Recensioni per
Rose bianche al plenilunio
di fedefilli

Questa storia ha ottenuto 8 recensioni.
Positive : 8
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
14/09/22, ore 10:27

Molto suadente la tua poesia, cara Fedefilli.
Molto conturbante nel far intervenire a cascata tutti i sensi.
Molto seducente per tutta quella serie di gesti che, con le tue parole, riesci quasi a rendere visibili, reali, tangibili.
Il tutto si svolge morbidamente, con lentezza, poiché si vuole assaporare ogni istante, ogni attimo, ogni momento, senza perdere nulla e poter così giungere al piacere, che si anela ottenere, rigorosamente insieme alla persona amata.
E’ come se fosse una silenziosa preghiera, con quell’”amami” ripetuto più volte, per fare in modo che entrambi siano in grado di raggiungere l’apice della passione.
Davvero delicato ma intenso al tempo stesso questo tuo scritto, che immerge anche il lettore in un’atmosfera altra e privatissima.
Complimenti e un saluto.

Recensore Master
14/09/22, ore 06:30

È stata molto gradevole la lettura di questa poesia, suadente e sorridente. Fatta di parole e versi accennati, come un acquerello dai colori tenui che attira e coinvolge per la sua delicatezza ("posa un bacio").
Suggerisce e suggestiona, al battito inesorabile di quell'"amami".
Si respira una pienezza di sé, una celebrazione (mi viene in mente il titolo: "all'altare") del proprio corpo ("pelle morbida", "effluvi", "lunghi capelli") che assoggetta l'atto carnale ("labbra assetate", "torace") e gli conferisce una sorta di spiritualità che trascende la natura ("adagio", "in silenzio", "lentamente"). Come un rito tutto nuovo, tutto da scoprire, privo della abitudinarietà dei riti.
Prezioso l'ultimo verso, che porta la mente - carezzata da intensi profumi - a massaggi rilassanti, aerei e incorporei, grazie alla presenza di quell'ultima parola; "stellata".
Complimenti. Più la leggo e più mi piace.

Recensore Veterano
13/09/22, ore 09:20

Buongiorno.
Scrivi molto bene.
Il mio commento è riferito a tutte le poesie di questa raccolta, in particolare a questa.
Non sono uno psicologo, né un dottore, né tantomeno poeta o scrittore (anche se mi piacerebbe) ma dai tuoi versi si capisce molto di te e del tuo universo.
Secondo me scrivi già da diversi anni, perché scegli con cura parole e dettagli, tralasciando il superfluo.
Non racconti storie ma esponi situazioni, il lettore dovrà arrivare da solo al concetto. Mi piace questo tuo chiedere qualcosa in cambio al lettore che può fruire delle tue poesie.
Probabilmente sei in quell'età in cui un giorno vorresti avere 10 anni in più e un giorno 10 anni in meno, ma alla fine capisci che è meglio così com'è.
Perché parli di passato futuro e presente e spesso ti piace fonderli e mescolarsi.
Scusa se mi sono permesso di sparare così quello che avevo in mente, a maggior ragione se mi sono sbagliato clamorosamente.
I miei complimenti.
Roberto

Recensore Master
09/09/22, ore 10:04

Gentile Autrice, resto sempre incuriosita e affascinata da coloro che, in poche parole, a differenza di quanto faccio io, riescono a far emergere una autentica marea di sensazioni in chi legge, concentrandole e trasformando il tutto in una serie di immagini dal forte impatto e nelle quali la mente può azzardarsi, senza timore, a vagare e magari perfino a perdersi.
Ho ascoltato, in queste tue parole, il sussurrare delle onde che, con il loro moto perpetuo, avevano la capacità di allontanare pensieri pesanti, permettendo che un sorriso solcasse il volto, il quale si beava della serenità intravista in quelle trasparenze di smeraldo che apportavano chiarezza di pensiero.
A me la tua poesia ha parlato in questo modo.
E’ stato un piacevole momento di evasione che, per qualche istante, mi ha allontanato dalla realtà talvolta opprimente.
Un caro saluto.

Recensore Master
09/09/22, ore 07:05

Non è mai stato facile scrivere poesie brevi. Si deve arrivare a qualcosa di compiuto - un'emozione, una sensazione, un'idea - entro i limiti imposti da un frammento di realtà.
Ci sei riuscita egregiamente in 14 parole.
Le parole sono scelte con sensibilità e sapienza. I versi scorrono facili, ciascuno di tre parole tranne quello centrale, dove inizia il gioco dei colori - il rosso delle labbra, il verde dello smeraldo.
È tutto improntato da grande sensualità, a partire dal titolo. Il mare perde il suo fruscio assordante e si perde nell'intimità dei sussurri e dei bisbigli.
Leggendoti è stato come fare lentamente pochi passi per arrivare rapidamente a pochi passi dall'estasi.
E non dire più che riesci a concepire solo poesie "cupe, malinconiche e oscure".

Recensore Master
07/09/22, ore 09:01

Insolita poesia biografica, difficile da leggere (ho dovuto scartabellare fra diverse pagine di wikipedia, per sopperire ai miei lontani passati classici) come un'opera alchemica. E come quella ricca di significati nascosti e di riferimenti culturali.
Sei stata bravissima a trasformare la cultura in passione come riusciva a fare il tuo sanguigno eroe, dal quale prendi a prestito persino l'avatar.
Grande poesia a tutti gli effetti, perché riesce a contagiare di emozione pur trattando di argomenti che una volta si chiamavano nozionistici.

Recensore Master
07/09/22, ore 08:15

La porta (perchè una volta maiuscola e una volta no?) si apre davanti o si chiude dietro.
L'uroboro, bene e male, testa e coda che si compenetrano. Ancora una volta mi affascina la malia del dualismo.
La vita non svanirà nelle "innumerevoli" ripetizioni ma attraverso queste verrà eternata.
Viviamo senza paura di ripetersi, perché la porta sul passato è chiusa.
E un po' la prendiamo, la vita, come un gioco, un'altalena "dalla testa alla coda, / dalla coda alla testa".
Lasciamoci scivolare dalla cattiveria delle fauci all'amorevole intimità uterina dell'interno.

Versi ermetici che provocano, che stuzzicano come il biblico Serpente.
Forse da approfondire, da completare per rendere le parole ancora più efficaci. Per guidare il lettore, sempre distratto e frettoloso, a più intense meditazioni.

Bravissima.

Recensore Master
07/09/22, ore 07:51

È un tema ricorrente nelle tue poesie, quello della deflorazione, vissuto con intensità, messo in versi con abilità.
E suggestiona qui la doppia interpretazione: pianto o sogno.
Le stelle, fredde testimoni, pungenti come punte di spillo, o dolci accompagnatrici che fanno da contorno a lunari romanticismi.
La notte, oscuro mondo di nefandezze, oppure caldo ricettacolo di amanti.
Malia del dualismo: male e bene.