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Autore: RiccioLilli    29/11/2014    2 recensioni
Erano partiti per un viaggio; erano stati lontani da casa per quattro mesi.
Quel giorno sarebbero tornati.
Ma erano cambiati.
Erano diversi, dal momento in cui quel fulmine era arrivato.
Genere: Commedia, Sovrannaturale, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Nuovo personaggio, Un po' tutti
Note: nessuna | Avvertimenti: Incompiuta
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CLOUDS

Liam’s pov

Atterrai sul letto facendo sobbalzare Light.

“Liam!” sbottò la ragazza, innervosita: “Nessuno ti ha mai insegnato a bussare?”

Alzai gli occhi al cielo, sorridendo divertito.

“Veramente, ho bussato due volte. Ma la mia sbadata migliore amica era troppo occupata a perdersi nei propri pensieri per sentirmi e magari per concedermi un abbraccio.”

“Oh.” sospirò, avvicinandosi e appoggiando la testa sul mio petto, avvolgendo le braccia intorno a me.
“Scusami.”

Sorrisi, accarezzandole la schiena: “Non importa. Piuttosto, ora spiegami perché quel sospirone.”
Esitò qualche istante.

“Non lo so.” sospirò di nuovo.

“Deve esserci un motivo. Louis, magari?” suggerii accarezzandole piano i capelli.

“No. Cioè, non solo.” si corresse, cercando le parole giuste per spiegarsi.

“E’ che ho troppi pensieri per la mente. Roxie non si fa sentire. Ho paura che Lottie ce l’abbia con me per come l’ho trattata. Poi c’è Louis, che, beh, è strano.”

La incoraggiai a continuare: “Strano in che modo?”

“E’ piuttosto taciturno ultimamente e sembra sempre stanco, ma quando gli chiedo che succede, si rifiuta di rispondermi. Ho costantemente la sensazione che mi stia nascondendo qualcosa di importante.”

Mi irrigidii improvvisamente. Continuai ad accarezzarla, sperando che non se ne accorgesse.

“Forse è per… Colpa di Harry.” cercai di mantenere un tono neutrale mentre pensavo ad una scusa convincente: “Magari è soltanto stanco per i continui litigi con lui e ti stai solo facendo condizionare.”

“Liam.” alzò lo sguardo, seria: “Sai qualcosa che io non so?”

Deglutii piano.
Non dirglielo. Non devi dirglielo.

“No.” affermai, cautamente: “Niente.”

“Sei freddo. Mi stai mentendo.” strinse gli occhi, fissandomi.

“Light…” balbettai, a disagio: “Non so niente. Ti ho detto quello che penso di questa faccenda.”

Sbuffò, per niente convinta.

“E’ tardi.” Mi alzai di scatto.
“Devo essere da Kim tra dieci minuti.” mentii balbettando.

Mi guardò con gli occhi ridotti a due fessure.

Potevo capire da come mi scrutava che stava decidendo se lasciarmi andare o no; sapeva benissimo che stavo mentendo.

Si arrese, sospirando: “Va bene, vai.”

Sorrisi grato e con un sospiro di sollievo la abbracciai, baciandola sulla fronte: “Grazie.”

“Ma continueremo la conversazione in un altro momento. Non pensare di averla scampata.” mi guardò severa, cercando di non cedere alle mie coccole.

Un altro sorriso mi si stampò sulle labbra: “Certo. A presto.”

Quando avrei potuto smettere di mentirle?

- - -

Lottie’s pov

Il vento mi scompigliò i capelli, ma non ci feci caso, troppo occupata a osservare il cielo gonfio di nuvole. Entro un quarto d’ora sarebbe iniziato a piovere; la gente che ancora non era tornata al caldo nella propria casa si affrettava ad allontanarsi dal parco.

Mi strinsi nel mio giubbotto, osservando ogni dettaglio intorno a me come fosse un quadro.

Sussultai quando una voce interruppe il mio silenzioso flusso di pensieri.

“Faresti meglio a tornare a casa pure tu. Le previsioni dicono che ci sarà un bel temporale.”

Nonostante il suggerimento, Zayn non sembrò sorpreso quando scossi la testa.
“Non mi dispiace bagnarmi un po’.”

“Lo so, tu ami la pioggia.” affermò annuendo mentre si sedeva spigliatamente accanto a me sulla panchina, come se non stesse per scoppiare un temporale e noi non fossimo in un parco deserto esposti al vento freddo, ma dentro a un comodo bar a bere un tè caldo.

“E tu come lo sai?” mi accigliai.

In tutta risposta mi rivolse un sorrisetto gentile, aprendo una borsa rettangolare di cuoio che portava a tracolla per estrarre un foglio.

Me lo porse e io lo afferrai, esitante.

