Recensioni per
I SEGRETI DI UN UOMO TRANQUILLO
di Shade_LaRue

Questa storia ha ottenuto 17 recensioni.
Positive : 17
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
06/04/22, ore 09:20
Cap. 8:

Eccomi qua!
Questo capitolo mi è piaciuto moltissimo, perché in fondo anch'io ho percepito una similitudine tra Dorian e Marnie, soprattutto nel fatto che hanno condiviso le loro solitudini. Mi sembra il tipo di rapporto dove non ci sono tanti convenevoli, dove si riesce a far parlare la parte più vera di sé senza troppi indugi. E infatti Marnie confida a Dorian una delle sue paure più grandi, con una naturalezza che con alcune persone non raggiungi nemmeno in un milione di anni. Lo stesso mi sembra che accada a Dorian, il quale si lascia andare ai ricordi con scioltezza, anche se ho trovato un po' inquietante il fatto che ogni tanto guardasse nel vuoto e si "teletrasportasse" in un altro mondo, che però potremmo vedere come quel fiume di ricordi che mano a mano che passano gli anni viene a farci visita.
Per fortuna tra Nick e Marnie è tutto a posto, in effetti non si erano lasciati proprio benissimo. Ah, e sempre a proposito di Nick: meno male che non ha spiattellato tutti i dettagli al padre, sarebbe stato imbarazzante ahahahah XD

Alla prossima allora <3
Simona

Recensore Master
05/04/22, ore 07:42
Cap. 8:

Ciao^^
in questo capitolo c'è un senso di "quiete prima della tempesta". Comincia con Marnie nell'ascensore assieme al "terribile Dorian Vasilievich" che noi lettori immaginiamo come una specie di serial killer o agente del KGB in incognito, poi l'atmosfera si scioglie e Vasilievich passa al ruolo di gentile signore della porta accanto. Condivide con Marnie la solitudine, le parla di un passato che non è stato felice. Si scambiano confidenze e si lasciano in maniera positiva. L'idea è quella che Marnie abbia trovato, se non un amico, perlomeno una persona con cui prendere qualche volta il tè.
Poi ricompare anche Nick: l'attrazione fra loro non si è spenta, Marnie si sente spensierata e felice forse per la prima volta da quando è in quello strano posto.
Ma le cose, si sa, non possono andare così bene, soprattutto se di mezzo c'è uno come Aaron. Cosa succederà? Sono ansiosissimo di scoprirlo^^

Recensore Master
16/03/22, ore 15:04
Cap. 7:

Ciao^^
la prima parte del capitolo mi ha gettato nell'imbarazzo. Non mi fraintendere, ovviamente è sccritta benissimo, ma hai creato un clima che veramente faceva venire voglia di abbandonare pudicamente la lettura, esattamente come si distoglierebbe lo sguardo da una scena imbarazzante o vergognosa. Marnie ha finalmente "consumato" con il misterioso ragazzo, assaporando forse per la prima volta l'ebbrezza di essere quella che conduce il gioco e non quella che lo subisce, ma naturalmente subito dopo viene devastata dai sensi di colpa, e a farne le spese è Nick.
Aaron si conferma una persona infida, forse addirittura pericolosa. Emergono sempre più lati oscuri, sempre più situazioni ambigue. L'uomo si rivela falso e profittatore anche con i colleghi.
Dal passato di Marnie emergono farmaci e terapeuti, cosa su cui Aaron ovviamente fa leva, ben sapendo che è uno dei punti deboli di sua moglie.
Sono sempre più curioso di vedere come prosegue questa vicenda, che si fa di capitolo in capitolo più inquietante e misteriosa.
Complimenti e a presto!

Recensore Master
16/03/22, ore 12:12
Cap. 7:

