Recensioni per
Una proposta da non rifiutare
di Dorabella27

Questa storia ha ottenuto 7 recensioni.
Positive : 7
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
31/01/23, ore 11:10

Ed ecco che, dopo sei secoli, riesco a leggere questa storia come si deve :D
Niente, questa vicenda mi lascia il cuore spezzato ogni volta, in qualsiasi riproposizione. Anche perché, lo confesso, in Tiberio e Giulia io vedo un grandissimo potenziale sprecato.
Voglio dire, non solo sono più simili di quanto non appaiano a prima vista, fosse solo per l'amore di entrambi per la cultura, magari espresso in maniera diversa, ma la mia parte romantica tende a vederli quasi un completamento l'uno dell'altra per quanto lui è chiuso e introverso e lei vivace, spigliata, amante della vita.
Ma soprattutto, se solo avessero visto l'uno nell'altra la cosa che più li accomunava, ossia l'essere pedine di un gioco più grande... voglio dire, il dialogo finale del tuo racconto tra i due è una di quelle cose che mi fanno pensare e allora, nessuno di voi due ha voluto queste nozze, fatene almeno nascere una forte alleanza. E invece sappiamo bene che così non è andata.
Insomma, questo solo per dire che mi straziano il cuore già i soggetti di per sé. Ma la resa che ne hai fatto mi ha decisamente colpita, con Livia ostinata filatrice di lana e di trame politiche e Tiberio a corto di parole davanti a lei mentre dentro ribolle di risentimento, e Giulia invece che illusa sperava nella libertà concessale dalla vedovanza e invece ecco che il padre arriva con la sua proposta assolutamente da non rifiutare... e la gentilezza di Augusto è forse più dolorosa del pragmatico assolutismo di Livia, perché come si può dire di no alle proposte più dolorose, quando vengono fatte con tenerezza?
Non che Giulia avesse comunque scelta, in ogni caso.
E in tutto questo, tanto amore per Vipsania, che ha e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore <3
E niente, dopo questa sappi che voglio vedere Giulia e Iullo che giocano alla battaglia di Azio, così, se mai ti verrà voglia di scriverci su :P
Un abbraccio e perdona lo sproloquio abbastanza confuso

Mel

Recensore Master
25/01/23, ore 12:14

Cara Dorabella,
con questo racconto ci hai catapultato nella Roma dei Cesari, così interessante e intrigante, ma mostrandoci il lato personale dei personaggi di cui hai voluto narrarci le vicissitudini.
Li hai resi reali e profondamente umani nel destreggiarsi in quel crogiolo di intrighi che era la famiglia dei Cesari volta ad accrescere e mantenere il suo potere.
Abbiamo incontrato Giulia, subito dopo le esequie del marito Agrippa, ma da sempre innamorata e legata a Iullo, che però mai avrebbe potuto sposare ma sul quale poteva confidare e tanto le bastava.
Ma la figura predominante, anche se appare poco, è quella di Livia, colei che tesse le sue trame in sordina, all'ombra di coloro che sono più grandi, influenti e potenti di lei, ma riuscendo a far valere la sua ragione su quella di coloro che con lei si confrontano. Per lei è importante che coloro che per lei contano possano assurgere a posizioni di potere e non importa come queste vengano raggiunte, anche passando sopra i sentimenti altrui purché la gens sia sempre più grande e vittoriosa. E' sempre Livia che stabilisce il futuro sia di Giulia che di Tiberio, che lega e slega legami per interessi superiori, condannando coloro che, in questo caso, mai si sono piaciuti sin dalla più tenera infanzia a dover convivere in un matrimonio imposto dalla ragion di stato e che con tali premesse avrebbe aperto molte porte ma avrebbe di fatto anche condannato i due neo sposi all'infelicità più totale poiché nel cuore di ognuno albergava ben altro.
Ci hai regalato un quadro di Storia dipinto con la tua narrazione e la tua cultura messe a disposizione per noi, che rammentiamo tali avvenimenti per averli studiati a scuola, ma che diventano lettura quanto mai appagante quando alla Storia si mischiano le vicende personali facendo nascere anche il piacere dell'approfondimento.
Grazie per questo scorcio di vita romana che ci hai mostrato corredato sia di fonti storiche e sia di capacità di trasmettere emozioni con la scrittura.
Un caro saluto.

