche quando i due non si trovano sulla stessa scena narrativa. Mi riferisco al dialogo tra Casey e Torres nel quale diventa spontaneo citare Void dal momento che è stato lui a consentire di seguire una nuova pista dopo diversi anni di silenzio, eppure il detective è molto abile ad omettere dettagli sul conto del suo informatore, ciò denota già una certa complicità tra i due (una sana complicità, per la precisione, visto che entrambi hanno come obiettivo la giustizia).
Non so se Torres sia solo una comparsa o un personaggio assiduo, però devo dirti che sei riuscita a infondere anche in lui un notevole grado di sensibilità d’animo, infatti sembra comprendere il dolore nelle parole di Casey per ciò che riguarda lo stupratore, non lo sforza a parlare di Void ma solo a rivelare i dettagli utili all’indagine.

Concludi questo capitolo con il loro bellissimo incontro, misurato nelle parole eppure proprio per questo molto significativo (è soprattutto Casey a tenere in piedi la conversazione particolarmente sofferta).
Non è solo Casey a stupire Void accettandolo; Casey stesso “guadagna” benessere psicologico dall’uomo che ha appena conosciuto, per il detective infatti è piacevole e tranquillizzante la presenza di Void, non lo fa sentire diverso, anche se è di poche parole e altri probabilmente considererebbero questo atteggiamento al pari della freddezza nei proprio confronti, ma non lui.
I due stringono un silenzioso accordo che suppongo possa portare i suoi frutti nei capitoli a venire e in questo patto diventa molto significativo il fatto che un “lupo solitario” come Void conceda la propria fiducia a Casey che chiede di poterlo affiancare nei panni discreti dell’informatore per prendere parte ai successi raggiunti e stargli accanto (?).

La narrazione è fluida e assume tratti sempre più originali attraverso dettagli e ricordi lieti e drammatici della vita dei personaggi, i quali sono intrecciati alla missione, non la rallentano, anzi la arricchiscono e donano profondità ai protagonisti.
Grazie per la meravigliosa storia che stai scrivendo! Ricordati che mi manca solo un capitolo per essere in pari, non lasciarmi a lungo con il fiato sospeso, mi raccomando. ♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice e amica)

Recensore Master
02/05/21, ore 17:25
Cap. 3:

Eccomi di nuovo a proseguire la lettura di questa bellissima e appassionantissima storia, in cui il personaggio di Void appare sempre più in una luce positiva, nonostante il "lavoro" che svolge. Ma, del resto, dai flashback che ci regali su di lui comprendiamo sempre di più che questa strada non l'ha scelta lui, è rimasto orfano, solo, ha dovuto cavarsela come meglio poteva e si è ritrovato a diventare un sicario. Ma questo non l'ha reso una persona malvagia, Void compie le sue missioni con estrema precisione, evitando che degli innocenti ci vadano di mezzo, non si compiace nell'uccidere, non tortura, colpisce solo i suoi bersagli (sempre persone corrotte, boss della droga, protettori ecc... che in realtà fanno molte più vittime di quante ne faccia lui) e poi scompare.
In questo capitolo, finalmente, facciamo anche la conoscenza di Casey Ward, anche lui un personaggio che si fa subito notare! In effetti, sebbene l'efficacia di Void nell'eliminare i peggiori boss sia un grande vantaggio per i detective di Chicago, la domanda di Casey mi è sembrata legittima: perché devono lasciar fare proprio ai Russi e, soprattutto, perché a capo dell'operazione c'è un boss Russo? Mi viene da pensare che, tutto sommato e nonostante le "buone" intenzioni di Void, alla fine ci sia la fregatura, ossia che, magari, la Russia stia cercando di eliminare i boss della malavita americani per sostituirli con propri uomini di fiducia (sinceramente, da brava amante di Vikings, nutro una sfiducia totale nei confronti dei piani dei Russi! XD XD XD). Quindi le obiezioni di Ward mi trovano d'accordo.
E, finalmente, c'è anche il primo incontro tra Void e Casey! Void deve eliminare un trafficante di droga, Anderson, che sta immettendo sul mercato una droga ancora più pericolosa delle altre e che miete vittime anche tra i ragazzini e Void lo elimina, ma questa volta le cose non vanno tutte lisce e uno degli uomini di Anderson riesce a ferirlo. Casey, del resto, viene chiamato sulla scena e, seguendo le tracce, trova il sicario ferito che si è nascosto.
Ho trovato bellissima la scena tra Casey e Void, arricchita dal flashback del detective e dalla sua frustrazione per il fatto che erano anni che cercava di incastrare Anderson, ma lui riusciva sempre a farla franca. Purtroppo questo succede veramente, i piccoli criminali finiscono in galera ma i loro mandanti hanno sempre agganci potenti che li mantengono liberi e anche ricchi, ci vorrebbe davvero uno come Void a sistemarli! XD E più o meno è quello che pensa anche Casey, il quale non mostra timore nei confronti di Void, ma anzi gli fa capire di trovare utile e forse anche giusto ciò che fa, visto che la legge ha troppe scappatoie e non permette di catturare i veri colpevoli. Mi è piaciuto moltissimo quando ha detto che loro due, in fondo, sono "dalla stessa parte" e il fatto che si prenda personalmente la responsabilità di curare la sua ferita per non farlo andare in ospedale dove la sua copertura salterebbe.
Immagino che Void e Casey saranno la tua coppia in questa storia e ti dico che già mi piacciono moltissimo, sono due persone speciali, diverse dal solito e mi sembra che insieme facciano scintille, anche solo stando l'uno accanto all'altro!
Complimenti per questa storia sempre più bella e ben scritta, oltre alla perfetta caratterizzazione dei personaggi, all'originalità della vicenda e ai tuoi bellissimi protagonisti mi hai colpita particolarmente per la disinvoltura e la bravura con cui descrivi le scene di azione. Sembra veramente di leggere un thriller dei migliori scrittori e ti ammiro particolarmente per questo perché io, al contrario, non so proprio scrivere le scene di azione o di battaglie, sono pessima in questo e invece scritte da te sembrano così semplici e verosimili!
Bravissima, spero di poter passare presto dal prossimo capitolo!
Abby

