Recensioni per
something something something
di futacookies

Questa storia ha ottenuto 2 recensioni.
Positive : 2
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
Nuovo recensore
13/01/22, ore 10:32

Ciao Futa! ♥
Ti giuro vorrei lasciare una recensione molto più approfondita ma domani ho un esame e non so NIENTE quindi sarò tipo un fulmine e niente volevo dirti che mi è piaciuta tantissimo questa storia, scrivi da dio e ho davvero adorato adorato adorato il tuo modo di descrivere le emozioni cioè è stato proprio travolgente e molto molto pesante, nel senso però di intenso cioè BABAM. Mi hai proprio catapultato dentro ogni singola frase e ho adorato sia lo stile che le metafore che hai scelto cioè è proprio tangibile la passione e la sofferenza e questo amore disperato che martellano praticamente il lettore parola dopo parola! Ho adorato il titolo e anche la suddivisione, credo sia una storia di una sincerità disarmante e niente l'ho adorata, grazie mille per averla condivisa! ♥
(Recensione modificata il 13/01/2022 - 10:33 am)

Recensore Junior
11/01/22, ore 20:31

Buonasera, sono Child of the Moon! Scorrevo distrattamente la sezione e ho trovato questa tua shot, perciò mi sembrava doveroso passare.
Questa storia è molto complicata da recensire, è molto pesante, nel suo vortice tormentato di angoscia e frustrazione che si abbatte come un potentissimo ciclone sul lettore.
E' molto difficile trovare delle parole per ciò che hai descritto nella tua storia, il dolore e lo spasimo sono tangibili, ansiogeni, soffocanti, percepibili come una morsa stretta sul cuore, grazie ad una narrazione serrata, che non lascia spazi vuoti, con un ritmo perfetto scandito dai paragrafi che si susseguono in una disarmonica armonia, che lascia senza fiato.
Si parla di amori non corrisposti, chi non è mai stato rifiutato almeno una volta nella vita?
Ma il tuo testo acquisisce una grandissima forza, quando la protagonista ci porta con sé nell'oblio della sua ossessione, trasformando così il suo amore a senso unico, in un rapporto morboso, eccessivo e fortemente egoista.
Gestire un rifiuto (sia esso implicito o esplicito) non è semplice, scatena una sequela di reazioni irrazionali, toglie il sonno, il respiro, la fame e si finisce quasi sempre in un circolo vizioso senza fine di parole non dette, sensi di colpa, rabbia, dolore, ma è veramente giusto trattenere con noi una persona che non prova nulla? E' veramente giusto impedirle di vivere la sua vita come vorrebbe, lasciandola ingabbiata e legata ad una catena alla cui estremità ci siamo noi? 
Per quanto la protagonista di questa storia sia accecata dall'amore, non riesce a contemplare l'idea che il più grando atto d'amore che lei possa fare è lasciarlo di essere libero di fare le sue scelte, sbagliare, anche soffrire.
La discesa nella follia è palpabile e la sensazione di disagio nel lettore cresce, fino al culmine, la frase finale, che con poche frasi esprime tutto il malessere della ragazza: "La verità è che forse avevi ragione tu, a non volermi, perché non sono mai stata abbastanza per nessuno – eppure non posso fare a meno di pensare intimamente che se questa è la mia dannazione, tu sei la salvezza che mi si è negata."
Tutto esplode in questa frase dove vengono a galla l'estrema fragilità emotiva di lei, la sua autostima logora, ridotta a brandelli e il suo amore insano e disturbato che, offuscato dal suo estremo egoismo e bisogno di attenzioni, idealizza la figura di lui a salvatore, quasi un essere superiore dalla luce celestiale, che qualcuno le ha negato. Non considera minimamente i sentimenti di lui e non contempla il fatto che lui potrebbe aver scelto di andarsene, con la sua testa.
La forza di questa frase, che insieme a tutto il testo risulta ancora più accorata, è ancora una volta così palpabile da lasciare senza parole.
La tua piccola shot è fortemente d'impatto e ci porta a riflettere su quanto una persona, apparentemente accecata d'amore, possa nascondere in sé una rabbia spaventosa, quasi primordiale e riesca ad affondare così in basso nella sua stessa sofferenza, tramutandola lentamente in odio, squilibrio, completa follia.
Ho adorato ogni parola, semplicemente perfetta e al posto giusto, non vi è nulla che suoni fuori posto o banale.
Un'intensa discesa nelle viscere degli inferi della mente umana, con coerenza e grande eleganza.
Spero di non averti annoiato con questa mia lunga disanima, ho sentito il bisogno di comunicarti ciò che il tuo scritto mi ha lasciato, come un violento fiume in piena.
Spero scriverai ancora con tale potenza descrittiva ed emotiva.
A presto, 
Child of the Moon
 
(Recensione modificata il 11/01/2022 - 08:32 pm)