Recensioni per
Un fantasma da salvare
di Chiara PuroLuce

Questa storia ha ottenuto 8 recensioni.
Positive : 8
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
06/12/21, ore 11:49

Ciao <3
Sono stata attratta da questa storia per il titolo, che è adorabile. Okay, forse adorabile non è il termine giusto fino di cosa parla la storia, però dettagli. Povera Mirta, lei non ha fatto niente di male, semplicemente nella sua famiglia c'è questa maledizione e di mezzo ci è andata pure lei, con sta cosa delle statue che è inquietantissima secondo me. Poverina, che brutta fine che ha fatto, anche se forse di fine non si tratta visto che qualcuno finalmente LA VEDE. Non credo sia un caso...
A presto :*

Nao

Recensore Junior
30/11/21, ore 22:19

Ciao! Prima di tutto, perdonami per il ritardo scandaloso con cui ti lascio questa recensione.

Ho deciso di iniziare questa storia, attratta dal titolo e dall'ambientazione, i Musei Capitolini infatti sono nella top 3 dei miei posti preferiti e ci vado ogni volta che sono anche solo di passaggio sotto al Campidoglio.

Mi piace molto come hai guidato il lettore nella testa della protagonista e come siamo passati dall'800 al presente. Trovo molto azzeccato l'approccio di questa signora tutta compita alle generazioni moderne e il contegno che ha mantenuto. Adesso non ci resta che sapere chi è questa ragazza e perchè riesce a vedere Mirta!

Ciaoo!

Recensore Master
29/11/21, ore 16:27

Ciao Chiara,
felicissimo di seguire questo tuo nuovo ed interessante progetto.
La vita di Mirta De Rossi è costellata da una serie di sfortune incredibili, che iniziano a prendere corpo fin dalla sua più tenera età e che hanno un, finalmente, senso una volta che mette piede nei musei capitolini. Poverina, all'inizio crede di essere impazzita all'improvviso, per poi capire solo successivamente che in realtà quello che le sta accadendo, o per meglio dire accaduto, è tutto reale. è vittima di una maledizione di famiglia, causata dal suo trisavolo. A quanto pare le statue/fantasmi hanno la memoria molto lunga, considerato che hanno continuato a bersagliare la sua famiglia per intere generazioni. La trappola che ha visto vittima Mirta è scattata non appena ha messo piede in quel corridoio; è stata uccisa senza neanche rendersene conto. Ma lei ha saputo reagire prontamente alla sua morte. Certo, c'è stato lo scoramento iniziale, ma ha saputo subito reagire. Ha mostrato di che pasta è fatta a quei fantasmi e ha protetto per decenni i suoi discendenti. La sua storia è diventata famosa, tanto da oscurare la fama delle statue che l'hanno uccisa.
Ma ecco che nel finale dai una svolta alla storia, dopo decenni una persona, una ragazza per la precisione, è finalmente riuscita a vederla, proprio quando ormai ogni speranza sembrava persa. Mi chiedo se c'è un collegamento tra questa ragazza e Mirta o se sia frutto della casualità. Secondo me non è casuale. E poi, come reagiranno le statue a questa scoperta? La ragazza riuscirà a spezzare, finalmente, questa maledizione secolare?
Grazie per la bella lettura.
A presto.
Mask.

Recensore Veterano
27/11/21, ore 11:49

Ciao, eccomi qui per lo scambio del Giardino

Ho cambiato genere di storia così, per curiosità: non hai deluso assolutamente le mie aspettative, come sempre ti sei dimostrata una bravissima autrice. Ti faccio i miei complimenti già da ora!

Povera Mirta: mi dispiace davvero molto per lei e per come il fato l'abbia trattata ma, allo stesso tempo mi pare di capire che si sia creata una sorta di leggenda attorno a lei: mi piace molto questa cosa, in questo modo non sarà dimenticata. Mi pare di capire che, alla fine ci sia qualcuno che la vede. Gran bell'idea! I sentimenti insiti in questa storia mi sono giunti chiaramente, così come mi sono giunti quelli nelle storie precedentemente lette ( e che continuerò sicuramente! ).

Non mi resta altro da fare che rinnovarti i miei complimenti e scusarmi se la recensione è un pò corta, sicuramente nella prossima lettura rimedierò. Buon proseguimento, baci

