Recensioni per
Alla ricerca delle parole perdute.
di Alleliparalleli

Questa storia ha ottenuto 9 recensioni.
Positive : 9
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
18/03/22, ore 13:36

Come promesso, sono venuta a leggerti. Ero estremamente curiosa. E devo dire che ho letto molto velocemente, come faccio quando ciò che sto leggendo mi rapisce. Apprezzo moltissimo il tuo modo di comporre, dai dialoghi, non troppo prolissi ma nemmeno "asciutti", la descrizione dell'ambiente (a livello visivo, olfattivo), i personaggi ben delineati, ognuno con un carattere e una personalità specifica, distinta. La scissione tra il Gabriele scrittore in cerca di ispirazione, di conferma alla validità qualitativa dei suoi componimenti (brillantemente creativo, ma un poco carente di quella sana autostima che Loredana, personaggio saggio, decisivo, sottolinea sia importante per lui stesso e per far crescere il proprio lavoro) e il suo racconto, che sta nascendo, cresce e si sviluppa, con singoli personaggi che ti rimangono in testa. Da Roberto, fragile e innocente, al persecutore di questi, crudele, violento. Due personaggi agli antipodi. Ma ben fatti. Curiosissima di leggere il proseguo. I miei complimenti, e scusa il ritardo di feedback. Ingridark

Recensore Master
12/03/22, ore 13:30
Cap. 2:

Ma salve!
Per ora mi sembra che il tutto proceda, i personaggi ci sono e bisogna solo aspettare che riescano a emergere. Mi è piaciuto come hai staccato il racconto in due parti e come i personaggi non dicano più del necessario, sono molto essenziali, insomma, non si perdono. Il che è un'ottima cosa, il riuscire a essere sintetici.
Nice work!
carachiel ~

Recensore Master
01/03/22, ore 15:16
Cap. 2:

Eccomi nuovamente a questo nuovo passaggio, anche qui nettamente diviso in due parti, o meglio visioni: quella che ci prospetta Gabriele, nella sua ricerca di solitudine per forse trovare meglio, dentro di sé, l’ispirazione che lo aiuterà, insieme al sostegno convinto dell’amica Lory, a far progredire la sua passione per la scrittura, e l’altra che ci dà una visione di quanto accade dentro la clinica, a qualcuno dei pazienti, e che un po’ di sconcerto me lo ha lasciato. Non capisco come la struttura possa mettere insieme due personalità così diverse, come quelle del bullo Enrico e del mite Roberto, che subisce giornalmente i suoi attacchi, e non faccia nulla per ripristinare l’ordine, che per i pazienti dovrebbe voler dire acquisire consapevolezza di se stessi e serenità.
Per ora i personaggi cominciano lentamente a delinearsi, ognuno con le proprie personalità.
Staremo a vedere. Un saluto.

Recensore Master
01/03/22, ore 10:27

Ciao Gabriele,
ho accolto il tuo invito e sono venuta a trovarti in questi lidi, piuttosto nuovi per me.
Sono lieta tu abbia deciso di riprendere a scrivere, segno che ci sono cose e situazioni da esternare e che hai il piacere di condividere, forse per liberarti da alcune catene che ti hanno tenuto avvinto a loro in un passato appena trascorso. Scrivere qualcosa che ha come base situazioni che attengono al proprio privato è in un certo qual modo coraggioso perché, probabilmente, ci si sente abbastanza forti da affrontare quello che verrà, nella ricerca di un giusto equilibrio da ragione e sentimento, tra cuore e mente. Basta iniziare, a piccoli passi appunto, per sentirsi già meglio, liberi da pesi.
Non so se sarei in grado di commentare adeguatamente uno scritto introspettivo in forma di romanzo, poiché mi sembrerebbe di intrufolarmi in qualcosa di intimo e personale.
Comunque, in questo primo passaggio, ci hai dato uno sguardo d’insieme, rigorosamente diviso in due parti: la prima, con l’arrivo di un padre e una figlia in visita a qualcuno, in una asettica clinica psichiatrica, che al padre non piace affatto e alla figlia fa uno strano effetto; la seconda, invece, diviene più personale, poiché parli in prima persona, nel colloquio con la giovane ragazza che, forse, ha condiviso con te situazioni che vi hanno accomunato, ma che anche è uno sprone per te a continuare nel tuo desiderio di scrivere, in quanto lei capisce possa aprirti diverse porte, facendoti dare uno sguardo su più realtà, coltivando quella che è una tua passione, e che, se non inizia, non sai dove e a quali risultati potrebbe portarti.
Pertanto, sempre “a piccoli passi” comincia il tuo cammino, e io ti auguro di trovare le risposte che cerchi.
Molto accattivante e intrigante anche il titolo scelto: Alla ricerca delle parole perdute. Chissà quando e quante cose vorranno dirti....
Ecco, come al solito, mi sono dilungata inverosimilmente....
Buon proseguimento e buon lavoro. Elena

Recensore Veterano
28/02/22, ore 17:28
Cap. 2:

Ciao! Due personaggi molto interessanti per ora! Avrei qualche consiglio per Roberto... Ho una specializzazione in gestione dei belli che potrebbe fargli comodo!
Bravo! Aspetto il prossimo capitolo!
Jean

Recensore Master
28/02/22, ore 14:58
Cap. 2:

Loredana è molto saggia. Bisogna credere in quello che si fa, anche in quello che si scrive, o tutta l'impalcatura, presto o tardi, ci rovinerà miseramente addosso.
Gabriele ha solo bisogno di una buona iniezione di fiducia.

La sorte di Roberto, invece, mi preoccupa un po'...

Recensore Veterano
27/02/22, ore 12:29

Buon inizio! Bravo! Non mi sbilancio in commenti visto che è solo il primo capitolo, ma attendo con ansia il prossimo! A presto!
Jean

Recensore Master
27/02/22, ore 12:06

A piccoli passi, sì.

Una parola alla volta, come disse qualcuno. E' così che vengono scritti perfino i grandi libri. E se ci pensi sembra così banale.

Bisogna solo trovare il coraggio di farlo. Per me è stata la parte più difficile. Poi, superata quella, è tutta discesa.

Attendo il seguito di questa storia promettente.

Recensore Master
27/02/22, ore 06:16

Buongiorno,
Bello, mi sembra un esordio molto interessante!
La seconda parte lo è ancora più che quella iniziale poiché ha più vena... Introspettiva e personale e penso che questo sia ancora più curioso da leggere.