Ciaoooooo <3
Un altro capitolo molto interessante! Marnie e Nick finalmente si lasciano andare a quell'attrazione che hanno sentito fin dal primo momento e consumano, ma, come fa notare anche Nick, la sensazione che lascia non è quella di un rapporto romantico e nemmeno quella di una "grande scopata" (passami il termine). Ciò che si avverte è più una rivincita personale di Marnie, un togliersi uno sfizio, forse un dimostrare al marito che non c'è gerarchia tra loro e che sono uguali. Peccato che Marnie abbia scelto l'aspetto peggiore per essere uguale al marito, sempre che le cose stiano veramente così... Mi ha colpito molto infatti la frase dove dice che lei non è certa del tradimento di Aaron, ma solo del suo. È molto vero!
Comunque stiano le cose, Nick giustamente si è risentito, perché sono quelle sensazioni che si percepiscono molto bene anche senza bisogno di parole, ma è stato emblematico il fatto che Marnie non l'abbia voluto guardare per un po', e penso che con questo gesto abbia detto molto.
Aaron continua a farsi gli affari propri, a essere una presenza invisibile per Marnie, se non per i momenti in cui lui pensa di avere sotto controllo i ritmi di lei, fatto che ha contribuito a farmi odiare Aaron un po' di più XD Ma mi è piaciuto il fatto che Marnie abbia provato a rispondergli a tono e che non si sia sottomessa completamente al volere di lui, cosa che sospetto abbia invece fatto per anni.
E poi abbiamo la visita allo scantinato, che ho trovato davvero inquietante... La gioia per i libri non penso che sia riuscita a fare pari con le atmosfere fredde e lugubri, per non parlare del cattivo odore che aleggia là sotto. E poi spunta Dorian...

Un altro capitolo davvero molto interessante, ti faccio i miei complimenti!

Alla prossima,
Simona

Recensore Master
01/03/22, ore 09:31
Cap. 6:

Ciaooooo! <3
Questa storia mi piace sempre di più, perché tu sei davvero bravissima a creare atmosfera. Partiamo intanto da Marnie e Aaron, una distanza così palpabile che si poteva affettare con un coltello! Hai trasmesso benissimo la sensazione di essere vicini fisicamente ma lontani anni luce col cuore. Aaron sembrava davvero disinteressato a un confronto, ha glissato completamente sulla questione dell'orecchino e ha pure cercato di far sentire Marnie in colpa. Mi ha colpito molto la frase dove Marnie dice che si sente ferita da lui e che lui si aspetti che lei non sanguini. Ho pensato la stessa cosa, perché prima la porta al limite con questo giochetto del silenzio, per poi lamentarsi se lei reagisce come avrebbe fatto chiunque di fronte a un atteggiamento di svalutazione e umiliazione del genere.
Ho trovato bellissima anche l'immagine del borsone che sembra ghignare dall'ingresso, sembra davvero farsi beffe di lei, e mi ha colpito molto come un semplice oggetto possa avere una simbologia così forte per Marnie, soprattutto perché lei poi lo riempie, un chiaro segnale per Aaron.
Yanovich ti giuro mi dà i brividi, per tutta la scena con lui mi sono sentita molto a disagio come Marnie, speravo continuamente che se ne andasse! E sì, il fatto che sappia anche i piccoli dettagli della loro vita privata inquieta pure me...
Marnie è stata brava comunque a lasciare che l'amor proprio prevalesse sull'educazione e in questo senso ho tirato un sospiro di sollievo quando ha rifiutato l'invito dell'uomo di andare con lui a vedere i libri. Io onestamente non ci andrei nemmeno da sola, giusto giusto con Nick... di cui non vedo l'ora di leggere! Nick del mio cuoreeeeee <3 XD

Sono sempre più curiosa di sapere come prosegue, ho finito i complimenti quindi mi ripeterò: sei davvero bravissima <3

Alla prossima allora!
Simona

Recensore Master
01/03/22, ore 07:43
Cap. 6:

Ciao carissima,
la situazione è sempre più strana e inquietante. È come se tutti sapessero che c'è qualcosa in ballo, in cui ognuno ha una parte, e Marnie fosse l'unica all'oscuro di tutto, che cerca di capire cosa sta succedendo e non ci riesce. Tutte piccole cose, singolarmente, ma messe insieme diventano veramente disturbanti.
Intanto, tutti sembrano accorgersi di lei, anche quando lei si nasconde o non dà segno di sè, vedi professore nel corridoio notturno o interprete una volta giunto in strada. Poi ci sono queste provviste che non arrivano, e da cui lei è costretta essenzialmente a dipendere. Ecco, perché invece di invitare a cena Nick non si fa accompagnare da lui a recuperare qualcosa di commestibile?
Aaron, nel frattempo, è sempre più repellente. Si sta rivelando un manipolatore paternalista, abilissimo nel far leva sulle debolezze della moglie.
Fossi in Marnie, io mi farei portare all'aeroposto e ciao, ma poi la storia finirebbe subito e io non potrei più godermela!
Ti prego aggiorna presto, sono curioso come una scimmia!!