Recensore Master
25/04/21, ore 00:00
Cap. 6:

Ciao tesoro mio ^^

Sono mortificata per il ritardo, sto strisciando, ma non voglio mollare questa splendida storia e non voglio nemmeno risparmiare parole su questi splendidi capitoli, perché lo meriti. ❤
Mi emoziona quando entra in gioco Shala, perché il personaggio mi piace tantissimo e come ben sai adoro il rapporto con Void, il legame di amicizia che hai creato tra loro.
Ho interpretato la loro telefonata come uno spazio alle confidenze che Void si ritaglia per rigenerare la propria anima. Con lei Void non affronta ciò che riguarda le missioni, con lei affronta i sentimenti che prova; non si sbilancia, certo, ma il suo interesse verso Casey dubito che riguardi solo affari di lavoro, desidera infatti scoprire il motivo che lo ha spinto ad aiutarlo anche mettendo a rischio se stesso.
Void non è abituato alla gentilezza disinteressata di Casey e Shala lo sa bene dimostrando di conoscere l’amico, anche i suoi risvolti più celati.
Io sono d'accordo con Shala sull'aspetto di Casey (ma credo tu conosca già la mia opinione a riguardo)! Sicuramente Shala, da buona amica, lo vuole spronare a creare un legame sentimentale con Casey, lo vuole spronare più in generale a coltivare un legame che lo porti ad uscire da una condizione di isolamento che lo àncora drammaticamente al passato. Void non mente solo a Shala su Casey, ma mente anche a se stesso (le bugie più grandi e pericolose), si racconta di salvare il numero di Casey solo per avere un contatto nella polizia nel caso gli dovesse servire. Lo spaventa credere che Casey sia davvero buono con lui, non ne è abituato, non sa come comportarsi in tal caso, forse preferirebbe davvero fosse un imbroglio, sarebbe più preparato e abituato a quella eventualità, darebbe a lui ragione sul futuro di solitudine a cui pensa di essere destinato.

Casey torna a casa e rimane deluso quando non trova Void. Spera che il suo ospite ci sia, ma si capisce anche che in cuor suo ha previsto una simile possibilità. Casey ha riposto fiducia in Void, c’è qualcosa in lui che lo dipinge speciale agli occhi del detective. È significativo per descrivere la personalità di Casey il fatto che la troppa empatia che prova spaventi quasi se stesso; non è facile discernere per lui il bene dal male, il sesto senso gli offre sensazioni positive, ma ora teme di sbagliare, teme di farsi male proprio ora che è coinvolto in prima persona insieme ai suoi sentimenti, non è certo uno dei tanti casi che risolve in modo egregio.
Casey si accorge della lettera lasciata da Void sul letto e la sua spiccata emotività lo entusiasma, in effetti non è affatto da sottovalutare l’attenzione di Void nei suoi confronti.
Anche in questo capitolo hai lasciato un’altra bellissima nota sul rapporto tra Casey e il suo capo; Antonio si mostra sempre comprensivo e orgoglioso verso il suo sottoposto.

