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Autore: LeMalandrine_    04/04/2021    3 recensioni
Nel giorno della laurea di Felpato, Ramoso e Lunastorta sono fiere di presentarLe: GLI OCCHI DELLA COREA. Una storia per niente demenziale in cui la nostra protagonista S. si troverà alle prese con: Seoul, attori, cantanti, cosmetici e biscotti. Contro tutte le mafie.
Auguri Felpato, dalle tue Malandrine.
Genere: Comico, Demenziale, Parodia | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Alla nostra S. nel giorno della sua fausta incoronazione

Cento di queste corone

- d'alloro oppure le birre,

fai tu, non ce frega niente




GLI OCCHI DELLA COREA



FAKE MAIN LEAD: Park Seo Joon

BEN: Jung Hae In

MANIACO: Jin Succo

TERZO PERSONAGGIO AD CAZZUM: Jung Cook



Il palazzo della Grande Azienda si staglia di fronte a me. Le strade di Seoul sono pulite, non c’è neanche una cacca di cane (o di Cane Volante1). Mi sento molto grata alla vita, ma soprattutto alla generosità delle mie amiche, che mi hanno regalato il biglietto aereo. Anna, Martina e Giulia sono le persone più strabilianti, meravigliose e magnanime che io abbia mai conosciuto. Sono fortunatissima ad averle, rinuncerei alla mia skincare quotidiana per loro.

Mentre mi avvicino all’imponente costruzione, una voce melodiosa mi colpisce, mi rapisce, mi incanta. Mi giro estasiata e vedo un ragazzo vestito di una succinta magliettina a rete che lascia impudicamente scoperte due spalle davvero sexy. Il ragazzo mi fissa lascivo mentre canta:



'Cause I-I-I'm in the stars tonight
So watch me bring the fire and set the night alight (hey)
Shining through the city with a little funk and soul
So I'ma light it up like dynamite, whoa oh oh.



Mi sottraggo a questa visione celestiale solo perché un colloquio di lavoro mi attende! Sono a Seoul da poche ore, ma già il senso del dovere coreano si è impossessato di me.

Sento l’ansia aumentare mentre mi dirigo verso l’ufficio del Chaebol2: sarò all’altezza della situazione? Il mio tailleur è abbastanza alla moda? La mia pelle sarà abbastanza idratata? Ma soprattutto: non sarò un po’ troppo italiana3?

Entro e lo scorgo. Sta rimirando il suo riflesso nell’ampia vetrata che annulla le distanze tra il suo ufficio – che mobilio di classe! - e Seoul. Il suo sguardo fiero domina tutta la città, che sembra prostrarsi ai suoi piedi. Come vorrei essere Seoul in questo momento!!!

Annyeonghaseyo4, dice, sedendosi alla scrivania. “Sono il CEO Park Seo Joon. Qual è la sua posizione preferita?” Un brivido mi corre lungo la schiena. Byeontaeui5! “Come osa chiedermi una cosa così privata?” sbotto.

Cosa ha capito?! Sono un gentiluomo!!!6” ringhiò. “Intendevo a quale posizione aspira in questa azienda!”.

Sono F4 basita7: ero saltata alla conclusione sbagliata! Povero CEO Park Seo Joon!!!

Aspiro alla posizione di brand manager” dico con convinzione.

Ah davvero?” chiede lui, poggiando il mento sul pugno, pensieroso. Aigoo, è un uomo così profondo!

Ye Peah” replico con semplicità. La semplicità paga sempre.

Improvvisamente punta i piedi sul pavimento oh, che belle scarpe di vera pelle italiana - e si slancia verso di me con tutta la sedia girevole, avvicinandosi al mio viso e prendendo una ciocca dei miei capelli. Quei capelli folti, biondi e ricci, che io reputo così banali, così insignificanti… sembrano essere di un qualche interesse per un uomo perfetto come lui8! Allucinante! Incredibile! Sba-lor-di-ti-vo!

Poi il chaebol apre le braccia e solleva gli occhi al cielo; lo sento mormorare qualcosa che suona come “9 e 4”9. Sarò impazzita, ma vedo brillare attorno a lui un'aura speciale, che lo illumina d'immenso. Sembrano Artigli di Drago…10

9 sono i giorni a settimana in cui lavorerà per me, e 4 le ore di sonno che potrà concedersi ogni notte”.