Recensore Master
22/02/22, ore 18:49
Cap. 5:

Ma ciaoooooooo <3
Mamma mia che ansia mi ha fatto venire questo capitolo! Ti giuro che quando Marnie è uscita e quei tipi hanno cominciato a seguirla mi sono sentita proprio sopraffatta dalle emozioni! Ma poi mi sono immaginata anche il terreno impervio per via della neve, il fatto che fosse un luogo sconosciuto e desolato... Oddio, per fortuna non è successo niente di grave ç__ç
E sempre per fortuna, è arrivato il nostro Nick *__* Lo adoro tantissimo! E in effetti pure io mi sono domandata, come Marnie, cosa diamine possa aver detto a quei ragazzi per farli sloggiare, visto che comunque non mi è parso che avesse un tono minaccioso. Ma immagino che anche questo faccia parte del suo fascino, no? XD Che dolce a darle il suo numero, è chiaro che tra questi due c'è un'attrazione che non è spiegabile a parole, qualcosa che li spinge a tornare l'uno dall'altra senza una ragione razionale. Ed è una cosa che mi piace tantissimo!
Marnie cerca ancora di rimanere fedele ai suoi principi, ma ho come la sensazione che la situazione con Nick precipiterà in fretta, in barba ai principi morali ahahah XD E il colmo sarebbe poi scoprire che Aaron in realtà non le ha messo le corna...
E parlando di Aaron... Continuo a non essere convinta dalle sue scuse, secondo me aveva già premeditato di stare via, poi anche il fatto che abbia riattaccato in fretta e furia mi puzza molto.

Sono mooolto curiosa di vedere se il messaggio dell'orecchino verrà recepito e ovviamente non vedo l'ora di leggere di nuove interazioni tra Nick e Marnie, quindi ora ti faccio gli occhi sbrilluccicosi nella speranza di darti un po' di ispirazione *___*

Alla prossima <3
Simona

Nuovo recensore
22/02/22, ore 18:22
Cap. 5:

Sono arrivato fino a qui, leggendo con passione e trasporto l'intera storia. non vedo l'ora di leggere altro. Continua così!! è bella storia, scritta molto bene.

Recensore Master
21/02/22, ore 20:11
Cap. 5:

Ciao^^
eccomi qui puntuale, non vedevo l'ora che aggiornassi!
Marnie prova a fare una passeggiata, ma le cose rischiano di finire malissimo. Io ho visto posti del genere e in effetti hai descritto l'ambiente molto bene, è inquietante ed espulsivo al punto giusto. I tre ragazzotti che inseguono la nostra protagonista sono un tocco di classe, danno veramente l'idea di un posto senza nessuna legge se non quella del più forte.
Per fortuna arriva Nick. Da come scaccia i tre, ho come il sospetto che sia conosciuto nella zona, magari anche per via di suo padre, e che il motivo non sia che il genitore è un insigne storico.
Aaron si rivela sempre più nella sua repellenza. Falso, manipolatore, con l'atteggiamento del papà saggio con la ragazzina scema.
Marnie tentenna, combattuta fra il desiderio di abbandonarsi fra le sue rassicuranti (ormai non pù tanto) braccia, e quello di tenerlo alla larga. Per fortuna l'orecchino trovato nella valigia, che simbolicamente la punge e le fa uscire il sangue, sembra risvegliarla dalla sua "ipnosi" per il marito. Immagino che la strada per lei sia ancora lunga, ma almeno l'ha cominciata.
Come sempre complimenti, hai appena aggiornato e ho già voglia di leggere il prossimo capitolo!

Recensore Master
17/02/22, ore 13:22
Cap. 4:

Ciao^^
La festa continua surreale, assurda. Dà l'idea di quinte di teatro, dietro cui si svolgono ben altre attività.
Aaron a quanto pare ha già trovato un'amante, e sembra che non sia nemmeno la prima. Questa probabilmente è un'altra delle cose che Marnie ha sempre tollerato, ma che stra diventando sempre meno disposta a farsi andare bene.
Ma al di là della procace ragazzotta, c'è il fatto molto più inquietante del signor Vatslav fatto allontanare in tutta fretta non appena "qualcuno", non sappiamo chi, realizza che Marnie sembra interessata a parlargli. Dopotutto non erano poi così fuori luogo le cautele con cui le ha passato il biglietto.
Nella seconda parte del capitolo, a casa, vediamo tutta la nequizia morale di Aaron: un personaggio cinico, anaffettivo, che si muove costantemente sul doppio binario della benevolenza da genitore e della cattiveria del colpire proprio i punti più vulnerabili.
Marnie però sta diventando più resistente, forse anche grazie a quella strana situazione, e non è più così accondiscendente. Per ora la sua"ribellione" consiste in ripicche un po' infantili, come quella di rovinare il vestito che a lui piace tanto, ma confido che man mano diventerà sempre più in grado di tenergli testa.
Adesso devi aggiornare, però: sono curiosissimo di leggere il seguito!

