Recensioni per
Rime indonesiane
di ilbilbo

Questa storia ha ottenuto 15 recensioni.
Positive : 15
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
13/09/22, ore 08:38
Cap. 6:

Ciao carissimo.
Ho letto con molto interesse tutte le tue "rime indonesiane" e ne sono rimasto affascinato.
Sei riuscito a fare qualcosa che io non sono mai riuscito a fare.
Per questo il tuo lavoro mi affascina ancora di più.
Hai parlato di un viaggio, ma non lo hai raccontato: ce lo hai fatto vedere.
Ci hai mostrato delle diapositive.
Alcune scattate dalla tua mano e dal tuo punto di vista altre sembrano scattate da sole, o con l'auto scatto, perché ritraggono anche te, anche se non sempre sei visibile espressamente.
Un viaggio introspettivo proiettato attraverso scenari e situazioni particolari.
La "storia" stessa si snoda alla stessa velocità delle tue sensazioni.
E ciò si percepisce.
Anche il finale è perfetto.
I miei più vivi complimenti.
Roberto

Recensore Junior
12/09/22, ore 15:26
Cap. 1:

Buongiorno,
Credo di non essere mai passato a lasciare una recensione alle tue poesie, ma questa volta, probabilmente attratto dal titolo, non posso esimermi dal farlo.
L'Indonesia è sempre stato uno di quei luoghi verso cui ho nutrito una forte attrazione e, al tempo stesso, una forte repulsione. Penso infatti che sia uno di quei luoghi che si debba visitare almeno una volta nella vita, perché credo sia un viaggio che ti modifica all'interno, che ti cambia forse radicalmente, ma, allo stesso tempo, da come lo descrivi, si presenta come un luogo arido e soffocante. Forse però anche questo può essere parte del viaggio spirituale, e sempre forse non mi sento ancora pronto per intraprenderlo.
Perdonami, forse ho stra parlato, ma le tue rime hanno toccato delle corde che sono molto sensibili.
Ti ringrazio e ti faccio i miei più sinceri complimenti.
A presto.
Kuba

Nuovo recensore
11/09/22, ore 22:03
Cap. 6:

La bellezza di alcuni paesi orientali, africani e sudamericani, sta proprio nel loro essere come fanciulle illibate. Il falso buonismo tipico della mentalità occidentale di stampo colonialista tenta di deflorare la loro purezza, e in parte c'è purtroppo riuscita tramite la crescente e inevitabile globalizzazione. Tuttavia, questi paesi conservano ancora una certa primitiva, selvaggia bellezza che dovrebbe essere tutelata nei secoli dei secoli. Amen.

Nuovo recensore
11/09/22, ore 21:54
Cap. 5:

Pochi versi che intristiscono perché restituiscono pienamente al lettore la tristezza provata dal poeta a causa della partenza imminente.
I giorni di vacanza sono stati vissuti come un bellissimo sogno, ma come tutti i sogni sono destinati a finire, anche qui ci si appresta a dire addio a un paese che ha lasciato nel cuore del poeta una traccia indelebile.

Nuovo recensore
11/09/22, ore 21:47

I giorni sono passati, bisogna fare le valigie e prepararsi a tornare alla solita vita, alla routine occidentale.
Un vero peccato, per il poeta, visto che sembrava ormai essersi totalmente adattato allo stile di vita indonesiano, nonostante il primo inevitabile rodaggio.

Nuovo recensore
11/09/22, ore 21:43
Cap. 3:

Per quel che mi riguarda, con questa poesia hai sfondato una porta già aperta.
Trovo che le donne e gli uomini dell'est asiatico siano i più eroticamente attraenti dell'universo.
Immagino sotto i variopinti tessuti celarsi corpi caldi e palpitanti, profumati di sandalo, ben disposti a dare e ricevere piacere.

Nuovo recensore
11/09/22, ore 21:33
Cap. 2:

È bastato abituarsi ai nuovi ritmi per cambiare punto di vista, iniziare ad apprezzare questo mondo di primitiva purezza, totalmente diverso da quello occidentale nel quale si è soliti vivere. In fin dei conti, chi non verrebbe rapito dal fascino esotico dell'Oriente? Prima o poi capita a tutti, anche ai più scettici.

Nuovo recensore
11/09/22, ore 21:30
Cap. 1:

Oh, l'Indonesia! Un paese orientale meta di molti turisti per via delle sue bellezze naturali. Ma sembra che il poeta viva il nuovo ambiente in maniera diversa. Il primo approccio in questo paese esotico non sembra affatto positivo. Il clima è caldo, soffocante. Sembra un luogo immoto, desertico, noioso. E questo spleen si riflette anche nella salute del poeta, che sembra non essere al massimo delle sue forze.

