Recensioni per
Wolfen - Vol. 1
di Primavere

Questa storia ha ottenuto 88 recensioni.
Positive : 88
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
20/05/22, ore 10:13

Non ci credo che ho aspettato così tanto a leggere questi ultimi due capitoli!! Sono stati una gioistra di emozioni, non so neanche da dove cominciare!
Sereb e Andrej bellissimi, finalmente si capiscono, si vedono o meglio Sereb 'vede' Andrej, capisce che può fidarsi di lui, almeno un poco. Ho trovato struggente la storia di Andrej, davvero non ce n'è uno che si salva tra questi lupotti ç____ç Però è bello che Andrej abbia protetto quel cane e che abbia tenuta intatta la sua innocenza. Io lo vedo innocente, forse il più buono di tutti, non so perché.
Devo però parlare di quest'ultimo capitolo che ho letto come se fossi nelle montagne russe, divisa tra mille emozioni diverse, un po' di rabbia ma soprattutto tenerezza per Ilyas che qui davvero appare per quello che è: un ragazzo che ne ha subite tante, troppe, che reagisce come un cane (anzi lupo!) che morde qualsiasi mano tesa perché non può fidarsi di nessuno e però anche lui, come Sereb nel capitolo precedente, apre un po' gli occhi. Beh, chi non lo farebbe con uno come Lukas XD L'ho adorato in questo capitolo, è stato perfetto a mio parere: intuitivo, protettivo ma anche forte, deciso, non uno che si fa mettere i piedi in testa, che vuole rispetto ma proprio perché è il primo a darlo. Adoro come tratta Ilyas perché si vede che lo tratta come suo pari, che lo ammira e vorrebbe avvicinarsi a lui. Spero che dopo questo pranzo turbolento Ilyas sia più ben disposto nei suoi confronti! Lo sarà, vero? Mi ha commosso quando ha detto che non è abituato ad avere a che fare con persone decenti... anche Lukas ha avuto un tuffo al cuore, lo so, nessuno mi convincerà del contrario!
Dulcis in fundo, la comparsa di Raisa con la rissa e il piano di recupero della memoria di Sereb mi ha abbastanza scombussolata e inutile dire che sono stra-curiosa di vedere come si evolverà la vicenda -- e anche di capire qualcosa di più di questo Yuri che mi sta simpatico, non so perché, ho la sensazione che ci siano più altarini di quanto pensiamo dietro la sua fuga da Raisa in passato.
Come al solito tanti complimenti, questi ultimi due sono capitoli splendidi, non che gli altri non lo siano, ma qui ho fangirlato come poche, senza vergogna proprio XD
Alla prossima!
 

Recensore Master
03/05/22, ore 08:49

Ciao^^
relazioni pericolose.
Riflettevo sul fatto che Lukas deve avere veramente una grande pazienza. Chiunque altro (io di sicuro) avrebbe mandato Ilyas a spendere da un bel po'. Invece lui, tenacemente, pazientemente, alla fine sembra ottenere qualcosa. Forse aveva ragione lui, alla luce dei fatti^^
D'altra parte mi rendo conto che il fascino selvatico di quel ragazzo possa attrarre, è come se in un certo senso Lukas stesse cercando di avvicinare un animale della foresta per convincerlo pian piano a fidarsi di lui. Hai descritto molto bene le sue manovre di avvicinamento, così come la ritrosia ringhiosa del più giovane, che però a sua volta è attratto dall'altro, anche se non vorrebbe darlo a vedere.
L'episodio di Raisa apre nuovi scorci sulle complesse relazioni fra i vari membri delle organizzazioni criminali. Sono convinto che Sereb abbia più importanza, in tutti questi rapporti di forza e reciproca sottomissione, di quel che crede o crediamo. Il fatto stesso che ci sia così tanta gente impegnata a fargli ritrovare la memoria dà la reale misura del suo valore.
Come sempre un capitolo bellissimo, scritto così bene che scorre via come acqua nonostante la lunghezza.
A presto!

