Anime & Manga > Altro - anime/manga mecha/su robots
Ricorda la storia  |      
Autore: Intissar    26/02/2021    0 recensioni
[[Tosho Daimosu/General Daimos]]
Rifletto. Se lui morisse, mia sorella soffrirebbe un’infinita agonia.
E io non posso permetterlo.
Devo risparmiarle un ulteriore dolore.
Inoltre, posso impedire al malefico piano di Olbam di compiersi.
Prima di morire, potrò salvare la mia gente e ripagare in parte il mio debito di sangue.
Non posso resuscitare le vite da me distrutte, anche se lo vorrei, ma sono capace di fermare questa esecrabile corsa verso la distruzione.
Nessuna altra vita, terrestre o baamese, sarà sacrificata a questa assurda guerra.
L’unico che morirà sarò io.
Il mio sangue donerà pace alle tante, troppe persone uccise a causa della mia stupidità.
Nessuno rimpiangerà la morte di uno stupido guerrafondaio, che ha scambiato l’egoismo per l’altruismo.
Tu, Kazuya, non devi morire a causa della mia mancanza di lungimiranza.
Non hai nessuna colpa di una tale, dolorosa carneficina.
Lancio un estremo sguardo a mia sorella, ancora pietrificata, poi mi alzo in volo, il cuore colmo di amarezza.
Addio, mia dolce Erika.
Ti auguro di essere felice e se puoi…
Dimenticati di me.
Genere: Introspettivo, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: Missing Moments | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Sgomento, fisso lo schermo.
Kazuya sta avanzando, malgrado il fuoco incessante.
Vuole impedire la distruzione del piccolo Baam.
I laser, implacabili, dilaniano il suo corpo di ferite, eppure non demorde.
Quanto sangue ha perduto?
Si batte come un leone, per un popolo non suo.
Il rimorso invade il mio cuore e mi opprime. Sono stato cieco e stupido.
La brama di vendetta per la morte di mio padre mi ha impedito di vedere la realtà.
Dall’alto di uno stupido pregiudizio, ho condannato tutti i terrestri ad una morte crudele.
Mi sono eletto a loro giudice, giuria e boia e non ho dato loro alcuna facoltà di difesa.
Ho creduto di seguire la giustizia, invece ho percorso la strada di una vendetta insensata e folle.
Tremo. Per seguire le mie ossessioni, ho condannato la mia dolce sorella Erika all’infelicità.
L’ho punita per la sola colpa di amare.
A causa mia, ha perduto persone a lei care.
Cindy e Margarete sono morte perché avevano creduto nella possibilità di una convivenza pacifica tra terrestri e baamesi.
Poi, anche Enrich è perito,a causa della mia stupidità.
Le mie mani sono rosse del sangue di tanti giusti, che avevano saputo vedere la realtà meglio di me.
Sento ad un tratto i singhiozzi di Erika. E’ disperata per la sofferenza di Kazuya.
A causa delle ferite, sta perdendo le forze.
Eppure, continua a sparare, pur di entrare nel cuore della fortezza.
E’ sincero.
Il suo animo è davvero generoso.
Rifletto. Se lui morisse, mia sorella soffrirebbe un’infinita agonia.
E io non posso permetterlo.
Devo risparmiarle un ulteriore dolore.
Inoltre, posso impedire al malefico piano di Olbam di compiersi.
Prima di morire, potrò salvare la mia gente e ripagare in parte il mio debito di sangue.
Non posso resuscitare le vite da me distrutte, anche se lo vorrei, ma sono capace di fermare questa esecrabile corsa verso la distruzione.
Nessuna altra vita, terrestre o baamese, sarà sacrificata a questa assurda guerra.
L’unico che morirà sarò io.
Il mio sangue donerà pace alle tante, troppe persone uccise a causa della mia stupidità.
Nessuno rimpiangerà la morte di uno stupido guerrafondaio, che ha scambiato l’egoismo per l’altruismo.
Tu, Kazuya, non devi morire a causa della mia mancanza di lungimiranza.
Non hai nessuna colpa di una tale, dolorosa carneficina.
Lancio un estremo sguardo a mia sorella, ancora pietrificata, poi mi alzo in volo, il cuore colmo di amarezza.
Addio, mia dolce Erika.
Ti auguro di essere felice e se puoi…
Dimenticati di me.






   
 
Leggi le 0 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Anime & Manga > Altro - anime/manga mecha/su robots / Vai alla pagina dell'autore: Intissar