Recensore Master
17/02/22, ore 13:07
Cap. 3:

Ciao^^
quel Nick è sempre più inquietante. Ha un che di mellifluo, di levantino. Ma in quel posto misterioso, che immagino abbia qualche attinenza con l'ex URSS, un po' tutti sembrano avere quella modalità ambigua di comunicazione.
Marnie si muove con difficoltà, isolata in un posto che non le appartiene, costretta a fare affidamento sulle rare visite del misterioso Nick per avere qualche distrazione.
La scena della festa è a dir poco surreale. Cominciamo a renderci conto che nelle attività di Aaron c'è qualcosa di seriamente sbagliato. Chi sarà il misterioso Vatslav? Perché sente il bisogno di mettere in guardia Marnie? Un altro che dice solo il 10% di quello che averbbe da dire, Un altro che all'apparenza è un alleato, anche se non si capisce se poi alla fine sia davvero tale.
Aaron ha sempre meno riguardi nei confronti della moglie. O forse è lei, che sempre più frustrata e arrabbiata, nota sempre di più i suoi comportamenti ignobili.
Di nuovo complimenti, questa storia mi piace di più a ogni capitolo!

Recensore Master
17/02/22, ore 09:17
Cap. 2:

Ciao^^
la situazione si fa sempre più inquietante. Quella casa dà i brividi, fa bene Marnie a pensare ai fantasmi: quell'assortimento di mobili scompagnati, i cassetti pieni, il vecchio televisore fanno pensare a un appartamento sgombrato in tutta fretta dal suo precedente proprietario. Evoca l'idea di gente morta, che si è lasciata dietro la casa e tutto quel che conteneva.
Marnie tenta di guadagnarsi nonostante tutto una qualche forma di autonomia: prende ed esce, in un freddo irreale, in un mondo che sembra deserto, privo di vita, pieno solo di ghiaccio.
E qui facciamo conoscenza con un altro personaggio inquietante: un ragazzo sfregiato, che le parla ostentando una familiarità che mette a disagio, che conosce il suo nome e cognome. Chi è? Cosa vuole? Perché quando entra nella casa paterna si rivolge al genitore in una lingua diversa da quella locale?
E poi abbiamo Aaron: insensibile, manipolatore, abilissimo nello sfruttare ogni debolezza della moglie. Sa come blandirla, sa come farla sentire una povera bambina scema che ha bisogno del marito/genitore a guidarla. Sa come ottenere da lei quello che vuole.
Più vado avanti con la lettura, più mi pare lui il personaggio più sinistro della vicenda.
Di nuovo complimenti, è una vicenda veramente appassionante!

Recensore Master
17/02/22, ore 08:51
Cap. 1:

Ciao^^
è un po' che seguo con piacere la tua storia. Ho già letto tutti i capitoli che hai postato, e devo dire che li sto apprezzando molto.
Ma veniamo a questo incipit: una situazione che parte teoricamente come un traguardo raggiunto, o se vogliamo uno slancio verso il futuro, ma già da subito si delinea in maniera opposta. Diventa un ambiente claustrofobico, inquietante, fra gente dalla lingua incomprensibile, in uno stabile deserto, con metri di neve all'esterno.
Tante piccole cose contribuiscono a creare un senso di straniamento, ma soprattutto un senso di controllo dall'esterno che sa di totalitarismo lontano un chilometro.
Niente spesa da sola, per cominciare. Mascherato da comodità, c'è un controllo, sulla persona più che sui generi acquistati. Un impedire il crearsi dell'autonomia. Un modo sinistro per evitare l'inserimento in un ambiente sconosciuto.
Il palazzo fa pensare agli edifici solenni e fatiscenti di Blade Runner. Anche lo studioso di poche parole contribuisce al senso di straniamento che questo primo capitolo comunica.
Dietro la patina di uomo perfetto, che sa sempre qual è la cosa giusta da dire o fare, Aaron mi sembra tutto diverso. All'apparenza è affettuoso e paziente con la moglie, ma in realtà perlopiù la tratta da bambina scema. Si intuisce che dietro quel fantomatico lavoro presso una prestigiosa casa farmaceutica c'è ben altro, e si intuisce che non sono cose precisamente lecite.
Marnie prova a barcamenarsi in questa situazione. Prova a fare la "brava moglie", quella che sostiene il marito e non gli crea problemi, ma ci sono troppe cose che stridono e lei non può fare a meno di provare inquietudine, più che gioia, rispetto alla situazione che si troverà a vivere.
Questo è un primo capitolo ben scritto e originale, che invoglia a leggere il resto (infatti io ho già letto tutto). Complimenti e a presto!