Recensore Master
25/04/22, ore 14:02

Carissima eccomi qui!
Lunghezza del capitolo non ti temo!
Ho approfittato dei giorni di festa per leggermelo con calma, degustando le varie dinamiche che si sono succedute in questo ritrovo per lupi.
Innanzitutto bella l'idea del locale clandestino, avevo ipotizzato che in una grande città come Mosca ci fosse qualcosa del genere, dove i lupi possono mostrare la loro vera natura e rilassarsi.
Anche se in questo caso non c'è stato molto relax ^^
Lukas ci racconta un po' di sé e si comprende meglio perché il passato di Ilyas e soprattutto la sua esperienza col generale lo tocchi così da vicino. DIversamente da entrambi però non credo che quando inizieranno i veri problemi ci sarà un "vero posto sicuro" per il ragazzo e sua sorella.
Intanto un po' di problemi li portano subito la spia e il successivo arrivo di Raisa.
Lukas ha provato ad evitare l'incontro, ma nemmeno lui può andare contro il destino.
Penso però che nessuno si aspettasse una svolta come quella avvenuta nel vicolo; credo ci sia ancora qualcosa tra i due e del resto i lupi sono creature che vivono di istinti e passioni profonde, nonostante il loro essersi conformati alla società umana.
Ilyas ha promesso a Lukas che ci penserà, ma considerando il suo essere una testa calda da lui mi aspetto un po' di tutto. Confido nella saggezza di Aisha u.u
Aspetto di vedere anche gli sviluppi per Sereb, a quanto pare non esiste una capacità in grado di fargli recuperare la memoria, ma potrebbero esserci altre soluzioni, magari meno sovrannaturali °-°
Io resto nella mia copertina di pile leggero, siamo in quel periodo dell'anno in cui al sole ci sono 30° e all'ombra -5° quindi nel dubbio resto cauta e ti auguro un rilassante scorcio di questo ponte festivo, che purtroppo è già quasi finito ç_ç

Recensore Veterano
11/04/22, ore 01:49

Saša comincia finalmente a piacermi.
Sarà che sta iniziando a conoscersi e quindi a perdere conseguentemente quell'aura da spaurito cucciolo balbettante, ma ho molto aprezzato come in questo capitolo abbia in effetti seguito il consiglio di Lukas (ma io ero allibita dalla strafottenza di Ilyas! Fossi stata lì altro che non riuscire a trattenere un sorriso, avrei riso sulla faccia imbarazzata/incazzata di Maraskin senza ritegno alcuno! Mi piace il rapporto che comincia a delinearsi, e poi quella comare di Lukas che fa domande sulla famiglia di quel povero disgraziato, conoscendo intrallazzi che il suddetto disgraziato neanche sospetta...posso dire che ė stato abbastanza...divertente? ) sull'intraprendenza parlando francamente con Aisha, non rinunciando però alla gentilezza della sua Natura, e come stia anche cominciando a chiedersi che cosa lui e solo lui possa apportare nel nuovo ambiente.
Perché ci sia un 'noi' è necessario che ogni parte partecipi, e con la sua conoscenza non solo del mondo della Mafiya ma anche dei Novikh, Saša sta mettendo al servizio dei due fratelli delle conoscenze oggettivamente fondamentali per la riuscita dei loro intenti, che ha ragione: il piano di per sè è semplicemente suicida.

Sta anche cominciando a ragionare come un 'lupo da branco' quando tira in ballo le alte sfere moscovite dei Vulkulaki, premendo perché vengano messe a conoscenza dei progetti dei due fratelli (credo che 'rischiare casini con un qualsiasi gruppo mafioso' possa considerarsi una variante della regola 'non unirsi a gruppi mafiosi senza chiedere il parere di Vosikjev'), il tutto non rinunciando alla sua natura che almeno per ora conserva tutte le qualità migliori dell'essere umano - credo sia poi proprio quest'ultima cosa a far breccia in Aisha.
Non escludo che possa essere anche per un desiderio molto inconsapevole di avvicinarsi a lei che egli la stia direzionando verso Vosikjev ed i suoi: Saša non ha dove andare, è 'dei loro' ormai, e se lei accettasse significherebbe farla uscire dal chiusissimo sistema binario in cui esistono solo lei ed il fratello, sentirla in qualche modo piú vicina, una parente alla lontana in virtú del sangue Vulkulaki; sarebbe trovare un suolo comune laddove Ilyas in particolare fa crollare ogni ponte e poi gli dà pure fuoco!

A proposito di Aisha ti faccio i miei complimenti, è un personaggio femminile forte senza che debba rinunciare alla sua femminilità o, peggio, senza che debba essere ridotta a macchietta femminista 'girl power, abbasso il patriarcato!!!111!1!!'.
Aisha, come il fratello, ha una benedizione dalla sua parte, ed è quella fierezza congenita dei popoli che non sono stati piegati nonostante le razzie e le aggressioni, e questo basta ed avanza a renderla un esempio di carattere.
Poi, sulla bellezza onestamente concordo sia con lei ma anche molto con Saša, tanto che vedo già illustri popoli come i Greci, che della Bellezza parlaron in termini metafisici, volger il viso con sdegno lontano da questa ragazza XD
Capisco la sua indifferenza per la bellezza in un mondo in cui per lo piú è spiaccicata, vuota, sulle riviste patinate o peggio ancora è un orpello un po' sporco o artefatto della velenosa vita notturna della città. In quest'epoca decadente ci sta essere ostili verso una bellezza che non pare piú essere 'lo specchio dell'Anima' ma piuttosto la polvere su quello specchio, però è anche vero che nonostante esistano persone sufficientemente evolute da non farsi un problema del bello e del brutto in termini squisitamente fisici, chi bello lo è fa presto a dire 'non mi interessa'.
Per altro, questo discorso tra lei e Saša mi ha molto ricordato 'oleandro bianco', lo conosci? Nel libro e nel film la madre della protagonista ha delle 'teorie' che potrebbero essere affini a quelle di Aisha, ed anche il rapporto che la protagonista intesse con un ragazzo in una specie di orfanotrofio mi ricorda molto quello tra i nostri due lupetti- cioè, in realtà è il contrario ma mi hai capita! XD

