Recensioni per
Zia Yoko, il fantasma della soffitta e il recinto dei maiali
di Trix_

Questa storia ha ottenuto 6 recensioni.
Positive : 6
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
21/05/21, ore 19:05
Cap. 2:

Ciao Beatrice,
ho letto anche questo capitolo e a mano a mano che ci addentriamo sempre di più nella vicenda puntualmente più vive diventano le emozioni. Quello che ammiro e non poco sono i contrasti delle descrizioni che hai creato tra le condizioni di vita semplici della casa natale, quelle precarie dell'orfanotrofio e quelle accoglienti della casa della zia Yoko. Sei molto dettagliata nella descrizione delle stanze, del vestiario, dei giardini, del cibo ora scarso ora invitante. Dei volti, quello di Dominique e infine quello di Madeline, della condizione femminile e della loro considerazione sull'uomo, anche quella contrastante. È evidente nei dialoghi, nelle parole positive e passive, ma piene di illusione di June, le stesse che sono uscite di bocca alla signora Balery e in quelle negative ma più veritiere e attive delle altre donne. Mi piace.
xxxooo
F G.
P. S. Se vuoi un salto alla mia fan fiction storica lo puoi fare pure, quella che s'intitola "Life beyond the ocean".
(Recensione modificata il 21/05/2021 - 07:09 pm)

Recensore Master
21/05/21, ore 18:42
Cap. 2:

Cioè...
Dominique in pratica spara sulla croce rossa. Salta alla faccia di quella poveretta uscita dall'orfanotrofio tre ore prima, e per cosa? Perché, avendola vista vestita da cameriera, le chiede se è una cameriera? Poi, non contenta, la piglia anche in giro.
Non so se fosse il tuo intento, ma respiro un'atmosfera pesante, in quella casa. Sento rivalsa, provocazione, ammonimenti invece di spiegazioni, aggressioni verbali invece di accoglienza.
Chiaramente bisogna interpretare tutto nel contesto storico di allora, sicuramente quelle saranno donne che hanno subito cose orribili dagli uomini e sono scappate come "relitti" rifugiandosi in quella strana casa, ma davvero, io (forse perché uomo) sarei andato via da lì dopo dieci minuti.
Il che non toglie nulla, ovviamente, al tuo stile, che apprezzo sempre moltissimo e alla tua fantaia nel creare situazioni surreali e renderle perfettamente credibili.
Sono in attesa del fantasma della soffitta, intanto complimenti!

Recensore Master
21/05/21, ore 13:11
Cap. 2:

Adoro Dominique, è ufficiale. Spero si veder nascere un'amicizia sincera tra lei e June, sono completamente diverse ma in qualche modo insieme mi sembrano completarsi. Mi piace come in questa storia tu stia parlando di tanti temi che, per il tempo, erano sicuramente presenti, anche se se ne parlava troppo poco. Ad esempio, la storia della cuoca è davvero cruda e terrificante, anche se reale. Sono un sacco curiosa di scoprire qualcosa di più sul personaggio di Dominique! Inoltre chissà chi saranno questi ospiti, non vedo l'ora di scoprirlo *^*
Mi è piaciuto anche lo stralcio sul passato di June, ha sofferto tanto, mi chiedo se riuscirà a superare il passato.
Mi intriga un sacco questa storia *^*
Ci vediamo~

Recensore Master
19/05/21, ore 17:23
Cap. 1:

Ciao!^^
una storia con un titolo del genere, scritta da te, non posso assolutamente perdermela!
Bellissima l'ambientazione, che trattata da altri forse sarebbe sdolcinata e svenevole, ma nelle tue manine diventa una continua fonte di stranezze e misteri. Sono curioso di sapere di più di questa "zia Yoko" e della sua quasi-caneriera, che forse cameriera non è.
Ho apprezzato molto le descrizioni della campagna inglese, sei sempre bravissima!
A presto!