Anche Amie si mostra comprensiva verso Casey. L’episodio di Void ha dimostrato quanto lei conosca le fragilità emotive del fratello, lo comprenda e abbia sempre curato le sue insicurezze anche in passato. Lei lo rassicura di aver fatto tutto il possibile per Void, anche rischiando se stesso. Casey avrebbe voglia di rincontrate Void e alla fine del capitolo, per la mia gioia, non tarda ad ascoltare i suoi sentimenti.

Hai descritto davvero molto bene l’azione. Non è facile mostrare l’atmosfera che circonda questo nuovo obiettivo per Void. Hai descritto nei minimi dettagli i gesti dell’assassino e la dedizione che ripone nel suo lavoro, precisione che è parte integrante della sua personalità. Credo di aver sottolineato quanto tu sia brava a presentarci i personaggi capitolo dopo capitolo partendo dalle proprie scelte, dalle proprie azioni e dai propri pensieri. Void è preciso nel preparare la sua postazione di tiro.
Il contesto nel quale inserisci la missione è suggestivo, il gelo aumenta la suspance, oltre a mettere fisicamente in difficoltà Void (ogni difficoltà che incontra Void rende umano il nostro assassino, lo rende reale). I ricordi di Void sugli addestramenti svolti in clima di gelo, affrontati da solo, evidenziano le sue difficoltà ma anche la sua forza e la sua costante tenacia.
Void ha dubbi sull’uomo che affianca il trafficante di droga che deve uccidere, non è nei suoi piani e prima di premere il grilletto su di lui vuole essere certo sulla sua identità; dimostra di avere remore e di non essere uno spietato assassino, esattamente come Casey pensa (confermando il suo sesto senso). Il detective lo aiuta con tempismo e inizia così la loro prima collaborazione sul campo con sintonia e complicità, direi anche con fiducia l’uno dell’altro.
Void manifesta delicatezza verso la ragazza rapita; non prova empatia verso di lei perché non è stato addestrato ad esserlo e il suo passato non gli ha consentito di sviluppare un atteggiamento empatico verso il prossimo (se non per anticipare le mosse dei suoi nemici), eppure si prodiga per portarla in salvo, insieme alle altre ragazze cercando impedire alla nave di salpare. È un fuori programma per Void che gli consente di dare a Casey l’ennesima prova che sia una brava persona e che l’apparenza inganni.
Casey dimostra sempre di essere meraviglioso, è preoccupato per Void, come se dal loro primo incontro avesse firmato un implicito contratto che lo vincola alla sua protezione. Penso e spero che possa diventare l’ombra di Void e/o che possano coprirsi le spalle a vicenda.

Per il momento attendo con impazienza di leggere il loro incontro e il loro eventuale dialogo. Tifo per loro (non so se si noti), ma soprattutto sono una tua grandissima fan per come muovi personaggi, fatti, emozioni. ❤

A presto, mia cara!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata amica e lettrice)

Recensore Master
11/04/21, ore 12:29
Cap. 2:

