Recensioni per
Waiting for the Miracle
di Scarlett Queen

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 4
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
14/05/22, ore 21:29

Eccomi qui!
Allora, nel complesso come one shot mi è piaciuta, anche se personalmente credo tu abbia cercato di spingere troppo sia sul fattore horror che su quello sessuale, quando secondo me avresti dovuto concentrarti solo su uno dei due. In una long, questa dualità avrebbe avuto un maggiore impatto, una sorta di alternanza per affrontare temi diversi, ma in una storia da capitolo singolo ho come avuto l'impressione che tu stessi cercando di buttare troppa carne sul fuoco.
Da una parte, questo espediente può rivelarsi vincente, poichè il lettore non ha la possibilità di prendere fiato e si ritrova coinvolto nella narrazione dall'inizio alla fine, in un tripudio di sangue e violenza nella migliore tradizione di Riami e Tarantino, con un pizzico di Non Aprite Quella porta per completare il tutto. La storia di colpisce come un pugno in faccia, non c'è spazio per l'interpretazione, e ti penetra nel cervello in maniera viscerale.
Dall'altra, gli eccessi possono anche disorientare, e ci sono stati momenti in cui avrei voluto godermi di più l'orrore e il post-mattanza, magari esplorando i pensieri della protagonista più in profondità, ma dove invece mi sono ritrovato distratto dalla componente sessuale. Insomma, avrei preferito più attenzione anche all'aspetto psicologico, che nei film horror la fa spesso da padrone (anche negli ultra violence come La Casa e Asha vs Evil Dead).
Per me la shot è comunque buona, sapendo quello che volevi realizzare, ma poteva essere dosata meglio, magari divisa in un paio di capitoli.