Nuovo recensore
18/05/21, ore 23:55
Cap. 1:

Ciao cara,
alquanto belle le parole che hai scritto. Una storia ricca di dettagli oltre che lessicalmente. Dei quadri curati in ogni minimo particolare e non a rapide pennellate. Ora la carrozza, ora il maniero fino ad approdare al salotto. Ho percepito perfino, a pelle nuda, la stoffa del sofa, ne ho respirato profondamente l'odore del tè. Hai esposto meticolosamente i personaggi e i luoghi fino ad arrivare ad illustrare perfettamente persino le cose. Pensa che credevo fosse una storia vera, figuriamoci. Senz'altro lo sarà, ci sarà sicuramente stata una June non June. Lo fa pensare anche l'autenticità delle descrizioni, hai saputo perfettamente rappresentare la realtà dell'epoca. Io sono da sempre un'amante della storia e quella anglosassone è tra quelle per eccellenza in quanto fascino. Veramente. Il periodo storico che preferisco di più è quello contemporaneo, esattamente il periodo da te trattato. Il periodo a cavallo tra l'ottocento e il novecento, un periodo altresì difficile, un periodo di radicali cambiamenti. Mi riferisco con più chiarezza a quello che comunemente afferriamo con il termine di "epoca vittoriana", quando questa è solo una parte ridotta. La parte di un tutto assai più vasto, ora britannicamente parlando, ora internazionalmente parlando. Un periodo di continuità come lo era per chi l'ha vissuto, sarebbe meglio definirlo periodo di rivoluzione o ancora più incisivo modernità. Ammiro soprattutto il lato insolito, oscuro, appunto di mistero e questa va benissimo. Oltre che alle storie di corte, tudor, georgiane, regency, vengo affascinata da chi è diverso da chi ha il sangue blu. E qua sembro rivivere, all'inglese, quanto abbia già fatto nel guardare la serie di Ocktober Fest 1900, birra e sangue e gli anni sono decisamente gli stessi. Mi sono piaciute le metafore verbali che hai usato paragonando i vari personaggi prima a degli strumenti musicali e poi a degli animali. Forse proprio per sottolineare le passioni della ragazza e il titolo di tutto. Persino i dialoghi sono perfetti a tal punto da sembrare un'opera dell'epoca. La psico-filosofia dei personaggi, anche quella fa chapeau Avverto il farsi strada dell'atmosfera storica. Prima la direttrice, la signorina Balery una vecchia zitella acida tutta d'un pezzo, dalla mentalità chiusa, dalla mentalità del tempo. Rappresenta la tradizione. La Signora Chandler, l'ambigua giapponese, una giovane donna senza scrupoli, colei che si fa chiamare Zia Yoko. Rappresenta il mutamento. La governante Dominique, la donna dalle due personalità e infine June. Una rappresentazione che sarebbe piaciuta a Jane Austen, a Tom Hardy, a Oscar Wilde e soprattutto a Emily Brönte. Un facsimile di Jane Eyre e un Dorian Gray al femminile e non solo per June che sembra calzare deliziosamente a pennello i panni di quest'ultimo. Niente affatto. Nella zia Yoko vedo ora celarsi e ora svelarsi il profilo del Lord. Ottimo.
XXXOOO
F G.
(Recensione modificata il 19/05/2021 - 12:06 am)
(Recensione modificata il 22/05/2021 - 02:41 am)

Recensore Master
18/05/21, ore 22:33
Cap. 1:

Eccomiii! Questa storia mi intriga un sacco, anche perchè AMO le storie ambientate nell'inghilterra di quel periodo, divoro libri a volontà al riguardo. Trovo che l'atmosfera racchiuda perfettamente il periodo storico, le descrizioni sono meravigliose, me le sono lette piano per gustarmi ogni frase *^*
Passando ai personaggi, è ancora presto, ma posso dire che già amo Zia Yoko, adoro il contrasto vivente che rappresenta. June al momento pare spaesata, non ha mostrato una vera e propria personalità ma credo che emergerà nel tempo visto che per ora è stata costretta a sopprimerla, visto il posto in cui abitava.
E niente, aspetto il prossimo capitolo per scoprire di più!
Ci vediamo~