Ciao e davvero tanti complimenti per questa storia! L'esperienza traumatica di Void bambino è stata angosciante, non ci si deve stupire che abbia scelto di vivere in un mondo che comunque, a suo modo, lo fa sentire sicuro, che gli ha regalato la figura paterna che non aveva mai avuto. C'è da stupirsi, semmai, che tanta rabbia e odio vissuti sulla sua pelle non gli abbiano portato via la capacità di voler bene a qualcuno e di provare anche sentimenti positivi.
Le suore che gli hanno detto che il padre era una brava persona e che sicuramente ora è in un posto migliore sarebbero dovute essere le sue prime vittime... XD
Comunque, dopo tutto quello che ha passato, per me è ancora più ammirevole che Void sia riuscito a mantenere la sua dignità, che abbia saputo legarsi a una persona come Davyd, che anche nelle sue missioni sia sempre riuscito a rispettare gli altri e a creare un clima di collaborazione, anche quando ha dovuto lavorare con gli americani. Io fin dal prologo ho ritenuto Void una persona positiva, perché non è facile fare il sicario mantenendo comunque una propria umanità e dei sentimenti, ma lui lo sa fare e questo fa di lui una brava persona (non nel senso che intendevano le suore! XD). E poi, in realtà, più leggo la storia e più mi sembra che Void e anche i suoi amici come Davyd o Shala, in realtà non siano veramente sicari, quanto una controparte necessaria per colpire i veri "cattivi", quelli che non si fanno scrupoli di arricchirsi con la prostituzione di ragazzine, con la droga o con il terrorismo. I canali ufficiali come la polizia e l'FBI spesso hanno le mani legate, pur avendo le migliori intenzioni (almeno per quello che vedo io nelle serie TV che amo seguire! XD), ma queste persone che ufficialmente non esistono mettono a rischio la loro vita per colpire bersagli che altrimenti ne uscirebbero puliti, giudici, politici, capi di Stato ecc... Per me quindi "sicario" non è la parola giusta per definire Void, il sicario io lo vedo come uno che lavora per i cartelli della droga, o che è pagato dal marito per uccidere una moglie che non vuole più... Void è molto di più di questo, per me è una sorta di eroe silenzioso che fa il lavoro sporco per gli altri.
Ti faccio tantissimi complimenti, la storia è intrigante e molto originale, tu sei molto brava a scrivere e non dovresti avere dubbi, quello che scrivi è bellissimo e anche il modo di caratterizzare i personaggi mi piace molto, a parte il protagonista, ovviamente, che già adoro, mi è piaciuto moltissimo come hai saputo caratterizzare personaggi come Davyd o Shala che sono apparsi poco, ma li ho trovati subito incisivi, interessanti.
Mi preoccupa un po' invece questo Ivan Makarov, il nuovo capo di Void, che non si fa mai vedere di persona e sembra capace solo di dare ordini... Più avanti magari ne sapremo di più anche su di lui!
Appena posso continuo a leggere questa storia, sei bravissima, complimenti di cuore anche per gli aesthetic che sono stupendi e che fanno immergere ancora di più nelle vicende. Sei proprio brava in tutto!
A presto!
Abby

Recensore Master
10/04/21, ore 21:28
Cap. 5:

Ciao, tesoro mio ^^

Ho come la percezione che stiamo entrando nel vivo della trama, inizio a sentire alta la tensione sul destino a cui Void e Casey andranno incontro, sia uniti in un unico fronte che separati, ma propensi verso un unico obiettivo (con metodi differenti, ma questo non sembra scuotere più di tanto la morale di Casey).

Introduci questo capitoli rispolverando uno dei ricordi più dolorosi di Casey. Approfondisci ogni capitolo di più le condizioni sociali in cui Casey ha vissuto fin dalla più tenera età. Leggendo l’episodio che hai narrato mi sono commossa per la dolcezza con cui hai descritto la reazione di un bambino indifeso davanti alla sua condizione, incapace di togliere dalle spalle la zavorra per la quale i compagni lo additano come diverso. La maestra è stata la voce e la coscienza dell’autrice e (si spera) di ogni lettore, è esattamente la motivazione che serve al piccolo Casey per non crollare.
In tutta la cattiveria di cui Casey è vittima sei stata bravissima a non snaturare la purezza dei bambini addossando la colpa ai genitori per l’ignoranza che manifestano.
Casey non riesce a prendere le distanze dal passato, il quale lo ha reso emotivamente fragile e insicuro, forse ancor più del disturbo stesso di cui soffre, tanto che ha paura di sé e degli altri, ma per quanto aperto sia questo non si legge sul volto di Casey; per buona parte della sua vita lo hanno portato a sentirsi diverso e incapace, in poche parole non accolto nella sua diversità.