Recensore Master
16/02/22, ore 19:26
Cap. 4:

M-ma... GRAZIE T___T Sei tanto carina, mi sono emozionata ç___ç E sappi che è sempre un piacere incoraggiarti, come ti dico sempre hai un sacco di talento ed è bene che anche il mondo là fuori lo sappia (e che forse lo sappia anche tu :D)!

E infatti anche questo capitolo l'ho trovato molto bello e in un certo senso anche intenso, perché ogni volta che leggo di Marnie vengo catapultata nella sua mente e nel suo dolore, e se dovessi raffigurarlo con un'immagine mi viene in mente solo una foresta di rovi, così fitti dove non passa neanche un filo di luce. Solo che qualche volta, anche pungendosi, mi sembra che Marnie riesca a spostare qualche ramo, e a ricordarsi che la luce là fuori esiste e che è assolutamente alla sua portata, deve solo rendersene conto. E non solo: lei quella luce la merita, alla faccia di chi vorrebbe invece lasciarla a marcire in quel buio per i propri comodi.
Infatti tutte le considerazioni di Marnie su Aaron e Zina mi hanno spezzato il cuore: non ci è (ancora) dato sapere se siano illazioni o la realtà, ma la ferocia con cui Marnie si attacca a questa sua convinzione mi ha fatto male davvero, sembra quasi scivolata in questa spirale di pensieri negativi e disillusi, ma soprattutto sembra che sia lei a volerci scivolare ogni momento di più. In questo senso ho trovato emblematica la risposta di Aaron quando le dice che se non si fida è un problema suo, ed è onestamente l'unica volta in cui sono stata d'accordo con lui. Marnie sembra avere la capacità di auto-sabotarsi, una caratteristica che trovo assolutamente credibile dato il background che hai fornito di lei, ma a volte credo che questa cosa la porti a vedere le situazioni molto peggio di come appaiono realmente e a crogiolarsi in questa spirale di dolore creata dai suoi pensieri.
Dispiace però vedere come questo suo dolore la porti a essere quasi insensibile al possibile tradimento di lui, quasi come si fosse sempre aspettata una cosa simile, pensando anche forse di meritarlo. Ed è su questo aspetto che mi piacerebbe porre l'accento, perché sembra quasi che le uniche recriminazioni siano verso il fatto che in quel caso lui sarebbe una merda (verissimo) e non tanto sul fatto che sarebbe un atto profondamente ingiusto verso di lei. Insomma, il risultato alla fine è lo stesso, ma io credo che per Marnie sarebbe un grande risultato riuscire a porre il focus su se stessa, sul torto che sta subendo, sul fatto che meriterebbe molto di più e che i suoi desideri meritano di essere rispettati.

Non mi sorprende comunque che, con una madre così, abbia trovato un marito dello stesso "calibro". Mi è piaciuta molto la parte dove dice che ha sposato Aaron per fare un piacere a lei, ma che lei in quel momento non c'era e quindi era Marnie stessa a dover gestire la situazione. In effetti, quando si fanno le cose perché gli altri ce le impongono (in modo più o meno diretto), ci rendiamo conto sempre troppo tardi che alla fine quelli che devono smazzarsi la situazione siamo noi e che quindi sarebbe molto più giusto fare ciò che fa stare bene noi, non un'altra persona. Ma capisco anche che, quando ti insegnano a sopprimere la tua identità (e tutto ciò che ne consegue, tra cui le opinioni personali), diventi difficile capire di poter avere una voce in capitolo. In questo senso però vedo che Marnie ha qualche spiraglio di salvezza - sta cominciando a capire che lei vale ed è importante, e che nessuno può permettersi di trattarla così.
A questo proposito, ho letteralmente adorato la frase: "Aaron le si era avvicinato e lei non aveva nemmeno sentito lo spostamento d’aria"! Bellissimo come in poche parole tu sia riuscita a trasmettere il senso di vuoto che le dà il marito, così insignificante e "nullo" nella vita di Marnie che nemmeno smuove l'aria. Un'immagine molto molto bella, complimenti!