Recensore Veterano
26/11/21, ore 21:52

Ho deciso di provare un genere nuovo e così eccomi nel mio primissimo racconto horror su EFP! 
Complimenti è stato molto affascinante e la lettura ti prende proprio! Devo dire che Roma con tutte le sue location storiche ben si presta e poi mi ha fatto sorridere perché i Musei Capitolini, anche se in una veste diversa, saranno parte di Contro Ogni Ragionevole Previsione in futuro. Quando si dice che "è piccolo il mondo"... 
Comunque è bellissima quest'idea che hai avuto, di una maledizione che si tramanda con il nome e le statue che si vendicano finché l'ultimo dei De Rossi non è estinto. Sei riuscita a rendere benissimo l'atmosfera spettrale, così come la scoperta di Mirta di essere già morta. Mi piace anche il fatto che non se ne sia neanche accorta, perché così la rivelazione avviene sia per lei che per noi.
E poi in realtà la maledizione continua, perché lei è costretta a rimanere con le statue (interessantissima anche l'idea che prendano vita tramite il loro scultore, mi fa pensare in realtà all'idea che c'è dietro alle sculture dei Prigioni di Michelangelo, che si liberano dal marmo per prendere vita) di giorno e a cercare la salvezza di notte. Nessuno la vede per oltre un secolo. Il mondo è cambiato, molto, ma a lei non sembra infastidirla, anzi forse le piace anche, perché sembrava infastidita dagli occhi inquisitori di chi la guardava, sola, andare in visita ad un museo. Finché...una ragazza riesce finalemente a vederla. Chissà perché credo che c'entri in qualche modo il richiamo del sangue. Sono contenta che sia una storia a capitoli, perché merita proprio di essere sviluppata bene. 
Alla prossima, Fred ^_^

Recensore Master
25/11/21, ore 14:04

Buongiorno cara! Mi spiace abbandonare per una volta il progetto che stavo seguendo, ma ho adorato questa challenge e sto seguendo le varie pubblicazioni inerenti alle immagini date, quindi eccomi qui, più curiosa che mai. È l a prima volta che leggo questo genere da te, sono molto interessata e rimasta piacevolmente colpita: dal genere commedia romantica sono passata a una storia fatta di omicidio, tensioni, di dolore e maledizioni e devo dire che il luogo dell’orrore è parecchio interessante. Ti sei soffermata molto sul luogo, su ciò che c’è dentro e su cosa abbia scatenato il fatto, ed è importante questo per dare la giusta impronta alla storia sfruttando un prompt simile. Mi piace l’idea della maledizione legata al cognome, della storia delle statue, dell’autore di esse e dell’amante: una vendetta portata avanti per secoli che trascende vita e morte, per poi concluders in modo inaspettato.
Mirta ha dato fine al sacrilegio e la sua famiglia può continuare a vivere, e ha anche imparato a gestire la convivenza forzata con chi ha fatto in modo di vederla morta.
Il finale lascia aperto un mondo, ora che Mirta è nel mondo contemporaneo e ha a che fare con chi riesce a vederla. La mia curiosità è parecchia qui, che sia giunto il momento per lei di riprendere in mano la propria esistenza?
Il testo è ben scritto e gestito, le descrizioni sono necessarie in un contesto simile e le trovo appropriate e non pesanti, l’ambientazione è chiara e contestualizzata al prompt e inoltre le sensazioni vissute sono nitide e ben registrate. Spero di passare presto a seguire la continuazione, alla prossima e buona ispirazione! :3

Recensore Master
24/11/21, ore 17:19

Ero proprio curiosa di sapere cosa avresti tirato fuori per questa challenge e come al solito non mi hai delusa. Mi è piaciuta molto l'ambientazione, ma vabbè sono abbastanza di parte...e poi veramente Roma si presta abbastanza bene a questo tipo di storie. Hai mai visto Il Segno del Comando? Era uno sceneggiato (niente meno) che è andato in onda sulla RAI negli anni 60/70 credo. La tua storia mi ha ricordato molto quelle atmosfere. Le statue cattivissime e vendicative causano la morte di tutti i discendenti di De Rossi compresa la opera Mirta (nome che mi piace moltissimo) che diventa un fantasma, una vera e propria anima in pena nell'attesa e nella speranza di spezzare in qualche modo la maledizione che l'affligge. E finalmente una sera qualcuno sembra vederla.

Recensore Veterano
22/11/21, ore 10:16

Ciao! Ho provato a cambiare completamente storia e non mi hai delusa, come sempre. Inizio con un "povera Mirta" , non aveva fatto niente di male a parte esistere. Ok ammetto che ho divorato questo capitolo, sperando fino in fondo che si salvasse. Addio speranze! Non mi aspettavo affatto una motivazione di ambito romantico per giustificare la maledizione. E' geniale, soprattutto se contestualizzata in quegli anni, per nostra sfortunata ancora oggi l'omofobia vaga. L'unica consolazione per Mirta immagino sia la salvezza della propria progenie. Il suo legame con le statue non è mutato, dopotutto loro l'hanno uccisa e non basta di certo un paio di secoli per dimenticare, se non altro si è creata la sua piccola leggenda. Non tanto piccola mi sa, però ci ha lavorato sopra. Il tutto si conclude con un'anima pia che finalmente riesce a vederla, almeno così mi sembra di aver intuito. Daje Mirta!!
Davvero davvero carina! Brava