Recensore Veterano
13/05/22, ore 22:53

Oh no, it's Konuma all over again...
SE fosse stato un personaggio che non vorresti vedere sotto un camion cisterna mentre esplode, dal primo secondo in cui appare (ma povera? Dai, un po' è perdonata. Con il ragazzo che si è trovata il minimo è uscire di zucca e provarci con un Lupo Mannaro)
Comunque sia, ripeto le mie scuse per non essere passato immediatamentissimo a recensire perché ieri ero veramente fuso. Anche oggi lo sono, eh, però è venerdì, quindi sono decisamente più di buon umore e motivato. Comunque sia, te lo dico subito senza troppi preamboli: il tuo profilo mi piace, le tue storie sono incredibili e sono ricche di elementi che io adoro e che non mi aspettavo di trovare così, semplicemente spulciando perché mi ha incuriosito una storia dark fantasy con due tipe che fanno robe.
Però, ora, te lo dico: questa storia qui, che sto recensendo in particolare, e' stata la scintilla che mi ha praticamente causato un'ossessione. Io non credevo che, assolutamente mai nella vita, in efp avrei trovato una storia talmente malata e violenta al punto giusto da farmi sentire e provare le stesse sensazioni che provai quando lessi - in una settimana - Gantz.
Mio dio, sì, SI! giuro che ero estremamente su di giri con questa storia, è stato veramente un fulmine a ciel sereno. Ammetto che mi sarei dovuto aspettare qualcosa che mi sarebbe piaciuto, eh, però queste aspettative sono state sradicate letteralmente con la stessa violenza del Valstrax di Monster Hunter che ti plana contro con la potenza di Jet.
Ti dico solo questo: se tu mi dicessi a caso che questa storia è stata scritta con l'aiuto di Tarantino in persona come Beta, non avrei assolutamente problemi a crederti. C'è quella dose di follia e violenza completamente over the top che io mi scopro adorare sempre di più.
Ne è la prova il fatto che non ho ancora parlato della storia in se.
E quindi: parto subito col dirti che... credo tu sia l'autrice che rende le descrizioni delle tipe come presentazioni di GNOCCHE così stratosferiche da ritrovarsi nel pantheon di antichi assieme a Nyarlatotep e compagnia bella. Sul serio, per adesso tutti personaggi femminili che hai descritto li hai resi veramente meravigliosi. Sono letteralmente una più figa dell'altra. Per dire, hai reso RANGIKU MATSUMOTO ancora più 'elevata, vorrei agguantarla!' di quanto non sia già in Bleach.
HAI RESO RANGIKU MATSUMOTO ANCORA PIU' SEXY.
posso dibattere con chiunque, non retrocedo di un passo: il tuo è un talento.
Comunque sia, Cheryl non si difende male: a parte il fatto che, per quanto bellissima, il solo vederla scatenerebbe più campanellini di allarme di una centrale dei pompieri, il suo carattere è amorevole. Praticamente è Yuno Gasai - la chittarra la chiamano anche ascia. ti prego dimmi che il fatto che l'ascia vera la tiri fuori dalla custodia era voluto - con una piccola spruzzatina di Junko Enoshima ed anche un po' della sana e leggera non stabilità mentale - ed horniness - di Jabami Yumeko.
Ah sì: è anche forte quanto Raiden in Rising, ma quello dopo.
Ammetto che per tutta la durata della storia, ho avuto un po' d'ansia che sta sclerata avesse ammazzato un povero stronzo che non aveva fatto nulla - a parte essere brutto come la peste nera e l'addocchiare venticinquenni sbavando - di male accecata dalla droga... ma fortunatamente la storia che hai fatto uscire dopo ha confermato che ci sono robe strane per davvero, quindi Cherry ha effettivamente fatto fuori un demone. A parte il fatto che, fosse anche stato un essere umano, aveva lo stesso tentato di farla fuori ed appenderla al gancio assieme a tutte le altre vittime che aveva fatto.
quindi se lo meritava a prescindere.
Ma comunque, possiamo soffermarci su quanto sia grottescamente bello il mostro? Amo le creature demoniache che non sai nemmeno da che parte cominciare per guardarli. Il body horror mi ha sempre appassionato, giusto anche solo per vedere quanto male vengono creati i mostri più terribili che la mente umana possa inventare. E questa aberrazione che era Joe ne è stato il culmine.
Inoltre: EHI! Tentacoli! Sapevo che non mi avresti deluso.
Comunque sia, il combattimento è stato l'apoteosin della violenza e della scurrilità: tralasciando Cheryl che è decisamente una sclerata psicopatica - che vorrei veramente tanto portare a prendere un gelato - e che la sua caratterizzazione già di per se rende la storia spettacolare, ho adorato con quanta foga e con quanta cattiveria massacra il mostro fallico e serial killer. Sono quasi sicuro che, cento per cento, la sua backstory è una delle cose più deprimenti ed orripilanti che ti siano mai venute in mente.
Il tocco finale di lei che sta per dar fuoco al locale, poi torna dentro ed alza il volume, e poi lancia la molotov, è stato qualcosa di spettacolare. Io adoro i personaggi caratterizzati in questo modo, sono decisamente quelli che intrattengono di più in assoluto. Oltretutto questa pare essere in calore dalla mattina alla sera.
Beh che dire, buon per lei!
E quindi, on the road again. Hai detto che questo è il capitolo prequel di una storia più lunga che ASSOLUTAMENTE VOGLIO VEDERE ESISTERE IN QUESTA DIMENSIONE. Se la storia che ne uscirà si converte anche solo in un 'Cherry va in giro per le zone più isolate dell'America, incontra gente, pesta demoni, scopa e beve birra' ti garantisco che potrebbe essere la cosa più bella che io abbia mai letto su efp. Detto ciò, fortunatamente, questa non è l'unica caramellina che hai lasciato di questo nuovo universo narrativo.
E semplicemente, io voglio carriarmi i denti quindi vado!

- TONIGHT, WE REWIEW! -

Recensore Master
13/05/22, ore 11:49

Una storia che mi ha ricordato in parte il telefilm Supernatural, mi è piaciuta l'idea della droga che permetteva a Cheryl di osservare "il nascosto".
L'atmosfera "On the Road" ha sempre il suo fascino e la sfrutti molto bene, per tutto il tempo l'interesse per la storia resta molto alto.
Mi sarebbe piaciuta avere qualche informazione in più su alcuni dettagli, ma è questione di gusti personali.
Cheryl mi è solo sembrata fissata un po' troppo con il sesso in alcuni momenti.

Recensore Master
10/05/22, ore 19:07

Storia di suo veramente efficace, un vero omaggio al peggio del cinema horror anni 80/90 con qualche pizzico di supernatural. Cheryl è una bellissima protagonista, cazzona al punto giusto e altrettanto forte, senza però esagerare visto che durante lo scontro si notano bene le sue debolezze. L'atmosfera è estremamente ben curata e dettagliata, in uno stile on the road sporco al punto giusto e che ben rende certi aspetti della cultura americana. La parte spirituale e il combattimento non sono da meno, usando uno stile frenetico e altrettando sanguinario cui segue un'ottima opera di pulizia. Di troppo forse ci stanno solo qualche errore grammaticale( per lo più all'inizio e poi qualche virgola in meno) la parte di autoerotismo prima del finale, ma resta comunque piuttosto ben scritta, e serve probabilmente a indicare che Cheryl non ci sta tanto bene con la testa. Comprensibile considerando ciò che fa e come lo fa. In bocca al lupo coi prossimi capitoli.