Dirlo ad Ilyas? Ahahahaha, immagino!
"Noi non vogliamo un gruppo di cani al guinzaglio che ficchino il naso nei nostri affari! Siamo solo io e lei ormai, e non abbiamo bisogno di altro!!!" - perché è venuto fuori già un paiio di volte, mi pare, nei capitoli precedenti: sono solo lui e lei perché lo hanno presso alla Madre, e per un figlio ció che viene promesso alla Madre, ciò che lei dice, è sacro.

Sono abbastanza preoccupata per la conclusione del capitolo.
Non per Sereb, no, morto non è di certo, quindi sto serena almeno per questo.
Sono preoccupata perché quando si sveglierà non so se si fiderà ancora di Andrej. Anche perché il morso che gli ha apioppato dice molto.

E poi; Sereb non sa trasformarsi. Questa è decisamente una sorpresa che potrebbe avere risvolti fatali, signifuca doverlo far fuggire da lupo, e fargli artraversare tutta Moskva da lupo...ahinoi! Ed il tempo stringe...
Immagino già il panico di Andrej, sia per essersi giocato la fiducia di Sereb, sia per l'ostacolo di questo 'dettaglio'.

Spero di aver scritto comprensibilmente, in questi giorni sono lucida come se avessi tirato della Kradija perché ho una reazione allergica che mi sta facendo un po' penare X'''D

A presto :*

Recensore Veterano
10/04/22, ore 20:45
Cap. 8:

Finalmente conosciamo Ljuba Vosikjev, il Bezymianny, Vulkulaki di stirpe e padrone di tutta Moskva -si sente abbastanza il potere?- e mi piace.
Contro ogni pronostico mi affascina tremendamente.
Al di là di qualsiasi cosa possa stare facendo per portare avanti la sua causa, nel bene o nel male è un uomo che ha un suo obbiettivo che è lo stesso che avevano i suoi antenati, e che sta facendo di tutto per essergli fedele o quantomeno per apportare il suo contributo alla storia del Clan.
Mi intriga un pensiero, ora: da quando è sbiancato al solo sentir nominare Ljev mi son detta: "ma vuoi vedere che...?", e poi salta fuori che, in effetti, il padre di Saša è proprio lui!
Ora, come inciderà questa cosa sulla responsabilità che hanno i Vosikjev di portare nel mondo solo Vulkulaki puri?
E' solo un incidente di percorso come magari ce ne sono stati altri nella storia ma prontamenete insabbiati, o a livello 'magico' l'esistenza di Saša potrà avere delle conseguenze sul potere di Ljuba?
Ad essere completamente onesti, sulle prime sono rimasta un po' basita dal fatto che tu abbia subito rivelato la sua paternità di Saša, mi sarei aspettata che una rivelazione di tale portata prendesse un po' più di tempo, ma conoscendoti e sapendo che nulla lasci al caso o tratti con fretta, mi viene da pensare che evidentemente questa scoperta non sia la cosa più importante che c'è in ballo per quanto riguarda i rapporti dei nostri novizi con il clan Vosikjev.
Molto bella per altro la scena in cui Ljuba confessa a Lukas dei suoi praticamente certi sospetti, ho visto una bella siergia tra i due, un bel ritratto di fiducia reciproca che però non va ad intaccare quella distanza che è necessaria tra persone non propriamente dello stesso rango.

"«Quel khachi? E dimmi: esattamente come è finito nel tuo appartamento?»
Non mosse muscolo del viso a quella provocazione. «Puoi immaginarlo.»
«Oh, Lukas.» Sorrise, il suo sorriso da lupo. "

Ero piegata in due, serimente :')

La descrizione del Vosikjev è davvero suggestiva poi, mi si è subito palesato nettamente in mente un volto per quest'uomo con la stessa definizione della sua silhouette intagliata nel panorama offerto dalla finestra; vedo tutto di lui, dai capelli, agli occhi, alla linea del volto, delle spalle, alla postura...quindi sì, spero di leggerne ancora molto presto.

Per quanto riguarda le sue richieste, devo concordare che sono regole piuttosto elastiche e per nulla proibitive. Credo che siano un impegno sopportabile per saperne di più della sua visione del mondo che, insospettatamente, pare aver attratto l'attenzione del nostro trio.