Casey, che a differenza di coloro che ha incontrato lungo la sua strada è sensibile nei confronti delle differenze altrui, nota qualcosa di speciale in Void al primo impatto, qualcosa di bello che dietro ad una maschera di sofferenza pochi notano; Casey sa bene quanto i pregiudizi possano fare male e da subito cerca di andare oltre la corazza che Void innalza davanti ad ogni nuova conoscenza fin da ragazzino.
Casey si mostra totalmente limpido con un russo che ha appena conosciuto, ma la menzogna non fa parte del suo essere e con naturalezza gli racconta il motivo che lo spinge ad assumere alcuni comportamenti considerati per la maggior parte delle persone inusuali. È significativo il fatto che Casey ricordi a Void quanto siano simili più di quanto egli pensi, anche se in apparenza potrebbe sembrare che appartengano a mondi differenti e opposti (anche in questo caso la superficialità, l’apparenza e il pregiudizio fa la sua parte, difficilmente qualcuno riuscirebbe a giustificare un assassino, eppure Casey va oltre questo); anche con una pistola in mano la morale che seguono non è poi così diversa, dal momento che coloro contro cui la puntano non sono mai innocenti.

Hai un modo unico di mostrare l’anima di Void, non solo perché è il tuo personaggio, ma anche perché stai trattando la psicologia di un personaggio verosimile, un personaggio dall’apparenza indistruttibile che conserva in sé molte fragilità; Void mostra una “compostezza emotiva” (non so nemmeno se esiste, interpretami xD) derivante dalle sue stesse fragilità.
Ho trovato particolarmente significativa la scena in cui guarda le foto di Casey, si avverte tutto il suo disagio davanti alla sfera personale dell’uomo che lo ha ospitato; sicuramente è ancora un argomento intrattabile per lui, è la parte più rilevante delle sue debolezze; scorgere gli affetti famigliari di altri riapre ferite sulla sua vicenda famigliare. È comprensibile che la morte delle sue vittime (per giunta colpevoli) non lo sfiori, dopo aver vissuto un passato così doloroso e traumatico.
Tornando a Casey, nessuno (se non pochi) avrebbe consentito a Void di entrare nella sua sfera personale in modo così cristallino, senza temerlo, ma accogliendolo come un “amico di vecchia data”. Casey sorprende sempre Void, privandolo del suo stesso giudizio, è come se avesse già ricevuto dal russo la conferma che sta cercando semplicemente scrutando i suoi occhi (grazie al suo sesto senso che tanto lo ha distinto nel corso delle indagini della sua carriera).
L’aspetto che apprezzo di più nel loro rapporto è il fatto che tra loro non ci siano segreti fin da subito, anzi Void è chiaro fin da subito con Casey su ciò che rischierebbe nascondendolo, mostrando quasi il desiderio di proteggerlo; per quanto la proposta del detective sia allettante non se la sente di coinvolgerlo, dimostrando ancora una volta che la buona opinione di Casey su di lui è fondata.

Sapevo che era solo questione di tempo prima che Void cedesse all’aiuto fornito da Shala (le donne, eh Void? Dispiace ma siamo sempre un passo avanti xD).
Void ha mostrato un grandissimo senso di patria al telefono con il suo connazionale ed è quasi commovente la pace che gli infonde un semplice accento familiare (semplice non per lui), proprio perché ci è palese la sua anima tormentata. Gli manca la Russia, chissà se qualcuno riuscirà a farlo restare in America … ma io non ho detto nulla, eh. Yuri rappresenta quel “qualcosa” che lo lega alla Russia, che lo fa sentire se stesso senza la necessità di nascondere chi sia personalmente e professionalmente.

Mi è piaciuta tantissimo anche la scena in cui Void entra nella stanza di Casey (faccio prima a dire cosa non mi è piaciuto mi sa, perché ho adorato davvero tutto).
In apparenza la camera risulta essere un casino, eppure Void riesce a notare una nota piacevole: il profumo.
È significativo l'indizio che Void lascia a Casey sul caso aperto della giovane assassinata, è sintomo della riconoscenza verso l'ospitalità che Casey gli ha riservato (e forse anche per la comprensione che non gli viene concessa tanto spesso).

Avevo sospettato che Antonio fosse una figura importante per Casey e nell'ultima parte del capitolo mi è sembrato proprio così. Il capo rappresenta per Casey un padre che finalmente crede in lui, valorizza le sue risorse e sminuisce le sue difficoltà.
Non avrei potuto aspettarmi altro da Casey se non essere totalmente sincero con Antonio. Viene da sé che il capo sia preoccupato, hai gettato un buon legame affettivo tra loro basato sulla fiducia; Antonio rispetta le scelte di Casey, si fida del suo istinto, ha avuto le prove della sua affidabilità.