Gamsahabnida11 per l'opportunità”.

Posso toccare i suoi capelli?” domanda, ora timoroso. Io annuisco timidamente, e arrossisco. Sono troppo modesta per sopportare tutte queste attenzioni da parte di un chaebol di quinto livello!

Lui inspira bruscamente, come se dovesse immergersi sott'acqua, per poi affondare la mano nei miei boccoli d'oro. Ne saggia la consistenza, e finalmente sembra trarre una conclusione.

Lei è assunta” dichiara solennemente.


Al settimo cielo, mi dirigo verso il mio goshiwon12. Per raggiungerlo, devo passare attraverso un innocuo parchetto abbandonato e poco illuminato. Che cosa potrà mai succedermi in fondo? Non faccio in tempo a pestare una cacca di cane che un maniaco mi appare davanti, - così, de botto, senza senso13e si apre il caratteristico impermeabile giallo da maniaco, strillando “Sono il pervertito Jin Succo14! Sono un banale espediente di trama!”.

Per la seconda volta in poche ore, sono F4 basita15. Il maniaco Jin ammicca – come ogni bravo maniaco –, poi punta un dito alle mie spalle e dice: “Ecco arrivare il tuo Ben!” Una figura indistinta piomba addosso al maniaco e, con un calcio rotante, lo spedisce al tappeto, poi mi prende per mano e mi trascina al sicuro. “Ciao! Sono Jung Hae In, per gli amici Ben16. Sarò il tuo scudo umano”. È un ragazzo alto, ma non troppo. Magro, ma forte. Innocente, ma provocante. Asiatico, ma occidentale.

Piena di riconoscenza, rispondo “Gamsahabnida” e gli sorrido.


Il giorno dopo...


Sulla strada per la Grande Azienda, mi imbatto di nuovo nel ragazzo dalle spalle sexy e dalla voce angelica. Noto che ha cambiato colore di capelli, che ora sono di un fantastico rosa fluo, e che ha dei glitter sulle guance. I suoi capezzoli sono di un rosa acceso e – Aigoo! - emergono lascivamente dalla maglia bucherellata. Appena mi vede si blocca, butta a terra il microfono e, con fare teatrale, tira fuori dalla borsa griffata un pacco di gocciole. Lo apre a mani nude – da vero uomo virile qual è – e ne estrae un biscotto, facendomi l'occhiolino.

Ciao! Sono Cookie, e tu sei ufficialmente una Army” dice mentre, sfiorandomi la mano, mi porge un biscotto.

Oh no, mi ha offerto un biscotto! Mi ha addirittura preso la mano! Adesso… siamo fidanzati! Non posso lasciare che accada… il mio cuore appartiene al chaebol che spero riservi ulteriori attenzioni ai miei capelli. Il mio sogno segreto è che li annusi – con il mio consenso, però.

Lui continua a sorridermi e a farmi l'occhiolino a ripetizione. È piuttosto inquietante. Quell'uomo così forte e vigoroso mi fa sentire minacciata: scappo via e mi rifugio nella Grande Azienda.


Salgo al settordicesimo piano con l'ascensore e, appena si aprono le porte, vengo travolta da una furia di nome Park Seo Joon, che mi prende per il polso – delicatamente però, senza stringere, mi raccomando.

Dobbiamo parlare” dice e, dopo avermi trascinato per tutto il corridoio, mi cede il passo e mi apre perfino la porta del suo ufficio, perché è un vero gentiluomo.

Io sono F4basita… non riesco a immaginare di cosa debba parlarmi.

Ho fatto qualcosa di sbagliato?” domando, balbettando.

Sono licenziata? La voce di Stanis La Rochelle17 è più forte che mai nella mia testa: sono o non sono troppo italiana?

Sto per porre a Park Seo Joon la domanda in forma diretta, quando la porta si apre e, gioiosamente, entra il mio Ben personale.

Tu!” esclamo.

Tu!” esclama Jung Hae In.

Voi!” esclama Park Seo Joon. La confusione è in agguato sul volto del Grande Capo. Forse farei meglio a mettere in chiaro le cose, non vorrei pensasse che, come tutti, ho una vita fuori dal lavoro!!!