Ilyas sta diventando per me uno di quei personaggi che ami follemente detestare: è di una pesantezza inenarrabile, fatico a non leggere ogni sua frase come un latrato o un ringhio! X'''D
Tanto più se messo a confronto con la sorella che, sebbene non sia un campione di fiducia nemmeno lei, riesce a conservarsi più altera.
Mi piace molto questo contrasto: generalmente il maschio è azione, e mostra e dispiega la sua ostilità verso un luogo che, posso comprenderlo, non gli dà fiducia, la donna invece è passività, si arrocca con più dignità nelle sue posizioni e le mantiene senza bisogno di 'competere' in maniera così smaccata e rischiosa.
E questo poi è quello che viene fuori anche dal resocnto di Raisa: Ilyas è effettivamente più instabile di Aisha, e credo compensi con l'aggressività quello che gli manca in freddezza.

Credo si siano proprio trovati lui e Lukas che, nel trio con Ljuba e Raisa, pare decisamente il più focoso! XD
Non so, ma mi ha fatto ridere come gli altri due fossero molto affini nel loro processo di analisi della situazione ed in grado di capirsi senza più parole del necessario, mentre lui era tutto per: 'Adiamoglielo a chiedere!" X'''D
Molto pratico, non c'è che dire!
Non vedo l'ora di rivederlo confrontarsi con Ilyas in un tête-à-tête più intimo che cosringa il ragazzo ad usare più parole di queelle necessarie alle sue lapidarie ingiurie :)

Continuano ad essere bellissimi i contrasti di Andrej.
Secodo me, però, se la racconta moltissimo:

'pensò alla pelliccia sopra cui stava disteso, a come chiunque altro della sua specie ne sarebbe stato disgustato e invece lui era lì, con un uomo che lo usava come tavolino per tirare; stava lì, completamente nudo, sopra un lupo morto. Se gli fosse rimasta qualche sacca di vergogna, si sarebbe disprezzato, ma da tempo aveva sostituito alla coscienza una più comoda indifferenza.'

...poi però quell'indifferenza non ce l'ha per il lupo bianco.

MI piace questo tratto che sa di giovinezza e che viene fuori nella sua impronta, se mi permetti, così ambivalente. Era qualche cosa che si era già vista quando si trovava con Lukas e Raisa: gli altri due hanno indubbiamente sviluppato una struttura mentale che davvero fa perno sul distacco, per quanto non faccia piacere a nessuno sono in grado di valutare l'azione necessaria come quella di uccidere il lupo bianco senza scomporsi, mentre Andrej no.
SI nota che sia uno che ha imparato a sopravvivere, ma non riesce completamente ad essere padrone dell'empatia e generalmente in situazioni così estreme, le persone come lui soffrono terribilmente: mi sembra un adattato a metà.
E' un po' come la storia dei poteri che quando ne fai uso ti richiedono un 'prezzo', ecco, sembra come se il prezzo per Andrej di sopravvivere in questo mondo abrasivo e anarchico sia di nuotare in un'osura ed indefinibile malinconia sotterranea...io non so se lui si senta veramente in diritto di vivere/sopravvivere, perché quando le persone si puniscono facendosi punire - tanto più poi se la persona che scelgoo perché gli venga inflitto il dolore è infima- spesso espiano una sorta di senso di illegittimità.
Ad esempio, per sopravvivere anche Raisa sta con un Novikh ma ha un tipo di relazione molto più paritaria nei sui limiti, e non credo questo sia tanto per il fatto che Aleksandr e Sergej sono persone profondamente differenti, il che è indubbio, ma più perché le relazioni si intreciano per risonanza, e se il lato sadico di Sergej si palesa in un modo che ha un che di perversamente amorevole è proprio perché qualche cosa in Andrej chiede questo.
Hanno una relazione molto particolare questi due infatti, per la maggior parte del tempo in cui non sono a letto insieme Andrej mostra quasi un placido -comprensibile- rigetto per l'altro, ma non appena si innesca la trance sessuale non subisce, ma accetta le cose più 'svilenti'.

Sempre a proposito di rapporti, colgo anche l'occasione per dirti quanto siano toccanti i momenti in cui Raisa ed Andrej si trovano da soli a parlare.
Lei continua a rimanere misteriosa, ma trovo anche che abbia verso di lui quella che non si può definire un'attenzione (lei mi ricorda molto il punto centrale del quinconce, sempre equidistante da tutti) ma forse una...cortesia vagamente materna.
Qui il termine materno va preso con tripli guanti di velluto, che non è da intendersi nella tradizionale accezione del termine (sebbene sotto sotto in lei io percepisca un fantasma di questa qualità, forse legata ai suoi ricordi) ma non è la prima volta che nel suo modo scostante ed enigmatico faccia dono ad Andrej di una saggezza pratica e necessaria per il mondo in cui si muovono o anche solo gli conceda uno spiraglio sottile come un capello su se stessa.
Ecco peché li trovo toccanti, nonostante la distanza innegabile credo che abbiano uno dei rapporti più veri nella storia.