Un’esclamazione di sorpresa mi sfuggì mentre accarezzavo la superficie liscia del foglio bianco, contemplando con ammirazione il mio ritratto curato nei minimi dettagli.

 “Ti piace?” sorrise dubbioso mordendosi il labbro.

“E’ bellissimo.” sussurrai soltanto, come ipnotizzata dalla cura con cui era stato disegnato.

“Ti chiederai perché l’ho fatto.” balbettò, impacciato: “Beh, ti ho osservata molto in questi giorni.”

Puntai lo sguardo su di lui, sentendo le guance scaldarsi.

Mi aveva disegnata, aveva disegnato me.
Mi aveva osservata, si era interessato a me.

“Perché?” chiesi soltanto, cercando di non far trapelare il mio imbarazzo.

Non ero una persona interessante da osservare. L’aveva pensato anche lui, mentre mi studiava?

“Quando non parli molto, impari a conoscere le persone osservandole.” disse improvvisamente serio.

Mi guardò intensamente, come a tentare di farmi capire che quelle non erano parole dette con leggerezza.
Che fosse il suo modo di aprirsi con me?

“Quindi ora credi di conoscermi?” alzai un sopracciglio, ignorando il battito veloce del mio cuore mentre il mio sguardo incrociava il suo.

Annuì soltanto, senza alcuna esitazione.

“E allora sentiamo. Cosa sai di me?” lo sfidai incrociando le gambe per essere più comoda.

Sorrise apertamente, come se non aspettasse altro che quella domanda.

“Ami il gelato della gelateria accanto al parco, e detesti il gelato al pistacchio.” affermò prima che lo interrompessi curiosa.

“E come lo sai?”

Un sorriso saccente gli si stampò sulle labbra: “Ci vai ogni giorno alle quattro e mezza del pomeriggio, e ogni volta provi un gusto diverso di gelato; ma non hai mai preso quello al pistacchio.”

Forse avrei dovuto essere spaventata dal fatto che mi osservasse fare queste cose ogni giorno.
Ma non lo ero.

Annuii schiettamente: “Continua.”

“Detesti il sole e ami quando c’è brutto tempo.”

“Come lo…”

“Per andare in gelateria passi sempre dal parco; quando c’è bel tempo torni direttamente a casa, ma quando fa brutto ti siedi sempre su questa panchina.”

Contestai per il solo piacere di sentirlo parlare ancora: “Magari amo il silenzio. O la solitudine.”

 “A nessuno piace davvero la solitudine. C’è sempre quella persona che vorresti occupasse lo spazio vuoto dentro al tuo petto, quando sei solo.” affermò cautamente, come se stesse rivelando un segreto.

Aveva l’aria di chi ne sapeva tanto, di solitudine.
Zayn era una persona sola?

Cosa possono fare due persone sole, insieme?

“Cos’altro sai?” sussurrai debolmente alzando lo sguardo.

I suoi occhi catturarono i miei.
Non che i miei avessero intenzione di scappare.
O sì? Scappare è sempre stata la cosa che meglio sapevo fare.
Ma ancora non intravedevo via di fuga da lui.

“Ami guardare il cielo. E le nuvole, soprattutto.”

Non mi lasciò parlare.

“Lo so perché ti vedo guardare in alto come se volessi spiccare il volo da un momento all’altro. Lo so perché vedo come studi le nuvole come fossero parole. Lo so perché lo faccio anch’io.”

Mentre cercavo di leggere i suoi occhi come fossero nuvole, pensai di poterci volare dentro.

Sussurrò lentamente, scandendo bene ogni singola parola: “Osservo fin da quando ero piccolo. Osservare aiuta a comprendere. Osservo tutto e tutti come se fossero parte di un enorme quadro dipinto da un pittore nascosto.”

Perché mi raccontava questo? Perché cercava di aprirsi con una persona che non riesce ad essere sincera neppure con sé stessa?

“Compari la vita a un dipinto il cui autore è il destino?” chiesi, alludendo alla sua metafora.

“La nostra vita è il disegno che ognuno di noi porta dentro. Noi siamo gli autori del nostro quadro.”

Cercava di farmi percepire il mondo come lo percepiva lui senza sapere quanto fossimo simili in questo.

O forse lo sapeva. Forse mi stava chiedendo di guardarlo come fosse una delle mie nuvole.

Un luogo da raggiungere ad ogni costo, perché saprei che lì starei finalmente bene.

Forse mi stava suggerendo che le sue braccia fossero il posto giusto per me.

Dato che devo correre a lavorare su un’altra storia, non ho molto da dire, solo che Lottie e Zayn sono l’amore, ceh.
Ringrazio infinitissimamente (yeah) peterpanmydrug, wewereborntolove e soprattutto eightsvoice, che tutte le volte mi fa fangirlare con le sue adorabili recensioni. *-*
Va bene, ora mi dileguo.
A presto ;)
  
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