Mi chiedo anch'io cosa ci faccia Ben qui, ma noto subito, con sguardo acuto, che regge dieci vassoi di sushi in bilico su un solo braccio, mentre nell'altra mano vedo le salse e una bottiglia di soju, anche se con il cibo giapponese non c'entra molto.

Lo guardo perplessa, ma gli sorrido ugualmente. È il mio Ben, dopotutto.

Lui è il mio Ben” spiego esaustivamente. Park Seo Joon mi guarda con aria dubbiosa, assottigliando lo sguardo. Aigoo, è un uomo così arguto!

Lui è il fattorino delle consegne. Non mi interessa il suo nome, perché sono ricco, bello e non mi importa di niente che non siano le mie scarpe in vera pelle” dice tutto d'un fiato. “E dei tuoi bei boccoli d'oro” aggiunge.

Sorrido, rasserenata, quando improvvisamente per tutta l'azienda riecheggia un boato, accompagnato da un urlo:

VAFFANCULO COREAAAAAAAAAAAA!”18

Una voce potente, roca, sexy e soprattutto genuinamente italiana. Sono miei conterranei, allora dobbiamo andare a salutarli!!! Finalmente è arrivata la mia occasione per dimostrare al Grande Capo il mio valore!!!

Afferro entrambi i maschi alfa per il mignolo e li trascino giù per le scale, verso la fonte del rumore.

Nell'atrio la scena che ci si para davanti mi fa comprendere quanto io sia bionda fin nell'anima, con esiti tristissimi. Vincenzo Cassano, noto mafioso italo-coreano, è a bordo di un carro armato che ha appena sfondato la vetrata della Grande Azienda. Si issa fuori dalla torretta quel tanto che basta per tirare fuori un mitra semiautomatico e mietere vittime tra i dipendenti del reparto beauty della Grande Azienda. Oh no, tutti i miei prodotti preferiti per la skincare!

E poi anche i miei colleghi, certo. Poverini.

Al grido di “COREA DI MERDA” Vincenzo si gira e punta il mitra verso di me – unica occidentale, quindi perché non grida “OCCIDENTE DI MERDA”? - con il chiaro intento di uccidermi. Tutta la vita mi passa davanti agli occhi, in particolar modo quelle persone meravigliose che, senza sapere di mandarmi a morte, mi hanno permesso di recarmi in questo luogo ameno. Ma io… non rimpiango niente. Se non fossi mai venuta in Corea non avrei mai scoperto la sfumatura di giallo dell'impermeabile dei maniaci e non avrei mai conosciuto il Grande Capo. Non posso rimpiangere niente. No, non rimpiango niente. Sarò forte e affronterò il mio destino.

Vedo il temibile Vincenzo premere il grilletto e sto per chiudere gli occhi, incapace di guardare in faccia la realtà. Levo le mani davanti al viso e prego, anche se non ricordo in cosa credo e, per sicurezza, mi rivolgo a Gesù, Buddha e Shiva. Qualcuno mi ascolterà… infatti le mie preghiere vengono esaudite e un angelo custode si para davanti a me, abbracciandomi e prendendo il proiettile al mio posto.

Cado come corpo morto cade19 sotto il suo peso, ormai inerte, F4 basita nello scoprire che il mio angelo custode altri non è se non BEN!

Aveva giurato che sarebbe stato il mio scudo umano e, da vero asiatico, non ha infranto la sua promessa.

Jung Hae In-ssi”20 mormoro. Il suo respiro è flebile, ma c'è. Meno male che il respiro c'è21.

Lui accenna un sorriso, sembra sereno.

Puoi trovare la gioia anche negli attimi più cupi, ricordalo!22” mi dice. Sento che le forze lo stanno abbandonando. “Soprattutto… se sposi un ricco chaebol di quinto livello. Noona, fai in modo che il mio sacrificio non sia vano… sforna eredi italo-coreani, ma non mandarli in Italia, o diventeranno come Vincenzo Cassano”. Capisco che ha ragione e quindi non posso far altro che annuire, consapevole. In un attimo, Jung Hae In è spirato. Se ne va il mio angelo custode/ragazzo delle consegne/Ben personale. Sono davvero distrutta...