Non mi sbilncio molto sulle sue asciuttissime rivelazioni perché non c'è ancora molo margine per pontificare, ma bramo davvero di vedere svolgersi le strettissime spire della storia di questo splendido personaggio.

Sono anche contenta di rivedere Aleksandr, che secondo me resterà presto il solo ed unico erede visto che oltre a fumare e bere come il peggior adolescente al suo primo sabato sera d'uscita suo fratello tira pure come un camino. Onestamente non riesco ad immaginare come possano aspettarsi che non tiri le cuoia a brevissimo, ma visti anche i numerosi accenni ai fratellastri di Saša credo che sia tutt'ordinaria amministrazione nelle famiglie dei Vory...
(Recensione modificata il 10/04/2022 - 08:46 pm)

Recensore Veterano
05/04/22, ore 21:11
Cap. 7:

Se non sbaglio era qui che mi ero arenata. E che momento per mollare!
Avevo già letto questo capitolo, ma rileggerlo dopo una pausa da questo gruppo di disgraziati -in senso buono ovviamente- è stato illuminante.

Una cosa che mi ha molto colpita, è la sorta di promemoria che si legge tra le righe: non importa quante e quanto dure tu ne abbia subite nella vita, fino a che non accetterai tutti i tuoi limiti e la presa emotiva che hanno su di te, fino a quando li guarderai con un minimo di repulsione e giudizio o fingerai che non siano un impedimento ...avrai sempre da imparare.
Avrai sempre da fare un passo.
Avrai sempre chi ti chiamerà 'ragazzino'.
Perché c'é una sorta di immaturità che emerge in questo capitolo, l'immaturità di Andrej e di Ilyas: ognuno la vive a suo modo, la introietta o estroietta, ma davanti ad esemplari come Sereb o Lukas non c'è storia, e si mostrano le fratture nel carattere di ciascuno.
Sia Andrej che Ilyas ne hanno viste, ma uno è come se avesse messo una spessa distanza tra se stesso e l' 'altro' se stesso, mentre il secondo, per quanto spavaldo possa sembrare, è in fuga.
Andrej mi ricorda un animale selvatico addestrato col dolore e l'umiliazione, pazienza se in questo caso sia egli stesso il primo ad usarsi questo trattamento, ci avverto la bruciante inquietudine degli animali in cattiva cattività (perdona il gioco di parole) mentre Ilyas è proprio un animale selvaggio (come ci tiene a rimarcare lui, la differenza che corre tra sè ed i lupi 'addomesticati') ma di quella selvatichezza un po' idrofoba che rischia di farti mordere la mano sbagliata e rimediarti una sentenza di morte.
Infatti c'è una specie di differenza verticale che si palesa quando sono messi davanti a Sereb, un lupo che parrebbe aver totalmente scelto la sua natura non umana, e Lukas, che in tutta l'atrocità che sta vivendo questo mondo mi pare ben piantonato sul campo e col sangue ben freddo (salvo quando si concede di 'sventolare le proprie grazie in segno di saluto' XD ma poi vedi che recupera subito!)

Sulla prima scena non c'è molto da dire se non che Andrej campa di rischio e vergogna (e che, tutto sommato, mi piace leggere dei beceri battibecchi della družina di Novikh).
Questo suo non essere pronto a guardare negli occhi del lupo per trovare il suo riflesso e forse quella parte di sè che non ha ancora accolto (o forse non vuole piú accogliere) pienamente, ed il suo vivere di condizioni svilenti mi affascina in maniera sbagliata.
Sembra proprio che sia affamato di una necessità di abbruttimento (termine tecnico proprio!), non sta bene -e tu mi dirai che qui, in questa storia, nessuno sta bene, ma per lui il modo è differente da quello del corollario degli altri Vulkulaki.
Ho come l'impressione che mentre gli altri, che sono in sofferenza perché il contesto in cui si trovano a muoversi è di un degrado indigeribile, sarebbero fieri di portare la loro pellicci in Natura, lui non sarebbe libero nemmeno con tutta lo spazio della Siberia a disposizione.
Non lo so, credo che la mia passione per i personaggi un po' sfigati (di sfiga ereditata e voluta XD) mi stia traviando, ma non è sbagliato dire che, per ora, Andrej sia colui con cui empatizzo di piú.