Recensore Master
11/09/22, ore 07:22
Cap. 6:

Buongiorno
Piccola poesia dalle rime esotiche... Molti ispirata ma allo stesso tempo giocosa... Buona domenica ☺️

Recensore Master
10/09/22, ore 21:21
Cap. 6:

E insieme a te sono giunta al termine del tuo soggiorno indonesiano, tramite il quale ho vissuto un po’ anche io le atmosfere di quei luoghi, incontrando le persone di quelle latitudini, avvertendo la natura diversa e bellissima, lussureggiante, e che fa forse parte del ciclo di vita della gente, vivendo un po’ il disagio per il calore, l’umidità, il cibo particolare.
Indonesia, terra che, con la sua storia e la sua cultura, è certamente un tesoro da preservare per le generazioni future, in modo che possano anche loro, un domani, vivere le emozioni e le sensazioni come quelle che hanno arricchito te.
Sicuramente il viaggio ti ha ispirato facendoti comporre questi “sonetti” dedicati, che hai voluto condividere con noi lettori, i quali ti ringraziano per aver permesso di visitare e vivere un mondo attraverso la tua sensibilità.
Un abbraccio, caro Bilbo e, a questo punto, un ben tornato a casa!

Recensore Master
10/09/22, ore 21:09
Cap. 5:

E lentamente sei giunto al fine alla partenza: gli ultimi incontri, le ultime parole scambiate con le persone del luogo, magari anche parenti, gli ultimi abbracci, forse un po’ commossi per le emozioni condivise, ma che pongono la parola fine al tuo soggiorno.
Un viaggio che rammenterai con nostalgia, rivivendo i colori, i rumori, persino gli odori che per un periodo hanno fatto parte della tua vita e che non scorderai, poiché, anche se non lo vorrai ammettere, ti sono penetrati sotto pelle.
E subito l’impatto con un immenso, quanto desolato, aeroporto sembra parlarti avvicinandoti alla meta del ritorno.
Mi è piaciuto il contrasto di parole relative all’aeroporto desolato ma popoloso, come se la vita sfuggisse di mano...

Recensore Master
10/09/22, ore 21:01

Chissà come ci si deve sentire quando si sta per tornare ai ritmi e alle consuetudini che conosciamo?
Anche l’animo, in questo periodo di permanenza, ha cominciato a sentirsi parte di quel nuovo tutto che sta per essere scombinato un’altra volta.
Penso sia quindi inevitabile essere rapito da qualche attimo di malinconia, sensazione sempre in agguato, e che ci coglie nel lasciare indietro una realtà che ha costituito, per quei pochi o tanti giorni, un guscio, o un abito che abbiamo indossato per sentirci parte di quel mondo, al fine di poterlo assaporare in pienezza.
Magari, quasi senza rendercene veramente conto, abbiamo assaggiato uno spicchio di serenità che nel nostro mondo avvertiamo con più fatica.

Recensore Master
10/09/22, ore 20:51
Cap. 3:

Carissimo, nel leggerti posso incontrare anche io un po’ della gente del posto.
In questo specifico passaggio ci narri dell’importanza fondamentale che hanno le donne in quella società e quanto siano essenziali colonne portanti della famiglia.
Donne che hanno fatto della loro sensualità un mistero, con i loro riti sconosciuti e le loro sinuose e morbide movenze che paiono danze, e che probabilmente tale deve rimanere per coloro che sono al di fuori della famiglia.
Molto differenti, quindi, da talune che, in occidente, talvolta, troppo espongono, in quanto considerano sempre più importante l’apparire piuttosto che l’essere, e dove si pensa che tutto sia permesso, poiché frutto di conquista di diritti.
Alla prossima!

Recensore Master
10/09/22, ore 20:36
Cap. 2:

Continuando la lettura, penso che tu sia tornato a Medan per vedere quale effetto ti avrebbe fatto rivederla, se ti avrebbe lasciato le medesime sensazioni di un tempo e, proprio come tanto tempo prima, sei nuovamente caduto nella sua malia.
Forse a quel tempo, il fascino del luogo, di quella città, avevi voluto portarlo via con te, sognando di poter sposare una donna di quei posti esotici che te li avrebbe rammentati.
I colori, gli odori, il cielo, la terra così tipici hanno steso le loro braccia e ti hanno avvolto.
Lentamente hai condiviso i ritmi, il cibo, permettendo a quella nuova vita di trascinarti nel suo vortice per meglio comprenderlo.
Al prossimo step.

Recensore Master
10/09/22, ore 20:25
Cap. 1:

E così, caro Bilbo, apprendiamo, noi lettori, del tuo viaggio in Indonesia, durante il periodo estivo; un paese lontano e affascinante nel quale ti sei immerso e che sicuramente ti ha ispirato le tue rime baciate, che tu hai opportunamente declinato in diversi momenti del tuo vissuto personale, che suppongo sia andato a intersecarsi con quella realtà così tanto diversa dalla nostra, con usi e costumi curiosi, con persone che guardano, forse, l’occidentale come un semplice turista, anche se tu sei altro.
Ma tu hai vissuto quel periodo, dovendo acclimatarti, ed ecco questo primo passaggio dedicato alla malattia, forse non proprio in senso stretto, quanto intesa per darci la misura che il corpo e la mente dovessero abituarsi ad altri ritmi.
Deve essere stato un viaggio non solo esteriore quanto interiore e pertanto interessante.
Ben ritrovato con un caro saluto.