Recensore Veterano
22/01/23, ore 10:36

Buongiorno Dorabella,
hai reso vivi (e romantici) i personaggi storici di Augusto, Tiberio, Livia e Giulia.
Giulia obbedirà a suo padre fino a quando deciderà di avere obbedito abbastanza e le conseguenze saranno tragiche.
Ma forse il destino era già scritto. Ho letto che era promessa (poco più che neonata) al figlio di Marco Antonio, prima che scoppiasse la nuova guerra civile in cui Marco Antonio sarebbe stato sconfitto nella battaglia di Azio, e tu ci mostri una Giulia fanciullina che gioca alle grandi battaglie navali. Nella finzione Cleopatra e Marco Antonio hanno la meglio e Tiberio fa la spia. Ed ecco che una decina d’anni dopo quel matrimonio imposto con Tiberio (i cui retroscena tu racconti con tanta perizia), tutto precipiterà e Tiberio ne sarà di nuovo la causa o lo strumento.
Livia invece filava la lana ed intanto tesseva i fili di altre trame, in segreto.
Se la storia fosse sempre raccontata così come hai fatto tu …..
Un caro saluto!

Recensore Master
12/01/23, ore 10:55

Cara Dorabella,
La "ragion di stato"... la "ragion di stato"... la "ragion di stato"!
Come venirne meno e sopravvivere... tutti interi??! Non ho aggiunto " e appagati", perché sarebbe stato un tantino troppo fantasioso. Difficilissimo salvarsene tutt' ora, impossibile presso la famiglia imperiale di Roma Antica. Ma, pure arrivando al più estremo sacrificio, quanta rabbia e quanta amarezza al solo riflettere di quanto sia, invece, "tristamente" umana qualsiasi decisione caduta ed imposta dall' alto.
Che tristi vicissitudini, quando, in realtà, basterebbe soltanto amarsi e rispettarsi sul serio.
Belli e brutti, buoni o cattivi, carissima, li ha resi potentemente vivi, complimenti!
Caramente L MMXV

Nuovo recensore
10/01/23, ore 23:56

Buonasera cara Dorabella! Termino di leggere il tuo racconto stropicciandomi gli occhi, perché per un attimo mi era parso di seguire la trama di qualche intricato serial televisivo alla moda sulle teste coronate d'Europa e invece è proprio della casa di Augusto che stiamo parlando!
Per quanto possa aver studiato con passione la storia romana, mai avrei pensato che essa potesse interessarmi... anzi: intrigarmi in un modo del tutto diverso da quello canonico conosciuto sui libri di scuola e universitari. Nel tuo modo di raccontare, infatti, la storia esce dai libri e diventa... umana.
Unendo fonti storiche, profonda sensibilità e qualche piccola (ma quanto verosimile!) intuizione personale riguardo al carattere e agli atteggiamenti di personaggi reali, hai dato vita a un racconto di scontri fra conviventi-per-forza sia di una stessa "casa" (per quanto grande), che di uno stesso momento storico, in cui tutti cercano di mantenere la propria orbita attorno ai giocatori più caparbie e ardimentosi, sperando di non perdere troppo di se stessi.
Amo come riesci a raccontare la storia come un evento "normale", dove ciascuno, proprio come nella vita di ognuno, cerca di capire come non farsi troppo male...
Complimenti, cara Dorabella. Leggerti è sempre in qualche modo una rivelazione!

Recensore Master
10/01/23, ore 22:43

Cara Dorabella, non posso che riconoscere l'abisso di conoscenze che mi separa da te.
Non ho alle spalle la preparazione che hai tu.
Altri sono stati i miei studi.
Quello che capisco, da ciò che tu descrivi così bene, è l'ambientazione delle vicende e il tipo di rapporti umani che, per quanto resi affascinanti, sono per noi moderni quasi incomprensibili.
Possibile che tutto fosse piegato a ragioni di utilità?!
Evidentemente si, ci sono sicuramente le testimonianze. Eppure non li invidio

Recensore Junior
10/01/23, ore 18:18

Che dire Dorabella, un bellissimo spaccato di storia romana, che conosco abbastanza, ma che tu riesci sempre con il tocco unico e sapiente della tua penna a rendere indelebile e reale....Grazie per queste tue storie, delizie per me che di professione e' storico...