Ilyas è tutt'un altro paio di maniche e sono cattiva se dico che mi è molto piaciuto come Lukas, in questo capitolo, lo abbia messo un poco al suo posto?
A volte quando l'arroganza della rabbia ti rende troppo incauto, è una vera benedizione incontrare chi è in grado, anche con un paio di ceffoni ben assestati , di rimetterti al tuo posto.
Ilyas sa cavarsela e non è uno sprovveduto, tanto piú che non sappiamo ancora nulla di certo sul suo passato (ed onestamente c'è stato un brevissimo, quasi imprendibile passaggio in cui mi si è accaponata la pelle perché mi è venuto in mente l'MK Ultra) ma accanto a Lukas, qui, ha fatto davvero una magra figura; il fatto che punti cosí tanto sulla seduzione mi ha quasi intenerita, perché è palese come ancora non abbia capito dove si trovi o con chi effettivamente abbia a che fare (cosa che comunque è una sua interessante sfaccettatura, questo rifiuto di sovrastrutture organizzate che poco o nulla hanno a che fare con l'Ordine Naturale delle cose): può essere magnetico quanto piú riesce, ma in questo contesto la seduzione non è una moneta corrente, non con un tipo militaresco come Lukas.
Che, per altro, io seguo nella sua scommessa: secondo me, in un modo non plateale e molto contorto, non sarà lui a dover cercare un'altra chance col lupacchiotto feroce, credo che sarà l'altro, prima o poi, ad offrirglisi :)

Ovviamente, Sonja mi incuriosisce pazzescamente (altro termine tecnico) quasi piú di Ljuba, che per ora ha i riflettori puntati addosso!

E niente, me la pianto qui prima di ulteriori sproloqui!

Alla prossima! :*
(Recensione modificata il 05/04/2022 - 09:15 pm)

Recensore Master
01/04/22, ore 13:50

Carissima eccomi con un po' di ritardo, ma avevo bisogno di un po' di tranquillità per leggere con calma e dovuta attenzione il nuovo capitolo.
Calma che, convengo con te, purtroppo nelle ultime settimane è latitante, la gente sente la primavera nell'aria e ne trae motivo per tormentare il prossimo :D

Venendo ai lupetti: la spedizione notturna di Sereb è stata molto fruttuosa, le due ragazze gli hanno fornito molte informazioni su come è organizzata la società moscovita (soprattutto malavitosa) e lui, nonostante la sbornia è riuscito a mantenere la copertura.
Un po' peggio è andata ad Andrej, avere a che fare col giovane Novik quando è arrabbiato non è... come dire salutare.
 Il racconto che fa a Sereb somiglia molto ad una confessione, credo che il ragazzo se la tenesse dentro da un po' e sentisse la necessità di condividerla con qualcuno.
È riuscito a superare la paura di essere giudicato, mentre Sereb ha forse per la prima volta cominciato ad ascoltarlo veramente.
Ho molte aspettative sull'incontro tra il lupo bianco e Aisha, potrebbero esserci sviluppi interessanti!

Come sempre adoro il modo in cui i  paesaggi e gli sfondi su cui si muovono i personaggi sottolineino i loro stati d'animo, a volte per contrasto a volte per assonanza.

Aspetto il seguito nella solita copertina di pile, perché è tornato freddo!

Recensore Master
29/03/22, ore 10:47

Ciao^^
direi che tutto il capitolo si può riassumere nella massima del vecchio lupo selvaggio: la fame viene e va, la dignità, una volta perduta, è perduta per sempre.
Il tutto infatti si fonda sull'alternanza di fame da soddisfare, anche in termini di ricchezze materiali, e dignità da mantenere.
Sereb, il lupo che sulla dignità ha fondato la propria esistenza, viene in contatto con un mondo che invece funziona sull'esigenza di soddisfare la fame e cerca di comprenderlo, ma ci riesce solo fino a un certo punto.
Letteralmente scappa dall'ambiente truce e soffocante (peraltro descritto in maniera perfetta) del locale notturno, lasciandosi dietro le ragazze e i racconti sulle ramificazioni delle varie famiglie, ed esce inseguito da Andrej.
Mi è piaciuta molto la descrizione degli Stagni del Patriarca, a partire dal nome, per passare alla citazione del bellissimo libro di Bulgakov. L'alba sulla città è magica, ammantata di un'aura misteriosa, e davvero il piccolo stagno sembra un lembo di foresta siberiana. In quel luogo misterioso, Sereb offre ad Andrej un'insperata quanto straordinaria confidenza, che fa capire chiaramente quanto in realtà il loro strano rapporto si sia fatto profondo.
Il capitolo è molto bello, tiene col fiato sospeso, incanta come lo stagno all'alba.
Complimenti e a presto!!

Nuovo recensore
20/03/22, ore 21:17
Cap. 20:

Che capitolo! Non so neanche come commentarlo se non che mi ha lasciato senza parole... E ora cosa farà Ilyas? Questo generale non so come definirlo: da una parte sembra un aguzzino, dall'altra sembra... tenere a Ilyas? In modo distorto, certo, disfunzionale, ma sembra quasi voglia proteggerlo. Capisco perché Ilyas sia così diviso e sconvolto e, leggendo dei suoi ricordi, si capisce anche perché abbia tanta soggezione di quest'uomo. Povero cucciolo! Mi ucciderebbe se sapesse che lo chiamo così, ma ho provato tanta pena per lui dal momento in cui i militari lo hanno fermato.
Il capitolo è bellissimo, tutta la parte dei tatuaggi è wow e anche l'inizio con Sereb mi ha messo un sacco di curiosità (non oso immaginare cosa una serata per locali con Sergej possa portare). La parte con Ilyas meriterebbe una recensione di duecento pagine, ma io son negata in analisi approfondite e mi limito a farti ancora tanti complimenti per la profondità e la complessità dei personaggi e della storia. Non vedo l'ora di leggere le prossime puntate!
 