A me piace sempre di più questa storia, ad ogni capitolo ci mostri una nuova sfumatura dei personaggi insieme all’evoluzione del loro rapporto. <3
Adoro come stai gestendo tutto, ti prego non bloccarti, mi stanno entrando nel cuore Void e Casey (e tu sai quanto). Farò qualsiasi cosa affinché tu riesca a finire questa storia, ne ho bisogno. <3

A presto, mia cara!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata fan, lettrice e amica)

Ps scusa per eventuali sviste nella recensione. ^^”

Recensore Master
03/04/21, ore 02:10
Cap. 4:

Ciao, tesoro mio ^^

Il mio ritardo è imperdonabile, ma non passa giorno in cui io non pensi a questa bellissima storia, sono diventata una fan di questi personaggi dal primo momento in cui me ne hai parlato. <3
Passo subito a commentare il capitolo, altrimenti rischio di dilungarmi troppo, come mio solito.

In apertura del capitolo si avverte una buona dose di tensione tra Void e Casey, specie (comprensibilmente) da parte del russo. Come Void ammette qualche paragrafo dopo, Casey è arrivato fin da subito alla conclusione del caso, ha capito che l’assassino dei tre uomini è lui ed inoltre è un poliziotto, chiunque al suo posto sarebbe teso. Casey dice di volerlo aiutare e per come si presenta la situazione è già un miracolo che lo segua di sua spontanea volontà verso la sua auto.
Ma parliamo proprio dell’auto di Casey! Se avevi intenzione di sciogliermi ci sei proprio riuscita. ** Il riferimento a quest’auto mi riporta alla nostra passione comune e all’occasione in cui ci siamo conosciuto, è impossibile per non emozionarmi. <3
Hai descritto molto bene la semplicità di Casey nell’esprimere le emozioni, anche solo attraverso le espressioni del volto. La spontaneità e la sincerità lo contraddistinguono, Void sembra essersene accorto proprio grazie alla sua razionalità. Metti già in luce le spiccate differenze tra i due, ma sottolinei il fatto che esse siano un punto di congiunzione tra loro, non di separazione.
È vivido ed emozionante il ricordo di Void a proposito del reclutamento negli Spetsnaz. È stata sicuramente una svolta per lui e per la sua carriera, forse anche per il suo addestramento che lo ha portato a diventare il professionista che è oggi nel suo campo.
È tenera l’insicurezza di Casey nei confronti della sua impulsività, è consapevole del fatto che sia fuori luogo, ma spesso non la sa controllare e questo lo rammarica. È uno degli aspetti della sua personalità che esprime la sua bontà di cuore, ogni volta ha il timore di mettere a disagio l’altro con le sue parole.
Per Void la mente di Casey è totalmente oscura e ciò è peculiare, dal momento che studia la mente altrui per lavoro, comprende e anticipa le mosse dei suoi avversari. Per chiunque altro al posto di Void sarebbe frustrante, invece per lui è un terrente per donare al detective parte della sua fiducia, poiché si sente affascinato dall’influenza che Casey ha avuto su di lui fin dal loro primo incontro.
Casey dimostra di avere tantissima delicatezza e in questa occasione la sta manifestando per salvaguardare l’anonimato di Void, ad esempio oscurando le finestre. Mi sembra di averli davanti entrambi, mi sembra di sentire ogni loro singolo respiro e di scrutare il loro stato fisico. Questa storia ha un realismo sorprendente sul piano umano e fisico, fatto di gesti, emozioni, condizioni fisiche; non so esattamente come spiegarti, ma mi provoca la stessa sensazione quando guardo una statua nella quale siano state messe in risalto i dettagli più propriamente umani, tanto da renderla viva.