Bene, ora che ho finito col pippone introspettivo (ti chiedo scusa: quando mi parte la penna con l'introspezione, posso scrivere davvero TANTO XD), parliamo di altre cose più di trama che mi hanno colpita. Tanto per cominciare, la richiesta di Aaron sui figli. Che tristezza d'uomo, mamma mia! XD Se non ne avessero mai parlato ci poteva stare, ma sapendo che a lei non interessa, l'ho trovata proprio una battuta di cattivo gusto da parte sua. Tra me e me ho pensato che lui si sarebbe sentito più libero di farsi qualche scappatella sapendo che la moglie era "incastrata" in casa con un pargolo... Vedi, comincio anch'io a pensar male come Marnie ahahah XD

Poi vabbè, ho adorato la scena finale, grande Marnie, così si fa! Bello davvero il simbolismo di questo suo gesto di ribellione, secondo me ci stava bene anche un bel dito medio alzato verso quel povero vestito ahahah XD

Chiudo i commenti con il povero Vatslav, che a quanto pare non è un ospite ben gradito... però devo dire che in effetti anch'io ora sono inquietata da questa ricerca di Aaron, c'è tantissimo margine per qualcosa di losco! :D

Alla prossima e ancora complimenti per questo capitolo, è raro che io mi metta a scrivere così tanto nelle recensioni, ma la tua storia ha proprio il potere di risvegliare il mio lato più introspettivo (donna avvisata... :P)! E ancora grazie, ovviamente, per ciò che hai scritto nelle note <3

A presto!
Simona

Recensore Master
09/02/22, ore 14:51
Cap. 3:

Ciaoooo!
Ti giuro che a ogni capitolo rimango sempre più incantata. Sapevo che già che eri bravissima, ma ogni volta è sempre una conferma! Non so come tu faccia, davvero, ma mi sento molto coinvolta in questa storia ed è qualcosa che non mi succede da secoli. In questo periodo tra l'altro sono un po' in crisi con la lettura perché mi sembra che tutto mi annoi, e invece la tua storia mi intriga da morire e vorrei poter leggere il seguito tipo seduta stante! I personaggi, le atmosfere, la trama stessa... tutto esercita un fascino incredibile su di me, te lo giuro *__*
Passo a parlare del capitolo perché altrimenti domattina sono ancora qui a scriverti quanto io ammiri te e la tua scrittura! XD
In questo capitolo, a differenza degli altri due, c'è stato un altro sentimento prevalente in me mentre leggevo di Marnie, ed è stato quello del rispetto. Vediamo infatti che non appena Marnie incontra qualcuno che la mette sul suo stesso piano (e non sotto o di lato un passo indietro) ecco che lei sembra rifiorire. Penso che quello che la attira di Nick non sia tanto qualcosa di oggettivo (io me lo immagino molto fico XD), ma il modo in cui lui la fa sentire. E in una parola potrei dire proprio "rispettata". E non come "moglie di", ma proprio come persona. È inevitabile che Marnie in questa situazione si senta rinascere, e questo lo si evince anche nella ritrovata voglia di amare se stessa anche attraverso aspetti che possono sembrare banali, come l'estetica, ma che in realtà non lo sono.
Io, ti dirò, ho avvertito del rispetto anche da parte di Vatslav. Marnie la scambia per commiserazione, che forse per certi aspetti può essere vero, ma secondo me non nel senso che intende lei. Se Vatslav la compatisce è perché non gli piace Aaron e prova dispiacere per Marnie, e di conseguenza penso che l'uomo abbia cercato di intrattenere Marnie per darle quel rispetto che dovrebbe provenire dal marito (e da tutti, in generale) e che invece non c'è. Non so, secondo me stava cercando di rassicurarla, di non farla sentire invisibile, di darle insomma il giusto risalto.
Al di là di questo, sembra che Vatslav sappia qualcosa in più su questo progetto farmaceutico e che il lavoro di Aaron non sia propriamente ortodosso... Oddio, ripensando al tag Horror della storia sto cominciando a pensare di tutto e di più XD

In ogni caso questa storia mi sembra davvero bella per il momento, ma d'altronde ho grande fiducia nelle tue capacità narrative, quindi non avevo dubbi che mi sarebbe piaciuta!

Alla prossima,
Simona

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