Nuovo recensore
17/03/22, ore 20:53
Cap. 18:

Ciao! Non mi faccio sentire da un po' ma non ho abbandonato la storia, anzi, mi piace sempre più. Adoro come dai spazio a ogni personaggio: non ho mai la sensazione che uno di loro sia eccessivo rispetto all'altro e mi è piaciuto tantissimo questo capitolo con la scena finale di Soraya (spero di averlo scritto giusto!). Lei mi sembra una ragazza molto fragile dietro la facciata della tipa responsabile e con un potere mostruoso... non so come spiegarlo ma mi ha colpito davvero l'ultimo pezzo del capitolo, con lei per terra che sente le voci degli uomini che ha ucciso. E sono curiosissima di sapere di più sulla sorella di Raisa!
Spero presto di rivedere Lukas e Ilyas insieme, mi mancano troppo >///<
Alla prossima e ancora complimenti!

Recensore Master
02/03/22, ore 20:07
Cap. 20:

Carissima grazie del disclaimer (a volte anche io li metto quando i miei personaggi escono un po' dai binari) ma non preoccuparti il pezzo in questione non mi ha disturbata affatto, perché ormai sono temprata dal fuoco di mille battaglie (cit. Xena, la Principessa guerriera :D).
È altresì vero che si tratta di un momento molto "denso" e angosciante, vissuto tutto dal punto di vista di Ilyas, che dilata al massimo il senso di angoscia e paura del ragazzo nel ricadere dentro un pezzo del suo passato che probabilmente non ha mai superato.
Ho avuto l'impressione sul finale che stia valutando seriamente l'offerta fatta del Generale, ma ho fiducia nel buon senso di Aisha. Oltrettutto lei è stata oggetto di esperimenti nell'esercito non credo che abbia molta voglia di tornare sotto l'ala protettiva dei militari °-°
Interessante la parentesi dal tatuatore, ricordo la questione dei tatuaggi dei criminali  siberiani nel film La promessa dell'assassino, di qualche anno fa, dove si fa cenno ai rituali e il codice d'onore degli affiliati, se non l'hai visto te lo consiglio :)
Infine Sereb che va per locali? I miei sensi di ragno captano grossi guai, poor Andrej in che casino si sta cacciando, il lupo bianco non mi sembra il tipo da "porgi l'altra guancia" nel caso qualcuno gli facesse uno sgarbo!
M'involtolo nella copertina di pile, perché fa ancora freddo e attendo il seguito!

 

Recensore Master
01/03/22, ore 12:37
Cap. 20:

Ciao^^
Sereb da un lato è sempre più enigmatico e misterioso, dall'altro sembra ceh metta in atto una serie di provocazioni nei confronti di Andrej. Forse perché gli sta sulle scatole, ma forse anche perché sente che la sua volontà di mantenere le distanze si sta incrinando.
Mi aspetto disastri dall'uscita notturna, sappilo.
Passiamo poi al tatuatore. Ho letto della filosofia dietro i tatuaggi siberiani dai libri di Nicolaj Lilin', che come sicuramente saprai è (o dice di essere) un siberiano e adesso fa il tatuatore a Milano, chiaramente con liste di attesa eoniche.
Il tuo tatuatore mi ha dato un po' la stessa sensazione, filosofia spicciola, esoterismo da Facebook, ma allo stesso tempo il retaggio di una cultura antica, che ha creato un linguaggio segreto fatto di immagini sulla pelle.
La scena "trigger" mi è piaciuta molto. Fermo restando che chi è turbato dalle scene trigger dovrebbe andare a leggere i libercoli dell'Orsetto Pooh e lasciare in pace gli adulti, hai descritto molto bene lo strano rapporto fra Ilyas e il Generale. A quanto pare, Bezboznij è l'unico nei confronti del quale Ilyas non riesce ad indossare la sua maschera da "cattivo ragazzo" aggressivo e sicuro di sè. Lo teme, anzi, forse per quella sua aura di autorità, che non manca di soggiogarlo ogni volta. Possiamo immaginare quello che è successo durante la famosa "prova", ma abbiamo visto che Ilyas è uno che non si fa troppi scrupoli a concedere certe cose, mantenendo però un perfetto distacco emotivo. Qui abbiamo qualcosa di molto più profondo, al quale lui invece non è in grado di opporsi, che da una parte odia, ma dall'altra brama.
Ora il generale gli ha offerto di tornare. Come reagirà il nostro eroe?
Come sempre sei bravissima, a presto!

