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Autore: Manuspirate    19/10/2014    4 recensioni
CaptainSwan spelling:
Scrivere flashfic o oneshot partendo dai seguenti prompt, la pubblicazione può avvenire in qualsiasi momento, l’unica regola consiste nel rispettare la sequenza senza saltare lettere.
C Prompt Chocolate&Comfort
A Prompt Alcool&Angry
P Prompt Pants&Passion
T Prompt Trick&Trust
A Prompt Accord&Apologize
I Prompt Internet&Interest
N Prompt Night&Need
S Prompt Storm&Sadness
W Prompt Wood&Warmth
A Prompt Arms&Ache
N Prompt Neck&Neck
Iniziativa creata da: Alexies, CSLover, Alexandra_Potter, Lely_1324, Clohy e Pandina.
Genere: Malinconico, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Emma Swan, Killian Jones/Capitan Uncino
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Un cuore forte batteva dentro al petto sopra al quale lei aveva appoggiato la sua chioma bionda.
Inspirava ed espirava, suu giù ed ancora suu e giù come il movimento di una nave ormeggiata in un porto sicuro.
Un braccio la avvolgeva le spalle permettendole di accomodarsi all’interno del suo incavo.
Stringeva la mano saldamente, ne sentiva ogni anello premere sul contorno delle sue dita affusolate e per avere una percezione maggiore di quel contatto aveva fatto in modo che ogni dito potesse spingersi fino al avvolgere il dorso di quella mano calda forte ed accogliente.
Il calore … in effetti aveva cominciato a percepirlo non dall’immenso strato di coperte in cui l’avevano immediatamente avvolta ma dalla stretta di quella mano e piano piano si era diffuso alle braccia, alla schiena alla testa e poi al petto che nonostante tutto continuava ad essere scosso da brividi ma di cui a questo punto voleva ignorare la provenienza .Infine stanca di porsi domande in seguito alle quali ergere barriere in quel momento prive di senso chiuse gli occhi e continuò a rollare su quella nave di cui lei si sentiva l’unico ed esclusivo passeggero.
Respiro, cuore … sale. Cuore, respiro  profumo di mare … ed ancora respiro mozzato, cuore, cuore, cuore … un battito accelerato e profumo di … cannella! Ma cosa diavolo! …
Aprì gli occhi di scatto infastidita … cosa la stava mai portando fuori rotta?
Sua madre con un’apprensiva espressione negli occhi ed una tazza fumante tra le mani.
Come un’adolescente sorpresa dai genitori in un momento di beatitudine, si rese conto di aver assunto un’evidente espressione di disappunto tanto che sua madre fermò di scatto i propri passi , cominciando a balbettare assumendo l’espressione di chi si rende conto di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Mai come in quel momento capì la veridicità del detto “la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni” non potè fare a meno di sentirsi in colpa nei confronti  della gentilezza dimostratale da sua madre e cercò di rivolgerle un sorriso seppur tirato.
Le spalle della madre si rilassarono riprendendo a camminare verso il divano fino a quando mamma, tazza e cioccolato non si piazzarono direttamente davanti a loro.
Fece un profondo sospiro togliendosi a malincuore da quell’abbraccio, a testa bassa si mise a sedere per  poi alzare lentamente il viso … e finalmente il suo mare. Occhi fatti di tempesta  vortici che le aumentarono il senso di vertigine stringendo quella mano ancor più forte sentendo il metallo entrarle nella pelle e poi … un’alzata ironica di sopracciglia ed una leggera smorfia di scherno sulle sue labbra e la burrasca dovette placarsi.
Prese la tazza di cioccolata e stringendola tra le mani lasciò che i fumi speziati le arrossassero un poco le gote, chiuse gli occhi e respirò a fondo il cioccolato e l’aroma di cannella … mentre sentì i passi di sua madre tornare in cucina una presa leggera sulla spalla la “costrinse” a rimettersi al suo posto e quando lei trovò rifugio nell’ormai famigliare incavo del braccio un bacio le sfiorò la fronte, la tazza fu rimessa sul tavolo, le dita sul labbro pulirono una goccia di cioccolato sfuggita  che venne assaporata da labbra sapienti, la mano fu intrecciata, l’anello del metallo sfiorato, la testa appoggiata, il battito rilassato … cuore, respiro … respiro, cuore … non avrebbe mai pensato che la sua adorata cannella un giorno avrebbe fatto a pugni con la salsedine.
 
   
 
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