Ho adorato l’incursione della sorella di Casey (anche qui ho colto un chiaro e piacevolissimo riferimento **), è delicata quanto il fratello e il suo personaggio mi è entrato nel cuore fin da subito.
Le tue descrizioni sono molto coinvolgenti. Penso, ad esempio, a questa operazione improvvisata per estrarre il proiettile dal braccio di Void, sei stata molto precisa sul piano medico ma anche umano, non hai mai perso di vista che sia il paziente che la soccorritrice sono persone; a tal proposito mi è piaciuto come Void esprima anche in un momento così doloroso fisicamente la sua personalità, ma continuasse anche a formarsi una sua opinione sulle persone che lo hanno ospitato. È significativo il fatto che riveda in Amie gli occhi del fratello, prova del fatto che Void non sia solo un assassino ma in lui ci siano forti tendenze umane sopite ma che sanno riemergere. Void è profondamente grato all’infermiera e non esita a farglielo sapere.
Lungo l’intero capitolo Void cerca di formarsi un’opinione su Casey e sulla particolarità che ha riscontrato in lui; le parole di Amie sulle pastiglie non possono lasciare indifferente il mercenario, diventano una prova per cercare di decifrare lo strano comportamento del detective. Void sembra mettere piano piano un tassello per comprendere Casey, in fondo anche in questo caso deve investigare e dimostrare a tale proposito le sue abilità sul campo.
Stai facendo un grandissimo lavoro sulla psicologia dei personaggi e spesso li descrivi indirettamente. È affascinante, ad esempio, il fatto che l’abitazione in cui vive Casey rispecchi la sua anima solitaria e che Void lo colga subito, nonostante il dolore che provi ancora per la ferita e quindi non essendo particolarmente lucido mentalmente. Void non riesce a decifrare Void, ma coglie la sua malinconia, dimostrando di essere non solo addestrato, ma anche profondo.

I pensieri di Casey sull’essere diverso secondo l’opinione pubblica sono intensi e commoventi [sappi che dalle tue storie si coglie che sei una brava persona, è inutile che lo nascondi <3]. È un giovane uomo che nella sua breve viva ha già sofferto molto e non meno di quanto abbia sofferto Void, ha solo attraversato esperienze diverse.
L’apprezzamento di Casey sull’aspetto fisico di Void mi strappa sempre un sorriso, specie lo sguardo accigliato di Void a tal proposito. Ha dimostrato di essere anche lui rimasto colpito da Void e non ha esitato a farglielo sapere. xD
Nonostante il disturbo di Casey influenzi inevitabilmente la sua personalità, penso lui sia dolce e cordiale nel profondo. Sia Void che Casey non hanno istaurato un buon rapporto con il padre, ma hanno reagito in modo decisamente diverso, Casey non teme di mostrare la propria sensibilità, Void resta più reticente sul piano dei sentimenti, anche se anche lui ha dimostrato di saperli esprimere (non so se il paragone è forzato, ma ho tenuto conto che il padre di Void e quello di Casey hanno avuto atteggiamenti differenti nei confronti dei figli, c’è sicuramente differenza tra un padre che usa violenza e uno che sparisce).
Quando Void scopre di cosa soffre Casey non rimane sconcertato, anzi sembra che conoscere la verità lo abbia rasserenato.
La scena che vede Casey protagonista è stata molto interessante. Conoscere il nome di Void gli fa pensare di aver conquistato un po’ della sua fiducia. Il fatto che sia un uomo privo di pregiudizi lo ha spinto ad accogliere Void e ad avere fiducia in lui senza esitare (atteggiamento che per altro Amie non gli rimprovera, probabilmente anche lei ha un cuore aperto), dal momento che ha provato sulla propria pelle le conseguenze dei pregiudizi e della solitudine; non a caso è diventato un poliziotto per onorare la giustizia, offrirla a chi non può dimostrare la propria innocenza. È come se mettesse il suo disturbo al servizio che attraverso un sesto senso lo aiuta a cogliere l’innocenza prima dei suoi colleghi, è una dote naturale. È consapevole di rischiare con Void (dal momento che sa che è un assassino), ma ha anche ponderato i rischi.
Il ricordo dei genitori che apprendono la diagnosi e del padre che li abbandona è toccante. Purtroppo è una situazione verosimile la non accettazione da parte dei genitori.
Casey ha cercato un contatto con il padre, ma non è stato in grado di affrontarlo ed è assolutamente comprensibile, anzi avrebbe tutto il diritto di essere infuriato con lui, insomma ha abbandonato lui, la madre e anche la sorella. Conoscendo la storia di Casey diventa anche chiaro il legame stretto che ha instaurato con Amie; si sono avvicinati nell’affrontare una mancanza comune. Per fortuna la madre ha saputo colmare in parte il dolore con il suo orgoglio.

Ci sarebbero mille altre cose da dire, come il fatto che la musica abbia il potere di calmare l’irrequietezza di Casey e l’empatia che dimostra di provare anche davanti alla foto del cadavere di una donna rimasta sola anche dopo la morte.
È dolcissima la gioia di trovare Void al suo risveglio.

Non ho più le parole per dirti quanto tu sia sorprendentemente brava!! <3

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (tua affezionata lettrice e amica)

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