Recensore Master
17/02/22, ore 14:14
Cap. 19:

Carissima con un po' di ritardo, ma eccomi :)
Sarà anche un capitolo di passaggio questo, però è come sempre denso di avvenimenti e informazioni preziose!
Apprendiamo così che Sasha è stato inghiottito dal meccanismo organizzativo dello zio (immagino che difficilmente avrebbe potuto rifiutare!) e che sta pensando ad affittare un appartamento, magari da condividere coi fratelli Ashkale.
Chissà se accetteranno la proposta, da una parte gli garantirebbe maggiori libertà, dall'altra però li priverebbe della copertura costante che l'organizzazione di Lukas gli può offrire...
Nel frattempo Raisa ha accettato l'invito a cena dela padre del suo amante, lei la vede com'opportunità tattica, ma anche in questo caso sarei curiosa di vedere la sua reazione se scoprisse che il succitato amante la considera una probabile candidata al matrimonio!
La sua discendenza vulkulahy potrebbe essere un problema, magari nel lungo termine, il figlio potrebbe esserlo nel breve!
Nonostante lo abbia affidato ad una specie di "Casa comune" non sembra che abbia rinunciato completamente a lui, sta mantenendo un legame, ma presto potrebbe essere costretta a scegliere, un po' come le ha suggerito la tata raccontandole la storia del principe brigante.
Ho trovato bello il contrasto visivo tra i due ambienti che sono (a parer mio) un riflesso degli stati d'animo di Raisa, quello ancora freddo e desolato di Mosca e quello accogliente, già pienamente primaverile, dell'antica capitale.
Dato che il freddo non molla rimango ad aspettare gli sviluppi nella copertina di pile ^^

Recensore Master
14/02/22, ore 09:15
Cap. 19:

Ciao^^
un capitolo di passaggio, necessario come tutti i capitoli di passaggio, ma non per questo meno interessante.
Potere o sentimenti? Questo sembra essere il dilemma su cui verte tutta la vicenda. Il potere esige formalità, distacco, freddezza. Esige l'allontanarsi da sentimenti che nondimeno esistono ed esercitano la loro influenza.
Questa dicotomia si avverte bene anche nella simbolica contrapposizione tra Mosca e Sudzal: gelida e metallica la prima, morbida e immersa nella natura la seconda. È lì che RAisa sta facendo cresecere un figlio che forse a Mosca non avrebbe potuto gestire. Ben lo sa Natalia, solo apparentemente una bambinaia, in realtà un lupo che ha corso nei branchi per decenni. Ma in quel luogo tutto sembra ammorbidirsi, farsi rotondo, accogliente. Anche Raisa è presa dallo struggimento, a pensare a quello che sarebbe potuto essere e non è stato.
Ma è solo un attimo: lei non è fatta per quello e anche Natalia glielo ricorda, raccontandole l'aneddoto della moglie dello zar.
Come sempre sei bravissima, i tuoi capitoli sono luoghi fatati in cui ci si perde. A presto!

Recensore Master
02/02/22, ore 20:04
Cap. 18:

Carissima con un po' di ritardo eccomi pronta ad affrontare il freddo moscovita (anche se quello nostrano non scherza eh! :D).
Questo capitolo ha una tripartizione abbastanza netta, ed ogni parte è segnata da una o più figure femminili forti, a cominciare dall'iniziazione di Soraya, che rimane quasi in secondo piano, mentre gli eventi ci vengono descritti principalmente da Aisha, ancora turbata dall'incontro con Sereb e preoccupata dall'atteggiamento irascibile di Ilyas.
Poi è il turno di Raisa che si trova a parlare di una parte "scomoda" e difficile della sua vita con Lukas; i due sembrerebbero avere poco in comune, ma mi danno l'impressione di essere entrambi dei reduci, che non hanno mai chiuso davvero i conti col passato.
Sullo sfondo per ora resta la sorella, che mi incuriosisce molto, soprattutto riguardo alle sue motivazioni che la spingono a marciare verso Mosca. Non credo che sia solo per sete di potere che si sta muovendo.
Infine troviamo le figlie di Lijuba, anche loro non potrebbero essere più diverse, Soraya è quella che spicca di più, con una persoanlità più forte anche se tormentata e un dono tremendo da gestire.... ma Inessa, che si comporta come una sorta di eminanza grigia muovendosi dietro le quinte, è una figura molto intrigante.
Ovviamente sono curiosa di leggere gli svillupi, stavolta i due "problemi" (Sereb e la spia venuta dal freddo siberiano :D ) non sono comparsi, ma almeno per il lupo bianco sono pronta a scommettere che non se ne starà con le zampe nelle zampe :D
Torno nella tana di pile e aspetto il seguito!
Buon Capodanno lunare!

 

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