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Autore: Intissar    12/01/2021    1 recensioni
[https://it.wikipedia.org/wiki/General_Daimos]
Crollo, debilitato,e il mio sguardo si posa sul volto di Kazuya.
Piange… Per me?
Vorrei sorridergli e dirgli che va tutto bene.
Ma non ci riesco.
Chiudo gli occhi e mi abbandono alla morte.
Vai Kazuya.
E sappi che il mio spirito ti aiuterà.
Genere: Introspettivo, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: Missing Moments | Avvertimenti: nessuno
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Un proiettile nemico mi colpisce alla spalla.

Vomito sangue. Precipito.

Ma non posso arrendermi.

Con uno sforzo enorme, riesco a riprendere quota e a impedire a me e a Kazuya una caduta rovinosa.

Stringo i denti e cerco di ignorare il dolore. Il pilota di Daimos deve essere salvato.

Lui, che pure io ho odiato, desidera la pace tra terrestri e baamesi, come me e mio fratello.

E’ disposto ad aiutarci, nonostante i nostri trascorsi non proprio idilliaci.

Non permetterò a quel bastardo di Guerroyer di ucciderlo.

Balbas, lasciamo stare! Sei ferito! – urla lui, preoccupato.

Se avessi la forza, riderei.

Lui, che pure è stato mio nemico mortale, si preoccupa per le mie condizioni fisiche?

E non sta fingendo.

Pur di non danneggiarmi, è disposto a prendere una strada lunga per raggiungere la base.

No, non posso lasciare questa impresa a metà.

Davanti ad una tale limpidezza d’animo il mio proposito si rafforza.

Terrò fede al mio onore di guerriero e darò il mio contributo alla salvezza del mio popolo.

Non renderò vano il sacrificio di mio fratello Himley.

No! L’unica cosa che posso fare per il mio popolo è riportarti a Daimovich e ci riuscirò! – urlo, deciso. So che presto morirò, ma non mi importa.

La mia vita, davanti ad uno scopo così elevato, nulla conta.

Balbas… – sussurra Kazuya, stupefatto.

Sono sorpreso dall’angoscia dei suoi occhi castani.

Amico… Non preoccuparti. Sto solo facendo il mio dovere di guerriero baamese. – rispondo. Cerco di rassicurarlo, ma è una impresa pietosa.

Di sicuro, si sarà accorto del dolore che mi dilania il corpo.

Pur con fatica, riesco ad atterrare e a poggiare Kazuya sul terreno.

Ci sono riuscito! Ce l’ho fatta!

La sofferenza, però, non passa e irrigidisco il mio corpo, cercando di dissimularla.

Lui mi fissa e le sue labbra sono atteggiate ad un debole sorriso.

Grazie, Balbas… – mormora.

A differenza di tanti baamesi vigliacchi, lui conosce il sentimento della gratitudine.

Il destino del mio popolo è nelle tue mani… Vai, fatti onore! – lo incoraggio.

Annuisce e il suo sguardo risoluto si fissa nel mio.

Io ti giuro che ucciderò Orban e Guerroyer con le mie mani. – proclama, deciso.

Leva il pugno in segno di sfida e io annuisco.

Che situazione paradossale… Io ho trovato un valido e coraggioso alleato in un nemico.

Ma esiste ancora questa ridicola divisione?

Lui si allontana e corre verso Daimovich.

Ad un tratto, il mostro robotico lancia dell’esplosivo verso Kazuya e lui deve buttarsi a terra per evitarlo.

L’attacco però non cessa.

Con un ultimo sforzo, corro verso Kazuya e mi posiziono davanti a lui. No, non deve morire per mano di gente viscida come voi.

Lui ha il mio stesso desiderio e, per questo, deve continuare a vivere.

Decine di aghi piovono e si piantano nella mia carne e il sangue sgorga dal mio petto.

Non urlo. Non udirete nessun gemito uscire dalla mia bocca, vigliacchi!

La pagherete cara… – sibilo. Se solo ne avessi la possibilità, vi ucciderei con le mie mani!

Troppi innocenti muoiono per colpa vostra!

Stringo le mani attorno a questi aculei e li estraggo.

Con più forza, il sangue zampilla.

No, non piegherete il mio spirito.

Morte ai traditori! – urlo. Morirò, ne sono cosciente, ma non voglio sottomettermi alla loro crudeltà.

Preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio.*

Altri aghi trapassano le mie carni.

Non urlo.

Crollo, debilitato,e il mio sguardo si posa sul volto di Kazuya.

Piange… Per me?

Vorrei sorridergli e dirgli che va tutto bene.

Ma non ci riesco.

Chiudo gli occhi e mi abbandono alla morte.

Vai Kazuya.

E sappi che il mio spirito ti aiuterà.


*) Ho appena scoperto che questa frase è di Emiliano Zapata.

Sì, in questa puntata Balbas mi ha davvero commosso. Ha mostrato un senso dell’onore notevole e una forza di volontà da primato e, per questo, gli ho dedicato una breve flash fic.

   
 
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