Lo lascio riverso sul pavimento, e mi volto verso una nuova vita. Sospiro e cerco con lo sguardo Park Seo Joon, che in questo momento sta sfoggiando le sue abilità nel Jujutsu ai danni di Vincenzo. Con la mossa della gru, Park Seo Joon sconfigge definitivamente il temibile mafioso, che cade a terra privo di sensi.

I dipendenti – financo i sopravvissuti che strisciano dal reparto beauty – si accalcano attorno al Grande Capo ed esultano, dicendosi l’un l’altro “Complimenti, hai lavorato sodo oggi!”23. È in questo momento che comprendo di aver scelto il maschio alfa giusto, in grado persino di difendermi dai malviventi senza morire male o restare sfigurato. L'Alfa in questione fende la folla adorante e mi viene incontro, stringendomi tra le sue maschie braccia. Affonda il naso tra i miei boccoli d'oro ed inspira profondamente, dicendo:

A proposito: Vi Amo”24.

Resto di sasso, F4 basita, ma felice. La gioia di questo momento non mi impedisce di udire un canto soave che giunge all'improvviso. Le dolci parole risuonano nell'aria, e scorgo le spalle sexy di Cookie. So che è lui a cantare. Canta per me, per noi, per il bene. Per la Corea e contro tutte le mafie.



Userò gli occhi della Corea

per carpire i tuoi segreti

per capire cosa pensi

nei tuoi primi piani intensi

nei tuoi piani coreani,

così intensi e così italiani,

fatti un po' a casso25 di cane.

Userò gli occhi della Corea,

come fa un mafioso italiano,

quando che è pure coreano,

stanno tutti molto attenti”.26








DISCLAIMER: nessun coreano è stato maltrattato durante la scrittura di questa storia nonsense.

1 Cit. da Hwarang, drama sudcoreano del 2016, il cui protagonista è appunto soprannominato “Cane Volante”.

2 In Corea del Sud, erede e gestore di un grande conglomerato industriale.

3 Cit. da Boris, serie televisiva italiana costituita (per il momento) da tre stagioni e prodotta dal 2007 al 2010.

4 “Salve”.

5 “Pervertito!”.

6 Cit. principe Maxon, personaggio della nota saga trash The Selection.

7 Cit. da Boris (vedi sopra).

8 Cit. qualunque libro di melma recensito da Ilenia Zodiaco.

9 Cit. Thorn ne Gli Scomparsi di Chiardiluna, secondo romanzo della saga dell’Attraversaspecchi.

10 Vedi sopra.

11 “Grazie”.

12 In Corea del Sud, piccola stanza molto diffusa come abitazione per gli studenti fuori sede.

13 Cit. da Boris.

14 Personaggio liberamente ispirato a un noto youtuber.

15 Cit. da Boris.

16 Così Matteo Fumagalli chiama il fidanzato provvisorio delle protagoniste di un qualsiasi young adult trash, che viene prontamente piantato in asso al riapparire, nel finale, del bad boy di turno. Famosa a tal proposito è l’esclamazione “Ma Ben?!?”, ricorrente nelle recensioni trash dello youtuber.

17 Uno dei protagonisti di Boris.

18 Cit. da Vincenzo, drama sudcoreano del 2021 che tratta appunto di Vincenzo Cassano, coreano adottato da una famiglia italiana e cresciuto in seno alla mafia. Le autrici si dissociano da questa e dalle seguenti esclamazioni di Vincenzo, che sono tratte direttamente dal drama.

19Cit. Dante Alighieri Sommo Pooeta.

20 Suffisso utilizzato in Corea del Sud specialmente in ambito lavorativo o scolastico.

21 Cit. a un noto slogan inneggiante a un politico italiano di qualche anno fa.

22 Semicit. dal più grande preside che Hogwarts abbia mai avuto: Albus Silente.

23 In Corea del Susd, tipica esclamazione all’indirizzo dei colleghi al termine della giornata di lavoro.

24 Cit. Thorn ne Gli Scomparsi di Chiardiluna (vedi sopra).

25Cit. turpiloquio di Vincenzo.

26 Cit. alla sigla di Boris (rivista e corretta).

   
 
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